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DICHIARAZIONI

Martusciello: “Contenti della prestazione e della disponibilità di tutti. Sostituzione Luis? Fa parte del personaggio, caratterialmente simile a Sarri” (AUDIO)

Giovanni Martusciello, vice di Maurizio Sarri, ai microfoni di SkySport

“Siamo straordinariamente contenti della prestazione, soprattutto perché contro un avversario di valore. Sarri è stato bravo a prepararla sotto il punto di vista mentale, non dovevamo fare una partita presuntuosa e ci siamo riusciti. Centrocampo? Per vincere le partite c’è bisogno della disponibilità fi tutto a partire dagli attaccanti. Così tutto diventa più semplice per tutti. Senza disponibilità ti esponi ai rischi, da 20 giorni siamo tornati, prima non eravamo così. Sarri? L’ho intravisto a fine partita, era molto entusiasta della prestazione. Siamo partiti a rilento in stagione. Ci prendiamo di buono quello che abbiamo fatto, ora dobbiamo trovare conferme, per riprendere il lavoro fatto in questo biennnio. Spalletti? Ho avuto la fortuna di lavorare con due grandi allenatori, che propongo calcio. Luciano è un fratello maggiore. Ha tirato fuori il meglio di me da giocatore e mi ha dato una grande opportunità. Luis Alberto-Sarri? In questi due anni ci sono stati diversi passaggi anche complicati. È stato un percorso tortuoso, forse per caratteri uguali. Abbiamo trovato la chiave a vicenda. A volte esce dalle righe, ma fa parte del personaggio. Sostituzione? Lui non vorrebbe mai uscire, mi aveva detto di non levarlo, ma ripeto, rientra nel personaggio. Il nostro percorso deve consolidarsi, dobbiamo avere tutti la stessa type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea. I nuovi devono consolidare le conoscenze. Siamo contenti che oggi abbiamo visto il grande contributo dei nuovi, ma torniamo al discorso della disponibilità”.

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DICHIARAZIONI

Magic Luis ed il siparietto con Martusciello: “La Lazio per me è tutto ed io mi diverto. Ma non fatemi uscire dal campo” (AUDIO)

Luis Alberto, migliore in campo e autore del gol dello 0-2 definitivo in Sassuolo-Lazio, ha parlato subito dopo la partita ai microfoni di Sky:

“Non so se è la miglior gara della stagione. Oggi era importante fare tre punti per recuperare in classifica e l’abbiamo fatto. Potevamo fare 3-4 gol in più ma l’importante sono i punti presi e il non aver subito reti, cosa che ci dà fiducia”.

Primo gol con la fascia da capitano al braccio, 50° con la Lazio. Speciale per te?
“Sono tutti speciali i gol, l’importante è aver preso i tre punti e sono felice di questo”.

Sei sempre più leader di questa squadra: sei capitano e hai rinnovato, oltre ad aver giocato la 31ª partita consecutiva da titolare. Se te l’avessero detto ci avresti creduto?
“Qualche mese fa sì, un anno fa sicuramente no. La Lazio per me è tutto, ho avuto momenti buoni e meno buoni. L’età mi aiuta a divertirmi di più, la mia famiglia è qui ed è la cosa più importante”.

Non ti piacciono le sostituzioni, a giudicare la reazione
“Non mi piacciono, non mi sono mai piaciute. Soprattutto quando mi sto divertendo”

Un’altra prestazione da incorniciare quella odierna per Luis Alberto. Fascia da capitano al braccio, un gol di rapina e la solita voglia di rimanere in campo fino al triplice fischio. Per questo al momento del cambio dopo 80 minuti di gara il Mago ha detto a Martusciello che avrebbe voluto finire la gara: “Hai giocato una grande partita, ora vai in panchina a riposarti”, questa la riposta del vice di Maurizio Sarri oggi in panchina a causa della squalifica del tecnico.

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SERIE A

Lazio show al Mapei: Felipe e Luis piegano il Sassuolo, terza vittoria di fila per Sarri

Lazio show al Mapei. I biancocelesti trovano la terza vittoria consecutiva, superando in classifica i neroverdi. Decisivo un primo tempo da stropicciarsi gli occhi: pressing asfissiante, scelte veloci e tante palle gol create. Torna al gol Felipe Anderson, il primo centro in questa stagione. Lo fa imbeccato da un Luis Alberto indemoniato, che in tutta la prima frazione pennella calcio e si spende con generosità nel pressing. Proprio il Mago trova il raddoppio, in una situazione fortuita, con gentile partecipazione di Boloca. Un uno-due che manda al tappeto il Sassuolo. Nel secondo tempo la squadra di Dionisi abbozza una reazione, molto ben controllata dalla Lazio. Dieci minuti di calo non compromettono la partita e neanche Provedel, che si prende un rischio non da poco prendendo il pallone con le mani sulla linea in uscita. Arriva anche il palo interno di Cataldi e pregevoli azioni, in campo aperto nel finale. Clean sheet e prestazione dominante, sontuosa. La Lazio sembra tornata sé stessa, con gli inizi feroci e con la gestione tecnica delle partite nel secondo tempo. Ora l’esame Feyenoord in Champions League, ma intanto, il nuovo toru de force inizia con una vittoria.

