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CALCIOMERCATO

Calciomercato Lazio, Bonazzoli verso il Paok

CALCIOMERCATO LAZIO – Federico Bonazzoli è l’attaccante preferito da Sarri da inserire nella batteria delle punte biancocelesti per il mercato invernale. Il giocatore ha faticato a trovare spazio con la Salernitana, non ha legato con il tecnico e ha chiesto di andare altrove. Sul calciatore hanno effettuato più di un sondaggio Cremonese, Verona, Fiorentina e Sassuolo oltre alla Lazio. Maurizio Sarri lo avrebbe voluto come rinforzo per il reparto avanzato, ma il recupero di Immobile e le scelte di Lotito e Tare sembrano aver freddato l’operazione. Il giocatore, un po’ a sorpresa, potrebbe lasciare i granata  e anche la Serie A. Secondo quanto raccolto da lalaziosiamonoi, manca solo l’ok del calciatore al trasferimento in prestito al PAOK Salonicco per sbloccare l’affare. La Grecia quindi nel futuro del calciatore con la Salernitana che accoglierebbe al suo posto Jovane Cabral, vecchia conoscenza biancoceleste. 

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RASSEGNA STAMPA

Lotito e Tare puntano su Cancellieri e Romero. Sarri però non ci crede: fuori pure in assenza di Immobile

Una battuta per sdrammatizzare, che però rappresenta lo stato emotivo di molti tifosi della Lazio. Gira, sui social, il fotogramma di un telefilm (“Malcolm”), andato in onda fino al 2006, nel quale il protagonista è un adolescente che, insieme ai suoi fratelli, cresce con genitori un po’ stravaganti che, fra dimenticanze e goffaggine, non vanno presi a modello. Uno dei ragazzi protagonisti, nel giorno del suo compleanno, soffia sulle candeline sulla torta e afferma che “non mi aspetto nulla, ma sono già deluso”. E per i tifosi della Lazio è un po’ questa la situazione nell’ultimo giorno del calciomercato. I biancocelesti proveranno a prendere Luca Pellegrini (in prestito all’Eintracht ma di proprietà della Juve), ma il suo arrivo dipenderà dalla partenza di Fares e dall’acquisto di Philipp Max (ora al Psv) da parte del club tedesco. Sarri ha più volte chiesto un attaccante per gestire meglio Immobile, Pedro, Anderson e Zaccagni senza spremerli, ma la società è invece convinta, tanto da ribadirlo più volte privatamente al tecnico, che Cancellieri e Romero siano pedine interessanti. L’allenatore però ha idee diverse, considerando che con Sassuolo, Bologna, Milan e Fiorentina (nelle quattro gare saltate in parte o per intero da Immobile), Cancellieri non è mai sceso in campo e Romero ha totalizzato 22 minuti. Non esattamente una dimostrazione di fiducia. Diverso il discorso sul terzino sinistro: anche lì la società punta, come alternativa, su Hysaj, che nelle ultime due di campionato è partito titolare. I tifosi vorrebbero però che la Lazio sfruttasse le difficoltà della Juventus (penalizzata per 15 punti) e del Milan (attualmente in crisi di risultati) per centrare l’obiettivo Champions. La domanda che in molti si fanno è: se non si spinge sull’acceleratore ora, allora quando? La Lazio, fra l’altro, è la squadra che ha utilizzato meno giocatori di tutti in Serie A (appena 21, fra le grandi, tolti i biancocelesti, chi ne ha adoperati di meno è l’Inter che è a quota 23), proprio perché Sarri non sembra fidarsi delle alternative. Di questi 21 calciatori, molti hanno giocato pochissimo, non aiutando i compagni nelle rotazioni. Maximiano (6 minuti), Gila (87), Romero (136), Cancellieri (195) e Marcos Antonio (306) non vengono quasi mai chiamati in causa. Questo non fa che aumentare il minutaggio degli altri. Considerando i maggiori 5 campionati d’Europa nessuno ha utilizzato meno giocatori della Lazio. Su 98 squadre complessive, quindi, quella biancoceleste è quella che ha utilizzato meno tesserati. Non un bel segnale, considerando che l’età media dei titolari è fra le più alte (quindicesima su 98). Anche per questo Sarri ha chiesto aiuto. I tifosi però ci credono poco. O come dicono le meme sui social: non hanno aspettative, ma sono già delusi.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio fatica all’Olimpico: solo 2 vittorie in 6 partite

Come riportato dal Corriere dello Sport, le statistiche tra le mura domestiche non sorridono alla Lazio: “Solo 2 vittorie nelle ultime 6 partite interne di campionato, 9 punti raccolti sui 18 disponibili, 9 gol realizzati e 6 al passivo. L’elenco aiuta a capire perché ci sarebbe bisogno di un altro centravanti di ruolo dietro Immobile: 0-0 contro l’Udinese, 1-3 contro la Salerniatana, 1-0 col Monza, 2-2 con l’Empoli, 4-0 al Milan e 1-1 con la Fiorentina”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

