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RASSEGNA STAMPA

Pedro, il Re di Coppe: la Conference unica mancante

Come sottolinea il Corriere dello Sport Pedro ha giocato in tutte le competizioni Uefa e le ha vinte: 3 Champions League, una Europa League, 3 Supercoppe Uefa, ora prepara l’esordio in Conference League, probabilmente da subentrato in vista di Salerno. A questa età, Pedrito, s’appresta a intraprendere un nuovo cammino, lo farà nell’unica Coppa mancante.

Lo spagnolo vanta 119 presenze nelle competizioni Uefa, ha segnato 27 gol: 16 in Champions, 9 in Europa League, 2 in Supercoppa Uefa. Un gol in Conference migliorerebbe la collezione, la completerebbe.

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura e cambi di coppa: staffetta per Immobile, centrocampo verso la rivoluzione. Niente Europa per Maxi?

FORMELLO – “Le scelte di formazione non dipenderanno dal valore della competizione, ma dalla condizione dei calciatori“, diceva Sarri prima della rifinitura anti-Cluj. Il pensiero è andato subito ad Immobile che domani sarà chiamato “a giocare uno spezzone di partita, visto che l’attuale condizione non consiglia 3 gare intere in una settimana“. Spezzone implica un ingresso in corso d’opera? La domanda è lecita e la seduta di oggi lascia aperta solo la certezza che ci sarà staffetta in attacco. Magari proprio con Cancellieri che oggi è stato testato da prima punta. Dubbi molteplici che non riguardano Zaccagni (squalificato in campionato): si muoverà a sinistra con uno tra Pedro e Anderson a destra.

A centrocampo ritroverà una maglia da titolare M. Antonio e con lui c’è un’ipotesi di rivoluzione: il brasiliano, Sarri l’ha spesso ribadito, ha bisogno di essere scortato da interni non offensivi: Luis Alberto, dopo 8 di fila da titolare, dovrebbe inizialmente partire dai box, Milinkovic è recuperato (contusione al piede), ma dovrebbe essere inizialmente risparmiato. Vecino e Basic (“In crescita”) potrebbero avere una chance dall’inizio.

Maggiori certezze riguardano la difesa: Marusic riposerà, Pellegrini è considerato ancora in fase di rodaggio tattico. Lazzari ed Hysaj dovrebbero completare il quartetto con Casale e Patric. Gila si tiene pronto, sta migliorando la propria condizione, ma rientrerà nelle prossime rotazioni. Tra i pali il “dilemma” è tra Provedel e Maximiano, reduce dall’errore in Coppa Italia con la Juventus. Per questo sembra il pole l’ex Spezia. Out Radu e Romagnoli, squalificato Romero.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Hysaj; Vecino, Marcos Antonio, Basic; Pedro, Immobile, Zaccagni. 

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DICHIARAZIONI

Hysaj: “Vogliamo vincere la Conference. Sarri? Morbido mai, ma la passione è intatta” (AUDIO)

Elseid Hysaj in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Cluj

Vogliamo vincerla la Conference, tutte le competizioni sono belle e i trofei sono importanti”

Mi sono ambientato meglio rispetto alla scorsa stagione, mi alleno meglio e più sereno, voglio migliorare ancora”

“Gioco con calciatori di grande livello che danno il massimo. Noi dietro stiamo bene, l’idea del Mister è chiara e se gira bene, funziona per tutti”

“La cosa importante è che abbiamo avuto momenti difficili dai quali ci siamo rialzati. Se ce l’abbiamo fatta una volta, possiamo farlo ancora”

“Abbiamo visto un po’ di video del Cluj, ma poco gioco per le condizioni atmosferiche. Dobbiamo stare attenti ai loro uomini di maggiore qualità”

Sarri? Morbido mai, neanche a casa. Mi piace la voglia che ha di far capire ai ragazzi il suo modo di giocare, quella è rimasta la stessa, vuole fa rimparare a tutti qualcosa di nuovo”

“Manca ancora qualcosa per raggiungere il massimo, la nostra mentalità è quella di caricarci sempre per la sfida successiva, anche a distanza di pochi giorni”

“La continuità? Se lo sapessi avrei risolto il problema. Ognuno deve sapersi gestire, devi saperti tranquillizzare e caricare prima di una partita. Quando sei in campo non c’è più tempo, bisogna recuperare al meglio”

Peggio dell’anno scorso non poteva essere per me, sto meglio e sento la fiducia addosso. Il lavoro paga sempre e ti fa ottenere risultati”

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APPROFONDIMENTI

Immobile, obiettivo sbloccarsi: Cluj e Salerno per interrompere il lungo digiuno

E’ l’uomo più atteso, il tassello che manca alla Lazio. Ciro Immobile sta recuperando la forma migliore, il suo apporto è qualcosa di cui la Lazio non può fare a meno. Il Cluj come opportunità per mettere altri minuti nelle gambe e per sbloccarsi, anche mentalmente, in vista della Salernitana. Contro i campani Ciro ha segnato tre gol in due partite di Serie A. Il digiuno da reti e assist dura da cinque presenze in campionato; il capitano della Lazio non arriva a sei gare di fila nella competizione senza segnare o fornire assist addirittura da maggio 2013, quando vestiva la maglia del Genoa.

