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CALCIOMERCATO

Emergenza centrocampo-attacco, la Lazio prova a riportare in Italia Traorè

Hamed Junior Traorè potrebbe tornare in Serie A in prestito. L’ex Sassuolo non sta trovando spazio al Bournemouth e piace a diverse squadre in Italia. La Lazio ci sta provando per riportare il giocatore in Serie A, ma deve prima liberare lo slot per i giocatori extracomunitari. I biancocelesti pensano a lui anche a causa dell’infortunio di Luis Alberto e all’assenza di Kamada per la Coppa d’Asia. Stesso discorso vale anche per il Milan con la Coppa d’Africa che  li priverà di Bennacer e con l’infortunio di quattro mesi di Pobega. Il trequartista ivoriano piace anche al Napoli e alla Fiorentina.Traorè aveva lasciato la Serie A nella sessione invernale di calciomercato del 2023. Inizialmente aveva firmato con gli inglesi lasciando il Sassuolo solamente in prestito. Poi nella scorsa estate è stato riscattato ufficialmente dal Bournemouth. Lo riporta Gianluca Di Marzio

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “A Castellanos consiglio di essere più egoista. Assenze Luis-Kamada? Cataldi può fare la mezzala…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “A Castellanos consiglio di essere più egoista. Assenze Luis-Kamada? Cataldi può fare la mezzala…”

“A Castellanos consiglio di essere più egoista. Assenze Luis-Kamada? Cataldi può fare la mezzala…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Non bisogna fare troppo gli esteti e gli intenditori. A volte conta solo il risultato, la Lazio ha vinto a Empoli senza rubare nulla. Stiamo andando spesso oltre l’aspetto tecnico, smettiamola di fare troppo gli intenditori e più i tifosi. L’allenatore può sbagliare, ma i responsabili del calo sono i giocatori e non dobbiamo dimenticarlo. A volte gli equilibri sono sottili, il momento è questo e le aspettative non devono inquinare la felicità per un risultato positivo come quello di Empoli. Da un momento negativo non ne esci schioccando le dita. Contro il Frosinone mi aspetto qualche fiammata in più rispetto al Castellani. E in quelle fiammate dobbiamo costruire la vittoria. Loro sanno giocare bene negli spazi, sono tecnici e giovani. Sono carichi, lo sentono come un derby. Non ci aspettiamo di dominare in lungo e in largo, ma quando ci sarà l’occasione di fare male la Lazio deve affondare”.

“Pochi gol della Lazio? Non penso che Sarri dica ai suoi di non segnare. La condizione dei giocatori fa tutta la differenza del mondo. Castellanos ha bisogno del gol, credo che il suo sia un problema più di testa che tecnico. Sta avvertendo il peso del ruolo. sa giocare a calcio e impegna le difese. Quando si sbloccherà, entrerà in fiducia. Guardate Jovic in questa stagione. Al Taty è mancata continuità dopo il primo gol e quando entra, si fa trovare sempre nel posto giusto. Deve essere meno altruista, anche a costo di passare per egoista”.

“Vista l’assenza di Immobile penso che Felipe possa essere utile in quella posizione a gara in corso. Luis Alberto e Kamada out? Sul mercato cercherei un giocatore da inserire anche nella prossima stagione, stile Pellegrini lo scorso gennaio. Un investimento. Vecino è un’alternativa, lo stesso Cataldi potrebbe fare la mezzala. Sono queste le soluzioni da poter adottare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Non solo Immobile e Luis, anche Romagnoli verso il forfait. Mercato? Profili giovani, piace Dwomoh” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Immobile e Luis rischiano un mese di stop. Romagnoli verso il forfait col Frosinone. Mercato? Profili giovani, piace Dwomoh”

“Immobile e Luis rischiano un mese di stop. Romagnoli verso il forfait col Frosinone. Mercato? Profili giovani, piace Dwomoh”. Alberto Abbate a Radiosei: “Luis Alberto e Immobile rischiano di rimanere fuori un mese. Immobile ha fatto accertamenti il 24, ma ne farà altri prossimamente. Al momento è in dubbio anche per la Supercoppa. Luis Alberto, quasi certamente uno stiramento all’adduttore sinistro. Anche per lui, probabile un mese di stop. Kamada? Non c’è ancora la certezza della sua partecipazione alla Coppa d’Asia. So che la Lazio si sta guardando intorno, sia per le cessioni (Basic) ma anche per le entrate. Kamada è sul mercato, nonostante le smentite di rito. La società è in cerca di una mezzala. Se davanti dovesse presentarsi un’opportunità, penso che la Lazio prenderebbe un esterno e non un centravanti. Parliamo di giovani talenti, fra cui Pierre Dwomoh“.

