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Ungheria-Italia, i convocati di Mancini: c’è Provedel

Possibile esordio questa sera con la maglia della Nazionale per il terzino della Salernitana Pasquale Mazzocchi. Dopo essersi accomodato in tribuna venerdì sera, nella sfida vinta 1-0 contro l’Inghilterra, Mazzocchi è stato inserito nella lista dei 23 calciatori convocati per Ungheria-Italia al posto di Emerson Palmieri. Cambia il terzo portiere, con Provedel al posto di Vicario. Tribuna confermata per Gatti e Cancellieri. Ecco i 23 azzurri scelti dal ct e i numeri di maglia.

Portieri – (1) Donnarumma, (12) Meret, (21) Provedel.

Difensori – (2) Di Lorenzo, (3) Dimarco, (4) Toloi, (5) Luiz Felipe, (15) Acerbi, (17) Mazzocchi, (19) Bonucci, (23), Bastoni.

Centrocampisti – (6) Pobega, (7) Frattesi, (8) Jorginho, (13) Esposito, (14) Grifo, (16) Cristante, (18) Barella.

Attaccanti – (9) Scamacca, (10) Raspadori, (11) Gnonto, (20) Gabbiadini, (22) Zerbin.

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Immobile ha saltato 12 delle ultime 13 della Nazionale. Ma la scelta spesso è di Mancini…

Non può stringere i denti per sempre. C’è un dato che riguarda Ciro Immobile che sorprende particolarmente: delle ultime 13 partite della nazionale ne ha giocata solo una (quella contro la Macedonia). Per il resto, ogni volta, ha dovuto alzare bandiera bianca. Difficile sia solo un caso. Possibile, per esempio, che non avendo un’alternativa vera Sarri decida di farlo giocare mentre Mancini, che ha più varietà di scelta, opti per il forfait.
L’8 settembre 2021, l’attaccante napoletano ha saltato la sfida con la Lituania, ma 4 giorni dopo era in campo. A novembre gioca (e segna) contro la Salernitana (il 7), non è a disposizione per le gare con Svizzera (il 12) e Irlanda del Nord (il 15), e si arrende anche per la partita con la Juventus (del 20). Lo scorso 30 settembre si fa male (e viene sostituito dopo 41 minuti) durante la gara con la Lokomotiv Mosca, ma all’uscita dallo stadio assicura di stare bene e che avrebbe giocato sia contro il Bologna (3 ottobre) che contro Spagna e Belgio (6 e 10): salterà tutte e tre le partite. Perché Ciro, trascinato da generosità e ambizione, spesso minimizza i propri problemi fisici per poi rendersi conto solo successivamente di non essere in grado di giocare. Anche per questo però la Lazio sta continuando a riflettere sull’eventualità di intervenire sul mercato a gennaio. Immobile, giocando pure quando è a mezzo servizio, è a rischio stop e i biancocelesti non hanno sostituto pronto. Nei giorni scorsi Sarri ha spiegato in conferenza che “abbiamo bisogno di Cancellieri sia sull’esterno che al posto di Ciro, e questo forse ne rallenta un po’ la crescita”. L’assenza di un secondo centravanti di ruolo, insomma, non penalizza solo Immobile. Altro motivo per il quale intervenire sul mercato è necessario. La Lazio pensa a Caputo con il quale, già in estate, c’era un accordo di massima. L’attaccante della Sampdoria ha un ottimo rapporto con il capitano biancoceleste, e i due sarebbero felici di condividere l’avventura romana. Il club capitolino vorrebbe però prenderlo solo in prestito, preferendo investire su profili più giovani (il bomber blucerchiato ha 35 anni). Una soluzione però va trovata, perché Immobile non può stringere i denti per sempre. Anche se gli viene naturale farlo…

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Lazio, vittorie dalla U14 alla U18. E brilla la stella di Sanà Fernandes: talento classe 2006 portato da Couto

Una stella, accesa da un vecchio amico. In estate la Lazio ha preso Sanà Fernandes, ragazzo classe 2006 svincolatosi dallo Sporting Lisbona. Nato in Guinea-Bissau, ha passaporto portoghese. A Roma è arrivato su segnalazione di Fernando Couto, che con i biancocelesti ha vinto lo scudetto nel 2000. L’ex difensore ha segnalato Fernandes a Lotito in persona (nel primo anno di presidenza Couto faceva ancora parte della rosa) e ai dirigenti del settore giovanile che si sono convinti subito delle qualità del ragazzo.

