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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Piovono smentite, ma la Lazio sta cercando un centrocampista ed un’ala. Traoré fa gola a molti club…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a QUELLI CHE…’!

“Ieri è uscito fuori il nome di Junior Traorè, anche se piovono smentite so che la Lazio per il mercato di gennaio sta cercando un centrocampista ed un’ala. Per quanto riguarda il primo c’è ancora mistero su eventuali nomi, in estate c’era stato un tentativo per il giovane Casadei che poi il Chelsea ha prestato al Leicester. Se pensiamo ad un arrivo entro il 10 gennaio, giorno del probabile derby di Coppa Italia, i tempi sono stretti. La necessità c’è, anche se è normale che il Ds Fabiani prenda tempo e non confermi movimenti già concreti. Fosse per me, prenderei un profilo tipo Fazzini. E’ un giovane interessante che piace a Sarri. L’identikit mi porta a pensare ad una figura del genere, un ragazzo giovane che conosce il calcio italiano che allo stesso tempo può diventare un investimento buono per il futuro. Non serve molto tamponare malgrado lo stato di emergenza che si è venuta a creare soprattutto a centrocampo. L’investimento di gennaio che poi valorizzi sarebbe l’acquisto vero, per poi cercare un profilo più esperto che ti può aiutare sulla contingenza. Per quanto riguarda Traorè, è un’occasione molto interessante che fa gola a molte squadre, restiamo alla finestra e vediamo cosa accadrà. Il prezzo di Ferguson del Bologna è altissimo e definito, si tratta di una cifra simile ai 30 milioni di euro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Secondo posto illusorio: mercato Lazio modesto. Troppe squadre più forti” (AUDIO)

Secondo posto illusorio, FABRIZIO FERRARI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Col secondo posto dello scorso anno forse c’era la convinzione che si potesse fare mercato prendendo giocatori che potessero aiutare la Lazio a crescere e a fare un salto di qualità. Così non è stato: sono stati acquistati giocatori come Rovella e Isaksen, anche bravi, ma che hanno bisogno di crescere e di abituarsi al ruolo e al gioco e dunque non pronti all’uso.

Io penso che la squadra si sia indebolita rispetto allo scorso anno. Guendouzi si sta comportando discretamente, Kamada è un flop. Diciamo che il tifoso si sarebbe aspettato qualche nome più solido dal mercato estivo.

L’impressione è che i biancocelesti si siano rinforzati nella rosa che è più ampia, ma non nell’undici. Milan, Inter, Juventus ad esempio si sono rinforzate. Ma anche la Roma: la Lazio non può vantare Dybala e Lukaku in attacco o il nome di Renato Sanchez. Berardi ad esempio sarebbe stato il giocatore che poteva fare la differenza proprio per l’affidabilità e i numeri che può vantare.

La Lazio lo scorso anno ha fatto una cosa eccezionale arrivando seconda perché l’organico non era da secondo posto. Ha giocato mezzo campionato senza una punta centrale e Sarri ha dovuto fare i salti mortali.

Io provo a essere ottimista per questa stagione, ma non lo sono. Mancano i gol di Immobile e Castellanos ne ha fatto uno a porta vuota contro l’Atalanta. Lo stesso Ciro dubito possa tornare su certi standard vista l’età.

Per me ci sono tante squadre più forti della Lazio in classifica e quindi la speranza è che possa bucare qualcuna. Due posti in Champions sono già per Inter e Juventus, quindi non ne rimangono molti.

Sarri non è un bravo psicologo di spogliatoio? Sono luoghi comuni: non si parte dai dilettanti arrivando a vincere l’Europa League”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Lazio troppi alti e bassi, ma c’è ancora tempo per risalire” (AUDIO)

Atalanta-Lazio simbolo del 2023, ROBERTO DE COSMI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Se posso usare una partita come simbolo del 2023, prendo la partita con l’Atalanta come esempio di quello che dovrebbe essere il calcio.

