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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri striglia la Lazio. Ballottaggio Rovella-Cataldi, Isaksen verso la conferma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Sarri striglia la Lazio. Ballottaggio Rovella-Cataldi, Isaksen verso la conferma…”

“Sarri striglia la Lazio. Ballottaggio Rovella-Cataldi, Isaksen verso la conferma…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Oggi Sarri ha strigliato più volte i suoi in allenamento, ha paura che ci possa essere un nuovo calo mentale e fisico dei giocatori contro il Cagliari. Il tecnico vuole tenere alto il livello di attenzione. Stamattina molti giocatori sono apparsi stanchi, anche per questo mi aspetto qualche sorpresa di formazione domani. Penso che Lazzari, Gila e Patric siano sicuri del posto. Marusic dovrebbe esser confermato a sinistra. Rovella ha ancor un forte dolore all’inguine, è in ballottaggio con Cataldi. Guendouzi e Luis Alberto mezze ali. Vecino non è al meglio. Davanti do per scontato Isaksen e mi aspetto Immobile dal 1′. Pedro-Felipe altro ballottaggio. Il brasiliano avrebbe bisogno di riposare, ma Pedro non è in grande spolvero. Potrebbe quindi partire Felipe con staffetta annunciata”.

“Proprio su Felipe Anderson, per il rinnovo ci sono delle riflessioni in corso. Dopo Salerno è stato congelato tutto il tema rinnovi, si vuole spronare Felipe a guadagnarselo questo prolungamento contrattuale, attraverso le prestazioni. Da una parte Lotito è innamorato del giocatore e lo rinnoverebbe subito. Dall’altra si sta riflettendo sulla probabilità che il ciclo sia finito e che anche lì davanti, fra gli esterni, possa avvenire una piccola rivoluzione”.

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APPROFONDIMENTI

Provedel, febbre clean-sheet: ora vuole (ri)chiudere la porta anche in Italia

Come riportato da Il Messaggero, Pro­vedel è uscito dal letto giusto per sbarrare la porta al Celtic. Anco­ra una volta è arri­vato a una partita determinante con 39 di febbre, ha stretto i denti e ha portato a casa il bottino pie­no. Vittoria e clean sheet, già il se­sto in 18 partite ufficiali, perciò una media di uno ogni tre. Il numero 94 martedì sera ha gentilmente de­clinato la cena dì squadra per fe­steggiare la vittoria al ristorante El Porteno. Meglio ricaricare le pile per quello che secondo Sarri sarà il vero esame. Domani infat­ti il tecnico vorrà una risposta im­portante anche in campionato. Provedel fa parte della lista di calciatori in attesa dì una chiamata dì Lotito per un prolun­gamento di contratto che dopo 22 clean sheet al primo anno sembrava scontato. Il patron an­che con Ivan ha ripetuto la rego­letta che non rinnova nessuno dopo la prima stagione, ma in certi casi il rischio è che qualche top club fiuti l’affare, tipo il Man­chester United. Qualora il club inglese volesse bussare alla porta di Lotito ver­rebbe preso in considerazione, ma a partire da un’offerta di 35 milioni. Un’anomalia per il por­tiere nettamente meno pagato tra le big della SerieA. Per il futu­ro però ci sarà tempo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Isaksen e la gestione di Immobile, finalmente Sarri ha capito” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lazio-Celtic è stato uno spettacolo di attaccamento e di pubblico strepitoso. Ho visto una squadra con i suoi problemi ma determinata. Ho visto finalmente un tecnico che ha capito che alcuni giocatori devono esserci. Penso ad Isaksen che sponsorizzo da tempo. Ho visto le giuste rotazioni, compresa quella di Immobile che per essere al top ha anche bisogno anche di riposare. L’approdo agli ottavi di finale con un turno d’anticipo non è da tutti ed alla Lazio è successo solo tre volte nella propria storia. Domani contro il Cagliari voglio vedere la determinazione di una squadra che vuole rigiocarla anche nella prossima stagione la Champions League.

Che la squadra senta di più il contesto europeo non ci sono dubbi. Credo che se la Lazio avesse giocato in Europa League non avrebbe profuso questo impegno. A ridosso delle gare di Champions, i calciatori della Lazio si mettono in modalità più blanda, non è accaduto solo a Salerno. Ora mi auguro che i giocatori si concentreranno sul campionato con la stessa cattiveria agonistica vista in Champions”.

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RASSEGNA STAMPA

Strigliate ed indottrinamento tattico, ecco come Sarri ha scongelato Isaksen

Scongelato all’arrivo, ricongelato dopo l’esordio, riportato a temperatura ambiente per la Champions. Gustav Isaksen ha pagato le basse temperature danesi, l’agosto più caldo di sempre italiano e l’alta pressione che s’è abbattuta sulla terza Lazio di Sarri. E’ passato per meteora nei primi mesi anche per aver sofferto i fenomeni meteorici. Era stato Sarri a individuare nelle scienze fisiche i problemi di adattamento del ragazzo venuto da Herning, città del Midtjylland, suo ex club. Ad agosto la massima lì è 21 gradi, al suo arrivo a Roma se ne percepivano anche 40. «Il caldo italiano lo ha bollito», raccontò così Sarri l’impatto del danese a Formello, era il 28 agosto, aveva appena perso contro il Genoa, iniziò a picconare il mercato. Gli effetti dello scongelamento e del congelamento si sono visti per la prima volta contro il Celtic. Isaksen era partito titolare contro il Monza il 23 settembre, è ripartito titolare contro gli scozzesi martedì sera, poco più di due mesi dopo. Ha sfruttato contingenze varie, dall’infortunio di Zaccagni agli avvincendamenti vecchi-nuovi post-Salerno, per ritrovarsi in campo. E’ stato uno degli esordienti totali in Champions, è stato uno dei più decisivi, è stato scongelato.  