Esterno molto rapido, dotato di estro e fantasia, Fernandes si è subito trasferito nel convitto che ospita i talenti della Lazio. Pur essendo giovanissimo, Sanà ha le idee chiare sugli obiettivi che vuole centrare: “Sono molto felice di essere alla Lazio, è una delle migliori squadre del mondo – ha detto appena arrivato -. Il mio obiettivo in questa stagione è aiutare la squadra il più possibile, mentre a lungo termine vorrei entrare in Prima Squadra. I tifosi della Lazio possono stare certi che darò sempre il massimo. In campo amo dare spettacolo con dribbling e gol”. Promessa che per il momento ha mantenuto: sabato, con la U18, ha segnato (su rigore, sbagliandone però un altro) contro i pari età della Roma, aiutando i biancocelesti a vincere per 3-0 (successo arrivato in un fine settimana in cui, dalla U14 alla U18, tutte le rappresentative della Lazio hanno trionfato). Sulla fascia è stato una perenne spina nel fianco per Cavacchioli, che non è mai riuscito a contenerlo. Anche con la Primavera, Sanà ha già fatto colpo: contro l’Ascoli ha segnato un gol e servito un assist, dimostrando, seppur da sotto età, di poter dare un contributo importante alla squadra di Sanderra. In questa stagione farà avanti e indietro fra U18 e Primavera, ma, di tanto in tanto, si allenerà anche con la prima squadra, come in occasione della rifinitura che ha preceduto la partita col Midtjylland.LAVORO Pur essendo appena arrivato a Roma, Sanà si è inserito bene nel gruppo. Ragazzo timido e riservato, sta studiando con impegno l’italiano per riuscire a legare ancora di più con i compagni. A Formello sono convinti che possa far bene. Non perché è una stella, accesa da un vecchio amico come Couto, ma perché sta già mettendo in mostra qualità interessanti.

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APPROFONDIMENTI

Elezioni politiche 2022, La gioia di Lotito finalmente senatore: “Non tradirò i molisani”

Claudio Lotito è ufficialmente senatore. Il presidente della Lazio ha vinto la sfida nel collegio uninominale del Molise in cui è stato candidato dal centrodestra in quota Forza Italia.

Il patron biancoceleste ha condotto la sua campagna tra Roma e il territorio (discoteche incluse) che gli è stato affidato dalla coalizione e finalmente può coronare il sogno che riteneva di aver realizzato già nel 2018: Lotito ha passato l’intera scorsa legislatura a protestare e presentare ricorsi contro l’esclusione dal Senato.

Intanto i laziali, pur spesso in disaccordo con il presidente, si fregano le mani. Quando Dino Viola fu eletto senatore, la Roma vinse lo scudetto. Era il 1983 e il proprietario dei giallorossi era un uomo della Democrazia Cristiana. Il bis, stavolta in salsa laziale e forzista, non dispiacerebbe affatto alla curva Nord.

“Ho messo in questa campagna elettorale cuore e passione, non tradirò la fiducia dei molisani”, ha subito dichiarato il patron biancoceleste. E ora può pure lasciare l’albergo in Molise in cui ha vissuto durante la campagna elettorale e tornare a Roma. Repubblica.it

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Dallo Spezia al Mondiale, un mese e mezzo senza sosta

Un mese e mezzo da vivere tutto di un fiato. Senza sosta, sino al mondiale in Qatar. Domenica la Lazioospiterà lo Spezia, il 16 ottobre affronterà l’Udinese e il 30 la Salernitana. Il 10 ottobre Sarri e i suoi, saranno al Franchi per disputare il match con la Fiorentina e poi l’attuale capolista Atalanta il 23 al Gewiss Stadium. Come se non bastasse ci saranno gli impegni europei di mezzo come il viaggio a Graz contro lo Sturm del 6 ottobre, poi il ritorno il giovedì seguente nella Capitale dove il 27 arriverà pure il Midtjylland. Compresso anche novembre, che si aprirà con l’ultima giornata del gruppo F di Europa League a Rotterdam col Feyenoord. Dopodiché si passerà a una full immersion di Serie A con il derby, il Monza in casa e la trasferta allo Stadium con la Juventus.

Nella passata stagione Sarri si è lamentato spesso del poco riposo, ora ci saranno 12 partite in un mese e mezzo, una ogni 3,5 giorni. Casale  salterà minimo 3 o 4 settimane, Sarri spera nel recupero di Lazzari, oggi atteso per ulteriori esami e ancora in corsa per una chance contro lo Spezia smaltendo definitivamente la lesione al flessore destro. Anche Immobile oggi si sottoporrà a ulteriori esami, alla fine rientrato nella Capitale per la contrattura al bicipite femorale. Nel frattempo nel weekend senza prima squadra arrivano l’en plein del settore giovanile con tutte vittorie dall’U18 fino all’U14, compresi due derby. Primo successo pure per la Women con prima gioia per Louise Eriksen. Il Messaggero

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Rientro Immobile, scelta dei medici. Oggi altri esami, obiettivo Spezia

A seguito degli accertamenti clinici a cui Ciro Immobile era stato sottoposto ieri mattina, sembrava che l’attaccante della Lazio poteva partire per Budapest insieme agli Azzurri, ma non avrebbe preso parte al match. L’edema non era ancora del tutto guarito, ma il 17 biancoceleste voleva comunque stare vicino ai compagni, a dimostranza del suo coinvolgimento e della sua vicinanza alla squadra. All’aeroporto di Milano Malpensa ha però salutato compagni e tecnici, la scelta di farlo rientrare a Roma è stata presa di comune accordo dal prof Ferretti e dai medici della Lazio. Lotito non è intervenuto e non ha influenzato la scelta. Oggi Ciro verrà sottoposto ad ulteriori controlli. Corriere dello Sport

