Categorie
NEWS

Atletico Madrid-Lazio: settore ospiti tutto esaurito

Si freme per la partita decisiva del girone di Champions. Il 13 dicembre la Lazio sfiderà l’Atletico a Madrid. Al Metropolitano i tifosi biancocelesti hanno decretato il tutto esaurito. La vendita era partita questo pomeriggio intorno alle 13.00, ma i biglietti per il settore ospiti sono andati, anche questi, sold out e a comunicarlo è stata la società attraverso un post su Twitter. Nel frattempo, come da noi raccolto, anche per la sfida di Champions League i numeri non deludono neanche contro il Celtic. Grande segnale quello dei tifosi.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Romagnoli ai box ma a Salerno ci sarà. Cataldi in vantaggio su Rovella

Tante preoccupazioni per Sarri. Oltre a Casale (stiramento all’adduttore destro), oggi non si è allenato nemmeno Romagnoli, che mercoledì aveva finito in anticipo l’allenamento. Il numero 13 biancoceleste non preoccupa particolarmente, ma è affaticato e va gestito. Per Salerno non sembra in dubbio, ma non si può tirare la corda ancora a lungo. A centrocampo, oltre a Vecino (tornerà a disposizione per la sfida al Cagliari del 2 dicembre) non si è visto Rovella, attualmente in ballottaggio con Cataldi in vantaggio. Sabato, a Salerno (si gioca alle 15, diretta tv su Dazn) la Lazio ha quindi bisogno dei suoi leader. Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “La denuncia di Sarri? E’ vero, si gioca troppo ma è difficile tornare indietro” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Le denuncia di Sarri sui calendari? Si gioca troppo, ora devi avere tanti giocatori in organico per poter gestire al meglio gli impegni. Le spese per i club, oggi, sono diverse rispetto al passato, è difficile tornare indietro con delle riforme. Devi giocare per forza tante partite e sperare che arrivino offerte importante per i tuoi calciatori. E’ tutto un insieme di cose che fa in modo di privilegiare i diritti televisivi. Da lì la necessita di aggiungere gare, tournée e competizioni inutili. La Coppa Italia con le big d’estate? Sarebbe una buona cosa per i club meno importanti che avrebbero modo di avere visibilità ed incassi, ma dal punto di vista del calendario non cambierebbe molto. I giocatori possono farsi male contro squadre di serie C. Il calcio ormai è in mano ai soldi, prima era totalmente diverso. Sarri dice che il derby ti rovina? E’ sempre stato così, quando lo perdi ti stronca e non vedi l’ora di rigiocarlo. A volte, poi, tra tifosi ci sono anche delle esagerazioni. Quando perdevo questa gara a volte neanche uscivo di casa per evitare discussioni (ride, ndr)”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-23112023-e2caj0k/a-aal9ala
Categorie
NEWS

Delio Rossi: “Lazio, migliorerai. Gli attaccanti renderanno di più”

Due grosse fette di cuore. Questo significa Salernitana-Lazio per Delio Rossi. Tecnico dei granata che conquistarono la promozione in A nel 1998, ma “con la Lazio ho toccato il punto più alto della mia carriera – ha detto al Corriere della Sera -. Avevo 38 anni quando portai la Salernitana in A, che per me era il più grande traguardo fino a quel momento. Fu una gioia immensa. L’esperienza a Roma però è unica”. Sabato si affronteranno all’Arechi: si gioca alle 15 (diretta tv su Dazn). Da una parte i granata ultimi, dall’altra i biancocelesti decimi. A entrambe servono i tre punti. “Non vorrei mai vedere nessuna delle due in difficoltà”.

Cosa ricorda del Salernitana-Lazio del 1998, con lei sulla panchina dei campani?

“Era la partita della disparità. Eravamo raccogliticci, giovani, inesperti. La Lazio era fortissima, probabilmente la più forte di quel campionato anche se lo vinse il Milan. Molti dei migliori giocatori d’Europa giocavano in biancoceleste. Calciatori che, divisi in squadre diverse, hanno vinto tutto. Figuriamoci in quel momento che erano tutti insieme. Vincemmo noi, fu una sorpresa assoluta”.

Fra le tifoserie ci sono differenze?

“A Salerno si vive di eccessi, sia nel bene che nel male. A Roma non sono così espansivi, ma sono più duraturi nel rapporto. Ho sempre dato tutto, i laziali mi ripagano portandomi nel loro cuore”.

Come si spiega le difficoltà della Lazio in questo inizio di stagione?

“L’anno scorso quella di Sarri non era fra le squadre più forti del campionato, non era da secondo posto. Ha sfruttato un campionato particolare, andando oltre le proprie possibilità. In estate ha perso Milinkovic che per come interpreto il calcio era il centrocampista più forte in Italia. Lo ha sostituito con calciatori che non raggiungono le sue vette. In cambio però ha più alternative. I cinque cambi vengono spesso sottovalutati, ma per me è una regola fondamentale”.

