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FORMELLO

FORMELLO – Riposo extra concesso da Sarri: i lavori ripartiranno martedì

Maurizio Sarri ha concesso due giorni di riposo extra, il gruppo tornerà a lavorare a Formello martedì 27. Questa mattina sono stati risparmiati Patric e Casale. Lo spagnolo si era rivisto ieri, l’ex Hellas è fermo da Cremona. A questi su aggiunge ovviamente Lazzari, che punta il 10 ottobre (monday night contro la Fiorentina) per tornare in campo. La gestione è stata la parola chiave di questa settimana, Sarri ritroverà il gruppo al completo solo il 29.

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CURIOSITA'

Tre ex biancocelesti hanno ottenuto la qualifica Uefa A

Senad Lulic, Marco Parolo e Guglielmo Stendardo hanno superato il corso di Coverciano. Con la qualifica Uefa A i neoallenatori potranno guidare qualsiasi squadra giovanile, comprese quelle partecipanti ai campionati Primavera, tutte le squadre femminili, incluse quelle di Serie A, e le prime squadre maschili fino alla Serie C. Potranno inoltre essere tesserati come viceallenatori dai club di Serie A e Serie B maschile.

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INFERMERIA

Sarri e una difesa da monitorare: Lazzari a Firenze, esami per Casale

Ultimo allenamento della settimana, la Lazio stacca la spina. Domenica di riposo concessa da Maurizio Sarri in attesa di ripartire con il campionato. Senza i nazionali nel centro sportivo biancocelete si è continuato a lavorare, poi da lunedì si inizierà a pensare alla sfida contro lo Spezia del 2 ottobre.

Le condizioni in infermeria

Patric da gestire, Casale da controllare. L’ex Verona ha riportato un fastidio all’adduttore, per oggi sono previsti controlli strumentali. Ieri ha saltato entrambe le sedute previste. In infermeria c’è anche Lazzari, fuori per una lesione di primo grado al flessore della coscia destra. Il terzino, rivalutato mercoledì, dovrebbe recuperare per la gara in programma a Firenze il 10 ottobre. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Operazione rinnovi, scatto Lazzari

Secondo quando riporta il Corriere dello Sport, c’è aria di rinnovo per Lazzari. Il suo contratto scade nel 2024 e la società si è mossa dopo il mercato per allacciare i primi contatti con lo staff per allungarlo fino al 2027. Appena finito l’impegno delle elezioni, Lotito dovrebbe tornare di corsa a Roma per chiudere l’operazione Lazzari, che compirà 29 anni a fine novembre e la Lazio vuole tenerselo stretto.

Solo a gennaio è stato vicinissimo alla cessione,invece Sarri ha dato una nuova vita calcistica al terzino, facendone il punto fermo della linea a 4. Adesso Lazzari punta l’uomo e dribbla, salta le trincee e garantisce giocate risolutive. Spera di conquistare di nuovo la Nazionale, adesso è di nuovo fermo ai box per uno stiramento.

Lazzari sarà il primo di tanti a cui strappare il rinnovo. Ce ne sono diversi che scadono tra il 2023 e il 2024, tra cui Romero. L’argentino potrà liberarsi a giugno, ma a novembre compirà 18 anni e a quel punto potrà firmare un contratto fino a 5 anni. Sempre a giugno, saluteremo Radu, che ha già annunciato il ritiro, e forse Pedro, che però può far scattare il rinnovo fino al 2024. Nel 2024 scadranno i contratti di Felipe Anderson, che con un rinnovo rimarrà alla Lazio a vita, di Cataldi e di Milinkovic. Mentre Danilo si è promesso per sempre, Lotito vuole tentare l’impossibile e far firmare il rinnovo anche a Sergej, per non perderlo a zero. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, pericolosa generosità azzurra. Cancellieri non è ancora pronto per Sarri…

Manna o mannaia, lo dirà la prossima risonanza. Immobile si ferma, ma per il momento non torna a casa. Due giorni fa a Coverciano aveva già sentito tirare i muscoli, ieri ha saltato la sfida contro l’Inghilterra, dopo aver accusato un affaticamento al bicipite femorale della coscia destra. Ora c’è pure un piccolo edema, la Lazio lo implora di rientrare a Roma. Sarri è in ansia, ma Ciro non molla. Soltanto gli esami di oggi a pranzo sveleranno se la contrattura lo costringerà a dare forfait anche per la gara di dopodomani contro l’Ungheria: «Io volevo già giocare – le parole del centravanti in mixed a San Siro ieri sera – e sono ottimista. Se non troveranno nulla sotto l’edema, resterò e mi riprenderò la mia maglia». A differenza di altri, con le valigie in mano alla prima smorfia, il bomber mostra ancora una volta tutto il suo attaccamento alla causa azzurra, ma questa generosità a Formello è già stata pagata cara. Meno di un anno fa, a novembre scorso, Lotito si infuriò con i medici dell’Italia per la gestione del suo polpaccio sinistro, che poi gli fece saltare il big match contro la Juventus, terminato con una sconfitta. Guai a ripetere lo stesso errore, c’è lo Spezia, e poi un tour de force di 11 gare in 40 giorni, subito dopo la sosta.

