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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Felice per Immobile, quella fascia rimarrà nella storia. Le critiche? Penso che…” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’

“Mi è piaciuto l’approccio di Spalletti. È uno che ci sa fare, sa entrare in spogliatoi importanti. Deve avere un bell’impatto da subito, sono sicuro che ha già toccato i tasti giusti. Per Immobile è un bel segnale. Qualche trombone parla a sproposito, ma tutti gli allenatori sanno che Ciro è un punto di riferimento. Essere capitano è un onore grande, qualcosa che rimarrà nella sua storia calcistica. Verranno ripagati tutti i sacrifici fatti nella sua carriera. Forse è più sensibile alle critiche perché non è un menefreghista, è uno che ci tiene a rappresentare un popolo. Ammiro i giocatori che subiscono la critica, perché sono quelli che alla fine, ci tengono di più al loro lavoro e a farlo bene. Spalletti ha le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, ma queste sono volte a congiungersi con le caratteristiche dei calciatori. Verratti e Jorginho forse sono fuori”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Wieffer per Vecino e Basic, possibile incastro invernale. Rovella indietro di condizione…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! “Wieffer per Vecino e Basic, possibile incastro invernale. Rovella indietro di condizione…”

“Wieffer per Vecino e Basic, possibile incastro invernale. Rovella indietro di condizione…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Wieffer rimane in cima alla lista della Lazio. E’ stato individuato in estate, non vuole mollarlo e a gennaio potrebbe tornare alla carica, al limite a giugno. Necessarie però le cessioni di Vecino e Basic per poter preparare l’assalto. Rovella è molto indietro di condizione rispetto agli altri compagni, ha perso tono muscolare alla coscia destra e deve lavorare molto in palestra. Non me lo aspetto in campo, anche dalla panchina a Torino. In questa sosta Sarri farà un mini ritiro per portare avanti la condizione e le conoscenze dei giocatori nuovi. Anche perché quando la sosta finirà, si giocherà ogni 3 giorni e i ritmi saranno diversi. Fares intanto va in prestito al Brescia, dopo aver spalmato il contratto da due a tre anni. Gonzalez resta, sostituirà Balde (infortunato) della Primavera. Basic? Ha detto ‘no’ all’Udinese, anche se poi la trattativa per Samardzic è naufragata per altri motivi. Ha rifiutato anche il Verona e il Trabzonspor”.

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CITTA'

Danneggiamenti Ciampino per Lukaku: aperta inchiesta dalla Procura di Velletri

Il giorno dello sbarco a Ciampino di Romelu Lukaku dello scorso 29 agosto, potrebbe giustamente diventare un ricordo amaro per i tifosi della Roma che si sono arrampicati sui tetti delle auto per vedere il neo acquisto giallorosso. La Procura di Velletri – riporta infatti il Corriere della Sera – edizione Roma – ha aperto un’inchiesta per individuare i responsabili dei vandalismi sulle macchine distrutte nel parcheggio dell’aeroporto Pastine. I responsabili degli atti di vandalismo rischiano una condanna fino a 5 anni di reclusione.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Margini miglioramento ampi. Ora si può parlare di rotazione titolari” (AUDIO)

Napoli rilancio fondamentale, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La vittoria contro il Napoli è stata un rilancio fondamentale. Vero è che ci sono state quelle due sconfitte, ma vincere a Napoli è stato importante per riprendere bene dopo la sosta proprio dal punto di vista psicologico.

Sono molto curioso per i nuovi innesti e i margini di miglioramento sono ampi. Kamada raggiungerà a ottobre la miglior condizione, Rovella è ancora indietro fisicamente, Isaksen deve capire dove si trova, Guendouzi deve assimilare gli schemi. Insomma c’è tanto da lavorare, ma c’è anche possibilità di migliorare tanto.

Bisogna cambiare mentalità: da qui in poi dovrà andare in campo la squadra più in forma e lo stesso Sarri dovrà gestire meglio le rotazioni e dovrà farle necessariamente. Non si può più ragionare se privilegiare la Champions o il campionato, perché la squadra ora ha alternative di livello. Spero che questo ragionamento lo possano assorbire senza contraccolpi i giocatori stessi.

