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DICHIARAZIONI

Zaccagni: “Migliorato grazie a Sarri, voglio la doppia cifra. Derby? Segnare è il sogno…”

Mattia Zaccagni si è raccontato ai microfoni del canale della Lega Serie A: “Si, penso di poter fare ancora molto meglio, il salto di qualità l’ho fatto, ma ora viene la parte difficile perché devo confermarmi e dare continuità al mio rendimento su certi livelli. Sono migliorato sull’aspetto mentale ma anche su quello tecnico grazie al mister. A Verona giocavo come trequartista, ora sono un attaccante esterno: mister Sarri mi ha subito detto quando sono arrivato qui che il mio ruolo sarebbe stato quello di esterno sinistro. Anche se prima giocavo in posizione più centrale, questo ruolo mi piace, mi appartiene, anche se devo migliorare ancora molto. Sarri mi chiede continuamente di attaccare la profondità e di attaccare la porta su palla opposta. Già in ritiro mi ha detto che pretendeva la doppia cifra in questa stagione, e in realtà la pretendo anche io! Sto cercando in tutti i modi di arrivarci al più presto!

Zaccagni fra i giocatori che subisce più falli in Serie A

“Ma non solo quest’anno, anche negli scorsi. Credo il mio modo di giocare, il fatto che io sia brevilineo e rapido, porti un po’ i difensori a commettere fallo. Mi spiace essere fermato così quando punto la porta, ma questo è il gioco. Tigre o Arciere? La tigre che ho tatuato sulla schiena è l’emblema della forza. Mi piace molto la tigre, ha caratteristiche che cerco di riportare quando scendo in campo. L’esultanza in cui lancio una freccia con l’arco, invece, è nata un po per caso una volta a Verona, ma non avevo in programma di continuare a esultare così dopo un gol. Invece quella rete con conseguente celebrazione è stata trasmessa durante il mio video di presentazione alla Lazio e da quel momento ho continuato a esultare così. Per me è un onore che i tifosi mi considerino un simbolo della squadra. Cerco in tutte le partite di dare il massimo in campo e piano piano sto raccogliendo i frutti del lavoro”.

Cosa vi manca per fare un ulteriore salto di qualità?

Con le grandi abbiamo sempre fatto benissimo, forse ci è mancato qualcosina con le altre. Le grandi partite ci appartengono di più e troviamo più motivazioni. Dobbiamo migliorare in questo, mettendoci sempre più motivazione anche se chi gioca contro di noi sta dietro in classifica. Derby? Sarà una sfida importantissima per la Champions e sarà importantissima perché è il derby. Le chiavi per vincere saranno cuore e personalità. La gara d’andata è stata la partita più sentita della mia carriera. Si respira un’aria, una tensione, un’atmosfera diversa. È una partita che soprattutto i ragazzi che sono qui da tempo ti trasmettono. È una gara unica che ti mette grande carica. La tensione è giusto che ci sia, bisogna averla, poi sta a te trasformarla in energia positiva o negativa. Penso che segnare il gol decisivo nel derby sia il sogno di ogni bambino. Questo è il derby più sentito d’Italia, forse d’Europa, ce la metterò tutta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Deluso da alcune riserve. Derby tatticamente complicato, guai a…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci ai microfoni di Radiosei

Gregucci: “C’è un pizzico di delusione, per come abbiamo affrontato queste due gare. Entrambe s’erano messe bene, non abbiamo mostrato la voglia agonistica di mantenere il risultato. Gli altri hanno avuto reazioni veementi ed hanno meritato di ribaltare entrambe le partite. Quando hai un’opportunità, anche se nella coppa meno nobile, le riserve dovrebbero sfruttarla diversamente. Da Basic e Cancellieri (ed altri) mi aspettavo una fame diversa. La dovevano interpretare come la finale della Coppa del Mondo. Romero idem. AZ più forte della Lazio? Il campo ha detto questo. Pellegrini ha buona gamba e buon piede, ma faceva fatica a rientrare dopo le iniziative offensive. Ora abbiamo capito perché Sarri lo ha tenuto fuori finora. Siamo usciti dalla Conference scarichi, senza energie agonistiche. Il Derby porterà un’attenzione diversa, un agonismo diverso. Milinkovic? Per me resta un fattore. Scelte di Sarri? Ogni allenatore pensa ad una ripartizione del minutaggio, specialmente nelle condizioni della Lazio”.

