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Lazio, Klose prenota la festa all’Olimpico: “Si ci sarò. E spero nella Champions”

Mirko Klose non mancherà l’appuntamento. A Roma intorno al 26 maggio inizieranno i festeggiamenti per i 10 anni dalla Coppa Italia vinta nel 2013. In occasione di Lazio-Cremonese, l’ex bomber tedesco, sarà all’Olimpico per prendersi di nuovo l’abbraccio della gente biancoceleste che da sempre lo porta nel cuore. Queste le sue parole nell’intervista a DAZN: “Ancora non lo so ufficialmente ma mi sa che l’ultima partita vogliono festeggiare i 10 anni dalla Coppa Italia. Vediamo…”

Toni: “Ma hai cambiato numero? Perché hai detto che ogni tanto provano a chiamarti ma non ti trovano (ride, ndr)…”

Klose: “Si ma chi prova a chiamarmi. Qualcuno della Lazio? Lotito… (ride, ndr)”.

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Sarri riabbraccia Vecino: torna l’equilibratore

Sarri riabbraccia Vecino. Non c’è tempo da perdere. Appena cominciata la settimana, la Lazio ha già messo nel mirino l’Udinese. Alla ripresa a Formello Sarri ha tenuto per oltre mezz’ora la squadra in sala video per poi passare alla tattica sul campo. Primo allenamento subito produttivo per il Comandante che, come previsto, ha riabbracciato Vecino. Il centrocampista, reduce da uno stiramento di basso grado al bicipite femorale della coscia destra, dopo la comparsa di giovedi scorso ha svolto quasi tutto in gruppo: circuiti tecnici, lavoro atletico e prove tattiche. Solo nel finale di queste ultime è stato sostituito da Fares, con Luis Alberto che è scalato in cabina di regia, ma l’exinter alla Dacia Arena tornerà titolare. Sogna di emularlo Cataldi, che prosegue il percorso di recupero no-stop, ma ancora non vede la luce. In settimana farà gli accertamenti per valutare la guarigione della lesione da trauma al polpaccio destro. La speranza è che possa rientrare contro la Cremonese e l’Empoli, ma per maggiori certezze ci sarà da attendere.

Sarri riabbraccia Vecino, ma niente allenamento anche per Marcos Antonio, dolorante alla caviglia sinistra, e Marusic, semplicemente affaticato. Gestione per entrambi, ma a Udine ci saranno, dove nel settore ospiti sono già stati acquistati 800 biglietti dei 1300 a disposizione. Il Messaggero

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Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’: “La cosa negativa da sistemare assolutamente nelle ultime tre partite è la fase difensiva della Lazio. Non mi riferisco solo al rendimento dei difensori. E’ evidente che questo centrocampo non riesca a fare filtro, sarà decisivo recuperare Vecino per Udine. La cosa positiva riguarda aver ritrovare Immobile e Milinkovic.

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Pedro vuole chiudere il cerchio, ma il futuro è ancora in bilico

Fermo al palo. Trema ancora quello dell’Olimpico sull’arcobaleno di Pedro. Stavolta comunque decisivo: lo spagnolo subentra al 58’ al posto di Felipe Anderson e sforna il cross su cui poi Milinkovic s’avventa con la schiacciata del 2-2, a un soffio dal gong. Ora quel punto acciuffato venerdì scorso in pieno recupero può diventare davvero d’oro, alla luce di due risultati (pari della Roma e Atalanta ko) dell’ultimo turno. Se la Lazio dovesse vincere domenica sera al Friuli, potrebbe ritrovarsi matematicamente già qualificata in Champions il giorno dopo: lunedì infatti ci sarà il processo Juve, la penalizzazione (certa e afflittiva) è attesa al tramonto. A quel punto non conterebbe più nemmeno la corsa sul Milan, al momento a -3 al quinto posto. Sarri non vuole fare calcoli, ieri alla ripresa lo ha ribadito al gruppo, ma adesso diventa fondamentale risollevare la ciurma, apparsa ancora sotto tono dal punto di vista psico-fisico. «Questa Lazio è stanca perché è faticoso lottare con squadre forti che cercano di rubarci il posto. Dobbiamo impegnarci, nell’ultima gara abbiamo perso punti, ma manca poco al traguardo», ha spiegato Immobile, premiato ieri mattina dall’Ussi all’Olimpico. Dopo il gol casalingo ritrovato, anche Ciro vuole rialzare il morale dello spogliatoio: così oggi il capitano ha organizzato una grigliata con tutti i compagni a Formello. Deve sdebitarsi anche per il 14esimo assist ad personam recapitatogli da Luis Alberto, un Mago riabilitato in tutto e per tutto da gennaio. Merito anche e soprattutto dell’opera di mediazione con Sarri dell’amico Pedro.