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ARBITRI

Designazioni, Salernitana-Lazio ad Abisso: i precedenti

La 23ª giornata di Serie A TIM Salernitana-Lazio, in programma domenica 19 febbraio 2023 alle ore 15:00 allo Stadio Arechi di Salerno, sarà diretta dal signor Rosario Abisso (sez. di Palermo). 

Assistenti: Baccini – Rocca

IV ufficiale: Marinelli

V.A.R.: Fabbri

A.V.A.R.: Muto

Il direttore di gara siciliano ha arbitrato i biancocelesti in quindici circostanze (8 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte): il primo precedente risale al 20 agosto 2017, giorno in cui i capitolini pareggiarono in casa contro la SPAL.

Nello scorso campionato, il fischietto siciliano ha arbitrato il pareggio 1-1 tra Torino e Lazio del 23 settembre 2021 e la vittoria esterna per 0-3 sulla Salernitana del 15 gennaio 2022. In questo invece ha diretto la vittoria per 0-2 della Lazio a Bergamo contro l’Atalanta.

Dodici precedenti infine con la Salernitana: una vittoria, 4 pareggi e 7 sconfitte lo score complessivo.

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POLITICA SPORTIVA

Diritti TV, soppresso l’emendamento Lotito: “Perché? Ci dovranno dare delle motivazioni…”

La ‘Gazzetta dello Sport’ oggi in edicola approfondire il tema dei diritti tv col Senato che oggi stralcerà il comma 5-bis dell’articolo 16 del Milleproroghe, norma già approvata dalle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali del Senato, che avrebbe consentito di prorogare i contratti attuali con DAZN e Sky fino al 2026. “Ci dovranno dare le motivazioni. È una proroga? Comporta spesa?”, le parole di Lotito sottolineando il fatto che la norma non sarebbe andata in alcun modo a danneggiare i soldi pubblici.

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Calcio 2000
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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tocca alla panchina: spazio a chi è più costato ed ha meno giocato

Un patrimonio seduto al caldo in panchina. Almeno fino a oggi. In questa seconda parte di stagione, con l’Europa che torna, Sarri è costretto a (ri)prendere in considerazione i calciatori che sono stati impiegati meno. E che, numeri alla mano, sono costati di più. Quattro in particolare. Si parte dai 10 milioni spesi per Maximiano. Arrivato in estate con i gradi del titolare, ha gettato tutto alle ortiche dopo appena cinque minuti di partita contro il Bologna all’esordio ufficiale. Ha dovuto aspettare mesi per avere una nuova chance: in Coppa Italia ha passato il primo turno indenne, ma ai quarti di finale ha sulla coscienza il gol di Bremer, costato l’eliminazione per mano della Juve. Un’uscita scellerata che ha consentito alla squadra di Allegri di passare il turno, togliendo alla Lazio un potenziale obiettivo stagionale. Passando alla difesa, non ha avuto maggior fortuna Mario Gila. Prelevato dal Real Madrid Castilla, in Serie A ha totalizzato appena 87 minuti. Lo spagnolo è stato impiegato principalmente in Europa League: cinque presenze da titolare, tranne quella nell’appuntamento finale contro il Feyenoord in Olanda. Da quel momento in avanti è sparito dai radar, complice anche un forte trauma al piede a cavallo tra la fine del 2022 e l’inizio del nuovo anno. Con la Fiorentina è tornato tra i convocati, ma per ora i sei milioni spesi per il suo cartellino non sembrano aver dato i frutti sperati.