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SERIE A

Sassuolo-Lazio 0-2: il tabellino

SASSUOLO-LAZIO 0-2

Marcatori: 28` Felipe Anderson, 35` Luis Alberto

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Ruan (46` Erlic), Ferrari, Pedersen (46` Vina); Boloca, Racic (46` Thorstvedt); Berardi, Castillejo (61` Defrel), Laurientè; Pinamonti (88` Mulattieri).

A disp.: Pegolo, Theiner, Missori, Ceide, Volpato, Lipani. 

All.: Alessio Dionisi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi (67` Vecino), Rovella (52` Cataldi), Luis Alberto (77` Kamada); Felipe Anderson, Castellanos (77` Immobile), Pedro (52` Zaccagni).

A disp.: Sepe, Mandas, Hysaj, Casale, Pellegrini, Gila, Basic, Isaksen

All.: Giovanni Martusciello

Arbitro. Marco Di Bello (sez. Brindisi)

Assistenti: Bottegoni – Massara

IV ufficiale: Minelli

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Muto

NOTE: Ammoniti: 31` Pedersen (S), 32` Rovella (L), 44` Pedro (L), 63` Immobile (L), 75` Luis Alberto (L), 77` Cataldi (L)

Serie A TIM | 9ª giornata 

Sabato 21 ottobre 2023, ore 20:45

Mapei Stadium-Città del Tricolore, Reggio nell`Emilia

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, formazioni ufficiali: out Zaccagni e Casale

LE FORMAZIONI UFFICIALI

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Ferrari, Tressoldi, Pedersen; Racic, Boloca; Berardi, Castillejo, Laurienté, Pinamonti. All. Dionisi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, i convocati di Sarri: torna Immobile

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Sassuolo (ore 20:45) al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, la Lazio sulle spalle e la fascia sul braccio

La fascia da capitano ora vale molto di più della bacchetta da Mago: «Devi metterti sulle spalle la Lazio». Sarri insiste da mesi con Luis Alberto, durante questa sosta gli ha fatto il lavaggio del cervello. Ieri c’è stato un altro confronto a tu per tu lontano dal resto del gruppo, con cui è stato stretto un altro patto Champions. Contro l’Atalanta vi siete solo gustati un assaggio dello spagnolo a incitare i compagni poco prima che facessero il loro ingresso sul prato dell’Olimpico. Stasera (ore 20.45) a Reggio Emilia il numero 10 dovrà essere ancora più incisivo: Sarri sarà squalificato, in panchina si siederà il vice Martusciello, lui sarà l’allenatore in campo. Alla vigilia della sfida di San Siro, Luis Alberto non voleva ancora assumersi l’onere e l’onore di considerarsi il leader indiscusso, anche per una questione di rispetto verso Immobile, il simbolo assoluto. Con l’assenza del bomber e dopo questa sosta turbolenta, è cambiato tutto. Il Mago fa le prove da capitano anche per il futuro. L’Arabia è tornata alla carica per Ciro, non si sa cosa succederà a gennaio. Lo spagnolo invece ha rifiutato i soldi degli sceicchi, ha già deciso a giugno di restare, ha firmato un rinnovo top (con opzione sino al 2028) e in ritiro Sarri – quando ancora non lo sapeva nessuno – lo ha responsabilizzato dandogli i gradi di guida della Lazio.

LA SVOLTA

Incredibile, ma vero. Ora la certezza è Luis Alberto, sempre più al centro del progetto. Sarri lo ha trasformato: «Da novembre e dal ritiro invernale in Turchia in poi è diventato un altro centrocampista totale e completo». Non è più uscito: contro il Sassuolo giocherà la sua 31esima partita consecutiva da titolare in Serie A, da inizio gennaio 2023 non ha saltato nemmeno una gara di campionato. Inzaghi lo aveva lanciato e valorizzato, ma mai spremuto così tanto. Al netto del solito “mal di pancia” estivo (per un bonus Champions) è diventato l’insostituibile, uno dei quattro col posto fisso. Regista nel ruolo di mezz’ala, sprona tutto il gruppo, Luis Alberto è sereno ed equilibrato come non lo si era mai in 7 anni a Formello. È il miracolo di Maurizio, o forse era scritto nel destino. Perché alla fine i geni si attraggono e si sposano: dopo un anno e mezzo di litigi, incomprensioni e intromissioni, fra il Comandante e Luis Alberto il feeling è finalmente sbocciato. Sarri ha cominciato a guardarlo con altri occhi quando Luis Alberto, assente nel ko di Lecce a gennaio, aveva ripreso i compagni in un confronto a Formello: «Hai messo fuori me, dovresti mettere fuori tutti adesso». Parole da leader rinato.