Alle 15 la ripresa, in tanti sperano in un’occasione con la Juve

Giornata di risposo ieri per la Lazio. Sarri ha concesso un giorno libero in vista dei tanti impegni del prossimo periodo. Oggi alle 15 è prevista la ripresa e domani la partenza per Torino dove giovedì alle 21 la Lazio affronterà la Juve allo Stadium per il quarto di finale di Coppa Italia in gara secca. Non ci sarà uno stravolgimento di formazione: Maximiano dovrebbe sostituire Provedel tra i pali, Patric potrebbe sostituire Romagnoli o Casale, mentre Lazzari sarà impiegato dal primo minuto. A centrocampo si va verso un turo di riposo a Luis Alberto, al suo posto dovrebbe giocare Vecino, mentre davanti tornerà in campo Immobile dal primo minuto al posto di Pedro. Come ammesso da Sarri in conferenza, davanti i “ragazzini” entreranno dal primo minuto solo in caso di indisponibilità di un big.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Bonazzoli convince Sarri, ma non Tare e Lotito

Come riporta Il Messaggero a firma Alberto Abbate, sembra sfumata l’ipotesi di Bonazzoli in biancoceleste. Ad aver bocciato l’operazione sono stati Tare e Lotito che non lo ritengono utile alla causa: “Sarri sognava Rafa Silva, voleva Federico Bonazzoli per le sue rotazioni davanti, in linea con le possibilità economiche della Lazio. Da un mese ormai il 25enne granata è il prescelto di Maurizio e sta aspettando solo una mossa della Lazio. Non è la Salernitana a non volerlo cedere, infatti rischia di finire al Sassuolo. Eppure, al di là di ciò che pensa Maurizio, Tare e Lotito non ritengono d’aiuto il jolly offensivo a livello tattico, non vogliono turbare la serenità d’Immobile e, salvo sorprese, sembrano aver rimandato ogni investimento sul vice-Ciro a giugno”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Altro prestito in Spagna per Durmisi

La S.S. Lazio comunica che il calciatore Riza Durmisi, già oggetto di cessione temporanea, si è trasferito al club spagnolo CD Tenerife sino al termine della corrente stagione sportiva.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cosa c’è che non va? Se prende gol non segna più

I conti (non) tornano. E si ripetono. Sono mesi che la Lazio palesa infatti sempre le stesse difficoltà: nelle ultime sette partite di Serie A in cui ha subito rete, la squadra di Sarri non ha mai vinto. Se incassa gol non vince, questo benché in 6 delle 7 occasioni fosse in vantaggio. In realtà solo contro Bologna e Inter, nel campionato in corso, è riuscita a segnare dopo aver subito gol (col Bologna quello dell’1-0, con i milanesi quello dell’1-1). Sarri rifiuta aiuti esterni come mental coach e psicologi dello sport (“Io che ci sono a fare?”), ma che la Lazio sparisca dal campo quando gli avversari segnano è ormai evidente. Che non riesca mai a reagire pure. E così in questa stagione i biancocelesti hanno perso 10 punti nei secondi tempi, e 15 da risultato di vantaggio. Al contrario solo contro il Bologna (alla prima di campionato) è riuscita a non perdere, in quel caso perfino a vincere, una volta ritrovatasi sotto. In Europa League ha raggiunto (e poi ribaltato) solo l’iniziale svantaggio contro il Midtjylland in casa, restando inerme in Danimarca e in Olanda, nella gara decisiva con il Feyenoord. Anche in quei casi andò sotto, senza reagire.

Corriere della Sera

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STATISTICHE

Lazio a metà: è quasi sempre un super approccio, ma sono 15 i punti persi da situazione di vantaggio…

Altro approccio sprint per la squadra di Sarri, ma contestualmente una rimonta subita.

Fiorentina agro-dolce per la Lazio che per la 16^ volta in stagione su 20 gare giocate riesce a sbloccare il risultato prima dell’avversario, confermandosi primatista nei primi tempi. In particolare nella prima mezzora: nessuna rete subita e 14^ centro sui 36 gol complessivi realizzati. Poi, in apertura di ripresa, la grande giocata di Nico Gonzalez guasta la festa e aggiunge due punti alla statistica dei punti persi da situazione di vantaggio. Con quelli di ieri salgono a 15. Troppi per una squadra che spesso ha sofferto il ritorno avversario.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Caf, le motivazioni del -15 alla Juve: “Illecito grave, ripetuto e prolungato. Alterato il risultato sportivo”

Secondo la Corte d’Appello, ci sono dei nuovi fatti che hanno supportato la tesi della Procura a sostegno della riapertura del processo sulle plusvalenze. Insomma il -15 alla Juve è giustificato da nuovi elementi. Ecco quanto si legge nelle motivazioni pubblicate alle 14.30 di oggi: “È indiscutibile che il quadro fattuale determinato dalla documentazione trasmessa dalla Procura della Repubblica di Torino alla Procura federale, e da questa riversata a sostegno della revocazione, non era conosciuto dalla Corte federale al momento della decisione revocata e, ove conosciuto, avrebbe determinato per certo una diversa decisione. Esattamente secondo quanto previsto dall’art. 63, comma 1, lett. d), CGS. E si tratta di un quadro fattuale sostenuto da una impressionante mole di documentazione probatoria”. Si giunge quindi a una conclusione categorica: “I bilanci della FC Juventus S.p.A. (cui Consob si riferisce) semplicemente non sono attendibili”.