Stesso discorso per Marcos Antonio, anche lui classe 2000, che però è costato quasi 10 milioni (bonus compresi). Doveva essere l’erede di Leiva in mezzo al campo, ma già da Auronzo era chiaro che per caratteristiche fisiche avrebbe faticato nel ruolo di regista. Ancor di più avendo Milinkovic e Luis Alberto ai suoi lati. Per questo motivo ogni qual volta è stato impiegato, Sarri ha dovuto abbinargli a centrocampo uno tra Vecino e Basic. Con i sette milioni di Cancellieri il conto supera addirittura i 30 milioni. Un’enormità pensando al budget che annualmente la società investe sul mercato. Così come per gli altri tre, anche l’ex attaccante del Verona ha l’alibi dell’età. Ma l’appuntamento con la Conference League deve rappresentare un’occasione per dimostrare di essere calciatori da Lazio.Il Tempo

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Lazio, Pellegrini: Conference occasione per il debutto

Luca Pellegrini potrebbe fare il proprio esordio con la maglia della Lazio domani contro il Cluj in Conference League. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, il terzino è in ballottaggio con Hysaj per un posto a sinistra. Arrivato da poche settimane, Pellegrini ha sulle gambe solo 5-6 allenamenti di natura tattica, quelli tanto cari a Maurizio Sarri che pretende conoscenze e movimenti maniacali dai suoi difensori. L’occasione però sembra ghiotta: Sarri scioglierà le riserve a ridosso del match. Pellegrini ha tutta l’intenzione di guadagnarsi il riscatto.

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Zaccagni, ora prenditi anche l’Europa. Il papà: “Ama la Lazio, non va da nessuna parte”

Zaccagni sfreccia in Europa”, scrive Il Messaggero. Un anno fa il gol in casa del Porto che illuse la Lazio nei playoff d’Europa League, domani con il Cluj vuole sbloccarsi in coppa quest’anno “e farsi perdonare la squalifica in campionato”. Contro l’Atalanta sabato scorso, da diffidato, ha preso un giallo che lo costringerà a saltare la delicata sfida di Salerno domenica. Era dispiaciuto sabato per la sconfitta e per il miracolo di Musso sul suo tiro a giro nel primo tempo. Si sente responsabilizzato, è il miglior marcatore della squadra attualmente e vuole riscattarsi in Conference.

In occasione di Verona-Lazio, gara poi terminata 1-1, il padre di Zaccagni, Fabio, dalle tribune del Bentegodi ha smentito seccamente la possibilità: «Mattia non andrà da nessuna parte perchè ama troppo questo club e vuole restarci a lungo».

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Fase a eliminazione diretta: primo passaggio turno in Europa dal 2018? Ma col Cluj l’Olimpico sarà vuoto

Non l’atmosfera ideale. La Lazio approccia alla Conference League con lo stadio che resterà deserto. Sono appena 8mila i biglietti venduti per la gara di domani con i rumeni del Cluj (si gioca alle 21, diretta Tv su Sky e Dazn). In molti lamentano i prezzi troppo alti per i biglietti, considerando anche il poco richiamo della competizione, definita dal direttore sportivo Tare “la competizione dei perdenti”, se paragonata agli introiti che portano Europa League e, soprattutto, Champions League. Fatta eccezione per i ridotti (gli under 16 pagano 5 euro), per entrare in Curva e distinti servono 14 euro (più prevendita), tanto quanto hanno pagato il tagliando in Tribuna (Monte Mario e Tevere) gli abbonati della Roma che l’anno scorso hanno assistito alla semifinale con il Leicester. Con tre turni ancora da superare per arrivare alle semifinali, in casa Lazio il biglietto costa di più, in un settore popolare. Domani per entrare in Tribuna bisognerà invece sborsare fino a 60 euro, ben 200 per la Tribuna d’Onore Centrale. Così attirare il pubblico allo stadio è complicato e anche alla squadra non si trasmette l’importanza di onorare la competizione che comunque, arrivando fino in fondo, porterebbe nelle casse del club più di quanto mai speso nella gestione Lotito per un singolo giocatore (poco più di 20 milioni di euro). I tifosi, ai quali il prefetto ha vietato la trasferta a Salerno per domenica pomeriggio, diserteranno in massa anche la gara col Cluj. Alla squadra deve quindi pensare il tecnico Sarri, che durante l’allenamento di ieri ha parlato per circa cinque minuti con i giocatori disposti a cerchio. Servirà la giusta motivazione anche per invertire una brutta tendenza dei biancocelesti negli ultimi cinque anni: dall’eliminazione col Salisburgo in poi (quarti di finale di Europa League del 2018), la Lazio non ha mai superato un turno a eliminazione diretta in campo internazionale. Fuori col Siviglia nel 2019, col Bayern (in Champions) nel 2021 e con il Porto nel 2022. Su sei partite fra andata e ritorno ne sono state perse cinque, pareggiando, nei minuti finali, solo quella casalinga con i portoghesi lo scorso anno. Non i risultati che il club si aspetta.

Corriere della Sera