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SERIE A

Cremonese-Lazio, vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 16:00 di oggi venerdi 9 settembre saranno messi in vendita i tagliandi per la gara di Campionato CREMONESE – LAZIO di domenica 18 settembre 2022 ore 15:00.

CAPIENZA STADIO GIOVANNI ZINI:

Numero biglietti disponibili al 100%: 2.434 posti

LIMITAZIONI:

nessuna limitazione

PREZZI:

Prezzi Settore ospiti (comprensivi di prevendita):

Intero: € 30

Under 14: € 15

DOVE ACQUISTARE:

I titoli sono acquistabili su https://sport.ticketone.it  e presso i punti vendita abilitati attraverso il link: https://www.ticketone.it/help/outlets/

INFORMAZIONI:

Per informazioni dettagliate:  https://www.uscremonese.it/biglietti-settore-ospiti-stadio-zini/

STRISCIONI – BANDIERE – MEGAFONO – TAMBURI:

Relativamente all’introduzione di bandiere, striscioni, tamburo e megafono: https://www.uscremonese.it/normativa-autorizzazione-striscioni/

REGOLAMENTO STADIO – CODICE DI CONDOTTA:

Reperibili sul sito: https://www.uscremonese.it/regolamento-stadio/

Per cambio nominativo e servizi post venditahttps://www.uscremonese.it/cambio-nominativo-servizi-post-vendita/

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SOCIAL

Cataldi chiarisce: “Non ho inveito contro Sozza, accetto le decisioni arbitrali”

Danilo Cataldi, attraverso il suo profilo Instagram, ha chiarito la sua posizione riguardo la squalifica per Lazio-Hellas Verona.

“Dispiace non poterci essere la prossima partita, a tal proposito ci tengo a precisare che sono una persona corretta, che accetta le decisioni arbitrali, e al termine di Napoli-Lazio non ho inveito contro il direttore di gara. Anzi, a dire la verità non abbiamo nemmeno avuto modo di parlarci poiché le mie considerazioni le stavo scambiando con un dirigente della mia società”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Hellas, numeri e precedenti: gara da ‘over’, Zaccagni contro il suo passato

Cancellare la sconfitta (e le polemiche) del match contro il Napoli e dare seguito al successo in Europa League contro il Feyenoord. La Lazio ospita il Verona domenica 11 settembre, alle 18.00. I biancocelesti hanno segnato una media di 2.4 reti a partita in Serie A contro il Verona dal 2001 – 41 in 17 sfide – la media più alta rispetto a qualsiasi avversaria affrontata almeno 10 volte nel periodo. D’altro canto la Lazio ha vinto solo due delle ultime sei gare di Serie A contro il Verona (2N, 2P), dopo che aveva trovato il successo in tutte le cinque precedenti. Il Verona è rimasto imbattuto in tutte le ultime tre trasferte contro la Lazio in Serie A (1V, 2N), mai nella sua storia ha registrato una serie più lunga senza sconfitte esterne contro i biancocelesti nella competizione.

I SINGOLI

Ciro Immobile ha messo a segno nove reti in 10 presenze di Serie A contro il Verona: nella storia della competizione hanno fatto meglio contro i gialloblù solo Gabriel Batistuta (11 gol) e Giuseppe Savoldi (10 centri). Mattia Zaccagni ha disputato 81 partite con la maglia del Verona in Serie A, realizzando nove reti; il giocatore della Lazio ha segnato nella sua ultima partita di campionato e non trova il gol per due gare di fila nella competizione da dicembre 2021.

Dati: OPTA.

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DAL MONDO

In Uk il calcio si ferma

Nella giornata di ieri, la dipartita della Regina Elisabetta ha lasciato nella disperazione il Regno Unito. L’intero Paese sarà in lutto strettissimo per 10 giorni. Lutto strettissimo che coinvolgerà anche il calcio inglese. Infatti tutte le gare della Premier League saranno posticipate come si evince dal comunicato diramato sui canali ufficiali: “In segno di rispetto a Sua Maestà la Regina Elisabetta II, le gare della Premier League di questo fine settimana saranno posticipate”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio più bella di Sarri, ci sarà da divertirsi. Vecino chiave di volta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera con il Feyenoord ci siamo divertiti tanto, per un’ora abbiamo visto la Lazio più bella di Sarri. Ha giocato seguendo i concetti del proprio tecnico. Dal baricentro alto all’intensità, dalla velocità della manovra alla fase di conclusione. Poi c’è stato anche un calo di tensione che ha un po’ macchiato la differenza reti con gli olandesi. E’ chiaro che mantenere quel ritmo per 90′ non è facile, non credo abbiano influito i cambi. Se questa è la Lazio, ci possiamo davvero divertire in questa stagione. La cosa più importante che ci ha raccontato questa partita, è la crescita di Vecino. E’ una chiave di volta anche per risolvere il rebus a metà campo, considerando anche le caratteristiche fisiche di Marcos Antonio. E’ il titolare che si alternerà con Luis Alberto in relazione al piano partita.