Sarri sta aspettando Rovella perché il suo infortunio non gli ha permesso di fare la preparazione e vuole schierarlo solo quando sarà in buone condizioni. Sta praticamente facendo un ricondizionamento. Quando starà bene fisicamente sono sicuro sarà un contitolare se non proprio un titolare”.

Alessio Buzzanca

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NAZIONALI

Ciro d’Italia: apertura di credito totale da parte di Spalletti

Ciro d’Italia. Spalletti lo ha eletto capitano e lo ha scelto: se giocherà titolare, almeno sino all’Europeo 2024 in Germania, gli toccherà la fascia, rispettando il criterio del maggior numero di presenze (56) che ha sempre governato le dinamiche e lo spogliatoio della Nazionale. Donnarumma (54 presenze, appena due in meno) è l’altro capitano dell’Italia, di fatto destinato, per ruolo e continuità di impiego, a diventarlo stabilmente in futuro. Sabato a Skopje, Gigio porterà i gradi solo nel caso in cui Immobile dovesse perdere il ballottaggio aperto con Raspadori al centro dell’attacco. Lucio ha alternato il centravanti della Lazio e l’attaccante del Napoli anche nelle prove di ieri pomeriggio. Retegui, come era sembrato lunedì nell’allenamento aperto ai media, parte in terza fila.

Italia, Spalletti conta su Immobile capitano 

Se il tema del numero 9 appassiona come ogni volta in cui si raduna la Nazionale, c’è un fatto non banale da registrare. L’apertura di credito di Spalletti nei confronti di Immobile, dopo le critiche feroci durante l’Europeo, le staffette e il rapporto controverso con Mancini, è totale. Si tratta di fiducia dal punto di vista tecnico e di esperienza, un fattore di cui l’allenatore di Certaldo tiene conto: la fascia a chi ha più mestiere e frequenta da anni la Nazionale. Gli stessi concetti evocati durante la conferenza stampa di presentazione. Il ct ha bisogno, per cominciare bene, di giocatori pronti e di livello internazionale. Dentro un gruppo che nel giro di due anni ha perso pilastri come Chiellini e Bonucci e almeno in questa circostanza (ma potrebbero essere scelte definitive) non conta su Verratti e Jorginho, Spalletti aveva bisogno di type=’text/javascript’ identificare dei riferimenti su cui calare la nuova type=’text/javascript’ idea di Italia: Immobile e Donnarumma lo sono e lo saranno nei prossimi mesi anche Di Lorenzo, Barella, Chiesa e Spinazzola, gli altri campioni europei più rappresentativi.  

Italia, Immobile in pole contro la Macedonia

Aspettando la crescita di Scamacca con l’Atalanta e seguendo l’evoluzione di Retegui con il Genoa, oggi non ci sono centravanti, se non Raspadori, che possano dare garanzie superiori a Immobile per segnare con Macedonia e Ucraina. L’investitura morale di Ciro è un segnale, ma diciamo di più: nell’allenamento di lunedì, palla avanti e palla indietro cercando l’imbucata al terzo passaggio per vie centrali, si è vista una combinazione di gioco type=’text/javascript’ ideale per esaltare l’attacco alla profondità del capitano della Lazio. Spalletti non lo ha mai allenato, ma lo conosce benissimo, dai tempi della Roma. Non solo. Ciro ha la garra e l’abitudine alla pressione alta del 4-3-3 a cui lo ha abituato Sarri. Pesa il curriculum: 195 gol in Serie A, l’ottavo di ogni tempo a meno 10 da Roberto Baggio, 9 gol in 15 presenze di Champions, 16 con l’Italia (come Toni e Vialli), di cui 2 a Skopje con Ventura ct nel 2016. Immobile a 33 anni ha ancora voglia di indossare l’azzurro: esprime la felicità di cui parlava Spalletti. Raspadori è un degnissimo concorrente, ma il tema tattico della partita in Macedonia, il tasso di esperienza, forse anche il sentimento di rivalsa, giocano a favore del laziale. Ciro era capitano nella notte famigerata di Palermo del marzo 2022, ma solo perché Chiellini partiva dalla panchina e Bonucci era indisponibile. Chissà se Leo, giocando con l’Union Berlino, riuscirà a riprendersi l’azzurro: ipotesi remota. Immobile, di fatto, è diventato il nuovo capitano dell’Italia. I nomi dei suoi predecessori, tornando indietro nel tempo, fanno venire i brividi: Buffon, Cannavaro, Paolo Maldini, Franco Baresi, Bergomi, Cabrini, Scirea, Tardelli, Zoff, Facchetti sino ad arrivare al leggendario Silvio Piola, il suo principale riferimento nella storia della Lazio. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti messi a posto con Champions e addio di Milinkovic

