Panchina lunga e tante soluzioni. La Lazio si rituffa nella Champions League dopo il 2-0 al Sassuolo. Squadra in fiducia, servirà confermarsi anche in campo europeo dopo il match pareggiato contro l’Atletico Madrid e quello vinto con il Celtic. Quattro punti sono un bel bottino prima di sfidare il Feyenoord al De Kuip. Molto ruota intorno a Ciro Immobile: il bomber con tutta probabilità si riprenderà il posto in attacco dopo il problema muscolare. Rodaggio effettuato negli ultimi minuti a Reggio Emilia. È pronto.
Provedel sempre titolare. In difesa Patric o Casale? Lo spagnolo ha giocato sempre in Champions e anche con il Sassuolo. L’ex Verona aspetta il rilancio. Marusic sicuro del posto, a sinistra spera Pellegrini. Occhio a Vecino a centrocampo, rischia Rovella (in regia) o Guendouzi nel ruolo di mezz’ala destra. C’è pure Kamada che scalpita. Luis Alberto non si muove. In avanti Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni per sognare un’altra vittoria.
Feyenoord-Lazio, gara valida per la III giornata della fase a gironi della UEFA Champions League, in programma mercoledì 25 ottobre 2023 alle ore 18:45 allo Stadion Feijenoord `De Kuip` di Rotterdam, sarà diretta da Tobias Stieler (GER).
Assistenti: Christian Gittelmann (GER) – Mark Borsch (GER)
IV Ufficiale: Martin Petersen (GER)
V.A.R.: Bastian Dankert (GER)
A.V.A.R.: Willy Delajod (FRA)
Sarà il secondo precedente con l`arbitro tedesco, dopo la sconfitta interna per 1-2 contro il Celtic, in UEFA Europa League, del novembre 2019. Prima volta assoluta infine con il Feyenoord.
Stieler vanta 12 direzioni in Champions, ma un precedente fa preoccupare: nell’andata degli ottavi di Champions 2020/2021 tra Atalanta e Real, espulse Freuler dopo 17 minuti di gioco per chiara occasione da gol, in una circostanza in cui non ricorrevano gli elementi per considerare il fallo da rosso diretto. In questa stagione in Bundesliga ha già fischiato tre rigori (due nello stesso match) e una espulsione in appena 4 partite dirette, sventolando 19 cartellini gialli. Ben otto le ammonizioni nell’unica partita di Champions diretta quest’anno tra Siviglia e Lens.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“A Reggio Emilia abbiamo visto la migliore prestazione della Lazio in questa stagione. Le scelte di Dionisi in difesa sono state abbastanza incomprensibili, ma quando la Lazio gioca in questo modo, con questo pressing, con questa organizzazione non c’è storia. Davvero bella, ma è chiaro che continuano a servire delle conferme. I segnali vanno tutti in quella direzione, c’è un collettivo che è tornato, c’è una coralità ritrovata che fa bene sperare. Il primo step era quello di tornare nella parte sinistra della classifica, ma è solo il primo passo. Questa è una squadra costruita per altro, finalmente possiamo archiviare le prime due sconfitte e guardare avanti.
Per quanto riguarda i singoli, non si può non partire da Luis Alberto.Sta giocando a livelli clamorosi, quel pressing vincente dal quale nasce la rete di Felipe è il simbolo di come sia diventato un giocatore totale. Fa la differenza in tutte le partite. Mi ha colpito molto l’esultanza di Guendouzi, faceva segno alla squadra di continuare ad aggredire l’avversario, a pressare per infierire sulle difficoltà dell’avversario. Il francese è un tuttocampista, quell’Allan che disperatamente cerchiamo da quando Sarri è arrivato a Formello.Rovella si è dedicato molto, forse troppo, alla fase difensiva, a coprire le spalle agli inserimenti di Luis Alberto e di Guendouzi. Devo dire che Cataldi, ogni volta che entra, fa benissimo. Forse è giusto anche pensare di riprendere l’alternanza tra i due.
Sarà molto interessante capire le scelte di Sarri a centrocampo e per il ruolo di centravanti. Uno dei temi di questi giorni è la scelta tra Castellanos ed Immobile. Penso che Ciro meriti di ritrovare la maglia da titolare, ma il Taty a Reggio Emilia si è confermato. Ha fatto molto bene.