Sul derby alle porte

“Per il derby di domenica guardo più alla classifica che all’aspetto emotivo dei tifosi. Due giorni di recupero per la Lazio, l’unico modo per rimettere un po’ di energie nelle gambe e nella testa. La Roma è una squadra che da il meglio di sé in campo aperto, difendendo bassa. Difensivamente strutturati. Quando li porti fuori fanno fatica. Penso ad una gara tatticamente complicata. Serve attenzione, non vorrei vedere giocate forzate in costruzione. Belotti e Abraham sono uomini di fatica, poi c’è Dybala che col suo sinistro può determinare un risultato. Spinazzola è un altro fattore. In fascia può fare 1 contro 1 e andare sul fondo, ma anche venire dentro al campo. E’ in buone condizioni fisiche, è vicino al top. Occhio ovviamente anche ai calci piazzati”.

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APPROFONDIMENTI

Sergente, che il derby sia l’occasione per ritrovarsi

C’è un Sergente da ritrovare. Imprescindibile per la Lazio, o almeno, quello vero e non l’ombra di sé stesso vista da novembre in poi. Per Milinkovic non sono tanto i numeri a preoccupare (35 presenze , 6 reti e 8 assist) ma il rendimento generale. Sergej sembra stanco, appesantito, a tratto svagato. Non certo il calciatore determinante apprezzato la scorsa stagione (la migliore da quando è alla Lazio). Il contratto in scadenza nel 2024, le tante voci sul suo futuro. Sono tanti i fattori che stanno ‘normalizzando’ uno dei giocatori più talentuosi della Lazio. Nel 2023 solo un gol e un assist (con Milan e Sassuolo). Domenica c’è il derby. In carriera il Sergente ne ha giocati 14 derby in totale. Ne ha vinti 5, pareggiati 3, persi 6. Tre gol e tre assist, l’ultima firma è nella stracittadina d’andata dello scorso anno (3-2 finale). Per squalifica ha saltato il match d’andata, ci sarà invece in quello di ritorno. La domanda che si fanno i tifosi biancocelesti è: quale Sergej vedremo in campo? Certamente Sarri ha bisogno di qualcosa di più, non solo per il match di domenica, ma per le ulteriori 11 gare che chiuderanno la stagione 2022/23. Intanto, per la stracittadina, si va verso il sold out.

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TIFOSI

Sold out vicino per il Derby: il dato aggiornato

L’Olimpico verso il sold out, il derby è alle porte. Per la stracittadina del 19 marzo, sono stati venduti oltre 58.000 tagliandi. 23mila sono tifosi giallorossi, mentre 37mila laziali (di cui 24mila abbonati e 2mila abbonamenti cucciolone). Pochi biglietti rimasti per completare il sold out e vivere un’atmosfera da brividi. Nella gara d’andata decisa da Felipe Anderson, l’Olimpico contava circa 62.000 spettatori. La replica è vicina, almeno sotto il punto di vista dell’affluenza.

In vista del derby, dopo la serataccia olandese, la Lazio tornerà oggi da Alkmaar e nel pomeriggio sosterrà una seduta di scarico a Formello per poi ritrovarsi domani e andare in ritiro sino a domenica, quando alle 18 andrà in scena in derby della Capitale.

Provando ad analizzare la probabile formazione, partiamo da una certezza: tra i pali sarà confermato Provedel. In difesa si ricompone la coppia titolare CasaleRomagnoli, mentre sulle fasce sono favoriti Marusic e Hysaj. Se quest’ultimo non dovesse recuperare, è pronto Lazzari.

Tornano insieme dal 1′ Milinkovic e Luis Alberto da mezzali. In mezzo ai due c’è Cataldi – non in perfette condizioni fisiche – vista l’assenza per squalifica di Vecino.

Il tridente offensivo è composto da Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. La possibile presenza di Immobile almeno per uno scampolo di partita, a oggi è improbabile.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham. All. Mourinho

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Ora la Lazio lotterà ad armi pari per la Champions. Milinkovic? Sembra che…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Abbate su AZ-Lazio: “C’è un po’ di delusione, ma sono sereno. Forse – da adesso in poi – si comincia a lottare con le concorrenti ad armi pari. E’ sotto gli occhi di tutti che la rosa non sia in grado di gestire due competizioni. Sarri? Non ha detto nulla di nuovo, forse solo in una forma diversa. Parla di struttura, tirando in ballo anche la differenza fra i settori giovanili. C’è un discorso di base e uno specifico, quando parla di una – prosegue Abbate – Lazio ‘inconsciamente’ più applicata in campionato”.

