Una maledizione. Ogni squadra, a guardare bene, ha la sua. Famosa quella del Benfica, che non vince una coppa internazionale dal 1962 (all’epoca fu la Coppa Campioni). Secondo le credenze popolari il digiuno è iniziato quando Bela Guttmann, il tecnico di quella squadra, ricevuto un secco “no” alla richiesta di adeguamento del contratto, lasciò la sede del club urlando che “il Benfica non vincerà più una coppa europea per almeno 100 anni”. Ne sono passati 60 e ogni anno che passa la maledizione si fa sempre più concreta. Ha fatto scalpore, nelle ultime stagioni, anche quella che ha colpito il Milan. Dopo il ritiro di Filippo Inzaghi (2012) chi indossava la maglia rossonera numero 9 faticava tremendamente: è successo a Pato (che invece con la 7, a Milano, era andato forte), poi a Matri, Fernando Torres, Destro, Luiz Adriano, Lapadula, André Silva, Higuain, Piatek e Mandzikic. Tutti giocatori che a Milanello non hanno lasciato il segno. A spezzare il trend negativo ci ha pensato, 9 anni e mezzo e 10 centravanti dopo l’addio di Inzaghi, Olivier Giroud. Anche la Lazio ha la sua maledizione, che colpisce una zona precisa del campo: si tratta della fascia sinistra. Specie in difesa. Negli ultimi anni si sono alternate delusioni e sfortune. La costante è stata il rendimento negativo degli acquisti. Durmisi, Fares, Lukaku, Jony (preso per fare l’esterno a tutta fascia quando si giocava con la difesa a tre), Garrido e ora Kamenovic. L’unico che, seppur per un breve periodo, ha lasciato l’impronta è Lukaku (suo l’assist per il gol decisivo di Murgia nella Supercoppa vinta nel 2017 contro la Juve), che è però rapidamente sparito a causa dei tanti problemi fisici. Lulic e Radu sono rimasti titolari su quella fascia per anni, senza che nessuno riuscisse a toglier loro il posto (o, più semplicemente, che riuscisse a farli rifiatare). In quella zona di campo la Lazio fatica a trovare calciatori affidabili. Al punto che nella rosa attuale non c’è un terzino di piede sinistro. Sarri sta adattando Marusic e Hysaj, ma vorrebbe un giocatore di ruolo. Il tecnico ha chiesto Parisi dell’Empoli, la società punta Kerkez dell’Az. Ieri la Bild, rifacendosi a fonti nell’ambiente Dortmund, parlava di una trattativa avanzata con la Lazio per il trasferimento a Roma di Nico Schulz. Il tedesco classe 1993 potrebbe arrivare in prestito, con i gialloneri che sarebbero pronti a pagare metà dello stipendio. In Germania l’ex nazionale tedesco fa fatica a giocare (0 presenze stagionali) da quando è stato denunciato dalla compagna che lo accusa di violenza domestica reiterata (sono 7 gli episodi contestati). I tifosi del Borussia hanno chiesto al club di rescindere il contratto con il giocatore, iniziativa condivisa in estate da molti tifosi in tutto il mondo (Italia compresa). Schulz, che sui social è stato riempito di insulti, ha chiuso ogni profilo, eclissandosi completamente. A 30 anni (li compirà ad aprile) è troppo presto per rassegnarsi al calo e all’oblio. Ma ha bisogno di una nuova avventura, lontano dalla Bundesliga. La Lazio ci pensa. Ma la maledizione del terzino sinistro va sfatata in fretta.
Corriere della Sera