Contro la Fiorentina la Lazio giocherà con il logo Expo 2030, non credo ci siano più dubbi. Lotito nel week-end era tornato a lavorarci con il Comitato, ma non ci sono stati i tempi tecnici per il Sassuolo. Ora c’è una settimana a disposizione, mentre per la gara di Champions con il Feyenoord non c’è l’opportunità di farlo perché la UEFA ammette un solo sponsor sulla maglia e la Lazio può ancora trovare uno principale”
Ciro Immobile a Canale 5: “L’infortunio è alle spalle, mi dispiace aver saltato partite importanti con la Lazio e la Nazionale. Abbiamo questo obiettivo di qualificarci per Euro2024, ce la metteremo tutta. Vedermi con queste due maglie è sempre emozionante. La Lazio? E’ e sarà sempre nel mio cuore, ne sono il capitano, abbiamo fatto tante belle cose. Ultimamente è uscita una mia intervista, ma quando parli e le cose vengono scritte sono diverse rispetto a quando ne parli in video, in cui si legge l’immagine, l’espressione. Ho sbagliato io a dare troppa importanza ai pochi, invece di dare ascolto a tutta la gente che mi ama e che non ha mai pensato di tradirmi e io di tradire loro. Non direi mai in un’intervista che voglio andare via, non fa parte del mio stile. Arabia? Ho ancora da fare molto con la Lazio e l’agente che mi ama”.
Il presidente della Lazio Claudio Lotito, tramite le pagine de Il Messaggero, ha parlato del buon momento della sua squadra dopo il successo in campionato contro il Sassuolo.
“Abbiamo completato una tripletta con il 5 a 1 della Women nel derby con la Roma. Sabato la Primavera era stata devastante a Firenze, e la sera ho visto una grandissima Lazio, che ha battuto il Sassuolo con uno spirito di gruppo unico. I nuovi acquisti si stanno integrando alla perfezione e sono contento che anche i tifosi ora stiano apprezzando il mercato. E, come ho sentito, non abbiano rimpianto Berardi, come Zielinski a Napoli o Ricci contro il Torino”, le parole di Lotito. Che poi prosegue: “Expo 2023? Sono in contatto col Comitato, vorrei farlo esordire con la Fiorentina, è più giusto farlo in casa e rappresentare la Capitale all’Olimpico”.
“Lazio, gli elogi di Sarri dopo 2 giorni di ramanzine. E su Luis Alberto…” scrive Il Messaggero. Grandi sorrisi in casa Lazio dopo la vittoria contro il Sassuolo, una sfida molto temuta da Maurizio Sarri, che ha ieri alla ripresa degli allenamenti ha fatto i complimenti alla squadra, dopo le dure ramanzine dei due giorni precedenti a Formello in cui non gli era piaciuto l’atteggiamento superficiale in allenamento. Il quotidiano riporta anche le parole del tecnico: “Non ce lo potevamo permettere per la classifica. Avete reagito bene, ma non voglio più vedere quei 10 minuti di blackout d’inizio secondo tempo. Piuttosto, per svegliarci, prendiamoci a pugni prima di uscire dallo spogliatoio”. C’è un retroscena che riguarda anche Luis Alberto, grande protagonista al Mapei Stadium e nervoso per la sostituzione: “Devi prendertela con me, non con la panchina. Io ho ordinato il cambio”, le parole di Sarri ieri a Formello con un sorriso.
Come riporta questa mattina il Corriere dello Sport, Adam Marusic sabato sera ha giocato sotto shock. Martedì sera dopo Serbia-Montenegro uno dei suoi manager, Uros Jankovic, è stato pestato brutalmente davanti ai suoi occhi. Stando al suo racconto, rilasciato al sito vijesti.me, Marusic è intervenuto per difenderlo ed è stato minacciato con una pistola.Ecco le parole di Jankovic: “Hanno aggredito me, Marusic, sua moglie e sua madre. Diversi aggressori mi hanno colpito con le pistole alla testa e ad altre parti vitali del corpo. Mi sono rotto lo zigomo e la gamba sinistra. Sono stato trasferito al Centro Clinico di Belgrado, dove sono stato operato.”
