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RASSEGNA STAMPA

Sarà ancora “Pedro Pe”: rinnovo firmato fino al 2024 con opzione per un altro anno

Eccolo il primo colpo, proseguite pure quel coro: Pedro, Pedro, Pedro, Pe, praticamente il meglio… Della Lazio: «Considero il suo contratto già rinnovato. Io non mi lascio scappare quel fenomeno», ci assicurava Lotito ormai a dicembre scorso. C’era scetticismo, dubbi sul futuro, quella promessa ora è in calcestruzzo. Scambio di documenti, via pec c’è anche il nero su bianco. Il contratto era scaduto lo scorso 30 giugno, finalmente Pedro ha firmato il prolungamento a 2,2 milioni più bonus fino al 2024, e c’è l’opzione per un altro anno. Lo spagnolo può partire per il ritiro di Auronzo, alla fine del quale festeggerà 36 anni, il 28 luglio di ritorno a Formello. Da capire chi pagherà la clausola da 700mila euro alla Roma, ma è un dettaglio. Perché Sarri ha insistito per avere lo spagnolo anche il prossimo campionato, sarà fondamentale la sua grande esperienza in Champions. È un punto fermo, ben venga nel caos delle trattative sull’esterno.

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RASSEGNA STAMPA

Prima Roma, poi Latina: tutti in piedi per Vincenzino

È il giorno dell’ultimo saluto a Vincenzino: «D’Amico è stato un simbolo unico. Farò di tutto per esserci», rispondeva ieri Lotito, impegnato sino a tardi a Milano. Ci sarà comunque Danilo Cataldi in prima fila, tornato prima appositamente dalle vacanze in Sardegna per rappresentare la Lazio. Da capitano a capitano: «Io sono giovane ma tanti laziali mi hanno parlato delle gesta di Vincenzino D’Amico, grande campione e laziale vero – ha scritto Ciro Immobile su Instagram – La sua perdita ha scosso tutto il mondo biancoceleste… troppi eroi di quel mitico scudetto ‘74 se sono andati, ma tutti hanno lasciato un segno indelebile nella nostra storia. Adesso ho un motivo in più per essere degno di quella fascia da capitano che porto con orgoglio, ciao Vincenzo». Per un uomo simbolo di due città, era necessario un doppio funerale, e così sarà. L’ultimo saluto a Vincenzo D’Amico si terrà sia a Roma che a Latina, città natale del ‘cucciolo’ della banda Maestrelli. Oggi (alle 10.30) la cerimonia alla chiesa Gran Madre di Dio, a Ponte Milvio: un luogo che genera sentimenti forti nei cuori dei tifosi della Lazio, che qui nel 1976 diedero il prematuro addio a Tommaso Maestrelli, il ‘papà dello scudetto del 1974 scomparso due anni dopo il primo tricolore della Lazio, mentre nel 2011 celebrarono la dipartita di Bob Lovati, prima portiere e poi storico dirigente biancoceleste. Oggi è prevista la partecipazione di tanti sportivi, presidenti (Gravina ha rinviato l’evento Figc “Strategia di sostenibilità 2030” per esserci) e di migliaia di persone: ci saranno anziani, adulti, giovani e giovanissimi, nel segno di un’appartenenza ai colori che va oltre le generazioni, e unisce sia quando si gioisce, sia quando si piange. L’altro funerale, invece, è in programma domani (alle 10) nella città pontina, dove Vincenzo nacque nel 1954 e mosse i primi calci da giocatore. La chiesa scelta per l’occasione è quella di Santa Maria Goretti, l’oratorio salesiano che fu il primo palcoscenico calcato dal piccolo artista del dribbling, prima di andare al Cos di Latina (dai dieci ai quindici anni), all’Almas e, infine, alla Lazio, nel cui settore giovanile si mise talmente in luce da essere aggregato presto alla prima squadra guidata da Giorgio Chinaglia e Pino Wilson.

