Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, analizza in conferenza stampa la vittoria per 4-2 di questa sera contro il Feyenoord nella prima gara del Gruppo F di Europa League.
Mister, come commenta la prestazione della sua Lazio?
“Ho visto 70 minuti di grandissimo livello, ma in Europa non puoi scherzare con certe partite. Abbiamo lasciato due gol di differenza al Feyenoord, questo è l’unico appunto che posso fare alla mia squadra dopo 70 minuti fatti di attenzione, concentrazione e zero pericolosità dei nostri avversari”.
Perché non ha giocato Marcos Antonio?
“Stavo per metterlo, poi Romagnoli e Marusic mi hanno chiesto il cambio e ho dovuto fare altre scelte. Non mi sembrava il caso di farlo giocare più di tanto in un ruolo in cui l’alternativa è solo lui, mi sembrava di rischiare troppo. È chiaro che, se gioca lui, poi il centrocampo deve essere di un certo tipo. Marcos Antonio qualità e tecnica, ma è scadente a livello fisico. Le scelte vanno fatte anche in relazione a questo: gioca quando trovo l’incastro giusto a centrocampo”.
Che impressione le ha fatto Mario Gila?
“Gila era all’esordio da titolare e ha fatto una buona partita, fatta eccezione per quella leggerezza nel finale quando però era leggera tutta la squadra. Stasera ho fatto giocare lui, magari anche perché voglio far giocare Casale domenica col Verona”.
Come sta Pedro? È recuperabile per il Verona?
“Vediamo domani se riesce ad allenarsi in gruppo e nel caso sarà pronto per uno spezzone di partite. Se non si allena, però la vedo dura. Stamattina mi ha detto che sta meglio”.
L’ha delusa il primo tempo del Feyenoord?
“È chiaro che l’ho visto giocare su livelli superiori rispetto al primo tempo di stasera, però dobbiamo considerare che le serate romane sono calde e forse i nostri avversari hanno giocato a temperature alle quali non sono abituati. Forse hanno pagato anche questo, ma noi abbiamo fatto bene”.
Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita vinta 4-2 contro il Feyenoord: “Le partite sono sempre difficili. Le squadre straniere hanno spesso una mentalità diversa dalla nostra: all’estero non mollano, negli ultimi venti minuti non avremmo dovuto scherzare ma i primi 60 minuti sono stati giocati davvero molto bene. Mi dispiace per quel che è successo nel finale, quando si fanno queste cose in Europa si va incontro a rischi enormi. Pochi giocatori hanno fatto una partita completa, oggi a tanti ho dato la possibilità di fare alcuni spezzoni. A livello di mentalità ci sono ancora ampi margini di miglioramenti: oggi eravamo vivi e dentro la partita, ma poi abbiamo scherzato un po’ troppo. Noto segnali di miglioramento e penso che la squadra in Serie A abbia raccolto meno di quanto seminato: un po’ colpa nostra, un po’ casualità. Col Napoli potevamo strappare un punto”.
Le è passata la rabbia di sabato?
“No. Ho detto quello che pensavo e lo penso ancora. Ero abbastanza lucido seppur deluso per il risultato della partita”.
Questa Lazio sembra una sua “creatura”
“La squadra lavora bene, ora c’è da pensare solo a giocare ma un po’ di percorso lo abbiamo fatto”.