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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Buona Lazio, il rientro di Vecino ha riportato equilibrio” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella di ieri è stata una buona Lazio, soprattutto nella difficoltà di giocare in dieci uomini. L’ha interpretata nel modo giusto, l’avversario era modesto tecnicamente, ma molto fisico. Credo che l’ingresso di Vecino abbia aiutato la Lazio ha trovare equilibrio a metà campo.

Arbitro

Non credo che ci sia un piano prestabilito contro la Lazio in Europa. Ieri ci sono state decisioni che non mi hanno trovato d’accordo. Per quanto riguarda l’espulsione di Patric, c’è una regola che in teoria non prevede il rosso. C’è stato anche un concorso di colpe con il VAR che avrebbe dovuto rettificare la decisione di Pawson. Secondo me quello di ieri non è un buon arbitro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Arbitro? Messaggio dalla UEFA chiaro, la Lazio paga delle etichette…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La gara di ieri contro il Cluj ha dimostrato che Immobile è sempre una sentenza e che il gruppo biancoceleste è sano. Queste gare servono anche ad aggiungere calciatori per le rotazioni, penso a Gila che ha fatto molto bene. La cosa negativa è il messaggio che è arrivato dalla direzione di gare dell’arbitro. Non è la prima volta che accade in Europa, mi sembra chiaro che dipenda dal rapporto con i vertici della UEFA. E’ evidente, è palese il segnale dopo l’arbitraggio di Pawson. Non è una questione di questa direzione, è un continuo, in Europa alla Lazio ne fanno di tutti i colori. Abbiamo visto quattro rigori contro, tre espulsioni, la Lazio si porta dietro vecchie etichette che ogni tanto purtroppo si rinnovano. E’ necessario capire che alcuni comportamenti nuocciono al club”.

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INDISCREZIONI

Lazio, attenta a Sarri: ancora sirene dalla Premier

Sarri ed il ‘sarrismo‘ sono rimasti nel cuore della Premier. Radiomercato a più riprese ha spifferato di club interessati al calcio dell’allenatore laziale. Dal West Ham al Tottenham passando per il Chelsea. L’ultimo spiffero dalle parti di Formello è quello dei Blues. Il vecchio amore di Maurizio sta per cambiare il tecnico in panchina. Solo questione di tempo, ma Graham Potter sta per essere esonerato. Questo è quello che pensano i tifosi del Chelsea, amareggiati e sconfortati. Decimo posto in campionato a 31 punti. La sconfitta col Dortmund in Champions League e i tre pareggi consecutivi contro Liverpool, Fulham e West Ham sono il quadro di un club allo sbando, soprattutto per le cifre spese sul mercato che non stanno dando i loro frutti. Per questo, negli ultimi giorni, come riporta Lalaziosiamonoi.it, si stanno moltiplicando i tifosi che sui social chiedono a gran voce un immediato esonero del tecnico Potter e, la quasi totalità, ricorda con nostalgia i tempi in cui il Chelsea era allenato da Maurizio Sarri, che oggi guida la Lazio con grande personalità. 

“Non accetto questo suo approccio lento come una lumaca. Cosa sta insegnando ai giocatori che ancora noi tifosi non riusciamo a capire? Quando c’era Sarri sono bastati 3 mesi per capire il suo gioco”, scrive un utente di Twitter. “Continuerò a sostenere Potter, sempre che non mi portate Guardiola o Sarri”, ne commenta un altro. “I numeri di Potter non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli di Sarri e Sarri ha effettivamente iniziato e implementato il lavoro per cambiare il nostro stile di gioco”, insomma da Londra guardano con amarcord al tecnico della Lazio. Sarri al momento non ha sintonizzato i radar verso il Regno Unito e resta concentrato. A giugno però andrà decifrata la situazione interna che governa i rapporti di forza nella Lazio e la scarsa sintonia con il direttore Igli Tare.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Contento dell’interpretazione. Se non hai due squadre può capitare un appannamento. Arbitro? Inconcepibile” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN al termine del match

Contento dell’interpretazione della partita. Potevamo sbandare e invece siamo rimasti in gara fino a uscire fuori. Abbiamo costruito senza subire. Siamo riusciti a tirar fuori un risultato accettabile e positivo. In 11 probabilmente potevamo dare una botta più forte alla qualificazione. Immobile ha fatto un gol difficile, è una situazione in cui non è semplice impattarla bene. E’ la sua specialità, spero che gli tolga un po’ di nebbia dalla testa, gli attaccanti quando non segnano diventano negativi. Io gli dico sempre di pensare solo a giocare, il gol è una conseguenza. Stiamo giocando a dei ritmi per cui un appannamento viene a tutti, o hai due squadre o è quasi inevitabile. Crediamo alla qualificazione e speriamo di giocare in parità numerica al ritorno. La gestione? Arbitro inconcepibile a livello europeo”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile come Salas: gol in tre competizioni europee diverse con la Lazio