CAMERE ARDENTI – Non si terranno solo due funerali, ma anche due camere ardenti, per permettere a tutti quelli che hanno amato alla follia questo genio calcistico di rendergli omaggio. Dopo il tributo di ieri nella sala della Protomoteca in Campidoglio, oggi a Latina il Museo Cambellotti ospiterà (dalle 15 alle 19) la seconda camera ardente. E’ stata una scelta della famiglia (la moglie Simona, il fratello Rosario e i figli Matteo, Nicolò e Alessandro) per permettere ai concittadini di D’Amico di salutare il più grande calciatore prodotto dalla città pontina; il campione riposerà a Latina, dove aveva espresso la volontà di essere seppellito. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Dall’Inghilterra su Milinkovic: “Kezman lo propone al Chelsea”

Sirene inglesi per Sergej Milinkovic Savic, secondo quanto riporta la testata Caughtoffside il Chelsea sarebbe piombata sul centrocampista della Lazio. Il giocatore sarebbe stato offerto dal procuratore Kezman al prezzo di 40 milioni di euro viste le cessioni di Mount allo United e di Kovacic al City. Manca un giocatore di qualità nella rosa di Pochettino e la dirigenza dei Blues sta considerando la possibilità di prendere il calciatore della Lazio. Potrebbe essere questa la mossa a sorpresa del procuratore del serbo che nei mesi scorsi aveva garantito a Lotito che avrebbe presentato un’offerta da almeno 40 milioni. Al momento non si sono trattative in vista, ma se il Chelsea dovesse muoversi non è escluso che possa chiudersi in tempi brevi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Berardi sempre più difficile, ma Sarri insiste e non vira su Orsolini. Marcos Leonardo il più vicino” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! “Berardi difficile, ma…”

L’ipotesi Berardi è ancora viva, ma sempre più difficile. Questo non per l’azione di interferenza di Giuntoli e la Juventus, la sua è solo un’opera di disturbo, anche se una telefonata al Sassuolo l’ha fatta. Lo scopo era solo quello di mantenere alto il prezzo, ma non c’è la reale intenzione di portarlo a Torino. Il vero problema è l’assenza di parte del calciatore di quell’opera di pressione sul Sassuolo che la Lazio si sarebbe aspettata. Orsolini, secondo me non è la prima alternativa, è stato bocciato a Sarri. In quella lista l’ala del Bologna c’è, ma il tecnico continua a chiedere esclusivamente Berardi.

La Lazio, ora, si sta concentrando su altre situazioni, ossia Marcos Leonardo e Torreira. Per il brasiliano la Lazio ha offerto 13 milioni di euro, con il Santos che inizialmente partiva da una valutazione di 20 milioni, ma ora ne pretende almeno 15. Lì il discorso si può chiedere inserendo una percentuale sulla futura rivendita. Siamo vicini. Su Torreira la differenza è superiore, il Galatasaray continua a valutarlo 15 milioni di euro. Ha pronta l’alternativa Paredes che per la Lazio non ha avallato. Sarri sa che se vuole certi giocatori deve anche avere pazienza per trattative che possono prolungare. Il più vicino è Marcos Leonardo. Non so se sarà in ritiro ad Auronzo Maximiano, per quale ci sono due offerte dal Villarreal ed il Rayo Vallecano. C’è anche una squadra italiana interessata, non è la Fiorentina. Non è detto, poi, che l’eventuale ricavato di circa 8 milioni di euro la Lazio lo investirebbe direttamente sul suo sostituto”.

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CITTA'

Campidoglio, Roma omaggia D’Amico: le immagini della camera ardente (FT/VD)

Sala Protomoteca Campidoglio, la città di Roma omaggia Vincenzo D’Amico con l’apertura pubblica della camera ardente:

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ass. Onorato: “Roma continuerà ad omaggiare D’Amico, simbolo di un calcio romantico che non c’è più” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) in collegamento a ‘NMM’

“Con il Sindaco Gualtieri non ci abbiamo pensato un secondo ad allestire la Camera Ardente in Campidoglio. Tutti i romani avranno modo di salutare Vincenzo D’Amico. Abbiamo perso una delle grandi bandiere del calcio romano ee non solo. Non c’è età che tenga, le sue gesta eroiche resteranno per sempre. Il fatto che abbia giocato così tanto nella Lazio ci permette di essere legati ad un calcio romantico che non esiste più. Un talento oggettivamente unico, è riconosciuto da tutti, così come anche il mondo Roma ha sempre mostrato grande stima ed affetto. Poi con il Sindaco Gualtieri studieremo il modo giusto per rendere un omaggio ulteriore a D’Amico, immagineremo un luogo adatto per il ricordo e per dei progetti. Dobbiamo restare legati a principi di un tempo che anche le nuove generazioni non devono disperdere”.

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RADIOSEI

‘QUELLI CHE…’ – Plastino e Capua: “D’Amico univa temperamento e sorriso. Fuoriclasse in campo e fuori” (AUDIO)

Vincenzo D’Amico, Pino Capua a ‘QUELLI CHE…’

“Vincenzo era uno di noi. Era un fratello vero. Siamo cresciuti insieme abbiamo convissuto una serie di situazioni anche di natura fisica perché sono stato il suo medico. Ebbe problemi alle ginocchia che seguii personalmente. Ma la cosa più importante era il suo carattere. Non era solo un fuoriclasse del calcio: per entrare in quella squadra di matti del primo scudetto a 19 anni, aveva le palle vere. Un grande carattere, cosa che smentisce molte frasi di circostanza in merito.

