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RASSEGNA STAMPA

Lazio, festa per il 26 maggio: Lulic ci sarà, pronta la maglia celebrativa

Lulic ha detto sì, avrà la festa che merita. Sarà all’Olimpico per Lazio-Cremonese, aspettando giorno e orario in cui sarà disputata (tutto il turno è fissato il 28 maggio, non sono ancora decisi anticipi e posticipi). L’invito a Senad per la celebrazione del decennale della Coppa Italia 2013 era stato recapitato telefonicamente dalla società e l’ex capitano biancoceleste ha confermato la sua presenza. C’è un debito da saldare, andò via senza poter salutare i tifosi. Un po’ per la pandemia, un po’ perché l’addio non fu sereno. Senad si era sentito scaricato e con Lotito non ci sono stati più contatti. Lulic all’Olimpico due anni dopo la conclusione della storia con la Lazio, dopo aver chiuso con il calcio. E le sorprese non sono finite. La Lazio pensa di invitare tutta la squadra del 26 maggio 2013, tutti gli eroi della Coppa Italia per celebrare il decennale del trionfo. Significherebbe rivedere all’Olimpico Ledesma, Hernanes, Mauri, Klose e chissà magari anche Petkovic. C’è chi è rimasto a vivere a Roma o in Italia, c’è chi è tornato nei paesi di origine. Molti hanno smesso, altri no. Ad esempio Candreva, protagonista del cross che lanciò Lulic in porta, gioca nella Salernitana. Si pensava che l’ospite d’onore fosse solo uno, Senad Lulic. Forse non sarà solo. Per i tifosi della Lazio sarebbe bellissimo riabbracciare la Lazio che ha scritto la storia di Roma. Il 26 maggio cadrà di venerdì, la società sta organizzando le celebrazioni per Lazio-Cremonese, ultima partita interna della stagione. In primis sarà la partita che dovrà garantire la Champions, varrà anche per rievocare il trionfo del 2013 e salutare Radu nel giorno dell’addio al calcio. La Lazio non ha ancora ufficializzato il programma delle celebrazioni, alcuni eventi scatteranno in settimana. Entro sabato prossimo sarà svelata la maglia che onorerà la storia, verrà venduta e sarà un pezzo da collezione. La squadra giocherà le ultime due partite, Cremonese ed Empoli, con la divisa celebrativa del decennale. In estate sarà svelata invece la collezione 2023-24 firmata Mizuno. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Sarri a cena con Lotito, 5 colpi con la Champions: idee Kulusevski e Fabbian

Maurizio Sarri vuole cinque acquisti per continuare il suo progetto alla Lazio. L’ha ribadito giovedì sera a cena a Lotito, disposto ad accontentarlo in caso di qualificazione in Champions: traguardo che consentirebbe al club di guadagnare 50 milioni di euro.

Il Messaggero fa il punto sulle idee di mercato e parte da Milinkovic, che piace alla Juventus. Per far abbassare il prezzo, i bianconeri possono abbassare il prezzo del riscatto di Pellegrini, inserire Rovella, giocatore che interessa soprattutto per il ruolo (Marcos Antonio andrò via) o il 23enne rientrante dal prestito al Tottenham, Dejan Kulusevski. Che a suo tempo scelse la Juventus proprio per Sarri, per poi ritrovarsi Pirlo.

Una novità invece si chiama Fabbian della Reggina. Mezzala, 8 gol quest’anno, classe 2003, sta stupendo tutti ed è di proprietà dell’Inter, con cui c’è in ballo il rinnovo di Acerbi. L’altro intermedio attenzionato, oltre a Frattesi il cui costo però è troppo alto, è Fazzini dell’Empoli: anche lui un giovane italiano destinato a crescere tanto. La priorità per Sarri però rimane il mediano: è stato proposto Clasie dell’Az, anche Schouten del Bologna e Sarri non ha ancora dimenticato Torreira.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Contro il Lecce pareggio importante. Sarri deve cambiare modulo a centrocampo” (AUDIO)

Pareggio col Lecce un brodino: Gianni Bezzi a ‘QUELLI CHE…’

“Ringraziando il cielo siamo stati aiutati dagli altri risultati: quel gol di Milinkovic contro il Lecce sembrava un brodino e invece si è rivelato importantissimo.