Come è stato scongelato

Per Isaksen non è stato facile l’impatto né è stato semplice vivacchiare in panchina, subentrare per spezzoni (all’inizio) o pochi minuti (negli ultimi tempi). Sarri l’aveva preferito a Karlsson (ex AZ Alkmaar, oggi al Bologna) perché mancino, pensandone l’utilizzo a destra con il piede invertito. Per indottrinarlo tatticamente, scuoterlo e caricarlo a livello spirituale, non è stato tenero. Risale a qualche settimana fa il racconto di un allenamento in cui Mau ha spronato con impeto il danese per istruirlo su movimenti e atteggiamento da tenere in campo. Quasi una strigliata, l’ha stimolato a modo suo. Isaksen, forse impressionato, ha ricevuto il sostegno di Guendouzi. «Sarri è molto esigente e vuole che le cose siano perfette, questa è una cosa nuova per me. Nel mio vecchio club giocavamo un calcio più fisico mentre qui alla Lazio c’è un calcio più strutturato. Sarri sa come vuole giocare e questa è la strada giusta», è una confessione dell’attaccante datata metà novembre. Sarri e il suo staff hanno lavorato affinché riuscisse ad irrobustirsi, fortificarsi, prepararsi tatticamente. Mau sa temprare i giovani e i risultati si sono visti. L’Isaksen visto all’opera in Champions ha esibito personalità ed è entrato nelle azioni dei due gol, il secondo è nato da un suo assist. Ora il danese vuole tenersi il posto. Zaccagni resta out, Felipe Anderson può essere riproposto a destra. Isaksen può ripartire titolare domani contro il Cagliari. Sarri preferisce utilizzare Pedro part-time, deve calcolare anche l’esordio in Coppa Italia di martedì prossimo. Isaksen ha bisogno di continuità, tornare subito in panchina potrebbe infiacchirlo.  Corriere dello Sport

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RICONOSCIMENTI

Lazio, Re Ciro: prima di Lazio-Cagliari il club la celebrazione del club

Lo Stadio Olimpico si prepara nuovamente ad alzare il sipario. Dopo la splendida notte di Champions League, culminata con la vittoria sul Celtic, torna il campionato: domani arriverà il Cagliari (fischio d’inizio alle ore 18:00).

Al termine del riscaldamento, il consueto percorso di avvicinamento alla gara vivrà un momento solenne per rendere il meritato omaggio a Ciro Immobile. Il capitano ha tagliato il traguardo delle 200 reti in biancoceleste proprio all’Olimpico contro il Feyenoord, qualche settimana fa. 

Una gioia poter celebrare l’ennesimo record conquistato dal miglior marcatore della nostra storia ultracentenaria. Un evento che certamente Ciro vorrà condividere con familiari e amici, compagni di squadra, staff e dirigenza ma anche con le decine di migliaia di tifosi che saranno presenti sugli spalti dell’Olimpico. 

Un motivo in più per non mancare all’appuntamento di domani: invocare il nome di Ciro Immobile, già 203 volte a segno, e sostenere tutti insieme la squadra come martedì sera in uno stadio che sarà certamente una volta di più colorato di biancoceleste, carico e determinante per la prova della squadra. sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Involuzione Anderson e la Lazio congela il rinnovo

Non è sicuramente un buon periodo quello sta attraversando Felipe Anderson con la maglia della Lazio. Come riportato stamane dal Messaggero, quello sceso in campo con Salernitana Celtic sembra infatti solo un lontano parente del giocatore capace (nelle scorse stagioni) di guidare l’attacco biancoceleste. Eppure le ultime prestazioni del brasiliano sono state sicuramente giù di tono, al punto da allertare tifosi e soprattutto dirigenza.

Lo stesso Fabiani non a caso, si legge, aveva annunciato proprio per questa settimana la possibile firma sul rinnovo del contratto del giocatore, prima però di convincere il Presidente Lotito a congelare il tutto. La speranza è che il classe ‘93 possa tornare ai livelli di gioco ai quali aveva abituato la Lazio, per poi procedere col già menzionato rinnovo da all’incirca 3,5 milioni fino al 2028 (ad ora il suo contratto è in scadenza a giugno).

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STATISTICHE

Lazio, attacco scuotiti: non segna su azione in campionato da ottobre

Come riportato dal Corriere della Sera, la Lazio non segna su azione in campionato da 415 minuti, con all’attivo solo 2 rigori di Immobile nelle ultime 4 partite (contro Fiorentina e Salernitana). L’ultimo gol su azione è stato uno scavetto di Luis Alberto il 21 ottobre, chiudendo il 2-0 contro il Sassuolo. Un digiuno simile non si verificava dal 2015, quando la squadra di Pioli rimase a secco per 444 minuti tra un sinistro di Kishna contro il Milan il 1° novembre e un colpo di testa di Matri contro la Sampdoria il 14 dicembre, realizzando solo un gol su rigore con Candreva contro il Palermo.

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DICHIARAZIONI

Italiano ai viola: “Fate come Immobile…”

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Vincenzo Italiano ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la vittoria con il Genk citando Immobile «Io ho sempre detto ai ragazzi o si gioca o si subentra. Nessuno è abbandonato, nessuno è dimenticato, c’è chi può avere qualche minutaggio diverso rispetto a qualcun altroperò nel momento in cui vai in campo devi dare il massimo. Ho fatto l’esempio di Immobile, è entrato da capitano e bandiera, ha avuto quei minuti a disposizione e ha fatto vincere la partita alla Lazio»