LA STATISTICA

Si è ribaltato il mondo: il ribelle spagnolo non ha più saudade di casa e può diventare la bandiera e il trascinatore della Lazio. Sempre più Mago maturo e meno cappellaio matto. Quante opere di persuasione per convincerlo, ma adesso lo spagnolo è un maresciallo. Adesso può tutto e guai a toccarglielo a Sarri, che lo perdona persino quando si perde una marcatura in ripiegamento. È successo contro l’Atalanta, dove però Luis Alberto è stato decisivo sull’autogol di De Ketelaere dal calcio d’angolo e con un velo geniale sulla meravigliosa azione del raddoppio di Castellanos. È arrivato a quella gara con un po’ di fiatone, è stato gestito la scorsa settimana, ora è pronto a rilanciarsi col Sassuolo. Con i neroverdi segnò la prima doppietta in biancoceleste, ma al Mapei è ancora a secco. Oltraggio, serve un altro gol vincente, come al Maradona, un tacco de Dios, una mano da capitano. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Abodi: “A Roma è arrivata prima la Lazio. Sugli stadi…”

Andrea Abodi parla da tifoso della Lazio. Il Ministro dello Sport, nella trasmissione “Un giorno da pecora”, ha parlato dell’amore per i colori biancocelesti ma anche degli stadi, un tema sempre caldo a Roma: “Sono tifoso della Lazio, vado a vedere le partite in Tribuna Tevere. Grazie Roma? Un inno alla città che ha bisogno di riscoprire sentimenti che ha perso perché stiamo diventando più aridi, ma a Roma è arrivata prima la Lazio”.

“Spero che la Roma faccia il suo stadio, se ci fossero le condizioni, perché ne abbiamo bisogno in tutta Italia. Io a Roma non vorrei vedere il Flaminio com’è, spero di vederlo rigenerato. Europeo 2024? È iniziato un nuovo ciclo, sono convinto che andremo agli Europei e faremo quello che dobbiamo fare. Contro l’Inghilterra mancava qualche giocatore, credo sia stata una scelta opportuna e credo ci siano motivazioni che spiegano il secondo tempo contro l’Inghilterra. Mancini? Le cose si possono fare quasi tutte, la differenza la fanno il tempo e i modi e sulla prima si poteva fare tutti meglio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Sassuolo-Lazio, Giordano: “Serve una prestazione attenta e propositiva. Berardi? Ecco come limitarlo…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Serve una Lazio attenta e propositiva. Berardi? Ecco come limitarlo…”

“Serve una Lazio attenta e propositiva. Berardi? Ecco come limitarlo…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Berardi si è specializzato anche con il piede destro. Al cross ci arriva sempre. Questi giocatori vanno limitati, perché se sono in giornata fermarli del tutto è praticamente impossibile. Oltre all’uno contro uno, sarà fondamentale fare raddoppi puntuali con Luis Alberto e Zaccagni. Berardi è un giocatore pericolosissimo, certo non lo scopriamo oggi. Pensare che non faccia nulla in 90 minuti è impensabile. Difensivamente Sarri preferisce concedere qualcosa sugli esterni per difendere meglio centralmente. Attenzione ai tagli di Pinamonti quando Berardi riceve, è una costante. Lauriente ti mette molto in difficoltà con la sua velocità, la è ancora poco concreto. Ha buoni colpi, ma manca di continuità. Il vero punto debole del Sassuolo è la difesa e la Lazio deve fare la partita per vincerla, attaccandola. Quando vengono attaccati non rientrano tuti e 11 dietro la linea della palla. Berardi spesso rimane alto per dare subito una soluzione per il contropiede. Non troverai una fase difensiva massiccia e per la Lazio, può essere un vantaggio per far girare il pallone. Motivazioni extra per Berardi? E’ già di suo un giocatore sfacciato, è il leader indiscusso del Sassuolo, non credo abbia bisogno di ulteriori stimoli e sta vivendo un buon momento di forma”.

“Sarri fa bene a dare continuità alla squadra. Mi sembra una scelta logica dopo la pausa, spero che in questi giorni i giocatori un po’ indietro di condizione abbiano fatto un passo in avanti”.

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DICHIARAZIONI

Sassuolo-Lazio, Hysaj: “Mai facile contro Berardi, ma dobbiamo sistemare la classifica. Spero sia la mia miglior stagione” (AUDIO)

Elseid Hysaj ha presentato la gara del Mapei Stadium ai microfoni del canale ufficiale della Lazio

Hysaj e il match contro il Sassuolo: “Servirà sicuramente una partita come sappiamo fare noi, lo scorso anno abbiamo sofferto tanto li. A Reggio Emilia è veramente dura portare punti a casa, sappiamo che se diamo il 110 per cento possiamo farcela. Le ultime sicuramente sono state vittorie che ci servivano, ci hanno dato stimolo e chiarezza che possiamo vincere e giocare contro tutte le squadre”.

“Si sa che loro davanti hanno giocatori di alto livello, Berardi sarà uno di quelli, sulla mia fascia o su quella di un altro. Dobbiamo stare attenti sulle fasce. È sempre un onore fare qualche record, gioco a calcio per questo. Vado ancora avanti con questa mentalità, alla fine della mia carriera voglio esser contento di quello che ho lasciato dietro di me. Miglior momento? Spero che riusciremo a sistemare la classifica e forse a fine anno potrà dire che sia stato il mio migliore anno”.

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