Lui c’è sempre stato, sia dal punto di vista sportivo che in quello del temperamento. Per cercare di far star bene tutti, in questi giorni ci diceva che stava bene e ci ha dato la sua ultima ‘fregatura’…”.

Michele Plastino a ‘QUELLI CHE…’

“Vincenzo era il mio fratellino, lo conosco da quando era molto giovane. Sono stato il padrino del figlio Matteo e questa è la cosa che mi ha più legato a lui. E’ sempre stato presente in tutte le edizioni di Gol di notte, anche quando non si chiamava così.

Ho avuto anche l’onore di allenarlo perché quando smise, divenne capitano della mia squadra amatoriale di calcio e con lui vinsi lo scudetto. Era persino un esempio negli allenamenti, al contrario di tante dicerie.

In tanti anni che abbiamo lavorato assieme, mi ha dato solo un paio di buche e per giunta chiamandomi prima. Credo che per lui fosse record.

Non c’è mai stata almeno una volta che in una telefonata o una chiacchiera tra me e lui non abbiamo cazzeggiato. Era fantastico. In trasmissione ti permetteva il cambio di passo: entrava e cambiava le regole”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Escalante definitivamente al Cadice

“La S.S. Lazio comunica di aver ceduto definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Gonzalo Escalante al Cádiz Club de Fútbol, in virtù dell`obbligo assunto nell`originaria cessione del gennaio 2023”. sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Orsolini, la Lazio riflette sul rilancio e Cancellieri

Riccardo Orsolini è diventato una delle prime alternative a Domenico Berardi per il rafforzamento degli esterni offensivi. Come riferito dal Corriere dello Sport infatti, i biancocelesti hanno presentato al Bologna una prima offerta da 7 milioni di euro. La proposta è stata però rifiutata dai felsinei che, nonostante un contratto in scadenza nel 2024, chiedono 15 milioni di euro per l’ex Ascoli. Le soluzioni sono due: un rilancio della Lazio a 10 milioni di euro oppure confermare la proposta da 7 milioni inserendo Cancellieri come contropartita tecnica. Questa seconda ipotesi potrebbe essere quella decisiva visto che l’esterno ex Verona è molto apprezzato dal Bologna e inoltre condivide con Orsolini lo stesso procuratore.

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RADIOSEI

‘QUELLI CHE…’ – Gigi Martini: “Tanti ricordi su Vincenzo. Uomo di valore e giocatore pazzesco. Con lui nel 73 avremmo vinto lo scudetto” (AUDIO)

“Vincenzo aveva sempre la capacità di trovare un modo per tirare fuori il buonumore. Gli potevi solo volere bene. Era un grande figlio di p… ma nel senso più buono del termine.

Ti racconto un aneddoto: una domenica sera dopo la partita eravamo come sempre in ritiro all’Americana. Maestrelli sciolse le fila e ci consentì di tornare a casa. Vincenzo mi chiese un passaggio, ma a un certo punto mi disse: “Ferma, ferma che mi sono dimenticato una cosa”. Mi fece aspettare un’ora e mezza in macchina e posso solo immaginare cosa dovesse fare…

Anni fa mi presentò il figlio dell’attuale compagna perché aveva la passione del volo. Era un uomo di grande valore e sempre di buonumore.

Secondo me mancammo lo scudetto nel 72-73 perché mancava uno come Vincenzo, che nei momenti di stanca e grazie alle sue doti tecniche poteva andarsene in dribbling e portare su la palla per Garlaschelli e Chinaglia. Cosa che lui nel 73-74 fece egregiamente.

Se Bruno Conti è diventato campione del mondo, D’amico non era assolutamente da meno. Anzi, secondo me era più completo di Conti perché più bravo a piazzare la palla in corsa.

Volevo enfatizzare un altro pregio che era la sua pronta intelligenza: lui sapeva benissimo la storia dei due spogliatoi dentro la Lazio e il fatto che erano uno contro l’altro. Non voleva parteggiare per nessuno, per cui si spogliava nello spogliatoio di Chinaglia e poi veniva nel nostro a parlare. Come un grande politico. Domani ovviamente sarò ai funerali anche per abbracciare la famiglia”.

Alessio Buzzanca