LA VITTIMA PREFERITA – Ora il richiamo della Spagna va scansato di nuovo. Il Cadice ci riproverà per Luis Alberto a giugno, adesso si affaccia invece anche il Valencia per Pedro: «C’è un’opzione a favore della Lazio e il suo rinnovo lo do per scontato», assicurava Lotito ormai a dicembre scorso. Ma ora improvvisamente ci sarebbero nuove valutazioni in corso. La Lazio vuole giocatori stra-motivati il prossimo anno e, oltretutto, ha deciso di abbassare il monte ingaggi e svecchiare ulteriormente l’organico. Diego Gonzalez ha già sostituito Luka RomeroCancellieri potrebbe essere inserito nell’affare Berardi col Sassuolo. Forse non è un caso che il club biancoceleste stia pensando a nomi di grido (occhio a Kulusevski offerto dalla Juveper Milinkovic) anche sull’esterno. Pedro compirà 36 anni a luglio, in questa stagione è già sceso parecchio il suo rendimento, anche se rimane un campione-leader dello spogliatoio. Nel 4-3-3 di Sarriperò c’è bisogno di maggior ricambio sulle fasce, spremute all’osso. Dal suo ritorno, Felipe Anderson(a breve papà) ha giocato 95 gare di seguito: è alla sua stagione più prolifica (12 centri), ma ha l’affanno dopo i tre gol segnati in quattro gare tra Spezia e SassuoloZaccagni (nel weekend nella capitale il suo procuratore Giuffredi per il rinnovo), ha collezionato un solo assist nelle ultime sei gare perché un principio di pubalgia è tornato a tormentarlo. Chissà che, anche per questo, domenica non possa tornare proprio Pedro dal 1’, per riscattare la chance da titolare sciupata nello 0-1 col Torino. Mai una sconfitta (in 5 confronti) contro l’Udinese, la sua vittima preferita (3 gol) e anche quella contro cui ha firmato il suo nome per la prima volta – con la maglia giallorossa al Dacia Arena il 3 ottobre 2020 – nel campionato italiano. Potrebbe essere un rilancio o la chiusura di un cerchio romantico. Il Messaggero

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Un mancino per Sarri, la Lazio prepara il pressing su Berardi. Alternativa Orsolini

“Un mancino per Sarri”, titola il Corriere dello Sport, che fa riferimento alla volontà del tecnico di avere un esterno d’attacco di piede sinistro di alto livello. Il primo nome della lista è Domenico Berardi del Sassuolo, per cui la Lazio sta lavorando da tempo. In caso di Champions, il pressing si farà più pesante: nella trattativa può rientrare Cancellieri come contropartita. Attenzione anche a Riccardo Orsolini, 26 anni, reduce da una super stagione con il Bologna: 10 gol e 3 assist. È una soluzione più economica, perché ha il contratto in scadenza nel 2024 e non dovrebbe rinnovare. In più, è gestito dalla stessa agenzia di Cancellieri.

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Milinkovic tra Champions e futuro: si muove Giuntoli, voci sul PSG

Champions e futuro. Il colpo di testa di venerdì può diventare decisivo per portare la Lazio in Champions. Milinkovic lo ha promesso a Lotito, vuole lasciare la maglia biancoceleste dopo otto stagioni con un regalo finale: l’ingresso nella fase a gironi della coppa dalle grandi orecchie. E c’è bisogno del suo contributo nelle ultime tre sfide, con una squadra stanca e mentalmente scarica nonostante l’obiettivo, per certi aspetti insperato, è molto vicino. Quella rete nel recupero contro il Lecce ha fermato l’emorragia e reso meno complicato il cammino finale. Una serata magica per il Sergente che ha avuto una dimostrazione d’affetto tanto inattesa quanto giusta da parte della Nord: “Ero un po ’giù per le critiche – ha spiegato a fine partita – e il messaggio della curva mi darà una mano in più. Non me lo aspettavo, dopo otto anni che sono qui so che i tifosi sono sempre con me e lo ricorderò per tutta la vita“. Parole dolci che hanno anche il sapore amaro dell’addio.