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RASSEGNA STAMPA

Qualità, intensità e velocità: il sarrismo d’Europa

Dominio totale della Lazio ieri sera all’Olimpico contro il Feyenoord. Palleggio continuo, trame di gioco ben delineate, possesso  palla funzionale. Il poker è stato riduttivo, i biancocelesti avrebbero potuto fare più gol, ma la Lazio è riuscita comunque a dare spettacolo. Da fuori una sensazione di solidità importante, tecnica abbinata a velocità, pressing alto, un gioco caratterizzato da forti tratti offensivi. Gli olandesi tentano di contenere i biancocelesti, ma non riescono nel loro intento e vengono sovrastati dalla squadra di mister Sarri. Cala l’attenzione negli ultimi 20 minuti, Gimenez fa doppietta e accorcia le distanze. Si al turnover, ma si voleva portare a casa il risultato per iniziare con il piede giusto l’Europa League, obiettivo centrato, ora si pensa già alla prossima, domenica in casa con il Verona. Gazzetta dello Sport

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Più forti dello scorso anno. Sarri super”

“Mi piace giocare quando abbiamo il baricentro alto e riconquistiamo la palla. Siamo più forti? Sicuramente più concreti rispetto all’anno scorso”. Scritto e sottoscritto da Felipe Anderson, in gol contro il Feyenoord nel 4-2 della Lazio al debutto in coppa. Il brasiliano è il primo giocatore biancoceleste ad andare a segno almeno una volta in cinque stagioni di Europa League. Lui c’è sempre.

La voglia di Felipe

“Ho caratteristiche di accelerazione e posso sfruttarle per tutta la partita. Ogni giorno miglioriamo nei movimenti, diventano automatici. Così può crescere il rendimento di noi esterni. Quando scendo in campo con la fiducia, avverto motivazioni superiori. Il tecnico e la squadra contano su di me, lo sento, farò di tutto per essere al 100 per cento in ogni partita. Festeggiare per la vittoria? Non c’è tempo, testa al Verona”.

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RASSEGNA STAMPA

L’Olimpico risponde presente anche in Europa. Era dal 2011…

Ventitremila spettatori all’esordio europeo non si ammiravano dal record di 24mila dei preliminari contro il Rabotnicki del 18 agosto 2011, prima di Cissé e Klose con la maglia della Lazio. Sarri è il nuovo idolo, acclamato al 30’ da un coro e sostenuto contro gli arbitri italiani da un comunicato della Nord: «Visto l’andazzo di questo inizio, se qualcuno dall’alto ha intenzione di penalizzarci, dovrà rivedere il piano perché i laziali sono pronti a scendere in piazza com’è successo in passato». Sarri ringrazia, commosso: «Qui mi sento a casa e ringrazio il mio popolo». 

Il Messaggero

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NEWS

Sarri: “Settanta minuti grandissimi, poi scherzato troppo. M.Antonio? Qualità, ma scadente fisicamente…”

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, analizza in conferenza stampa la vittoria per 4-2 di questa sera contro il Feyenoord nella prima gara del Gruppo F di Europa League.

Mister, come commenta la prestazione della sua Lazio?
“Ho visto 70 minuti di grandissimo livello, ma in Europa non puoi scherzare con certe partite. Abbiamo lasciato due gol di differenza al Feyenoord, questo è l’unico appunto che posso fare alla mia squadra dopo 70 minuti fatti di attenzione, concentrazione e zero pericolosità dei nostri avversari”.