Non si sono i presupposti per essere contenti di questo finale di campionato, ma sono fiducioso e convinto che la faremo. Bisognerebbe chiudere subito la pratica a Udine dopo il pareggio contro il Lecce.

Secondo me la prestazione di Milinkovic è stata per me assolutamente insufficiente, non so come si possa dire che sta tornando. Onestamente non l’ho visto per 90 minuti gol escluso.

Immobile sicuramente è in crescita, ma il serbo per me è stato impalpabile come sempre.

Ritrovare Milinkovic ai suoi livelli sarebbe fondamentale, ma onestamente quello che ho visto finora non è il giocatore tanto glorificato degli anni scorsi e che qualcuno diceva valesse 80 milioni di euro. Per me è sempre stato un calciatore da al massimo 50 milioni. Ora proprio no.

C’è anche da dire che Immobile ha avuto una caterva di infortuni, mentre Milinkovic sta bene e se lui fosse stato ai livelli decenti, saremmo molto più in alto in classifica. Purtroppo ora la Lazio paga tanto le sue carenze. In questo finale di campionato potrebbe essere il valore aggiunto e voglio vederlo a Udine.

Spesso sento dire che Sarri dovrebbe trovare soluzioni e forse una cosa che avrebbe potuto fare è quella di rinforzare il centrocampo, ad esempio anche usando Patric in mediana.

Se hai una urgenza, ti devi adattare ed evidentemente coprire di più. Cioè porre un rimedio. Gli allenatori servono anche a questo.

Mi chiedo: se non ci sono Cataldi e Vecino e Marcos Antonio – per stessa ammissione dell’allenatore – non è adatto a giocare con Luis Alberto e Milinkovic, perché non si prova a giocare a quattro a centrocampo? Magari con Patric, magari con Basic a sinistra…”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Cataldi, oggi gli esami della verità

Da valutare ci sono le condizioni degli affaticati Marusic e Zaccagni, mentre è del tutto recuperato Vecino, che giovedì era in campo con i compagni nella rifinitura salvo poi essere escluso dall’elenco dei convocati. In mattinata invece Cataldi si sottoporrà a dei nuovi accertamenti strumentali per capire effettivamente l’entità dell’infortunio rimediato a San Siro nello scontro con Lukaku. Il versamento al polpaccio si sta via via riassorbendo, ma bisogna capire se ci sia o meno lesione. Qualora dovesse essere confermata, la stagione del regista sarebbe terminata con tre turni d’anticipo. Tornando al match contro l’Udinese, sono stati già venduti 720 biglietti per il settore ospite. Nonostante il periodo non semplice, i tifosi non lasceranno sola la squadra nemmeno in terra friulana. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Otto gol nelle ultime 5: il crollo della difesa passa dal centrocampo

Non era più abituata la Lazio a prendere così tanti gol. Il trend delle ultime giornate è tornato a essere preoccupante. La solidità difensiva è stato il vero punto di forza in questa stagione, ma nelle cinque partite più recenti la retroguardia ha fatto acqua da tutte le parti. Sono ben 8 le reti in cassate dalla sfida contro il Torino a quella con il Lecce: solo contro il Sassuolo la squadra di Sarri è riuscita a mantenere la porta inviolata. E pensare che Provedel fino a oggi è il portiere con il numero più alto di clean sheet. In 19 occasioni infatti la Lazio ha chiuso la contesa senza concedere nulla agli avversari. Il problema ovviamente non riguarda solo gli interpreti, ma va esaminato nel complesso. È la fase difensiva che sta venendo meno, complici le assenze di Cataldi e Vecino che hanno lasciato sguarnita la zona mediana dal suo titolare e dal principale ricambio. Nelle ultime due giornate sono infatti venute fuori tutte le fragilità di Marcos Antonio, che come ha ribadito Sarri più volte, fatica a giocare in quella porzione di campo. «Questo è il motivo per cui è da un anno che vi sto dicendo che Marcos è un buon giocatore ma che ho grandi difficoltà a farlo giocare. Se avessi possibilità di scelta, Marcos con questi due interni(Milinkovic e Luis Alberto, ndr.) non lo farei mai giocare. È un centrocampo che in questo momento può avere grande palleggio, anche grande qualità, ma per caratteristiche non è ben amalgamato», aveva spiegato il tecnico dopo il ko contro i salentini venerdì sera. Ora sul cammino della Lazio si sarà l’Udinese, reduce dal ko in casa della Fiorentina. Ma il rendimento dei friulani è molto diverso tra casa e trasferta. Nelle ultime tre gare alla Dacia Arena i bianconeri hanno ottenuto 7 punti, battendo Cremonese (3-0) e Sampdoria (2-0), e pareggiando con il Napoli (1-1). Servirà una prestazione di livello per avere la meglio sugli uomini di Sottil. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il traguardo è vicino ma ora serve una scossa