“Romagnoli? Non c’è una ricaduta. E’ lo stesso polpaccio per cui rischiò l’operazione ai tempi del Milan. Il giocatore non vuole forzare i tempi, appena ha sentito fastidio si è fermato di nuovo. Tecnicamente è a disposizione per il Frosinone, ma non credo scenderà il campo. Gli esami hanno escluso lesioni”.

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ARBITRI

Lazio-Frosinone, designazione arbitrale e precedenti

Sarà il trentaduenne Ermanno Feliciani, della sezione di Teramo, a dirigere la partita tra la Lazio e il Frosinone in programma per venerdì 29 dicembre alle 20.45, presso lo Stadio Olimpico di Roma, e valida per la diciottesima giornata di Serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato al Var da Serra Di Paolo. Di seguito la designazione completa:

Arbitro: Feliciani

Assistenti: Lo Cicero -Trinchieri

IV Uomo: Fabbri

VAR: Serra

A.VAR: Di Paolo

I PRECEDENTI TRA FELICIANI E LA LAZIO – Alla ventiduesima direzione in A, quello di venerdì sarà per il fischietto di Teramo il primo incrocio con la Lazio in carriera. Feliciani infatti non ha mai diretto una partita della prima squadra biancoceleste. C’è invece un precedente con il Frosinone ed è del 1 aprile di quest’anno contro il Perugia quando il Frosinone militava in B. Finì 1-1.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Lazio, battere il Frosinone per chiudere il 2023 con un over 70

Contro il Frosinone, la Lazio è alla ricerca di tre punti fondamentali per la classifica attuale. Non solo, con una vittoria si raggiungerebbe quota 71 punti guadagnati nell’anno 2023. Un traguardo significativo, visto che dal secondo dopoguerra è accaduto solo quattro volte. Se ci riuscisse, si parlerebbe di una media di 1,73 punti a partita per 41 partite giocate, comunque inferiore alla media ottenuta nel 2021 (1,81 in 43 partite). Un altro precedente risale al 2017, con una media di 1,92 e 38 partite giocate, e un altro ancora al 2001: in panchina si alternarono Eriksson, Zoff e Zaccheroni e in tre ottennero 1,94 punti a partita in 37 gare. L’ultima volta risale al 1999: una media di 2,26 punti a gara in 34 partite. Sarri dunque ha a disposizione una  bella occasione per tagliare un traguardo non così usuale nella storia del club. Inoltre, fino ad ora, solo Inter (86), Napoli (76), Juventus (71) e Milan (70) sono riuscite a fare meglio della Lazio (68). Lo riporta il Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mercato? Qualcuno in avanti arriverà, Basic in uscita. Immobile in forse anche per la Supercoppa” (AUDIO)

Vendere Basic? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per il mercato di gennaio ci si sta muovendo per vendere Basic e penso che ci si possa riuscire. Quello di Insigne non è un fronte caldo nonostante i buoni rapporti con Sarri.

Vedremo se Kamada ci darà segni di vita contro il Frosinone. Purtroppo lui ha fallito terribilmente a Salerno quando è stato chiamato e dopo il Frosinone – se verrà chiamato dal Giappone per la Coppa d’Asia – andrà via.

Sarri sognava Ferguson prima che esplodesse nel Bologna, ma adesso non te lo danno più. Sono certo che Fabiani provenendo dalla vecchia scuola si stia muovendo a fari spenti per dare qualcosa a Sarri. Sono convinto che a gennaio arriverà qualche giocatore. Annuso l’aria e dico che i biancocelesti potrebbero fare un attaccante e/o un’ala. Quanto più che dalla società, mi arriva da alcuni procuratori.