Quando hai due assenze con quelle di Immobile e Luis Alberto, sei ovviamente penalizzato. Sono due calciatori che danno la leadership al gruppo. Non dico che senza di loro non si possa giocare a pallone, ma ovviamente è un danno. Quest’anno sta mancando qualcosa a livello realizzativo e i numeri che mancano sono anche quelli relativi ai gol di Immobile e Luis Alberto.

Le rotazioni aiuteranno comunque la squadra per i molteplici impegni che ci saranno.

Quest’anno ci sono stati troppo alti e bassi che al momento non hanno permesso alla Lazio di avere una classifica migliore. Ma c’è ancora tempo e modo per risalire e bisogna rimanere freddi.

Ormai in A le squadre giocano tutte. Nessuno ti aspetta più col pullman davanti alla porta perché tutti hanno capito che si fanno più punti provando a proporre gioco.

Per quanto riguarda il Frosinone, non mi fido della partita di domani. I ciociari giocano e bene e che ti mette in difficoltà. Non va preso sottogamba. Del resto è vero che ha subito più gol della Lazio, ma ne ha fatti 4 in più.

Per la lotta per un posto in Europa, il Bologna è una squadra che gioca. Che ha tanta consapevolezza e quando arrivano i risultati vai in fiducia. Sono compatti e penso che dureranno, anche perché siamo arrivati a metà campionato ormai, quindi un giudizio si può dare. Il Bologna ha ciò di cui ha bisogno la Lazio: risultati e continuità. Chissà che non la si possa trovare già domani col Frosinone.

Bisogna anche considerare che ci sono squadre senza impegni europei come l’Atalanta”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zac sta tornando anche sotto porta: ora si attendono gli effetti anche sul rinnovo

Nei momenti di instabilità bisogna fare affidamento sulle certezze, sui punti saldi sui quali si sa di poter contare. E Zaccagni, contro l’Empoli, ha dimostrato ancora una volta di far parte di questo elenco, di essere uno capace di fare la differenza. Ecco perché Sarri riparte da lui, da Zac, il precario con il vizio del gol. Ne ha messi insieme 2 nelle ultime 3 partite giocate in Serie A, 2 dei 3 complessivi realizzati dalla Lazio nello stesse gare (l’altro è quello di Guendouzi che ha sbloccato il match con l’Empoli). 

Zaccagni è tornato goleador

È tornato a viaggiare ai ritmi dello scorso anno, quelli da ala da doppia cifra che l’allenatore biancoceleste aveva “battezzato” all’inizio della stagione: «Glielo ho detto, uno con le sue qualità non può non superare le 10 reti in un campionato». Detto, fatto. Al secondo anno sarriano nella Capitale l’ex Verona (nonostante in passato non fosse mai riuscito ad arrivare oltre i 5 centri) ha raggiunto l’obiettivo, chiudendo per la prima volta un torneo a quota 10 gol (impreziositi peraltro da 6 assist). E anche se un anno fa alla diciassettesima giornata era già arrivato a 6, è ancora in tempo per ripetersi e confermarsi tra gli interpreti più prolifici nel suo ruolo in Italia. Al momento, complice anche le grandi difficoltà incontrate nella Lazio nell’avvio di stagione, si è fermato a 3: quello con il Torino il 27 settembre e i due più recenti con Verona ed Empoli, quest’ultimo molto significativo, con dedica al nonno scomparso. È in ritardo sul ruolino di marcia, ma nessun altro centrocampista in Serie A ha segnato più di lui dall’inizio della scorsa stagione, visto che solo l’atalantino Teun Koopmeiners è arrivato come lui a 13 marcature. 