Tutti con la calcolatrice in mano: servono cinque punti, anzi, se la Juve subisce un’altra penalizzazione lunedì prossimo e viene estromessa dall’Europa, anche meno. Sempre che le inseguitrici facciano il pieno con tre vittorie negli ultimi 270 minuti di questo campionato infinito. UdineseCremonese ed Empoli, due trasferte e solo la sfida contro Ballardini all’Olimpico, calendario facile almeno sulla carta. Appunto solo nelle previsioni, perché la Lazio ha mostrato preoccupanti scricchiolii difensivi e, in questo momento, ha chiare difficoltà di tenuta fisica e mentale. Da quando il traguardo è vicino, ecco il «braccino» del tennista, la paura di non farcela a centrare l’obiettivo a lungo inseguito. C’è bisogno di una scossa, di ritrovare quella leggerezza che aveva portato la Lazio al secondo posto con merito grazie a quei 22 punti su 24 conquistati in quella magica serie positiva di 8 partite. La strada è ancora piena di pericoli ma la squadra ha un’ottima via d’uscita dalla crisi: aggrapparsi allo spartito sarriano per blindare un posto nella fase a gironi della ChampionsIl Tempo

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – “Le 18 e 4′, la Lazio è campione d’Italia”, Cucchi: “Confesso di esser scoppiato in lacrime, quella Lazio poteva vincere di più” (AUDIO)

Riccardo Cucchi, storica voce di ‘Tutto il Calcio minuto per minuto’ di Radio Rai, in collegamento a Radiosei

Quella radiocronaca entrata nella storia…

Ero in Curva Nord il 12 maggio ’74. Fui travolto dall’abbraccio della gente laziale, sognavo di poter gridare ‘Lazio Campione d’Italia’. Potrete quindi capire il tumulto nel mio cuore al gol di Calori e lo sforzo che ho dovuto fare per calmarlo. Dovevo essere obiettivo e responsabile verso tutti. Confesso di esser scoppiato in lacrime a radiocronaca finita. Guardavo il cronometro sul tavolino della postazione di Perugia, il tempo scorreva lentissimo”.

Differenze fra i due Scudetti

Il primo fu assolutamente inaspettato e imprevedibile. La Lazio veniva praticamente dalla Serie B, da campionati di grande sofferenza, ma con lo stadio sempre pieno. Nessuno sognava neanche, di vederla con il tricolore sul petto. Una miscela di emozioni inaspettate. L’obiettivo era ‘solo’ quello di creare una squadra che giocasse bene al calcio. Quello di Cragnotti è figlio di grandi investimenti, credo che quella del ’99 forse era addirittura più forte di quella del 2000. Era fra le più forti d’Europa, forse poteva vincere anche di più nelle stagioni successive. C’è stata sofferenza per entrambi, ma altrimenti, non saremmo laziali”.