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Lazio, il paradosso del calciomercato: gioca chi è costato meno. Segno che si può crescere ancora…

Un paradosso, che può però infondere ottimismo. La Lazio in questa stagione è partita bene: dopo le prime 7 giornate di Serie A ha conquistato 3 punti in più e subito ben sette reti in meno. Un miglioramento che, per il momento, vale alla squadra un avanzamento di due posizioni in classifica (era sesta un anno fa, è quarta ora). Si può sognare, c’è motivo di essere ambiziosi. Eppure non tutti i conti tornano. Già, perché la Lazio sta facendo meglio anche perché aiutata da un mercato finalmente mirato, eppure gli acquisti più costosi (e in molti casi i più attesi) sono quelli che giocano meno (o per niente). Segno che la squadra può crescere ancora se Sarri riuscirà a valorizzare anche i vari Marcos Antonio, Casale e Maximiano e se loro si dimostreranno all’altezza.
Proprio in porta il paradosso più grande: per il portoghese la Lazio ha speso circa 10 milioni, 2 per Provedel. A giocare è però l’ex Spezia, e non soltanto per l’errore di Maximiano contro il Bologna (si fece espellere nei primi minuti), ma perché Sarri è convinto dalla personalità dell’estremo difensore italiano. Fin dai primi allenamenti comanda il reparto senza timidezza, urla ai compagni, li guida. Motivo per il quale per ora il tecnico biancoceleste ha preferito farlo giocare sia in campionato che in coppa. A Casale, pagato poco meno di 10 milioni, Sarri ha preferito per ora Romagnoli (arrivato a parametro zero) e Patric. Perfino Gila (6 milioni) ha giocato più dell’ex Verona che Sarri aveva chiesto già a gennaio. Casale, d’altronde, è abituato a giocare in una difesa con la linea a 3, motivo per il quale è in ritardo nella fase di apprendimento. A rallentarlo ulteriormente ci si è messo anche un problema muscolare (la Lazio fa sapere che gli esami ai quali si è sottoposto “hanno evidenziato una lesione di basso-medio grado a carico della regione adduttoria della coscia sinistra”) che lo terrà fuori almeno un paio di settimane (ma possono diventare 4). Anche Marcos Antonio, il giocatore che più incuriosiva i tifosi, sta trovando poco spazio benché non sia stato pagato poco (9 milioni tutto compreso). Sarri vuole che il centrocampo abbia equilibrio dal punto di vista sia tecnico-tattico che fisico. Per giocare con maggiore continuità quindi il brasiliano dovrà aspettare, per ora il vero rinforzo a centrocampo è stato Vecino (arrivato a zero). Perché la Lazio rispetto all’anno scorso è migliorata, ma ha ancora potenziale inespresso. È il paradosso dell’ultimo mercato, al termine del quale i giocatori più pagati sono quelli che giocano meno.

Corriere della Sera

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Casale, non solo l’infortunio: frenata la crescita

Frenata sulla crescita. A Nicolò Casale è stata riscontrata una lesione di basso/medio grado a carico della regione adduttoria della coscia sinistra. Rischia di stare fermo un mese. Non ci voleva, considerando che Sarri aveva chiesto l’acquisto dell’ex Verona già a gennaio, facendolo però giocare, in questo inizio di stagione, meno di Romagnoli, Patric e Gila. Non una mancanza di fiducia, anzi, semplicemente la necessità di far assorbire anche a lui i movimenti della difesa a 4 (col Verona era abituato a giocare a 3). L’infortunio ne rallenta inevitabilmente il processo di apprendimento.

Proprio l’infortunio di Casale può essere l’occasione per Gila di emergere ancora di più. Arrivato in estate dal Real Madrid (ma a parte due spezzoni a campionato finito aveva giocato solo col Castilla), Gila si è messo in mostra tanto da ritagliarsi uno spazio anche nella nazionale spagnola U21 (venerdì haa esordito contro i pari età della Romania, giocando 30 minuti). Non aveva mai trovato spazio nelle altre rappresentative juniores, segno che con la Lazio ha attirato su di sé l’attenzione dei selezionatori. Ora che troverà ancora più spazio potrà confermare di essere pronto al salto di qualità.

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INFERMERIA

Si ferma Casale, lesione all’adduttore: la situazione

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Nicolò Casale è stato sottoposto in data odierna in Paideia International Hospital ad esami clinici e strumentali che hanno evidenziato una lesione di basso/medio grado a carico della regione adduttoria della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero.

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DICHIARAZIONI

Immobile incrocia le dita: “Domani il controllo, spero di farcela per lunedì”

Ciro Immobile svolgerà nelle prossime ore gli accertamenti necessari a valutare la contrattura al flessore. Il Capitano della Lazio ha rilasciato una battuta a Sportitalia, a tal proposito: “Domani faccio un controllo e vediamo dai, spero di esserci lunedì“.