Zac e il rinnovo: le novità

Un rendimento alto e che ormai da tempo Zaccagni spera possa trasformarsi pure in un premio, quel rinnovo di contratto con adeguamento dello stipendio (attualmente fermo a 2 milioni bonus compresi). È in attesa di una chiamata come un precario qualunque, visto che il suo vincolo con il club biancoceleste si concluderà ufficialmente a giugno 2025. Da parte sua, solo il mese scorso ha dichiarato pubblicamente di voler restare a Roma e di essere consapevole che magari adesso possano esserci altre priorità, ma è chiaro che più il tempo passo e più si fa avanti la possibilità che altre società sondino il terreno. Un’ipotesi di cui ha anche parlato più volte il suo agente Mario Giuffredi, ricordando che l’attuale ds della Juventus Giuntoli aveva fatto di tutto per portarlo al Napoli qualche anno fa: «Ora però Zac è concentrato solo sulla Lazio – ha detto il mese scorso – e vuole fare bene solo qui, vedremo in seguito il futuro cosa ci riserverà. Io però ho sempre detto una cosa, a Mattia farebbe piacere restare a Roma, senza nessun tipo di dubbio. Per quanto riguarda il rinnovo di contratto, questo genere di accordi si fanno in due. Staremo a vedere». Un messaggio indiretto neanche troppo velato al presidente Lotito. Ma che allo stato attuale non ha ancora portato alcun effetto. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, ora Gila non si tocca: respinto il Villarreal

(…) Sino a metà novembre, il centrale ex Real Madrid Castilla veniva considerato in uscita, voleva andare a giocare. Gli infortuni di Romagnoli e Casale gli hanno spalancato un posto in squadra. Gila ha sfruttato l’occasione, sta giocando bene e con continuità. Sarri si è convinto, la società anche. Un paio di mesi fa si era informato il Frosinone per un eventuale prestito, in Spagna nei giorni scorsi hanno rivelato e riportato l’interesse del Villarreal. Niente da fare. Gila non verrà ceduto e resterà alla Lazio, non sembrano previsti al momento interventi al centro della difesa. Discorso differente sulle corsie esterne: Marusic, Hysaj e forse anche Lazzari non sono al sicuro per la prossima stagione, forse si può anticipare un cambio. Lo riporta il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Non solo Taty, il Ko di Immobile libera Isaksen

Come riporta il Corriere dello Sport, per la gara della Lazio in programma domani e non solo, Sarri si prepara a sganciare con più frequenza Gustav Isaksen. Contro il Frosinone toccherà a Felipe AndersonCastellanos Zaccagni, ma il danese si prepara a “spaccare” la partita, entrando in corsa per mettere in mostra il suo piede sinistro.Ci sono le condizioni e le possibilità per imporsi, anche e soprattutto se Sarri utilizzerà di nuovo Felipe falso 9 in alternativa a Castellanos.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ipotesi e smentite: per Candreva e Traorè nessuna conferma da Formello

Non arrivano conferme su alcuni profili accostati alla Lazio, come Candreva e l’ex Sassuolo Traorè. Resta il fatto che con la possibile partenza di Kamada in Coppa d’Asia e l’infortunio di Luis Alberto il club biancoceleste prenderà in considerazione occasioni a prescindere dalla cessione di Basic, il primo in uscita assieme a Kamenovic. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Luis, lesione confermata. Sarri, scelte quasi forzate: Romagnoli a parte, Gila verso la nona di fila. Taty in vantaggio su Isaksen

FORMELLO – Problemi in ogni reparto per Sarri che a due giorni dal match dell’Olimpico contro il Frosinone inizia a ragionare sulle scelte di formazione. Quasi forzate in difesa, dove Pellegrini sarà confermato per sopperire alla squalifica di Lazzari e Mario Gila viaggia verso la sua nona presenza di fila. Segnali interlocutori, infatti, arrivano da Romagnoli che alla vigilia della trasferta di Empoli si era nuovamente fermato per il solito problema al polpaccio. Nel pomeriggio si è allenato in modo parziale, differenziato rispetto al gruppo: tutto lascia intendere che la sua situazione non verrà forzata. Anche Casale è ai box, dovrebbe smaltire lo stato influenzale in tempo per essere almeno in panchina, con Patric che sarà confermato al fianco del connazionale.