Per quanto riguarda l’infortunio a Immobile ci sono voci discordanti sul recupero che andrà comunque monitorato. Due settimane di stop sono comunque sicure, poi si vedrà. Ciro comunque deve stare molto più attento e deve avere molta più prudenza prima di rientrare, ecco perché me lo danno in forse addirittura per la Supercoppa. Su Luis Alberto c’è una considerazione da fare: spesso lui avverte problemi che non hanno riscontro radiografico. Mentre stavolta c’è molto pessimismo e si teme lo stiramento. Se così fosse sono almeno tre settimane di stop, ma forse di più. Ma attendiamo il responso della diagnostica”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Lazio, senza Luis e Ciro il piatto piange: i precedenti negli ultimi 5 anni

Solo 4 vittorie negli ultimi 5 anni per la Lazio senza Immobile e Luis Alberto. Alla luce di un gennaio complicato, tra coppa, Supercoppa e campionato, da affrontare con ogni probabilità senza Ciro e Luis, il Corriere della Sera stila il bilancio dei precedenti senza i due titolari biancocelesti. Il centravanti e il centrocampista hanno saltato in contemporanea 14 partite dal 2017-2018, stagione in cui Luis Alberto è diventato titolare. E le vittorie ottenute sono solo 4 a fronte di 5 sconfitte (tre contro Zulte, Cluj e Apoel Nicosia in Europa League) e altrettanti pareggi, su tutti quello di Crotone nel maggio 2018 che costò la qualificazione in Champions. Venerdì con il Frosinone sarà la 15esima volta che Immobile e Luis Alberto non ci saranno insieme: chissà come bisognerà aggiornare il bilancio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri nei guai: gennaio e coppe senza Ciro e Luis

Tempi lunghi, brutte sensazioni

Tempi lunghi, brutte sensazioni. La Lazio nei guai. Sarri rischia di perdere Immobile e Luis Alberto, due pilastri, per un mese. Ciro conta di riassorbire il trauma distrattivo ai flessori della coscia destra con 15-20 giorni di stop, ma è una previsione ottimistica, fanno sapere da Formello, e verrà sottoposto a nuovi esami per valutare meglio l’edema che si è formato intorno alla vecchia cicatrice di cui il capitano aveva parlato nella notte di Empoli. Muscoli sollecitati e stressati da infinite battaglie e da un anno in cui non è mai riuscito ad allenarsi con continuità. Serviranno prudenza e forse qualche giorno in più di lavoro per recuperare. Per Luis Alberto, da tempo alle prese con dolori e fastidi nella zona pubalgica, si teme una lesione all’adduttore. Si tratta di casi differenti, ma sarebbe un infortunio più serio rispetto a quello di Ciro. Non sono buone notizie per Sarri. Il successo di Empoli, che pure è stato fondamentale dopo due mesi di delusioni in trasferta, ha lasciato il segno.

Quattro infortuni muscolari nella stagione passata (senza contare l’incidente stradale) e un altro a ottobre, quando decise (dopo colloquio con Spalletti) di rinunciare alla convocazione in nazionale. Ora si allenava e giocava senza interruzioni da un paio di mesi. Sarri lo aveva riportato gradualmente in condizione attraverso staffette e rotazioni con Castellanos. Nel derby con la Roma e il 17 dicembre con l’Inter le uniche prestazioni a tempo pieno, tenendo il campo per 90 minuti. Gli acuti in Champions, la difficoltà a ritrovare gol, occasioni facili e il solito impeto sotto porta in campionato. Si è parlato, nelle ultime settimane, dei disagi e dei tormenti di Immobile. La dinamica dell’incidente, stop e cambio di direzione, lasciavano presagire uno stiramento, non solo una contrattura a una vecchia cicatrice. Ciro si è fermato subito e ha dato palla a Guendouzi (raddoppio divorato): fosse stato bene, sarebbe andato da solo e correndo verso la porta. È uscito dal campo con gli occhi lucidi. Non si arrenderà e non mollerà, ma si tratta di un’altra botta al suo morale. Paga la generosità, la voglia di accorciare e bruciare i tempi dopo ogni infortunio, l’età (è vicino ai 34 anni) e una struttura muscolare imponente. Il suo modo di attaccare vive di impulsi, di scatti sul breve, di corsa e di strappi in profondità. Ora lo attendono un paio di settimane di riposo, le cure fisioterapiche, controlli clinici frequenti, la riabilitazione. E un certo tipo di cautela nella ripresa graduale. Ciro pensa all’Europeo di giugno, ma ci potrà arrivare solo lavorando bene con la Lazio, dimostrando una condizione fisica efficiente e tornando a segnare con regolarità nel 2024. Sarri rischia di non averlo a disposizione per il probabile derby di Coppa Italia e la Final Four di Supercoppain Arabia Saudita.