La Lazio di oggi

“La Lazio di oggi sta cercando il suo percorso. E’ un calcio diverso, più vocare: più spende e più vuole incassare. Reggere ad alti livelli è sempre più complicato, ora ci sono i fondi d’investimento, per raggiungere risultati servono grandi investimenti. Voglio essere ottimista, anche pensando a lunedì prossimo (Juventus-Lazio). Ora la Lazio è quinta, alle spalle di 4 grandi del nostro calcio. Faccio il confronto con i loro fatturati, ma anche con quelli di chi è sotto, in classifica. E’ un risultato tutt’altro che banale. Spero Sarri rimanga a lungo e che possa avere risposte importanti sul mercato. Investimenti di prospettiva, giocatori alla Milinkovic. Sarri lo conosco dai tempi di Empoli, mi è piaciuto molto vedere l’evoluzione della sua squadra, il coraggio e la sfrontatezza. Con il Napoli ha raggiunto l’apice. Credo sia un grande errore però, pensare di replicare quel Napoli. La Lazio diverte e questo, è un dato importante. Certamente il suo insediamento non è stato semplice, ha trovato dei giocatori e non tutti questi, sembrano adatti al 100% al suo calcio. Sarri è riuscito a trovare un compromesso, a trovare la fiducia di giocatori come Luis Alberto e Lazzari. E’ necessario tempo, lo ha detto lui stesso fin da subito”.

Dario Cadeddu

14/05/2023

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SERIE A

Conti Champions, un punto d’oro con il Lecce: Lazio a cinque punti dal traguardo

Il Milan cade a La Spezia (l’Atalanta a Salerno): il punto strappato al 94’ con il lecce è diventato d’oro❗️Lazio quarta dopo la vittoria interna dell’Inter sul Sassuolo, ma ora è a 5 punti dalla Champions matematica. Anche se lla Roma dovesse vincere oggi alla Lazio basteranno 5 punti nelle ultime 3 per avere la sicurezza di finire – anche nella classifica avulsa – davanti ai giallorossi e quindi in Champions. Due, invece, quelli sufficienti per finire davanti all’Atalanta. Tutto ovviamente considerando la penalizzazione della Juventus, che imporrebbe alla Lazio di fare la corsa su Mourinho e Gasperini e non su Pioli, al momento quinto a 4 punti da Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio stanca, col Lecce è un punto guadagnato. Cataldi? Spesso criticato, ma…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ “Lazio stanca, col Lecce è un punto guadagnato…”

“Lazio stanca, col Lecce è un punto guadagnato. Cataldi? Spesso criticato, ma…”. L’analisi di Lazio-Lecce di Giancarlo Oddi: “Mi aspettavo qualcosa di più dalla Lazio. Il Lecce è una buona squadra, ha delle qualità, ma la Lazio li ha messi poco in difficoltà. Sono mancati gli esterni d’attacco, dove spesso facciamo la differenza. Pochi spunti, poche idee. Questo è un punto guadagnato, perché poteva andare assolutamente peggio. La Lazio è calata molto fisicamente, ieri c’erano tanti, troppi spazi fra difesa e centrocampo. Non siamo più quelli che avevano scalato la classifica fino ad arrivare al secondo posto. Spesso manca la reazione, non riusciamo a far forza sulle nostre migliori qualità”.

“Cataldi? A volte lo abbiamo criticato, secondo me stava facendo un buon campionato prima dello stop. Senza di lui non ci sono valide alternative, siamo carenti in quella zona del campo. L’unica cosa positiva è poter recuperare in una settimana piena, io però vedo una squadra molto stanca. Per fortuna Milinkovic c’ha messo la testa, in tutti i sensi. La Lazio rispetto alle rivali ha una squadra sola, chiaro che le altre possano arrivare meglio al finale i stagione visto che possono permettersi rotazioni diverse. Se la Lazio è stanca, lo sono i suoi interpreti principali e non c’è via d’uscita. La reazione finale? Quella non c’entra col fisico. E’ tutta testa, rabbia, il fatto di non voler mollare e raggiungere il pareggio”.

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TIFOSI

Udinese-Lazio, vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica che da venerdì 12 maggio sono stati messi in vendita i tagliandi per la gara di Serie A TIM Udinese-Lazio.

Sarà possibile acquistare i biglietti presso:

 ONLINE tramite il circuito Ticketone;

Punti vendita circuito Tikcketone.

Il prezzo del settore “Curva Ospiti” è di € 20 intero. Si ricorda il divieto del cambio nominativo. Sarà possibile acquistare i biglietti fino alle ore 19:00 di sabato 20 maggio.

Ulteriori informazioni:

Come arrivare allo stadio;

Diversamente abili;

Regolamento d’uso dello stadio.