Un miglioramento evidente. In tutto, o quasi. Il lavoro di Sarri sta portando frutti particolarmente saporiti. Arrivati al giro di boa il confronto con la Lazio della scorsa stagione è impressionante. Si parta da un presupposto: mai i biancocelesti, da un anno all’altro, avevano migliorato la difesa più di quanto fatto negli ultimi 12 mesi. Nel 2021-22 la squadra di Sarri finì il girone d’andata con 34 gol presi: solo cinque club ne avevano incassati di più. Quest’anno è invece stata perforata appena 15 volte, ben 19 in meno (solo il Napoli, con 14, ha una difesa più solida). Nella storia del club biancoceleste il miglioramento migliore c’era stato fra il 1960-61 e il 1961-62, quando si passò da 31 a 14 gol incassati. Con Sarri c’è quindi stato il miglioramento difensivo più sensibile di sempre. Non solo però: la Lazio, rispetto a un anno fa, ha migliorato anche la differenza reti (da +5 a +20) ed è passata dall’ottava alla terza posizione, iscrivendosi alla corsa alla Champions League. Di più: delle squadre che ha intorno la Lazio ha vinto con tutti. Ha battuto il Milan (che ha un punto in più in classifica), l’Inter, la Roma (entrambi a quota 37 come i biancocelesti), così come l’Atalanta (a -2) e di tutte ha anche una differenza reti nettamente migliore. Si sta quindi costruendo un vantaggio importante nel caso in cui si dovesse arrivare a pari punti. Anche su questo la Lazio è migliorata: l’anno scorso, nel girone d’andata, aveva vinto contro Inter e Roma, pareggiato con l’Atalanta, perso con Napoli, Juventus e Milan. Negli scontri al vertice aveva quindi conquistato appena 7 punti su 18. In questo campionato ne ha invece conquistati 12. Di fatto, 5 dei 6 punti in più che la Lazio ha in classifica rispetto all’anno scorso, sono stati raccolti negli scontri diretti. L’unico aspetto in cui i biancocelesti sono peggiorati è quello dei gol segnati: la squadra di Sarri, in questo campionato, ne ha realizzati 4 in meno. Niente che non sia spiegabile con l’assenza di Ciro Immobile, che è passato da 13 a 7 reti. Contano però i risultati della squadra, che ha una classifica nettamente migliore rispetto a un anno fa. Merito dei frutti del lavoro di Sarri, che hanno un gusto particolarmente dolce.
Corriere della Sera