Champions e futuro

Già, perché a giugno, le questioni contrattuali prevarranno su qualsiasi tipo di scelta di cuore: a un anno dalla scadenza dell’accordo con la Lazio, il 2024, il club non può rischiare di perdere tra dodici mesi a zero il suo giocatore più importante. Così come per Sergej è arrivato il momento di salire di livello e strappare un ingaggio molto più ricco rispetto ai quattro milioni a stagione presi finora. Lotito ci ha provato ad allungare ancora il contratto, poi si è arreso all’idea di perderlo nonostante lo consideri un gioiello di famiglia. L’accordo con l’agente Kezman è di far incassare alla Lazio circa 40 milioni e finora solo la Juventus ha provato a ribadire la sua passione per il gigante serbo offrendo però molto meno. Trenta milioni la valutazione di Giuntoli, il diesse in arrivo a Torino, magari inserendo il cartellino di Luca Pellegrini che sta conquistando Sarri o Rovella, centrale ora in prestito al Monza. Siamo ai preliminari, intanto Sergej ieri è stato festeggiato sul sito del club per il gol segnato il 15 maggio del 2019 nella finale di Coppa Italia vinta contro l’Atalanta. Ma non c’è solo la JuveMilinkovic è stato avvistato spesso negli ultimi mesi a Parigi nei giorni liberi. I dirigenti del Psg che si sta riorganizzando a livello tecnico cedendo Messi e Neymar per creare una squadra più equilibrata (ancora non è stato scelto l’allenatore, tra i candidati anche Mourinho e Conte) stimano molto Sergej e la proprietà qatariota potrebbe  facilmente offrire i soldi richiesti da Lotito. Al serbo piace la Francia, può essere la destinazione che accontenti tutti. Ma prima c’è la Champions da blindare con la LazioIl Tempo

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DICHIARAZIONI

La spinta di Immobile: “Corsa Champions faticosa, ma siamo a tre partite dal traguardo” (AUDIO)

“Chi vince la Champions? Spero un’italiana, sono in due che se la lottano. Io sono legato a Simone Inzaghi, mi farebbe piacere per lui”. Lo ha detto Ciro Immobile, centravanti della Lazio, oggi insignito del premio ‘Vincenzo Margiotta’ allo stadio Olimpico, nel corso della cerimonia per il premio ‘Nando Martellini’. “Lazio stanca? E’ faticoso lottare con tante squadre che faranno di tutto per andare in Champions: ci mancano tre partite, ma ce la possiamo fare”, prosegue l’attaccante, che poi aggiunge: “Una finale Roma-Juve in Europa League? Per il calcio italiano sarebbe importante. C’e’ chi dice che il nostro calcio sia indietro rispetto agli altri, ma non e’ cosi'”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – De Mita: “Il 14 maggio del 2000 ero fiducioso. I laziali meritano di rivivere quel momento” (AUDIO)

Giuseppe De Mita a ‘QUELLI CHE…’

De Mita a Radiosei: “Parlando del 14 maggio, vi stupirete, ma io alla Lazio davo tantissime chance di vincere lo scudetto. Avevo anche fatto una importante scommessa col Presidente e quindi ero doppiamente coinvolto.

Non ricordo se ci fosse qualcuno scettico, ma ricordo che in un momento di grande difficoltà, io. Sinisa, il Mancio, Veron eravamo quelli più positivi. Nessuno però si perse d’animo.

La cosa che ci amareggiava è che l’anno precedente il Milan vinse lo scudetto a Perugia davanti alla Lazio e per il secondo anno consecutivo si stava rischiando di perdere lo scudetto sempre a Perugia.

Scaramanticamente noi non prevedemmo nulla per festeggiare. Infatti arrivammo al Circo Massimo in maniera totalmente improvvisata col pullman e fummo mandati via per motivi di sicurezza: il bus ondeggiava pericolosamente e la gente era ammassata.