Le difficoltà offensive come se le spiega? Renderanno di più?

“Credo che alcuni giocatori, per esempio Zaccagni, Immobile e Felipe Anderson, attualmente stanno rendendo meno di quel che valgono. Miglioreranno, renderanno di più”.

Cosa si aspetta dalla Lazio in questa stagione?

“Deve superare il turno in Champions, anche perché ha il merito di essere artefice del proprio destino. In campionato deve lottare per il quarto posto. La rosa mi sembra buona”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Mi aspetto Rovella dal 1′. Curioso di vedere i tre nuovi insieme…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Mi aspetto Rovella dal 1′. Curioso di vedere i tre nuovi insieme…”

“Mi aspetto Rovella dal 1′. Curioso di vedere i tre nuovi insieme…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Mancato coinvolgimento di Gila? Forse con una classifica migliore Sarri avrebbe fatto respirare qualcuno. Giustamente, ha cercato di andare sul sicuro. Gila fa parte della rosa, la scorsa stagione abbiamo visto poche apparizioni alcune buone, altre meno. Dare giudizi è complicato. Magari Gila non soddisfa il tecnico in settimana. Cataldi-Rovella? Credo giocherà Rovella. Il derby a Cataldi è una storia a sé, perché è una partita particolare. Guendouzi sta diventando insostituibile e Kamada avrà la sua occasione al posto di Luis Alberto. Consigli di Sarri a Immobile? Ha puntato sulla semplicità, gli ha chiesto di fare ciò che sa fare meglio. Se gli avesse chiesto di venire incontro, di giocare spalle alla porta gli avrebbe complicato la risalita fino ad una buona condizione”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-23112023-e2cakq5/a-aal9fu6
Categorie
AVVERSARIO

Salernitana, lesione scongiurata per Dia: la situazione

Lesione scongiurata per Dia. Gli esami strumentali hanno scongiurato l’interesse dei legamenti della caviglia. Il giocatore è alle prese con un forte gonfiore, ovviamente non è al meglio. L’attaccante è e resterà in dubbio per la sfida contro la Lazio, in programma alle 15.00 all’Arechi di Salerno. Filippo Inzaghi si confronterà con il giocatore, che probabilmente partirà dalla panchina, in caso la caviglia dovesse dare buone sensazioni.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, incontro con Sarri: “Un po’ deluso per non aver inciso sul mercato, ma non si pone limiti di permanenza” (AUDIO)

Intervista a Sarri, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Dell’intervista a Sarri mi ha colpito tra le altre cose il suo racconto sul derby. Lui prova a isolarsi, ma quando entra a Formello mi ha raccontato che tutti lo tirano per la giacca: cuochi, magazzinieri, giardinieri, inservienti… alla fine sente la pressione terribilmente pur non avendo un trascorso specifico.

Il Mister non si vuole dare limiti temporali dal punto di vista contrattuale: la scadenza è 2025, ma non si pone limiti per allungarlo. Nella struttura snellissima della Lazio, il ruolo dell’allenatore non è marginale e legato solo alla squadra, ma è parte integrante del processo decisorio.

Mi è sembrato di percepire un Sarri concentratissimo sul campo, ma che porta dietro un po’ di delusione per non essere riuscito a incidere sul mercato di questa estate. Probabilmente lui sperava che con l’addio di Tare le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee potessero essere più seguite, che potesse pesare di più sul mercato. In realtà è stato un mercato molto a guida Lotito.

Anche sul Flaminio Sarri non è sfuggito alla domanda e ha parlato quasi da dirigente facendo riferimento alle necessità di Lotito per approfondire la fattibilità del progetto.

Un’altra risposta interessante è quella sulla contraddizione tra la proposta di calcio moderno fatta da Sarri e i legami con la tradizione come ad esempio la FA Cup”.

Alessio Buzzanca

Categorie
DICHIARAZIONI

Ipotesi Insigne, Lotito: “A me non risulta, poi non so se Fabiani ha pensato a qualcosa…”

Claudio Lotito, patron della Lazio, allontana l’ipotesi Lorenzo Insigne per la squadra di Sarri. Intervistato da Tag24, il numero uno biancoceleste spiega com’è la situazione sul giocatore ex Napoli che da qualche settimana viene accostato al club laziale: “Lorenzo Insigne che viene da noi? Non c’è niente di vero, che io sappia…se devo essere sincero a me non risulta, che le devo dire, questo è”, risponde subito il patron laziale che, incalzato sull’argomento.

E ancora: “Guardi, a me non hanno detto nulla riguardo a questa cosa, a me sembra una mezza stupidaggine, se non qualcosa di più. Faccia una cosa, parli con il direttore sportivo (Fabiani ndr), non so se nelle loro previsioni abbiano pensato a qualcosa, al momento non sono al corrente di questi fatti. Sarri che vuole Insigne? Le ripeto, a me non risulta, mi sembra una stupidaggine…“.

