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FORMELLO

FORMELLO – Due giorni di riposo. Lunedì la ripresa, si punta al recupero di Vecino

Due giorni di riposo per la Lazio. Il match contro l’Udinese è ancora lontano, i biancocelesti hanno più di una settimana piena per dedicarsi alla preparazione della partita. Sarri cercherà di gestire le forze, ma soprattutto di recuperare i giocatori in dubbio per la prossima trasferta. Un nome su tutti: Matias Vecino. In questo momento riavere l’uruguaiano diventa una vera e propria necessità, a fronte delle difficoltà di Marcos Antonio di giocare con i due interni Milinkovic e Luis Alberto. Dovesse farcela, sarebbe sicuramente titolare davanti alla difesa. Al tecnico toscano serve la sua esperienza ma soprattutto, per i motivi di cui sopra, la capacità di interdire il gioco e lo spessore fisico. Vecino è stato una chiave dei successi della Lazio in questa stagione, specialmente nel due mesi e mezzo in cui i biancocelesti hanno scalato la classifica. Difficile invece recuperare Cataldi. Il centrocampista è alle prese con una lesione muscolare al polpaccio ed è praticamente impossibile fare pronostici sul suo rientro.

Dietro, sarà una settimana importante per Marusic. Il montenegrino ieri non è sceso in campo: è acciaccato come gran parte della squadra. In questa lista figurano anche Zaccagni (gestito giorno per giorno) e Luis Alberto. Anche per questo, Sarri ha concesso un weekend di assoluto relax ai suoi, in vista delle ultime tre sfide del campionato. Buone notizie ieri per Ciro Immobile che – oltre al gol – è sembrato più in condizione rispetto alla doppia San Siro e al match contro il Sassuolo. La ripresa è fissata per lunedì alle 16.30, nel centro sportivo di Formello, dopo due giorni di riposo.

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ARBITRI

Moviola: gestione Maresca lacunosa, Gallo su Milinkovic da rigore

Moviola del match. Gestione di gara insufficiente dell’arbitro Maresca all’Olimpico in occasione di Lazio-Lecce. Secondo la moviola del Corriere dello Sport, il direttore di gara non ha soddisfatto le aspettative: manca, infatti, un rigore a favore dei biancocelesti per una spinta di Gallo su Milinkovic, che non vede nemmeno l’intervento del Var. Non gestite, inoltre, le varie proteste in campo e sbagliata, nella mezz’ora finale, la scelta sui cartellini gialli. Il direttore di gara ne utilizza ben 7, troppi considerando l’ammonizione ad ogni fallo. Al 19′ del primo tempo, altro episodio: Banda – già ammonito – interviene su Lazzari. In gergo ‘step on foot’, che dovrebbe comportare un ammonizione e quindi, la seconda per l’esterno sinistro del Lecce. Le decisioni sulla validazione delle reti sono corrette, all’Olimpico Maresca scontenta tutti.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Niente negatività, ci giochiamo una cosa bella. Io all’estero? Ora non mi importa nulla. Consiglio a Lotito…” (AUDIO)

La conferenza di Maurizio Sarri dopo il 2-2 con il Lecce: “Niente negatività…”

“Niente negatività, ci giochiamo una cosa bella. Io all’estero? Ora non mi importa nulla. Consiglio a Lotito…”. La conferenza stampa di Maurizio Sarri: “Ero più preoccupato sabato dopo la partita, quando c’erano solo lati negativi. Oggi invece ho visto momenti negativi, per esempio non si può prendere il primo gol a 20 secondi dalla fine del primo tempo su una rimessa laterale. Non si può entrare in campo travolti da quello episodio. Poi però ho visto anche aspetti positivi, come la reazione finale. Avevo l’impressione che bastava un pareggio all’85’ per poi vincere. Ho visto segnali diversi. Immobile e Milinkovic hanno lanciato risposte diverse, stanno migliorando. Un punto preso così potrebbe essere anche roba seria”.

Senza Cataldi la Lazio è meno equilibrata?
“Questo è il motivo perché da un anno vi sto dicendo che Marcos Antonio con Luis Alberto e Milinkovic fatica. Io non lo farei mai giocare con loro due. Per caratteristiche è un centrocampo che non è ben amalgamato. Ma in questo momento la situazione è questa. Oggi con un po’ di scaltrezza e veleno potevamo venire a capo della situazione”. 

L’arbitraggio?
“Non so che dirti sugli episodi, erano lontani. C’era fallo netto su Basic, ma credo fosse fuori area. Maresca è un arbitro che piace, ma quando perdono di mano il controllo della partita a livello di minutaggio mi disturba. Non ho mai visto in Premier League una squadra che si è permessa di fare quello che ha fatto il Lecce oggi, nonostante gli arbitri inglesi siano più scarsi”.