La Lazio chiude il mercato con un significativo turnover uscite/acquisti, rinunciando a un big (Milinkovic) per puntare su calciatori di costo medio, per la Serie A, cioè 15/20 milioni tra parte fissa e bonus. Dal giro della prima squadra escono, oltre al serbo, Maximiano, Cancellieri (in prestito), Radu (ritirato), Marcos Antonio, Romero. Entrano Castellanos, Isaksen, Kamada, Guendouzi, Sepe, Rovella oltre alla conferma di Pellegrini. 

Il mercato in entrata si è giovato del ritorno in Champions, della plusvalenza ricavata dalla cessione di Milinkovic in Arabia Saudita e di un botteghino più generoso rispetto agli ultimi anni, puntando a mantenere competitività agonistica, ma pure a equilibrare un bilancio reduce da anni di sofferenze. Perdite nette aggregate per 60 milioni (in tre anni) non sono consuete per la gestione Lotito, tradizionalmente ispirata da principi di sostenibilità. Alle perdite del triennio 2019-2022 si aggiungerà quella del bilancio al 30 giugno 2023 che già nel primo semestre riportava un rosso di 21,5 milioni. Nell’ultimo biennio hanno pesato i minori ricavi per l’assenza dalla Champions e la resistenza alle proposte per giocatori di primo piano, da Immobile a Luis Alberto. La partenza di Milinkovic arriva all’ultima occasione utile per non perdere a zero un campione dal contratto in scadenza.  

Turnover uscite/acquisti, le cessioni in casa Lazio

Nel bilancio 23/24, la Lazio iscriverà quasi 80 milioni di cartellini tra parte fissa e bonus mediamente facili da raggiungere. Per l’impostazione prudenziale che li ispira, i principi obbligano a contabilizzare gli impegni economici quando ragionevolmente probabili, mentre è possibile riconoscere i ricavi solo se certi e quando maturano tutte le condizioni. È la ragione per cui, ad esempio, la Lazio aveva già iscritto nel 22/23 l’acquisto di Cancellieri, pure se l’obbligo di riscatto era soggetto a condizioni. Dopo il 30 giugno, il giocatore è stato ceduto in prestito ma il diritto di riscatto concesso all’Empoli non consentirà alla Lazio (per la sua natura discrezionale) di riconoscere alcun ricavo prima dell’esercizio effettivo del diritto. Dal turnover cessioni di Maximiano e Marcos Antonio, la Lazio incasserà per il prestito mentre il riscatto obbligatorio (rispettivamente 8,5 e 6 milioni) non entra a bilancio quest’anno per la presenza di condizioni. 

Lazio, oltre 90 milioni impiegati 

Nell’attivo andrà il valore delle commissioni riconosciute agli agenti, in particolare quelle per Kamada: circa 5 milioni. Dal punto di vista finanziario, l’impiego di risorse supera quindi 90 milioni, distribuiti in più anni. Il maggiore valore dei cartellini acquisiti alzerà di 9 milioni annui gli ammortamenti, mentre il maggior costo per stipendi (+19,6 milioni circa) sarà compensato solo in parte dal risparmio sui giocatori in uscita (-8,4 milioni). Il conto economico di quest’anno avrà così 15/20 di milioni di extra costo a fronte dei quali la Lazio metterà però 40 milioni di plusvalenza realizzata con la cessione di Milinkovic oltre ai ricavi dalla Champions, almeno 50 milioni tra premi Uefa  e incassi da stadio