C’È SOLO CANCELLIERI 

Ha bisogno di riposo, Immobile deve scongiurare il peggio. Con la Lazio si è già spremuto sin troppo. Nove gare su nove giocate in quest’avvio. E non sono passati nemmeno due mesi dalla vigilia di Ferragosto. Fra Europa e campionato, Ciro non ha mai rifiatato: 775’ in campo, nessun altro giocatore di movimento biancoceleste è stato impiegato così tanto. Per intenderci, fra i pali Provedel ha 802’, appena 27’ in più del bomber senza le sue corse avanti e indietro. I fatti lo dimostrano nel concreto, per Sarri Cancellieri è un grande prospetto (ieri fuori dalla lista dei 23 di Mancini insieme al portiere friulano), ma non è ancora pronto a dovere per sostituirlo. Il baby arrivato in prestito il 29 giugno, per un costo di 7 milioni (più 1,5 di premi), è già a bilancio: il riscatto è praticamente obbligatorio. Eppure prosegue il tormentone sul vice-Ciro, anche se Immobile è il primo a non voler un vero alter ego. Ciro vuole giocare sempre, lo dimostra anche in azzurro. C’è chi lancia suggestioni a costo zero (Vydra, Teodorczyk e Sturridge), ma non è in moto alcuna ricerca per gennaio in attacco. Sarri, Immobile e Lotito hanno stretto un patto su un foglio privato già nel mercato estivo. Il Messaggero

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Immobile, oggi novità sulle sue condizioni. L’allarme rosso non suona ma…

Ansia, ma l’allarme rosso non sta suonando. Ciro Immobile si è fermato. Ieri non ha giocato nella partita di Nations League contro l’Inghilterra a causa di un problema muscolare. E a Formello si suda freddo. Già, perché il capitano ha riportato una contrattura al bicipite femorale della coscia destra che lo mette a rischio per la gara con lo Spezia del 2 ottobre. In realtà le prime sensazioni sono positive, tanto che Immobile non ha abbandonato il ritiro della nazionale (a differenza di Tonali). Oggi si sottoporrà agli esami strumentali per capire se l’edema si è riassorbito. Fatto sta però che qualche problemino fisico Immobile ce l’ha: sta giocando tanto (775 minuti fra campionato e coppa, più di qualsiasi altro giocatore offensivo in Italia) e lo spazio per recuperare è poco. I suoi muscoli devono essere tutelati, anche perché per la Lazio è fondamentale che stia bene: nella passata stagione i biancocelesti hanno vinto solo due delle otto partite che ha saltato (perdendone tre), nel 2020-21 si sono imposti solo in Coppa Italia contro il Parma, conquistando appena tre pareggi nelle restanti sei partite che non ha giocato. Da quando, nel 2016, Immobile è stato acquistato dalla Lazio, in nessuna stagione i biancocelesti sono riusciti a far registrare un bilancio positivo fra vittorie e sconfitte nelle partite che l’attuale capitano ha saltato. Questo sia perché Immobile incide tantissimo (non a caso è il giocatore che, nella storia del club, ha segnato più spesso l’1-0), ma anche perché privo di una vera alternativa. E così il problema diventa ancor più serio: non avendo un giocatore che lo possa sostituire, Sarri non lo toglie mai dal campo e lui continua ad accumulare fatica. Non un caso che proprio quella scorsa, quando è stato ceduto Caicedo (l’ultimo suo alter ego realmente preso in considerazione da Inzaghi prima e Sarri ora), sia l’annata nella quale Immobile ha saltato più partite: non potendo riposare si affatica di più e, di conseguenza, incappa più facilmente in qualche problema muscolare. Oggi si saprà se potrà recuperare già per la partita di lunedì con l’Ungheria, o se invece dovrà stare a fermo più a lungo, mettendo a rischio anche la gara con lo Spezia. Non si tratta di nulla di grave, per questo l’allarme rosso a Formello non sta suonando. Ma un po’ d’ansia per i muscoli del capitano c’è.