È tornato. Ed è stato decisivo. Ciro Immobile ha permesso alla Lazio di battere il Cluj per 1-0, nonostante l’espulsione di Patric al 15′. Il capitano non segnava dallo scorso 4 gennaio (a Lecce, 448 minuti di digiuno), ma non realizzava un gol fondamentale per il risultato addirittura dal 13 ottobre (nel 2-2 con lo Sturm Graz). In Europa Immobile, miglior marcatore della storia del club in campo internazionale, vanta un bilancio incredibile, soprattutto in casa: sono ben 16 gol in 19 partite giocate all’Olimpico fra Conference, Europa e Champions League. L’ultimo attaccante laziale a segnare in tre competizioni Uefa differenti fu Marcelo Salas (Coppa delle Coppe, Supercoppa Europea e Champions League): non una cosa scontata. Come il fatto di aver segnato almeno una volta in tutte e sei le competizioni disputate con la Lazio (anche Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana). “La squadra ha gestito bene la partita pur restando presto in 10 – ha spiegato Sarri -. La mentalità mi è piaciuto. Si rischiava di sbandare di testa, ma siamo rimasti in gara. L’arbitro, non all’altezza, ha rischiato di condizionare la partita. Sono contento anche per Immobile, ma lui deve solo pensare a giocare, era inevitabile che il gol prima o poi lo avrebbe segnato. In questo momento i ragazzi mi sembrano desiderosi di far bene, sono ottimista”. La gara di ieri col Cluj (che fra una settimana, nella gara di ritorno, perderà Boateng e Yuri Matias per squalifica) ricorda quella col Losanna in Coppa delle Coppe del 1998: anche quella rappresentava l’esordio assoluto dei biancocelesti nella competizione, pure in quel caso venne espulso un laziale nel primo tempo (all’epoca Stankovic al primo minuto), e anche in quell’occasione l’1-0 venne realizzato (da Nedved) sotto la Curva Nord. Con il Losanna finì 1-1, questa volta la squadra di Sarri è riuscita a vincere, tornando a gioire per la prima volta dal 4-0 al Milan, dopo il quale erano arrivati due pareggi e due sconfitte. “Ci siamo trovati in difficoltà, il sacrificio di tutti ci ha portato alla vittoria – ha detto Felipe Anderson, al terzo assist in campo internazionale in questa stagione, a fine partita. Essere in fiducia è importante, in tal senso stiamo crescendo individualmente e come gruppo. A volte i risultati non arrivano, ma non dobbiamo mai pensare che sia tutto sbagliato”. Contento anche Manuel Lazzari, tornato titolare: “Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, in Europa non ci sono gare facili. Dovevamo riscattarci dopo l’Atalanta, penso che l’atteggiamento sia stato molto positivo. Significativo e importante il fatto che non ci siamo disuniti quando siamo rimasti in 10”. La testa ora va alla partita di domenica in casa della Salernitana: “Dovremo essere tutti pronti al sacrificio – ha sottolineato Felipe Anderson -. Ci mancherà Zaccagni per squalifica e sarà un’assenza importante. Mattia fa la differenza, è importante per noi e sta vivendo un momento ottimo”.

Corriere della Sera

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DICHIARAZIONI

Vecino: “Abbiamo dimostrato carattere. Ora recuperiamo i punti persi contro Sousa” (AUDIO)

Dopo il triplice fischio di Lazio-Cluj, gara di Conference League terminata col successo per 1-0 dei biancocelesti, Matias Vecino ha parlato così ai microfoni di Lazio Style Channel: “È cambiata un po’ il tipo di partita considerando l’inferiorità numerica. Era da un po’ che non giocavo novanta minuti, ma sono felice che abbiamo vinto perché era una partita molto importante. Siamo fiduciosi per il ritorno, abbiamo dimostrato di essere un gruppo con carattere perché è difficile giocare tanti minuti in dieci. Ora dobbiamo scalare posizioni in campionato e questa competizione ci può dare fiducia. Ho giocato tanto in un centrocampo a due, il vertice basso l’ho fatto spesso in nazionale.

Mi trovo comodo in quella posizione in partite di questo tipo. Io sono a disposizione del mister. Paolo Sousa è un allenatore forte. Domenica dovremo recuperare i punti persi all’andata. La squadra sta bene, siamo a due punti dalla Champions e possiamo risalire”.