Un messaggio ai tifosi per rincuorarli? Temono per la Champions
“Quello che ho detto, che ci sono stati segnali incoraggianti e positivi. Uno per esempio è la crescita di condizioni di Milinkovic e Immobile. La negatività è l’unica cosa di cui non abbiamo bisogno. Ci giochiamo una cosa bella, serve un atteggiamento positivo. E nel finale i ragazzi pensavano fosse un’occasione persa. Questo pubblico merita la Champions, speriamo di regalargliela. Loro ci stanno aiutando, lo stadio è bellissimo. È bello identificarsi in una maglia. Il procuratore mi ha parlato di una possibilità all’estero, ma ho detto in questo momento non mi importa nulla, ma mai dire mai”.

Se la Lazio non arriva in Champions è un fallimento?
“Fai parte della categoria dei giornalisti che a inizio anno ti mette 7°, poi arrivi 5° e parli di fallimento? Dico assumente no. Se qualcun altro arriva fuori dalla Champions è un fallimento, non per noi. Sappiamo quali sono i nostri punti di forza e i nostri limiti. Lotito? L’ho visto, stava mangiando la pizza”. 

C’è troppa pressione a Formello?
“Non mi risulta. Anzi, se dovessi dare un consiglio al presidente gli direi di prendere due o tre persone più avvelenate lì dentro. Non ho mai sentito la pressione. Eppure ho allenato a Napoli, al Chelsea e alla Juventus”.

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Presi due gol stupidi, ma non molliamo. Striscione Nord? Lo ricorderò per sempre” (AUDIO)

“Presi due gol stupidi, ma non molliamo”. Milinkovic diventa il miglior marcatore straniero della storia della Lazio con il colpo di testa contro il Lecce. E’ il suo 55esimo centro con la maglia biancoceleste, staccato Klose (54) nella classifica all time. Sergej ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match: “Eravamo sotto, ci abbiamo provato e volevamo pareggiare per forza. Mi sarebbe piaciuto segnare il 3-2, non molliamo, ci mancano tre partite e dobbiamo guardare avanti a testa alta. Abbiamo preso due gol un po’ stupidi, il secondo con un nostro errore. Dobbiamo migliorare la concentrazione e provare a portare a casa sempre i tre punti.

Critiche? Ero un po’ giù, è normale. Non ho dato quello che la gente si aspetta da me. II messaggio della Nord mi darà una mano in più. Ci proveremo tutti a vincere le ultime tre. Che segnale è quello della Nord? Non me l’aspettavo. Quello che hanno fatto è una cosa enorme che ricorderò per tutta la vita. Posso dirgli solo grazie”.

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DICHIARAZIONI

Immobile spezza il tabù ma non basta: “Sembra ci serva lo schiaffo per reagire. Manca leggerezza…” (AUDIO)

“Sembra ci serva lo schiaffo per reagire. Cerchiamo il lato positivo, eravamo nervosi”. Ciro Immobile torna al gol che mancava, in casa e in campionato, dall’11 settembre 2022. 11 centro in Serie A per il Capitano. Al termine del match Lazio-Lecce, Immobile ha parlato ai microfoni di Lazio Style: “È mancata la leggerezza. A livello di prestazione, intensità e cattiveria agonistica alla squadra non si può rimproverare nulla. Guardo l’aspetto positivo, ovvero questo punto presa alla fine, anche perché troppa negatività non fa bene per niente”.

“Nel primo tempo siamo stati bravi a liberare le mezzali. Già prima dell’assist di Luis Alberto c’era stata la palla di Sergej su cui si erano creati dei buoni presupposti. Ma ci voleva più attenzione. Non si può prendere gol così a tempo scaduto. Ci ha tagliato le gambe e non siamo riusciti a reagire bene nella ripresa. Anzi siamo entrati in campo timorosi e abbiamo preso gol”.

“Sembra sempre che debba arrivare lo schiaffo prima di reagire ed invece bastava chiudere il primo tempo in vantaggio per spostare l’inerzia del match. Ringrazio la curva e lo stadio che ci hanno incitato fino alla fine. Siamo lì, stiamo lottando con squadre forti, ma abbiamo ancora le nostre possibilità”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Momento difficile non deve scalfirci. Contento della reazione, meno dei gol presi” (AUDIO)

“Momento difficile non deve scalfirci. Contento della reazione, meno dei gol presi”. L’analisi di Maurizio Sarri al termine di Lazio-Lecce: “Sono soddisfatto di larghi tratti della partita, ma ci sono due tratti inspiegabili. Sono l’ultimo minuto del primo tempo e l’inizio del secondo. Sono contento della reazione veemente, peccato aver trovato il gol solo al 94′, bastava 5 minuti prima. Peccato per il momento difficile, ma capita a tutti. A noi sta capitando nel momento meno opportuno”.

Immobile è tornato al gol, come Milinkovic.
“Sono due giocatori fondamentali per noi, i segnali sono incoraggianti e spero che possano fare il meglio nelle ultime tre partite”.

Più preoccupato o più fiducioso?
“Andiamo a giocarcela punto a punto, dobbiamo superare questo periodo se vogliamo avere le nostre possibilità”.

Perché i giocatori hanno disattenzioni a 20 secondi dalla fine del primo tempo?
“A livello di scaltrezza siamo sempre stati così. Speravamo che l’importanza delle partite ci portasse oltre questo difetto, ma non è così. Anche l’approccio al secondo tempo non mi è piaciuto. Sono aspetti che ci fanno lasciare punti per strada”.

