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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Distanza pubblica tra Sarri e Tare rischia di diventare un alibi per i calciatori…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Un tifoso della Lazio in che misura deve preoccuparsi del mancato allineamento tra Sarri e Tare? Così facendo dai un alibi ai calciatori. Possono sostenere che all’interno del club c’è del caos, per questo motivo il club deve sempre portare i giocatori a non avere turbative esterne o attenuanti da cavalcare in caso di cattivi risultati. La tifoseria si schiera con uno, piuttosto che con l’altro. Sarri e Tare possono anche confrontarsi, ma poi chi decide è Lotito. La notizia non dovrebbe essere che ogni tanto tecnico ed allenatore si incontrano, ma che ci sia sinergia continua. Io personalmente non so come esprimermi perché non so bene come siano andate le cose sul mercato, quali calciatori ha davvero richiesto il tecnico. Che negli anni spesso la squadra si stata sopravvalutata è vero, ma la funzione di un allenatore come Sarri è anche quella di andare oltre le potenzialità“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tare è stato decisivo nel portare Sarri e per il suo rinnovo” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a QUELLI CHE…

“Il comunicato di Lotito sulla vicenda Sarri-Tare è insolito perché di solito il Presidente non prende posizione su queste cose. Del resto che queste schermaglie fossero pubbliche è una novità per la Lazio che di solito è sempre stata brava a tenerle sopite. Sappiamo che le scintille tra i due non sono estemporanee, ma il rapporto è piuttosto burrascoso.

Nel comunicato, il passaggio sulla destabilizzazione nel rapporto allenatore-direttore sportivo è cruciale. Bisogna remare tutti dalla stessa parte. Del resto Tare è stato decisivo nella trattativa per portare Sarri alla Lazio e decisivo per il suo rinnovo. La scaturigine del dissidio tra i due nasce nel mercato di gennaio 2022: è evidente che lì c’è stata un’incomprensione pesante, uno scontro duro. Incomprensione che ci portiamo dietro tuttora.

Sono perfettamente d’accordo con Sarri sul fatto che ci siano 4 o 5 squadre più attrezzate della Lazio ed è oggettivo. Ma va anche detto che senza grossi infortuni e con un po’ di continuità, i titolari della Lazio sono a livelli altissimi e possono centrare il quarto posto”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Dino Baggio shock: “Vialli? Il doping c’è sempre stato, ho paura anche io”

“Bisognerebbe investigare sulle sostanze che abbiamo preso in quel periodo. Il doping c’è sempre stato. Bisogna capire se certi integratori col tempo hanno fatto male. Ho paura anch’io, sta succedendo a troppi calciatori”Dino Baggio, ex centrocampista di Juventus, Inter, Parma e Lazio, ha parlato della scomparsa di Gianluca Vialli, lanciando preoccupanti timori. Baggio ha giocato con Vialli ai tempi della Juve, dal 1992 al 1994 e con la Nazionale. “Bisognerebbe risalire a quello che abbiamo preso in quei periodi – ha dichiarato ai microfoni di Tv7 -, bisognerebbe investigare un po’, sulle sostanze prese in quei periodi. Non so se sia dovuto a questo ma c’è sempre stato il doping. Non si sono mai prese robe strane, perché c’è una percentuale che devi tenere. Però con il tempo bisogna vedere se certi integratori fanno bene oppure no”.

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RASSEGNA STAMPA

Romero ha una pretendente: ipotesi prestito?

La squadra interessata a Luka Romero è il Lecce, club che quest’anno sta facendo un ottimo campionato e che vuole aumentare il valore della rosa prendendo l’esterno argentino. Come riporta il Corriere dello Sport, la squadra biancoceleste firmerà un nuovo contratto con il diciottenne e successivamente lo verrà mandato in prestito. La squadra salentina vuole un vice Strefezza e ha individuato in Romero quelle caratteristiche perfette per il mister Baroni. La squadra giallorossa è disposta a vendere Banda, arrivato quest’estate. Le squadre interessate al giocatore zambiano sono il Sassuolo, la Fiorentina e anche la Lazio. Alla fine l’ultima parola spetterà a Sarri; sarà il tecnico toscano a decidere se mandare in prestito il talentino argentino.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Mercato, Lotito e Tare vorrebbero più spazio per Cancellieri e Romero. Ma così Sarri ha pochi gol a disposizione…