Corriere della Sera

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Marcos Antonio a lezione da Sarri. Sono i giorni in cui deve emergere

Gli occhi puntati addosso. Un’occasione da sfruttare. Dopo le prime 9 partite stagionali, fra campionato ed Europa League, è arrivata la prima sosta. Fra i giocatori rimasti a Formello (sono 8 i nazionali che in questi giorni non sono a disposizione di Sarri), quello che più di tutti deve sfruttare questi giorni di lavoro è Marcos Antonio. Il centrocampista brasiliano arrivato in estate dallo Shakhtar era, tolto Romagnoli, il giocatore più atteso dai tifosi della Lazio. Pur essendo giovanissimo ha già effettuato partite importanti in Champions League (riuscendo anche a espugnare il Bernabeu), e per filosofia di gioco è uno dei calciatori arrivati a Roma negli ultimi 18 mesi che più si avvicina alle idee di Sarri. Eppure per ora ha trovato poco spazio. Appena 138 minuti sugli 810 totali (Europa League compresa). Solo una volta (contro il Verona, quando Cataldi era squalificato) è partito titolare. Ci si aspettava di più. Ma staff tecnico, compagni e tifosi continuano a credere in lui.

LA SITUAZIONE

In allenamento Marcos Antonio convince. Ha visione, riesce a far girare la palla con rapidità e i movimenti sono spesso giusti. Il problema, come spiegato da Sarri al termine della partita con il Feyenoord, è un altro. “È chiaro che, se gioca lui, poi il centrocampo deve essere di un certo tipo – ha ammesso il tecnico -. Marcos Antonio ha qualità e tecnica, ma a livello fisico deve ancora crescere. Le scelte vanno fatte anche in relazione a questo: gioca quando trovo l’incastro giusto a centrocampo”. L’anno scorso Sarri ha a lungo cercato l’equilibrio per la mediana, e nella prima parte della stagione la difesa è spesso andata in difficoltà proprio perché poco protetta e legata al centrocampo. Ora che l’equilibrio c’è, Sarri non ha intenzione di fare un passo indietro. Ma resta convinto che con Marcos Antonio la squadra possa evolversi.

L’OCCASIONE

Sta al brasiliano sfruttare anche questa settimana di sosta per assimilare meglio le richieste del tecnico e riuscire a riproporne le idee in campo. Deve anche mettere su massa, senza però compromettere la sua agilità, che gli permette di muoversi senza palla e proporre sempre una soluzione di passaggio al compagno che in quel momento è in possesso di palla. Con la Lazio che in questa stagione è partita bene, Marcos Antonio è l’unica nota che si deve ancora accordare. In questi giorni ha gli occhi puntati addosso. Sarri lo osserverà con attenzione. Lui ha un’occasione da sfruttare per ritagliarsi più spazio.

Gazzetta dello Sport

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RADIOSEI

MEMORIAL PINO WILSON – Pancaro, Fiore, Giannichedda e Di Chiara a Radiosei

In occasione del primo Memorial dedicato a Pino Wilson, Radiosei ha raccolto le parole dei partecipanti.

Le voci di Giuseppe Pancaro, Stefano Fiore, Giuliano Giannichedda, Gabriele Pulici e Stefano Di Chiara.

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FORMELLO

FORMELLO – Doppia seduta: Patric c’è, Casale no

Doppia seduta per i biancocelesti. Questa mattina Maurizio Sarri ha ritrovato in campo Patric, che era stato gestito nei giorni scorsi. Non c’è fretta, la gara contro lo Spezia dista più di una settimana e il gruppo ovviamente non è al completo. Patric in gruppo, Casale no. L’ex Hellas è uscito acciaccato da Cremona e il protocollo prevede ancora un turno di riposo. Le sue condizioni non preoccupano al pari di quelle di Zaccagni e Pedro, che dovrebbero essere regolarmente disponibili per il ritorno in campo dopo la sosta. Su Lazzari invece, i dubbi ci sono. Dovrebbe recuperare dalla lesione di primo grado al flessore della coscia in tempo per un paio di sedute, ma a quel punto la valutazione sarà attenta, visto che il giocatore è fermo da tre settimane. Oggi Sarri ha aggregato al gruppo una buona fetta di Primavera. Nessuna novità nella seduta pomeridiana iniziata alle ore 16.

Domattina appuntamento a Formello alle 10:30 per l’allenamento mattutino.

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AVVERSARIO

Goleada in amichevole per lo Sturm Graz

Amichevole internazionale per lo Sturm di Graz che ha ospitato gli sloveni del Maribor attualmente quarti in classifica (su dieci squadre) nella Prva Liga e goleada. Gli austriaci infatti si sono imposti per 5 a 1 con le reti di Oroz, Boving, Borkovic, Kiteishvili e Lang. 

Lo Sturm tornerà in campo in gare ufficiali il 2 ottobre per affrontare l’Austria Vienna in campionato. Poi la doppia sfida contro la Lazio intervallata da un’altra gara di campionato con il Tirol.

Alessio Buzzanca