La ricostruzione del dopo Serbia-Montenegro vede Marusic cenare in un ristorante a Belgrado dopo la partita per festeggiare il suo 31esimo compleanno con la famiglia e Jankovic, che continua: “Siamo stati circondati da diverse auto. Il mio autista ha cercato di allontanarsi, poi è stato investito da un’auto proveniente dalla direzione opposta. Non sono riuscito nemmeno a salire sul veicolo, sono stato aggredito da dietro. Uno degli aggressori si è rivolto verso Marusic puntando la pistola in direzione della testa e del petto per evitare che mi aiutasse mentre mi picchiavano brutalmente. Sua madre, una donna di 60 anni, è stata spinta e ferita.”
In Serbia ci sarebbero accertamenti in corso su due figli di Terzic, direttore generale della Stella Rossa, sospettati di aver partecipato alla rissa, ma si sono dichiarati innocenti. Contattato dal Corriere dello Sport, Jankovic ha voluto ringraziare pubblicamente il suo assistito: “Adam è un eroe, senza di lui avrei rischiato la vita.”
L’ultima grande prestazione di Luis Alberto trova ampio spazio di analisi tra le pagine dell’edizione odierna del Corriere dello Sport. Il fantasista della Lazio non solo ha messo il timbro nella vittoria sul Sassuolo con l’elegante tocco sotto, ma si è anche dimostrato utile in fase di interdizione e in tema di leadership, confermando i motivi per cui è diventato intoccabile per Maurizio Sarri. Un tecnico particolarmente prezioso per la crescita dello spagnolo, dato che i “due anni a passa di Sarri-school hanno trasformato un ottimo vecchio ‘dieci’ in un fantastico moderno ‘dieci'”, scrive oggi il giornale romano.
La Lazio vince contro il Sassuolo con un super Felipe Anderson. Proprio il brasiliano, ai microfoni di DAZN, dice la sua su questa prima parte di stagione”Quest’anno è molto più una sfida per noi. Abbiamo fatto molto bene l’anno scorso e per mantenere questo livello devi fare qualcosa di più.
Sapevamo che c’erano tante difficoltà da affrontare, abbiamo iniziato in un modo non buono ma ora ci siamo ripresi e spero di continuare così. Obiettivo stagionale di gol? Provo ad arrivare a 10 gol, ma ho iniziato un po’ lento e devo sbrigarmi”.
Rinnovo di contratto? “Abbiamo già avuto qualche incontro, abbiamo un rapporto ottimo. Tutti sanno che a me piace stare qui e con calma prenderemo la miglior decisione”.
È stata una partita serena per Ivan Provedel. Il portiere della Lazio è stato impegnato in rare occasioni nella vittoria contro il Sassuolo, se non in occasione del rosso mostratogli da Di Bello, poi rimosso dal Var. Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel l’estremo difensore ha analizzato la prestazione della squadra:
“Il rosso? Inizialmente ero tranquillo, l’arbitro mi ha dato il rosso e mi sono sentito troppo convinto. Per fortuna dopo il controllo VAR sono state confermate le mie sensazioni. Ho perso qualche anno di vita per niente. Quest’anno parlano tutti che non riusciamo, che non siamo compatti o continui, la verità è che stiamo facendo un percorso, stiamo migliorando. Sono arrivati tanti ragazzi nuovi che stanno lavorando bene. Abbiamo fatto una buona gara contro un avversario forte che ha fatto ottimi risultati, non a caso.
Serviva l’approccio giusto e con questo spirito, potevamo fare qualche gol in più, ma va bene così. Il clean sheet dà autostima a tutti, ma a me importa vincere. Siamo partiti bene, abbiamo lavorato nel modo giusto con e senza palla. Li abbiamo messi in difficoltà, anche con l’aspetto mentale giusto, d’altronde il calcio è come gli scacchi. Ripeto, ho un po’ di rammarico perché potevamo segnare di più. Contro il Feyenoord arriviamo diversamente rispetto allo scorso anno. Stiamo dimostrando che in Champions ci possiamo stare. A Rotterdam sarà dura per noi, ma anche per loro”.