A centrocampo, confermato il danno muscolare per Luis Alberto: “Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione di basso/medio grado dell’adduttore della coscia sinistra – riposta il bollettino ufficiale dello staff medico – Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero”. Difficilmente saranno meno di 15-20 giorni. Sarà Kamada, seconda da titolare nelle ultime tre, ad affiancare Rovella e Guendouzi.

Come lo spagnolo, anche Immobile è out: il ballottaggio per la sua sostituzione sembra limitato a Castellanos ed Isaksen, con Anderson che attende sviluppi per avere certezze sul suolo in cui sarà impiegato. Probabilmente, come di consueto, a destra con l’argentino riferimento offensivo.

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APPROFONDIMENTI NEWS

Castellanos, è ora di sbloccarsi: mai così a lungo senza gol in carriera

Con l’infortunio di Immobile Castellanos dovrà porre fine alla sua astinenza da gol.  L’attaccante argentino nelle prossime settimane si dovrà alternare con Felipe Anderson (che tornerà a muoversi anche da finto 9). Il Taty, coppe comprese, non riesce a segnare da 13 partite. Mai in carriera è rimasto a secco così a lungo, ma a Formello si fidano di lui. “È un ragazzo intelligente – ha spiegato Immobile al termine della sfida con l’Empoli di venerdì scorso -. Quando ha bisogno di qualcosa parliamo sempre. Abbiamo bisogno di lui al 100%, sarà tranquillo e sicuramente farà gol”. 

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NEWS

Lazio-Frosinone, numeri e curiosità

● La Lazio è l’unica squadra contro cui il Frosinone non ha ancora segnato in Serie A; in quattro confronti, i biancocelesti hanno
ottenuto tre vittorie e un pareggio.
● La Lazio ha perso due delle ultime sei partite di Serie A contro squadre neopromosse (3V, 1N), tante sconfitte quante nelle
precedenti 46 (36V, 8N).
● La Lazio ha segnato e subito 18 gol in questo campionato; l’ultima stagione di Serie A in cui i biancocelesti hanno avuto una
differenza reti nulla o negativa dopo le prime 17 partite è stata la 2015/16 (-6 in quel caso), annata terminata in ottava
posizione.
● Dopo una striscia di sei gare interne in cui è rimasta imbattuta in Serie A (4V, 2N), la Lazio ha perso la più recente (0-2 contro
l’Inter) e non subisce due sconfitte casalinghe di fila da dicembre 2020, con Simone Inzaghi in panchina.
● Il Frosinone ha raccolto solo un punto da inizio dicembre in Serie A (1N, 3P), nessuna squadra ha fatto peggio nel periodo
(uno anche Sassuolo e Salernitana).
● Il Frosinone ha perso tutte le ultime sei trasferte di Serie A, subendo almeno due gol in ognuna di queste; si tratta già della
peggior striscia di sconfitte consecutive per i ciociari fuori casa nella competizione.
● La Lazio è l’unica squadra di questo campionato a non avere ancora segnato gol di testa, mentre il Frosinone – dopo quello
incassato contro la Juventus – ne ha concessi ben sei di testa, solo il Lecce (7) ha fatto peggio in questa Serie A.
● La Lazio ha ottenuto 18 clean sheets nel 2023 in Serie A: considerando gli interi anni solari, solamente nel 1999 (19) e nel
1989 (21) ha fatto meglio nella competizione (dal 1929/30).
● Mattéo Guendouzi ha segnato due gol nelle ultime cinque presenze in tutte le competizioni, gli stessi che aveva messo a
referto nelle precedenti 44 gare giocate nel 2023 tra Marsiglia e Lazio.
● Tra gli attaccanti di questo campionato, solamente Albert Gudmundsson (12) e Romelu Lukaku (11) hanno giocato più gare
intere senza essere sostituiti di Matias Soulè: 10 per l’argentino del Frosinone, tra cui tutte le ultime sei.