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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “La Lazio riparte dalla sua solidità. L’Europa ha confermato che l’organico…” (AUDIO)

FABRIZIO FERRARI (Dir. allenatore.net ed ex collaboratore Sarri) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Penso che per il 2023 Sarri chieda alla squadra di giocare sempre meglio, che faccia divertire i tifosi vincendo più gare possibili. Nel 2022 sono arrivate indicazioni positive, direi. Nelle prime 15 giornate di questa stagione agonistica, i biancocelesti hanno dato una percezione di affidabilità, non a caso nei primi 38′ non ha mai subito reti. C’è solidità difensiva e se subisci poco gli obiettivi li centri. Si riparte da questo aspetto molto importante. Sono state giocate molte gare senza Immobile ed, a parte con la Juventus, i riscontri sono stati positivi. A gennaio sappiamo che non arriverà un altro attaccante, i andrà avanti così. L’organico, il percorso europeo lo conferma, continuerà ad essere non all’altezza per arrivare in fondo su più competizioni”.

Singoli

Milinkovic rispetto a Luis Alberto concede maggiori garanzie, se non altro per la sua fisicità. Lo spagnolo quando è in partita fa la differenza, il suo problema è sempre quello della continuità. Provedel ha sempre giocato e questo può aver influito sul suo rendimento. E’ un buon portiere, ma per la crescita della Lazio sarebbe stato l’ideale vice di uno più giovane e costoso che non doveva essere Maximiano. Se devi spendere 10 milioni forse devi farlo meglio”.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, Arsenal in agguato: ora è la favorita in caso di addio alla Lazio

“Lazio, l’Arsenal segue Milinkovic-Savic da mesi: ora è in pole”, titola oggi il Corriere dello Sport. Un osservatore dei Gunners è stato all’Olimpico l’11 settembre scorso: ha assistito a Lazio-Verona. La missione era doppia: dare uno sguardo a Milinkovic, il cui talento era conosciuto, e sbirciare da vicino la prestazione di Ivan Ilic, gioiello dell’Hellas. L’Arsenal ad oggi è da considerare in pole nella corsa a Sergej, se non si farà vivo a gennaio porebbe farlo a giugno. Milinkovic a giugno aveva scartato l’opzione Gunners, puntava ad un club iscritto alla Champions. In pochi mesi gli scenari sono cambiati. L’Arsenal è balzato in vetta alla Premier, il lavoro del tecnico Arteta ha permesso l’exploit. Il progetto adesso è più convincente, viene riconsiderato dal Sergente e dal suo staff.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la ripartenza di gennaio: cosa dicono i numeri con Sarri

Mai come quest’anno la ripresa del campionato sembra essere un’incognita. Uno stop di un mese e mezzo dovuto al Mondiale invernale potrebbe sconvolgere gli equilibri in classifica. Ecco perché Maurizio Sarri vuole una Lazio subito al top. Si riparte con il quarto posto in tasca e tanta voglia di fare bene. La spina va riattaccata immediatamente, è il mantra che ripete il tecnico da settimane. Ritiro a Formello, poi in Turchia, amichevoli, e ancora altri allenamenti in vista del 4 gennaio, la data che segna la ripartenza del campionato.

L’inizio anno con Sarri

Nella passata stagione la Lazio partì subito bene. Ad inizio 2022 finalmente la filosofia Sarrista era entrata nella mente dei giocatori. Il 6 gennaio, primo match dell’anno, 3-3 con l’Empoli. Una sconfitta con l’Inter per 2-1 e poi 2 vittorie e un pareggio (Salernitana, Udinese in Coppa Italia, 0-0 con l’Atalanta). In totale, a gennaio 2022, 5 partite con 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Il calendario di questa stagione assomiglia molto a quello della passata, con il match di Coppa Italia (ottavi) subito all’inizio. I biancocelesti sfideranno il Bologna il prossimo 19 gennaio. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Pellegrini vuole la Lazio a gennaio: Lotito fa i conti…

Luca Pellegrini alla Lazio a gennaio o a giugno? Siamo arrivati – come spesso accade nel mercato biancoceleste – al rebus. Da Formello più volte è stato ribadito che il terzino può essere un’opzione per il mercato estivo. Sarri non smette di pensare a Parisi dell’Empoli. Pellegrini, da parte sua, preferirebbe lasciare subito l’Eintracht e tornare in Italia. 