Operazione molto difficile, si può fare in prestito o con una rescissione, visto che guadagna 11.5 milioni di euro
Insigne ha il contratto in scadenza nel 2026, la MLS usa pubblicare gli stipendi dei giocatori. A maggio era stato indicato in 7,5 milioni il suo ingaggio, ma era al netto degli accordi interni di marketing. La cifra totale è 11,5 milioni, da fantacalcio. Insigne a Toronto ha vissuto e guadagnato per un anno e qualche mese, per tornare in Italia sa che deve abbattere il suo stipendio. Non basta, serve che il Toronto lo ceda in prestito a meno che non si arrivi ad un accordo di risoluzione consensuale.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Nome nuovo per la difesa: Nicolas Valentini

Con Casale ai box per altre due settimane e Gila fuori dal progetto e probabile partente a gennaio, si aprono nuove piste per la difesa della Lazio.

Il Corriere dello Sport nell’edizione odierna parla della candidatura di Nicolas Valentini, 22 anni e 187 centimetri, in scadenza a dicembre 2024 con il Boca Juniors. Mancino di piede, è titolare nel club gialloblù ed è il pupillo di Riquelme, prossimo a candidarsi come presidente.

Ha una clausola rescissoria da 10 milioni, ma a un anno dalla scadenza si può liberare a 6-7 milioni. Ha anche il passaporto italiano, può arrivare quindi già nei prossimi mesi. Dall’Argentina lo associano anche a Fiorentina e Inter, c’è anche la Lazio di Lotito, che può portare a Roma Valentini grazie al canale con cui un anno fa arrivò Diego Gonzalez.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri: “Vorrei chiudere qui. Il derby ti rovina e il calcio va salvato. Lotito crede al Flaminio. Mercato? Si poteva alzare l’asticella…”

“Salviamo il calcio, non c’è futuro se si pensa solo highlights. Si gioca troppo, ne parlo da cinque anni, eppure mi accusano di cercare alibi e basta (….). Ora in Spagna sta venendo giù tutto dopo l’infortunio di Gavi con la Nazionale (…). In privato tutti i colleghi mi dicono che faccio bene a denunciare, ma nessuno mi viene dietro”. Maurizio Sarri è una furia contro chi gestisce e organizza il calcio mondiale. Dai calendari ai diritti tv, il tecnico nella lunga intervista a Repubblica ne ha per tutti: “Al massimo un giocatore dovrebbe giocare 50 partite all’anno. Si potrebbe almeno cominciare dalle piccole cose, tipo rinunciare alle tournée estive e riportare la Coppa Italia ad agosto anche per le grandi, facendole giocare sui campi delle squadre di Serie C, che così farebbero incassi per campare tutto l’anno. Il calcio moderno garantisce 50-70 stipendi d’elite, tra cui il mio, non ricchezza al movimento: 20 anni fa un giocatore di C era benestante, ora fatica ad arrivare a fine mese. Si cerca di aumentare fatturato diminuendo qualità del prodotto: ma quale azienda ragiona così?”.

Sul futuro alla Lazio: 
“Mi piacerebbe finire la carriera qui. Non metto limiti temporali, ma non dipende solo da me. Qui ti fanno sentire fondamentale. L’Arabia? Lì si può fumare? Sì, allora è un punto a favore. Se penso al futuro, mi piacerebbe essere l’allenatore della Lazio al Flaminio. È un progetto a cui la Lazio crede, anche se ovviamente vuole delle garanzie: non si può fermare tutto se scavando si trova un’anfora. Contrasti sul mercato? Ho indicato dei nomi, poteva essere l’occasione per alzare l’asticella, ma poi ci sono le questioni economiche…”

Il derby di Roma:
”Mi trita. Da fuori sembra un’esagerazione, poi quando lo vivi è micidiale: tutto quello che respiri diventa derby. Ti rovina la vita, ma è bellissimo”.

Immobile:
“Deve attaccare la profondità e non giocare contro le sue qualità migliori. L’altro giorno mi ha chiesto: “Mister, cosa posso fare per tornare come prima?”. Gli ho risposto: fai quello che hai sempre fatto, non venire incontro alla palla, continua a scavare le difese”.

“Il Napoli di Sarri sarà ricordato per 30 anni – continua – Alla Juve tutto era dovuto e dovevamo vincere solo la Champions, ma era un messaggio inquinato. Ho vinto lo scudetto con un gruppo a fine ciclo e una società che aveva voglia ma non la convinzione di cambiare stile. Ho sbagliato a voler venire via dalla Premier. Tornare in Italia è stato un errore. Il mio erede? Può essere De Zerbi. Tra i miei ex giocatori punto su Maccarone”.