I singoli di AZ-Lazio, l’analisi di Abbate

“Come se la squadra, anche mentalmente, abbia dichiarato la sua priorità. Basic è peggiorato, la sia involuzione è totale. Ci si aspettava molto di più da lui. Pellegrini a me non è piaciuto, poi certo, non giocata da parecchio quindi ci sta. Difensivamente è andato in difficoltà, esattamente come Marusic sulla destra. Milinkovic non credo debba essere giustificato, mi è sembrato un giocatore che ‘stava facendo un favore’ alla Lazio. Poco lucido, non metto in dubbio la sua professionalità, ma è appannato. Sarri sta cercando di proteggerlo anche di fronte all’evidenza, perché non può farlo neanche rifiatare. Capisco la delusione e la frustrazione, però domenica c’è il derby e la Lazio è terza in classifica”.

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STATISTICHE

Sarri, ora tutto su derby e Champions: i precedenti contro la Roma

Ora tutto sul derby, la Lazio archivia in fretta l’uscita di scena dalla Conference League e si concentra sul campionato. Obiettivo quarto posto unico traguardo di una stagione fin qui ricca di alti e bassi. Ma c’è una terza piazza da difendere e una sfida con la Roma, diretta concorrente per la Champions, tutta da giocare e vivere. Maurizio Sarri si prepara a dirigere i suoi nel quarto derby da quando è a Formello. Il bilancio dei precedenti: 2 vittorie e una sconfitta. 3-2 all’esordio il 26 settembre del 2021. Sonoro 3-0 lo scorso 20 marzo. In questa stagione ha vinto 1-0 il 6 novembre, ora il ritorno.

I numeri di Sarri contro la Roma, precedenti

Maurizio Sarri ha sfidato la Roma 15 volte in carriera. Il bilancio: 6 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte. Il primo incontro in un Empoli-Roma della stagione 2014/2015. I tre punti sono arrivati 2 volte con il Napoli, 2 volte con la Juve e 2 volte con la Lazio (si calcola anche la Coppa Italia nel bilancio totale). Domenica un derby che vale tantissimo come non si vedeva da tempo. Primato cittadino e punti per la Champions: servirà una grande prova.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Provando ad analizzare la probabile formazione, partiamo da una certezza: tra i pali sarà confermato Provedel. In difesa si ricompone la coppia titolare CasaleRomagnoli, mentre sulle fasce sono favoriti Marusic e Hysaj. Se quest’ultimo non dovesse recuperare, è pronto Lazzari.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham. All. Mourinho

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Flop Europa ha più colpevoli, ma con questa rosa si poteva comunque fare meglio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

E’ stato Sarri per primo a legare le due partite Az Alkmaar-Derby. Ha parlato di stimoli, di gare che danno più gusto di altre, è accaduto già dal post partita di Bologna. Poi è andata male, è stato un altro flop, visto che ieri la Lazio ha giocato fino al pareggio degli olandesi arrivato al 28′. Come ritmo ed agonismo non c’è stata partita, loro in tal senso sono una squadra interessante. Nell’arco delle due partite ha meritato la squadra di Jensen, anche in virtù degli sprechi del match di andata. I cambi? Sarri ha spiegato bene come le scelte erano programmate, ma è chiaro che sono state un messaggio chiarissimo”

Flop Europa

“I discorsi sul rapporto tra la Lazio e l’Europa lo stiamo facendo da tempo. Ricordo che la squadra di Sarri è stata eliminata dalle due competizioni europee senza affrontare le migliori squadre dei cinque campionati europei top. Non aggiungere a questo organico un vice-Immobile è stata una scelta gravissima, ma credo che la rosa a disposizione potesse fare assolutamente meglio con club come Sturm Graz, Midtjylland, Az Alkmaar e le altre affrontate. C’è tutta una situazione da affrontare, da analizzare in modo approfondito, per spiegare questo flop, dalla società alle scelte tattiche, passando dal rendimento dei singoli, titolari e seconde linee”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Aspettiamo il derby per fare critiche” (AUDIO)

Derby, Piscedda: attendiamo lunedì per eventuali critiche

“Dopodomani c’è il derby e l’analisi specifica della partita non la dovresti fare adesso, ma dopo il derby che ti farà capire dove vai a finire. Prima di fare critiche aspetterei tre giorni e farei in modo che la squadra sia serena e pronta ad affrontare una partita del genere.

Eviterei insomma grandi critiche soprattutto umorali. Poi è evidente che la Lazio ieri non abbia reagito e non sia scesa in campo come bisogna scendere in partite come questa. Ma non esagererei e sarei cauto. Poi da lunedì dopo il derby avremo modo di dire tutto.

L’AZ è sembrata una squadra veloce, con ottime individualità, con trame di gioco interessanti e non da sottovalutare, ma la Lazio se fosse scesa in campo come sa fare, non avrebbe avuto problemi a vincere. Una Lazio così brutta non la vedevo da un po’. Secondo me almeno quindici squadre del campionato italiano possono battere l’AZ.