Dalla Germania sono rimbalzate indiscrezioni legate ad un presunto litigio con l’allenatore Glasner, risalirebbe a novembre. A metà dicembre era stato annunciato un incontro tra i manager dell’esterno (scuderia Raiola) e il duo Lotito-Tare. Non s’è svolto, potrebbe avvenire con il presidente entro venerdì altrimenti slitterà agli inizi di gennaio dopo l’apertura del mercato.

L’operazione coinvolge anche la Juve, proprietaria del cartellino di Pellegrini (fino al 2025). I bianconeri in estate l’hanno ceduto all’Eintracht in prestito secco coprendo il 50% dell’ingaggio, quantificato in 3 milioni. Il club tedesco non fa problemi a lasciare libero il giocatore a gennaio, ma chiede che la decisione sia presa in tempi consoni per rintracciare un sostituto. I manager di Pellegrini lavorerebbero per consentire alla Lazio di rilevare le stesse condizioni contrattuali garantite all’Eintracht, dunque con la copertura di metà dello stipendio rimanente (da gennaio a giugno) da parte della Juve. E’ un requisito fondamentale per aprire un’eventuale trattativa. Lotito deve svincolarsi dai vincoli dell’indice di liquidità negativo. 

Ha chiuso la cessione di Kamenovic (che a bilancio pesava 300mila euro) e per accogliere il classe 1999 dovrebbe cedere anche Fares (che pesa per 1,2 milioni). Lotito, liberandosi anche del suo stipendio, avrebbe l’opportunità di acquisire un terzino, volendo anche Pellegrini. L’operazione potrebbe chiudersi in prestito secco o con riscatto. In questo modo Sarri valuterebbe il giocatore per sei mesi. Ma l’ingaggio da tre milioni per altre due stagioni sarebbe un problema, andrebbe ricalcolato per il futuro. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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Luis tra acciacchi e mercato: no di Lotito al Valencia

Luis Alberto tra acciacchi e mercato. Lo spagnolo fa iniziare subito con l’handicap la settimana di avvicinamento della Lazio alla ripresa del campionatoSarri sperava di riavere il gruppo al completo ieri per la prima seduta dopo tre giorni di riposo natalizio, invece il numero 10 è rimasto a lavorare da solo nella palestra di Formello. Qualche dolore muscolare e un fastidio al ginocchio lo hanno spinto a non forzare, ma non sembra comunque nulla di preoccupante. Il tecnico lo attende in campo già oggi. Intanto dalla Spagna si fa avanti il Valencia, che vorrebbe il centrocampista in prestito. Niente da fare però. Lotito non apre a questa formula. Il numero 10 spagnolo, col contratto in scadenza nel 2025, va via solo a titolo definitivo e per convincere il presidente biancoceleste servono non meno di 20 milioni. Soldi che il club allenato da Gattuso (che stravede per il classe ‘92) non può spendere a gennaio. Assente ieri anche Kamenovic, a conferma della sua ormai imminente partenza. Il resto della rosa ha già iniziato le prime prove tattiche, che proseguiranno oggi alle 15, in vista della trasferta di Lecce il 4 gennaioLa Repubblica

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Caicedo non molla: “Lazio mi manchi, ora sto bene e vorrei tornare a casa!” (AUDIO)

FELIPE CAICEDO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Qui in Arabia Saudita abbiamo ripreso a giocare, le cose stanno andando bene. Ultimante qui ho segnato un gol molto simile a quello che feci nel derby con Olsen in porta. Imbucata e dribbling sul portiere, quella giocata ce l’ho (ride, ndr). Qui si parla spesso dell’arrivo di Cristiano Ronaldo. Se dovesse arrivare sarebbe tanta roba, darebbe un salto di qualità grande al campionato”.