Era molto arrabbiato dopo il secondo gol.
“Un minuto prima mi sono girato e ho detto a Martusciello che stavamo solo aspettando di prendere gol. Ero arrabbiato in generale”.

A inizio anno l’obiettivo Champions era insperato?
“Stasera ho fatto passare anche il messaggio che abbiamo tirato fuori un punto che potrebbe essere importantissimo. La positività deve rimanere intatta, un momento difficile non deve scalfirci”.

Ora l’Udinese, come sta il suo centrocampo?
“Sta bene, le caratteristiche dei giocatori rendono loro difficile giocare insieme. Possiamo avere problematiche enormi, anche giocando insieme per altri tre anni. Per il resto vediamo se possiamo recuperare qualcuno nei prossimi giorni”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Pareggio agrodolce, ma una squadra che ha paura quei gol non li prende. Ora niente scusanti…” (AUDIO)

“Pareggio agrodolce, ma i gol presi non sono da…”. Luca Pellegrini ai microfoni di Lazio Style al termine di Lazio-Lecce: “Quello che ci dobbiamo tenere è la voglia che abbiamo avuto, la reazione. Ma dobbiamo fare dei passi in avanti sotto il punto di vista dell’attenzione, dell’esperienza. Abbiamo preso due gol che non vanno presi da una squadra che vuol entrare in Champions”. Pareggio agrodolce: “Questo è un pareggio che per certi versi è sicuramente amaro, per altri siamo comunque riusciti a recuperare un punto. Dobbiamo dire le cose come stanno, ma dobbiamo anche rimanere positivi, mancano tre partite alla fine del campionato, dobbiamo dare il massimo”.

“Non è il momento di cercare spiegazioni, scusanti, quello che c’è da fare è vincere tutte e tre le partite che rimangono. Poi quello che sarà a livello di struttura della squadra, ci sono persone che lo fanno e ci penseranno, ma ripeto non è il momento di pensarci, non vogliamo parlare di alibi o situazioni che ci possono dare delle spiegazioni o indorare la pillola. La voglia di fare mi espone a fare qualche errore in più, sto provando a farne il meno possibile. Però, non è il momento di alibi, scusanti, oppure di pensare al singolo prima del gruppo. Adesso la Lazio deve giocare e vincer tutte e tre le partite, poi si vedrà”.

“Non dobbiamo prenderci in giro, momenti così ne esistono 4-5 dentro la stessa partita, dobbiamo essere camaleontici, saperci adattare. Con le nostre idee, con il nostro gioco ma bisogna capire come fare, conoscerci, parlare un po’ di più. La sensazione è che noi qualcosa in più la possiamo e la dobbiamo dare”.

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INFERMERIA

Rodia: “Vecino pronto al rientro. Cataldi? Settimana prossima cercheremo…”

Il Dott. Rodia fa il punto sull’infermeria, ai microfoni di Lazio Style, dolo Lazio-Lecce: “Vecino è pronto al rientro e ha superato il problema al flessore che lo aveva aflitto in queste settimana. Situazione differente per Cataldi che ha subito trauma contusivo in seguito al quale si è creato un ematoma importante. Lo stiamo monitorando e la prossima settimana cercheremo di capire quali sono le sue reali condizioni”.

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SERIE A

Milinkovic salva una Lazio fragile: all’Olimpico è 2-2 col Lecce

Milinkovic salva la Lazio nel finale. Il colpo di testa di Sergej evita una sconfitta che sarebbe stata pesantissima nell’ottica Champions. Al netto del risultato, la Lazio non lascia buone sensazioni. Il rigore sbagliato da Strefezza è il jolly speso dalla Lazio. L’entusiasmo alle stelle poi, dopo il ritorno al gol di Ciro Immobile (non segnava dall’11 settembre in Serie A, all’Olimpico). Ecco poi che arriva l’incubo Oudin. Il francese segna i suoi primi due gol in A a cavallo dell’intervallo, ribaltando il risultato. La Lazio per la prima volta, sembra dare cenni di resa. Distanze in campo, reparti scollati e grandissima difficoltà a vincere i duelli individuali. La reazione di pancia (Sarri inserisce Pellegrini, Pedro e Basic) sembra non sbloccare la partita. Il palo di Pedro poco prima del recupero sembra un segno del destino. Destino che passa, stasera, dalla testa di Milinkovic che incorna in pieno recupero e salva la Lazio. E’ il primo gol di testa della sua stagione, incredibile ma vero. Il punto è d’oro, vista la partita, ma resta la sensazione di una squadra lontanissima parente di quella capace di mettere in fila 8 risultati utili consecutivi. Gol banali, enormi rischi con un centrocampo completamente privo di interidizione e di energie per aiutare il reparto difensivo. La Lazio si riscopre fragile. La benzina sembra finita, le energie mentali anche. Sa tanto di pericolo scampato, che sia una scintilla per questo finale di stagione. Tre gare alla fine, prossima tappa Udine, per cercare – con le unghie e con i denti – di portare a casa la qualificazione alla prossima Champions.