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APPROFONDIMENTI

Re Ciro is back: ora i suoi gol per la Champions

Ciro Immobile è tornato. Dopo oltre un mese di digiuno, visto che il suo ultimo centro era arrivato nella sconfitta per 2-1 sul campo del Lecce dello scorso 4 gennaio, il cannoniere biancoceleste ha finalmente ritrovato la via della rete nella sfida valida per l’andata dei sedicesimi di finale di Conference League contro il Cluj. In un’ora di gioco circa Ciro ha prima impensierito la difesa rumena con la sua presenza e poi, proprio quando tutto lasciava presagire un intervallo a reti inviolate, ha trafitto l’italiano Scuffet con una grande girata al volo su schema di calcio da fermo firmato Felipe Anderson-Zaccagni.

Dopo i 90 minuti disputati con l’Empoli, i 15 col Sassuolo, la partita saltata contro il Milan per infortunio, i 19 minuti con la Fiorentina, i 68 col Verona e i 90 con l’Atalanta, senza dimenticare i 45 con la Juventus in Coppa, Immobile si è messo così finalmente alle spalle un periodo piuttosto negativo fra condizione fisica, psicologica e assenza del pane quotidiano di ogni centravanti. Un periodo complicato per lui e per la stessa Lazio, che senza le sue reti molte volte non è riuscita a portare a casa il risultato insieme alla prestazione.

Il primo gol di Ciro in Conference League, il nono in questa stagione con cinque assist, spazza via così il “leggero sottofondo di giramento” di cui aveva parlato mister Sarri nella conferenza stampa pre-partita e la speranza è proprio quella che Immobile torni a segnare un gol a partita, ripartendo dai 60 minuti positivi di ieri sera all’Olimpico per trascinare la Lazio tanto in campionato quanto in questa tanto bistrattata coppa europea.Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Maximiano: “Vittoria importante. Ho bisogno di minuti e fiducia” (AUDIO)

Nel post partita di Lazio-Cluj il portiere dei biancocelesti Luis Maximiano è intervenuto in zona mista. Queste le sue parole: “Una partita molto difficile e l’espulsione ha complicato tutto, ma la squadra ha fatto un ottimo lavoro e siamo contenti. Io lavoro per fare il meglio possibile, tutti i calciatori vogliono giocare perché senza è difficile. Penso che ognuno vuole minuti e sono felice per aver giocato. Io sono qui per parlare della partita e non dell’arbitraggio. In un momento no è stato importante vincere, è un momento non buono ma siamo una squadra forte e abbiamo la qualità per reagire in questa situazione. Io sono un ragazzo a cui piace lavorare e ho bisogno di minuti e fiducia, altrimenti è difficile. Io non sono un portiere che faccio la partita della vita e poi solo cazzate, no, ho bisogno di fiducia per fare sempre meglio. Se non si tira in porta per me è difficile, ma un portiere deve sempre essere pronto. Io sento la fiducia della società, ma quello che è successo in questi mesi è stato difficile, mai passata una situazione così. La gente non ha mai dubitato di me prima, nelle altre squadre ero sempre preparato, qui è arrivato adesso ma sono pronto per uscire da questo momento e lavorare per la Lazio”.

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CURIOSITA'

Pedro fa 700: il Re di Coppe festeggia sui social

Settecento gare ufficiali in carriera. Un traguardo straordinario che coincide con il suo esordio in Conference League. Pedro fa cifra tonda e festeggia sui social, attraverso un post.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Mi spiace aver tolto Marcos, bravo Gila. Pellegrini? Lo avrei messo…” (AUDIO)

Le dichiarazioni di Maurizio Sarri in conferenza stampa

Questo è un arbitro che non può girare per l’Europa ad arbitrare, è assolutamente inadatto. Ha condizionato la partita tirando fuori il rosso dopo un fallo che non era da chiara occasione da gol. Ha poi continuato a condizionarla anche con ammonizioni disarmanti. Spero sia solo scarso”.

“Abbiamo speso tanto e in undici avremmo potuto dare una bella spallata alla qualificazione”.

Vecino ha iniziato un po’ impacciato, ma poi è andato a salire”.

Maximiano ha trovato continuità in allenamento, cosa che non aveva mai avuto fino a un mese a questa parte, e sta andando bene”.

“Bene anche Gila. Mi dispiace il fatto di aver tolto Marcos Antonio dopo appena 13 minuti, mi aveva dato l’impressione di essere partito bene”.

“Come ho detto a Pellegrini, non son mai riuscito a far giocare un difensore che mi hanno preso il 31 gennaio. Sta a lui (sorride, ndr). Detto questo, sta crescendo e si sta inserendo. Sta studiando il nostro modo di difendere e lo vedo abbastanza vispo. Oggi lo avrei buttato nella mischia, ma lui ha un sinistro educato e la partita nel finale era più fisica”.