Perché non ha giocato Marcos Antonio?
“Stavo per metterlo, poi Romagnoli e Marusic mi hanno chiesto il cambio e ho dovuto fare altre scelte. Non mi sembrava il caso di farlo giocare più di tanto in un ruolo in cui l’alternativa è solo lui, mi sembrava di rischiare troppo. È chiaro che, se gioca lui, poi il centrocampo deve essere di un certo tipo. Marcos Antonio qualità e tecnica, ma è scadente a livello fisico. Le scelte vanno fatte anche in relazione a questo: gioca quando trovo l’incastro giusto a centrocampo”.

Che impressione le ha fatto Mario Gila?
“Gila era all’esordio da titolare e ha fatto una buona partita, fatta eccezione per quella leggerezza nel finale quando però era leggera tutta la squadra. Stasera ho fatto giocare lui, magari anche perché voglio far giocare Casale domenica col Verona”.

Come sta Pedro? È recuperabile per il Verona?
“Vediamo domani se riesce ad allenarsi in gruppo e nel caso sarà pronto per uno spezzone di partite. Se non si allena, però la vedo dura. Stamattina mi ha detto che sta meglio”.

L’ha delusa il primo tempo del Feyenoord?
“È chiaro che l’ho visto giocare su livelli superiori rispetto al primo tempo di stasera, però dobbiamo considerare che le serate romane sono calde e forse i nostri avversari hanno giocato a temperature alle quali non sono abituati. Forse hanno pagato anche questo, ma noi abbiamo fatto bene”.

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita vinta 4-2 contro il Feyenoord: “Le partite sono sempre difficili. Le squadre straniere hanno spesso una mentalità diversa dalla nostra: all’estero non mollano, negli ultimi venti minuti non avremmo dovuto scherzare ma i primi 60 minuti sono stati giocati davvero molto bene. Mi dispiace per quel che è successo nel finale, quando si fanno queste cose in Europa si va incontro a rischi enormi. Pochi giocatori hanno fatto una partita completa, oggi a tanti ho dato la possibilità di fare alcuni spezzoni. A livello di mentalità ci sono ancora ampi margini di miglioramenti: oggi eravamo vivi e dentro la partita, ma poi abbiamo scherzato un po’ troppo. Noto segnali di miglioramento e penso che la squadra in Serie A abbia raccolto meno di quanto seminato: un po’ colpa nostra, un po’ casualità. Col Napoli potevamo strappare un punto”.

Le è passata la rabbia di sabato?
“No. Ho detto quello che pensavo e lo penso ancora. Ero abbastanza lucido seppur deluso per il risultato della partita”.

Questa Lazio sembra una sua “creatura”
“La squadra lavora bene, ora c’è da pensare solo a giocare ma un po’ di percorso lo abbiamo fatto”.

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DICHIARAZIONI

Vecino boom: “Con la fiducia di Sarri, per me è tutto più facile. Qui c’è un bel clima”

Matias Vecino, centrocampista della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita vinta 4-2 contro il Feyenoord: “Nell’ultimo anno di Conte, sono stato fuori 7-8 mesi. La squadra stava lottando per i primi posti ed è stato difficile riuscire a trovare spazio, in Nazionale ho fatto una buona Copa America: l’ultimo anno sono rimasto all’Inter per decisione di Inzaghi, mi aveva detto che sarei potuto essere un giocatore importante per la squadra ma poi non è successo nulla di tutto questo”.

Sta tornando il miglior Vecino?
“Con la fiducia di un allenatore, è tutto più facile perché ti dà la possibilità di prendere ritmo. All’Inter non ho giocato spesso, in Nazionale sempre: mi sento bene fisicamente, ho tanta voglia e tanta fame. E’ importante avere un allenatore che mi stima come Sarri”.

Quanto è difficile conquistare un posto da titolare alla Lazio?
“Purtroppo sono arrivato due settimane prima dell’inizio del campionato e questo mi ha un po’ penalizzato perché non ho giocato amichevoli e fatto la preparazione con la squadra. Mi sento sempre meglio. Sapevo di trovare compagni forti qui alla Lazio, ognuno ha le sue caratteristiche e Sarri sceglie i giocatori più adatti per ogni partita: in campo, poi, si gioca per la squadra”.

Che clima c’è alla Lazio?
“Qui il clima è bello, c’è un gruppo che si conosce da diversi anni. C’è un grande potenziale che va tirato fuori, è questo il salto che dobbiamo fare: c’è da trovare continuità per restare nei primi posti e competere con le squadre più forti”.