La Lazio non è inferiore ad alcuna squadra che fa la Conference e una partita non dice nulla. Se la Lazio sta bene, la Conference la vince a occhi chiusi. Per me non è un metro di misura perché ci giocano squadre modestissime.

Sui giovani avrei da dire molte cose: abbiamo squadre vecchie in Italia, con presidenti che fanno più scelte economiche che tecniche e non c’è programmazione. Vorrei non vedere più i trentasettenni giocare”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Sarri, messaggio al club: “Non abbiamo la struttura per più di una competizione. Appena facciamo dei cambi…” (AUDIO)

La Lazio fuori dall’Europa, fatale un altro 2-1 rimediato contro l’Az Alkmaar dopo quello dell’andata. Ora testa solo e soltanto al campionato pensando all’obiettivo quarto posto. Domenica c’è il derby, subito un’occasione per riscattarsi. Maurizio Sarri, a Sky Sport, ha parlato del momento, della struttura della squadra e della sfida che aspetta i suoi: “Siamo stati in partita sino all’1-1, poi non c’abbiamo più creduto. Come me lo spiego questo? La squadra ha fatto fatica a crederci, ingiustamente visto che mancano 55’. C’era tempo per fare un gol. Dopo quell’episodio del pareggio non c’era la giusta energia ed è diventata dura. I cambi erano già preventivati. Si cerca di essere competitivi dando riposo a chi gioca di più”.

L’analisi di Sarri dopo l’uscita dall’Europa: “Manca la struttura”

“In Europa non c’è la struttura per fare una competizione per volta. Struttura mentale, fisica, numerica. Quando facciamo 5-6 cambi ne paghiamo le conseguenze. C’è da migliorare sotto tutti i punti di vista. L’Az nella Youth League ha fatto 5 gol al Real Madrid. Noi facciamo la Primavera 2… La stanchezza? Alcuni giocatori vengono da partite ogni 3-4 giorni. Sono al lumicino di energie per motivi abbastanza logici e quantità di minuti giocati. Cosa non rifarei in Europa? Non pensavo di essere estremamente competitivo, sapevo che in Europa sarebbe stato così. Poteva cambiare qualche singola decisione, non tutto”.

A margine di AZ Alkmaar-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“I cambi di stasera erano preventivati, si trattava di tutti giocatori che hanno accumulato molti minuti. Volevamo evitare per alcuni giocatori di giocare eventualmente centoventi minuti poiché c’era ancora la possibilità dei supplementari.  

Tutto l’ambiente ha meno energie nell’affrontare le competizioni come la Conference League. La responsabilità è ovviamente nostra, seppur anche noi sentiamo le vibrazioni dell’ambiente. In ogni caso, la conclusione probabilmente è che strutturalmente non siamo pronti per queste competizioni.

La squadra esce stanca da questa sfida sia fisicamente che mentalmente. Dobbiamo arrivare alla prossima partita con un’energia nettamente superiore, almeno sotto il profilo mentale. Vediamo se in questi giorni riusciamo a ricreare una giusta carica di energie nervose per esprimerci in maniera differente rispetto a questa sera.

Dopo il gol del pareggio la sensazione è che la squadra abbia smesso di crederci. Nella parte iniziale, invece, la squadra sembrava che fosse in partita e che poteva rimanerci. Questa sensazione non l’ho più avuta nella prima parte del secondo tempo. Va detto che stiamo parlando di calciatori che stanno giocando tante gare ravvicinate.

In Europa le partite sono superiori rispetto alle nostre sotto il profilo dell’intensità. L’AZ Alkmaar ha una base molto solida, noi dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista, sia fisici che mentali. Dobbiamo riuscire a rimanere su livelli simili pur giocando ogni tre giorni. Ci manca ancora molto per essere competitivi in Europa, ma ribadisco che prima è necessario essere competitivi in Italia.

Cataldi ha preso un brutto colpo al ginocchio per qualche giorno è stato sofferente. Ieri ha svolto il primo allenamento in cui era in condizioni migliori. Credo possa farcela per domenica”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito su Cristina Mezzaroma e l’attaccante che manca: “Non sarà Simeone”

Il quotidiano Il Messaggero riporta delle dichiarazioni del presidente della Lazio Claudio Lotito: “Mia moglie è laureata, si occupa da sempre di conti e mio figlio Enrico guadagna 1500 euro al mese. Opera come dg, stando dalla mattina alla sera nel centro sportivo. State vedendo tutti i risultati della Lazio Women e della Primavera“. Infine, il presidente ha già promesso un innesto in avanti per la prossima stagione, ovvero quel famoso bomber tanto richiesto da Sarri: “Simeone? Ma no, lui è del Napoli. Io non parlo con Setti dalla scorsa estate di mercato“.