Messaggio a Lotito

Mi manca tanto la Lazio, è la squadra del mio cuore, è la mia casa. Aspetto di tornare un giorno, mi manca l’ambiente, mi mancano i compagni, mi manca la città. Vorrei tornare, fisicamente sto bene. Mi sto allenando bene, ho ritrovato continuità di allenamenti, cosa che mi era mancata per diversi infortuni. Piano piano sto arrivando al top della condizione, fisica e mentale. I ricordi sono tanti, compreso quella rete alla Roma. Fu un momento unico, ricordo lo stadio pieno, fu tanta roba. Ricordo quando alla cena di Natale feci quella battuta sullo scudetto. Ci credevo davvero, ma non solo io. Eravamo in fiducia, anche se non tutti avevano il coraggio di dirlo pubblicamente. Poi è arrivata la pandemia”.

Mondiali

“Ho seguito tutte le gare, il mio Ecuador ha fatto bene. Sono ragazzi con tanta voglia, mi sono piaciuti. Valencia? Lui è un giocatore importante, ha avuto un paio di gare senza segnare, ma ha esperienza e qualità. Non mi ha sorpreso”.

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Il trend non cambia: altro sold out in trasferta. Incremento di pubblico anche in casa nel 2023

La tendenza non cambierà. Anche nel 2023 i tifosi della Lazio continueranno ad accompagnare la squadra con passione e partecipazione. Nelle otto partite casalinghe disputate dai biancocelesti nel campionato in corso, l’Olimpico si è riempito con una media di 41.963 spettatori a incontro. Mai, nell’era Lotito, si era arrivati a questo punto del campionato a numeri del genere. Già la campagna abbonamenti era andata bene (26.193 tessere vendute), così come la corsa al biglietto per il singolo evento. I tifosi hanno sottoscritto circa 1000 mini-abbonamenti per le prime cinque gare casalinghe del 2023 (Empoli, Milan, Fiorentina, Atalanta, Sampdoria). Ma non solo in casa: i laziali spesso si muovono in massa anche per le partite in trasferta. Ieri, in meno di due ore, sono evaporati i circa 1100 tagliandi a disposizione. Molti tifosi biancocelesti stanno quindi acquistando i biglietti i biglietti nei settori confinanti. E non è la prima volta che accade: in questa stagione sono stati riempiti i settori previsti per i laziali in trasferte scomode come quelle con il Midtjylland e lo Sturm Graz. Lunedì 10 ottobre erano invece più di 1800 i tifosi che si sono presentati al Franchi per la gara con la Fiorentina. Non una trasferta lontana, ma essendo infrasettimanale era lecito aspettarsi meno partecipazione. La Lazio invece è riuscita a ricreare il rapporto con i propri sostenitori, che, sul finale della scorsa stagione, era piuttosto teso. La protesta con il Milan, quando gran parte dello stadio venne lasciato in mano ai milanisti per protestare contro il caro-biglietti è rientrata con passi concreti che la società, anche con l’aiuto degli uffici comunicazione e marketing, ha fatto verso il proprio pubblico. E la gente ha dimostrato di saper apprezzare, tornando sui propri passi e riempiendo lo stadio. Solo Milan, Inter e Roma, al momento, stanno facendo registrare numeri maggiori. Considerando che sul finale di stagione, se la squadra è in corsa per obiettivi concreti, la partecipazione aumenta e che la Lazio dovrà ancora ospitare Milan, Roma e Juventus, la media può salire ancora. Sia in casa che in trasferta. Per questo ieri il dato sui biglietti di Lecce, evaporati in meno di due ore, è particolarmente significativo. Perché è la dimostrazione che i tifosi continueranno a seguire la Lazio con partecipazione. E che la tendenza non sembra cambiare con l’anno nuovo.