PERCHÉ DA -9 A -15? 

Ma perché la Corte d’Appello è andata oltre le richieste della procura federale, passando dal meno 9 al meno 15? “Tenuto allora conto dei precedenti – dicono le motivazioni – che hanno riguardato alterazioni contabili protratte per più esercizi ovvero di rilevanti dimensioni ed intensità (che in passato hanno portato a penalizzazioni di valore oscillante ma, in taluni casi, anche significative), si ritiene necessario rideterminare la sanzione rispetto alle richieste della Procura federale”.

MANIPOLAZIONE 

Nel merito è stato ritenuto che la Juve abbia commesso l’illecito, “vista la documentazione proveniente dai dirigenti del club con valenza confessoria e dai relativi manoscritti, le intercettazioni inequivoche e le ulteriori evidenze relative a interventi di nascondimento di documentazione o addirittura manipolatori delle fatture”.

CONSIDERAZIONI PERENTORIE 

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Le considerazioni dei giudici sportivi sono perentorie: “Ma oggi è esattamente un tale quadro fattuale ad essere radicalmente mutato. Il fatto nuovo che prima non era noto è proprio l’avvenuto disvelamento della intenzionalità sottostante all’alterazione delle operazioni di trasferimento e dei relativi valori. Il fatto nuovo – come è stato efficacemente sottolineato dalla Procura federale – è l’assenza di un qualunque metodo di valutazione delle operazioni di scambio e, invece, la presenza di un sistema fraudolento in partenza (quanto meno sul piano sportivo) che la Corte federale non aveva potuto conoscere e alla luce del quale la decisione deve essere diversa da quella qui revocata”.

“A PENNA” 

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Si legge, inoltre: “Diventano rilevanti le operazioni di nascondimento operate da alcuni dirigenti della Juventus che si sono spinte sino ad intervenire correggendo “a penna” le fatture ricevute dalla controparte per non far emergere la natura permutativa dell’operazione compiuta (evidenze contenute nel file n. 733488 trasmesso alla Procura federale dalla Procura della Repubblica di Torino).

“ALTERAZIONE RISULTATI SPORTIVI” 

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La corte ha poi accolto la tesi della Procura federale quando parlava di campionati falsati. Scrive infatti nelle motivazioni: “… Tutte queste considerazioni portano dunque ad una sanzione che deve essere proporzionata anche all’inevitabile alterazione del risultato sportivo che ne è conseguita tentando di rimediare ad una tale alterazione, così come deve essere proporzionata al mancato rispetto dei principi di corretta gestione che lo stesso Statuto della Figc impone quale clausola di carattere generale in capo alle società sportive (art. 19).

LIBRO NERO 

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C’è poi un elenco delle circostanze più gravi secondo la Corte, in particolare il famoso “libro nero” di Fabio Paratici. “Costituisce un elemento oggettivo non equivocabile. Tanto più tenuto conto della circostanza (e vi si tornerà oltre più diffusamente) che scopo del processo sportivo non è, evidentemente, inferire la consumazione di eventuali fattispecie di illecito a carattere penalistico. Oggetto di giudizio è solo la violazione delle norme sportive: nello specifico, dell’art. 4, comma 1 e dell’art. 31, comma 1. Rilevantissime sono poi le intercettazioni telefoniche o ambientali (e le acquisizioni documentali) citate dalla Procura federale”.

LE ALTRE SQUADRE 

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Quanto alle altre società assolte si dice che “il sospetto che eventualmente può inferirsi con riguardo alle suddette società non è sufficiente a determinare una condanna”. Ancora: “Venendo ora al merito del giudizio rescissorio, appare inevitabile tenere distinte le posizioni riguardanti la Juventus rispetto alle altre squadre. La ragione della necessaria distinzione di merito riposa, ed è considerazione sin troppo ovvia, nella circostanza che la Juventus e i relativi amministratori e dirigenti sono stati oggetto di diffuse e ripetute evidenze dimostrative prodotte dalla Procura federale. Evidenze che connotano un canone di comportamento sistematico e non isolato”. Gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

Lazio, incastro Fares-Pellegrini: ultimo tentativo in corso

La Lazio proverà fino alla fine a sbloccare l’operazione Luca Pellegrini e regalare a Sarri il terzino di piede sinistro che chiede sin dall’estate: nelle ultime ore Tare ha provato a riallacciare i contatti con l’Eintracht, soprattutto perché si sta concretizzando l’addio di Fares, cercato dall’Alanyaspor. Tuttomercatoweb.com