Lotito sorride: torna l’utile

Il 23/24 dovrebbe riportare all’utile una società gestita con attenzione alle spese: la squadra di Sarri è arrivata seconda con il quinto monte stipendi della Serie A (dopo Juve, Inter, Roma e Milan) e con il settimo costo complessivo della rosa (stipendi più ammortamenti) oltre al settimo valore contabile netto (dopo anche Napoli e Atalanta), ma Lazio è quinta anche nei ricavi operativi. Un bilancio “leggero” consentirà di spesare minori costi in futuro. La Lazio convive da anni col problema dell’indice di liquidità, dovuto alla consistenza significativa delle immobilizzazioni materiali (in rapporto all’attivo) e a una struttura finanziaria con capitale circolante (crediti operativi meno debiti operativi) strutturalmente negativo. La cessione di Milinkovic ha consentito di sbloccare le operazioni in entrata. Col ritorno all’utile grazie ai turnover e i ricavi di Champions la situazione migliorerà ma il parametro andrà monitorato. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Felipe fedeltà a prova di Arabia: ora il rinnovo

Il quotidiano Tuttosport oggi in edicola si è soffermato anche sulla Lazio e in particolare su Felipe Anderson. Il giocatore brasiliano è stato corteggiato da diversi club sauditi nell’ultima sessione di mercato, compreso l’Al Shabab che ha poi deciso di virare su Carrasco. La volontà del giocatore però ha fatto la differenza, dato che l’ex West Ham non ha intenzione di lasciare la Capitale visto il forte legame con i biancocelesti.

Del resto alla Lazio Felipe Anderson ha vissuto le sue stagioni più belle, compresa l’ultima che si è conclusa con undici reti e quattro assist totali. Il contratto del brasiliano però scadrà a giugno 2024 e per questo il suo entourage ha iniziato la trattativa per il prolungamento di contratto. L’obiettivo è quello di proseguire con la Lazio fino al 2027, con un ritocco dell’ingaggio utile per arrivare a 3 milioni più bonus.

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TIFOSI

Cori al ‘Maradona’, pende la condizionale: ora il rischio è doppio

La Curva Nord, cuore del tifo organizzato della Lazio, rischia grosso per alcuni cori sentiti durante la partita vinta contro il Napoli dalla squadra di Sarri al Maradona.

Alcuni ispettori della FIGC presenti allo stadio infatti, hanno preso nota dei cori dei tifosi biancocelesti e avrebbero aperto un’inchiesta, la quale potrebbe costare molto caro alla Curva, con l’ipotesi di chiusura per le prossime due partite casalinghe della Lazio, contro Monza e Torino.

La gravità del provvedimento sarebbe motivata dalle sanzioni già comminate alla curva biancoceleste nel corso della passata stagione.

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RASSEGNA STAMPA

La sosta di Rovella: nel mirino c’è la “sua” Juventus

Dopo essersi allenato poco in tournée con la Juventus, complice un infortunio che lo ha tenuto fuori 10-15 giorni, Nicolò Rovella è ora al lavoro per farsi trovare pronto da Sarri. Come scrive il Corriere dello Sport, il giocatore è stato voluto dal tecnico, che lo aveva inserito nella lista dei suoi preferiti per il ruolo di regista. Nicolò vuole sfruttare la pausa nazionali per completare il piano di ricondizionamento atletico concordato con lo staff tecnico biancoceleste e, dopo la sosta, potrebbe già avere una chance dal primo minuto, proprio contro la sua ex squadra. Nelle gerarchie, attualmente, risulta ancora davanti Cataldi, ma con il passare del tempo Rovella, con delle buone prestazioni, potrebbe far cambiare idea a Sarri.

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CALCIOMERCATO

Zielinski, il rinnovo con il Napoli non arriva: c’è l’ombra della Lazio

Piotr Zielinski ha rifiutato l’Arabia ed è rimasto a Napoli, ma non c’è ancora accordo per il rinnovo di contratto come scrive La Gazzetta dello Sport: “Al momento non risultano nemmeno in programma degli incontri per mettere tutto nero su bianco. E a questo punto esiste una scadenza anche più preoccupante rispetto a quella del contratto in sé, perché dal 1° febbraio sarà libero di accordarsi con un’altra squadra per l’annata successiva”.

Il quotidiano parla della possibilità Lazio per il prossimo anno: “I biancocelesti gli avrebbero garantito di mantenere lo stesso ingaggio per i prossimi tre anni. Zielinski inoltre ritroverebbe un allenatore che conosce bene e che lo stima, come Sarri”.