Corriere della Sera

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Lazio, rinnovo Milinkovic: è stallo

Inutile sottolineare l’importanza di Milinkovic all’interno dello scacchiere sarriano. Fisico, tecnico, in grado di pressare e di abbassarsi a difendere quanto di incidere con incursioni e passaggi filtranti, il serbo è il vero perno del gioco della Lazio. Sarri lo sa e gongola, pur senza quasi mai abbandonarsi a dichiarazioni d’amore esplicite. Tra i centrocampisti più incisivi d’Europa per numero di occasioni create e di gol propiziati con gol e assist (si avvicina a un certo De Bruyne), Milinkovic pare imprescindibile per la rincorsa della Lazio all’Europa. Il “Sergente” lo sa e sembra pronto a giocare lasciando fuori dal campo i problemi legati al prolungamento del contratto. 

Rinnovo Milinkovic, nessuna novità

Non ci sarebbero passi avanti sul rinnovo del centrocampista e la possibilità che possa partire a zero inizia ad addensarsi come nebbia fitta sui campi di Formello.

Visto il legame tra Sergej e la Lazio, comunque, si potrebbe arrivare a un accordo di rinnovo, ma con una clausola rescissoria da abbassare a una cifra intorno ai 40 milioni di Euro. Molto pochi rispetto alla valutazione del giocatore che fa la società. E che il campo sembra confermare. 

Ci sarà solo da attendere e di sperare che i colloqui tra Tare e l’agente Kezman possano portare a una svolta improvvisa: nessuno vuole immaginare la Lazio senza il suo “Sergente”. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio Primavera, Keita ad un passo…

Il ruolino di marcia della Lazio primavera è cambiato. L’ultimo tratto del 2022 ha raccontato di una squadra in grado di risalire la china sino alla vetta. Gennaio rappresenta per i baby biancocelesti un mese importantissimo. Adesso gli uomini di Sanderra si trovano al secondo posto a solo un punto dal Pisa, a +1 sul Benevento terzo e a + 2 sul Pescara. Il progetto è chiaro: vuole proseguire la volata sino alla promozione nella massima serie. Per farlo servono dedizione, lavoro e un aiuto da parte del club. Occorrono innesti. Tra questi a un passo dalla fumata bianca, c’è l’arrivo di Mahamadou Balde, ala destra della Nocerina, e fratello di Keita Balde ex biancoceleste dal 2011 al 2017. Manca l’ufficialità che però potrebbe arrivare a breve.

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Zoff su Luis Alberto: “Per me fra i più forti”

Cosa pensa di Luis Alberto?

“A me piace molto. Ha una visione di gioco rara, tipica dei vecchi numeri 10. Quando ha il pallone fra i piedi è molto elegante e bello da vedere. Penso che tecnicamente sia uno dei giocatori più dotati di tutta la Serie A. Si tratta di uno di quei calciatori che esalta che gli sta intorno”.

Pur non giocando sempre titolare lo considera quindi fra i migliori della rosa?

“Senza ombra di dubbio. E il fatto che non venga sempre schierato titolare non vuol dire sminuirlo o non apprezzarlo. Nel calcio di oggi spesso le partite le decidono i giocatori che entrano a gara in corso. Più cambi ci sono più è probabile che siano i subentranti a determinare l’incontro. Tenersi un asso nella manica è una scelta strategica”.

Il Mago è sempre al centro di indiscrezioni di mercato: più giusto tenerlo o cederlo?

“Onestamente non ho voglia di entrare in questo tipo di discussioni. Non ne vedo il senso. Giudicare dall’esterno, senza conoscere né le persone coinvolte né le situazioni in maniera approfondita è sì facile, ma anche estremamente sbagliato. La decisione, in un senso o nell’altro, la deve prendere chi sa di cosa si sta parlando. Il mio sarebbe solo un parere, che però non sarebbe basato su cose concrete”.

Gazzetta dello Sport