Luis Alberto attende gli esami

Oggi, nel primo pomeriggio, arriveranno risposte più precise su Luis Alberto. La risonanza dovrà stabilire se esiste o meno una lesione all’adduttore. La zona inguinale è delicatissima. Da qualche settimana lo spagnolo conviveva con un’infiammazione pubalgica. Di solito riesce a gestire fastidi e dolori. Il timore a Formello è che questa volta abbia riportato una lesione. Lo staff medico, dopo Empoli, ha preferito attendere, supponendo un infortunio più serio rispetto allo stop di Immobile. Dopo quattro giorni di totale riposo, la risonanza magnetica alla Paideia farà piena luce sulle condizioni dello spagnolo. Qualora si trattasse di uno stiramento, come lasciavano intuire a Formello, confermando un livello di ansia elevato, il numero 10 si fermerebbe per un mese. Due pilastri in meno per la Lazio. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, è un inizio 2024 di fuoco: ecco le partite verità

E ora viene il bello

E ora viene il bello. La Lazio pronta a chiudere l’anno con il Frosinone, poi dal 7 gennaio inizierà un 2024 ricco di appuntamenti fondamentali. Saranno due mesi, quelli iniziali, veramente fondamentali per il futuro della squadra. Di mezzo c’è la risalita in campionato, la Coppa Italia e il possibile derby, la Supercoppa, la Champions League. Tutto d’un fiato almeno fino al 5 marzo. Sarri prepara i suoi, servirà un’altra marcia rispetto ad una prima parte di stagione con il freno a mano tirato.

Gennaio si apre il 7 con Udinese Lazio alle ore 15. Tre giorni dopo quarti di Coppa Italia con il possibile derby (se la Roma batte la Cremonese). Il 14 gennaio appuntamento con Lazio-Lecce, il 19 gennaio sfida all’Inter per la semifinale di Supercoppa a Riyad. Qui in palio c’è la finale che potrebbe giocarsi il 22. Il 28 gennaio arriva il Napoli in casa. Febbraio si apre con due trasferte: Bergamo (4 febbraio) e Cagliari (il 10). A San Valentino andata degli ottavi di Champions League con il Bayern Monaco. Il 18 Bologna in casa, il 22 Torino-Lazio per il recupero di Serie A. Quattro giorni dopo c’è Fiorentina-Lazio, Lazio-Milan sarà il 1 marzo. Il 5 ritorno di Champions a Monaco. Due mesi pieni in cui si giocherà sempre. In palio trofei, punti per l’Europa e la doppia sfida con il Bayern che pare impossibile quanto affascinante. La Lazio si gioca tutto ad inizio 2024.

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RASSEGNA STAMPA

Difesa anti-Frosinone: Pellegrini raddoppia, Romagnoli ancora out

Ancora titolare

Ancora titolare. Per la seconda volta consecutiva, una rarità da quando è alla Lazio: non certo per questioni tecniche, ma per motivi tattici e di equilibrio in campo (a detta di Sarri). Fatto sta che venerdì sera contro il Frosinone all’Olimpico Maurizio Sarri schiererà di nuovo Luca Pellegrini dal 1’ sulla fascia sinistra. Ha fatto bene a Empoli e poi è una scelta quasi obbligata: Lazzari dovrà scontare infatti la seconda giornata di squalifica per l’espulsione contro l’Inter e poi Hysaj e Marusic non sono in grande condizione, per usare un eufemismo. 

In tema di scelte in difesa, l’interrogativo più grande riguarda Romagnoli: oggi si riuscirà a capire se potrà rientrare venerdì contro il Frosinone. Il centrale, che sarebbe dovuto essere a disposizione venerdì a Empoli, si è fermato giovedì prima della partenza per la Toscana per un fastidio al polpaccio. Non c’era troppo pessimismo, ma ieri Romagnoli non si è allenato in gruppo (come Casale, Luis Alberto e Immobile). Se dovesse saltare anche la seduta odierna, difficilmente sarà in campo contro il Frosinone e toccherà di nuovo a Gila, che da sicuro partente si è imposto come valida alternativa. Altrimenti, se oggi si vedrà con i compagni, l’ex Milan tornerà a prendersi il posto con Patric. Tuttomercatoweb.com