Ognuno di noi ha vissuto il tempo tra la fine della partita contro la Reggina e quella della Juventus a Perugia a suo modo. Persino i calciatori non erano tutti assieme. Nella confusione generale del post, Cragnotti riunì me e altre persone per organizzare qualcosa al volo la sera stessa. Io mi portai la telecamera alla cena privata che facemmo dopo il giro al Circo Massimo e sono l’unico che ha quel video completo e lo custodisco gelosamente. Spero un giorno di poter rivivere quel momento e me lo auguro per tutti i laziali”.

Alessio Buzzanca

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TIFOSI

Verso Udine, già vicina quota mille laziali

Un’altra occasione per fare un passo decisivo per la Champions. La Lazio domenica sera sarà impegnata in casa dell’Udinese per provare a staccare definitivamente le inseguitrici per un piazzamento nell’Europa che conta. La prevendita dei biglietti per il settore ospiti della Dacia Arena è partita venerdì e sta procedendo bene: a ieri sera i laziali sicuri di un posto erano 720.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile e Milinkovic sono tornati, ma ora va ritrovata la fase difensiva” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La cosa negativa da sistemare assolutamente nelle ultime tre partite è la fase difensiva della Lazio. Non mi riferisco solo al rendimento dei difensori. E’ evidente che questo centrocampo non riesca a fare filtro, sarà decisivo recuperare Vecino per Udine. La cosa positiva riguarda aver ritrovare Immobile e Milinkovic.

Credo che l’attaccante sia proprio tornato dal puntoo di vista fisico. Lo si è notato dai movimenti, dalla brillantezza e dalle sensazioni del campo che ci dicono che sta tornando in forma. Per quanto riguarda, invece, il serbo, credo sia stato molto importante il supporto ricevuto e quello striscione della curva che l’ha spinto a dare il meglio. Non sono d’accordo con chi sostiene che la prestazione con il Lecce sia stata negativa. Ha fatto tante cose, ha sfiorato il gol nel primo tempo, ha fatto l’attaccante aggiunto nella ripresa, ha combattuto, è stato sempre dentro la partita, fino a quel gol nel finale che ora abbiamo capito quanto sia stato importante.

A Udine ritrovare fase difensiva

L’Udinese è abbastanza indecifrabile. Sono squadre che hanno già raggiunto l’obiettivo, è dura definire prima che tipo di prestazione potranno fare. Viene in mente la gara che fece il Torino a Roma, la squadra di Juric era in una situazione simile. La Lazio è comunque una squadra di vertice, giustamente in queste gare tutti gli avversari danno il massimo. E’ giusto che si esaltino contro le big, non ci sono dubbi che per la squadra di Sarri sarà complicata. Per questo punto molto sulla necessità di ritrovare affidabilità nella fase difensiva. C’è stato un calo di rendimento dei singoli, ma il motivo principale è il lavoro di squadra che non è più quello che consentiva alla difesa di essere coperta. Il dato è emblematico, nelle ultime 5 partite sono state incassati 8 reti, mentre nelle precedenti otto gare ne era stata subita una sola”.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: botto Milan, Lazio a +6

Classifiche a confronto dopo 35 giornate di Serie A. Il Napoli campione d’Italia ieri sconfitto a Monza ha 13 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Juventus e Roma hanno esattamente gli stessi punti dello scorso anno, mentre il confronto delle milanesi è decisamente negativo: -9 Inter, addirittura -16 Milan. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Napoli 83 (+13 punti rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 35 giornate)
Juventus 69 (=)
Inter 66 (-9)
Lazio 65 (+6)
Milan 61 (-16)
Roma 59 (=)
Atalanta 58 (+2)
Torino 49 (+2)
Monza 49 (in Serie B)
Fiorentina 49 (-7)
Bologna 47 (+4)
Udinese 46 (+3)
Sassuolo 44 (-2)
*Empoli 38 (+1)
Salernitana 38 (+9)
Lecce 32 (in Serie B)
Spezia 30 (-3)
Hellas Verona 30 (-22)
Cremonese 24 (in Serie B)
*Sampdoria 17 (-13)