In attesa di notizie. Ciro Immobile questa mattina si sottoporrà agli esami strumentali per capire l’entità dell’infortunio rimediato sul campo del Sassuolo (risentimento al flessore della gamba destra). Anche in base agli esiti la Lazio deciderà su come muoversi. Sarri vorrebbe due rinforzi (uno in attacco e un terzino sinistro) perché, così come è strutturata adesso, non ritiene adatta la rosa per puntare ai primi quattro posti. La società è invece convinta che la qualità sia sufficiente e che il tecnico debba sfruttare l’assenza di Immobile per utilizzare di più Romero e Cancellieri, considerate due promesse. Nel botta e risposta fra Sarri e Tare si è ieri inserito il presidente Lotito, che, attraverso un comunicato, ha dato sì la sensazione di voler riportare la calma a Formello, ma di avere un pensiero simile a quello del direttore sportivo. “Siamo una famiglia e si possono avere visioni diverse, sulle quali è anche opportuno confrontarsi, all’interno del club, per arrivare alle migliori soluzioni – ha sottolineato -. A inizio campionato abbiamo individuato insieme gli obiettivi sportivi di questa stagione: ambiziosi e insieme realistici, con la finalità di migliorare sempre”. La Lazio si attiverà sul mercato solo se (dopo aver venduto qualcuno) dovesse esserci un’opportunità a basso costo e che possa garantire un miglioramento immediato. L’intenzione è quella di evitare operazioni come quella di Cabral dell’anno scorso. Questo anche per non togliere spazio a Romero e Cancellieri, sui quali il club punta con decisione. Due giocatori considerati interessanti, ma che non garantiscono i gol che altri allenatori hanno in panchina: considerando solo le reti segnate nei primi 5 campionati d’Europa (Italia, Inghilterra, Spagna, Francia e Argentina) e, togliendo a ogni club l’attaccante che in carriera ha segnato di più in questi tornei, Sarri, fra Pedro, Felipe, Zaccagni e i due giovani ha in rosa appena 171 gol fra i giocatori offensivi. Inzaghi, invece, non considerando le reti segnate in carriera da Dzeko, miglior marcatore dei nerazzurri, nei vari campionati europei, ha a disposizione ben 398 gol. Se manca lui, l’Inter ha comunque calciatori abituati a segnare. E in realtà, fra le prime sette, è proprio la Lazio, tolto Immobile, ad avere in rosa il minor numero di reti realizzate. La Roma, senza il suo miglior cannoniere, ha in rosa giocatori offensivi che hanno totalizzato 269 reti in campionato (98 in più della Lazio), il Milan 299. Anche per questo Sarri spera di ricevere oggi buone notizie dal suo bomber principe.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Luca Pellegrini a Villa San Sebastiano. Ma la trattativa si complica

Era a Roma, ma salvo sorprese non ci tornerà a breve per giocare con la Lazio. Luca Pellegrini ha passato le ultime 48 ore nella Capitale. Domenica era a Villa San Sebastiano, ieri è ripartito intorno alle 18:30 per tornare a Francoforte. La trattativa, che coinvolgerebbe non solo la Juve (che detiene il cartellino) ma anche l’Eintracht Francoforte (club al quale è prestato fino a fine stagione), è complessa. Ieri all’allenamento in vista della sfida di Coppa Italia col Bologna (si gioca giovedì alle 18 all’Olimpico, diretta tv su Italia 1 e Mediaset Infinity+), mancavano Immobile e Gila, volato in Spagna per curare i problemi alla caviglia.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic: Tare si dice sereno, Sarri teme di perderlo e di non incassare soldi per il mercato

A giugno Lotito dovrà soprattutto fare una scelta fra Sarri e Tare, in scadenza di contratto. I tanti che narrano le gesta del diesse fanno sapere di un Igli teso e infastidito dalle voci di un tecnico disposto a cedere anche a gennaio Milinkovic e Luis Alberto, i suoi fiori all’occhiello. Ma il discorso è ben diverso: Sarri non è autolesionista, si terrebbe a vita uno come Sergej, se avesse la certezza della sua voglia di restare alla Lazio o del rinnovo. Qui però c’è il pericolo di dimezzarne ulteriormente il prezzo a giugno o di perderlo addirittura a parametro zero, senza avere poi nulla fra le mani da reinvestire sul prossimo mercato. È un pericolo per le casse della Lazio di cui dovrebbe preoccuparsi soprattutto Tare, che invece si dice «sereno».

Altra situazione è quella legata al Mago: «Straordinario per come l’ho visto nell’ultimo mese e mezzo anche in allenamento. Questo Luis – l’elogio di Sarri – è particolarmente adatto al mio gioco». C’erano stati screzi, incomprensioni continue in passato, ma il numero 10 svela il retroscena del compromesso:  «Se avessi avuto problemi con la società non sarei da sette anni alla Lazio. Ho un ottimo rapporto con il presidente e il ds, e dopo la sosta ho parlato con il mister e abbiamo chiarito tutto. Non siamo migliori amici ma abbiamo un rapporto normale. Poi si vedrà, il mio desiderio è finire la carriera in Spagna. Ho parlato con il Cadice perché è la squadra del mio cuore, il presidente è mio amico, il direttore mio fratello. Ho ancora due anni e mezzo di contratto qui e mi hanno detto che in questo momento la mia cessione è impossibile. Fin quando sarò a Roma, darò tutto». E, guarda caso, ora che lo sta dimostrando, Sarri premia il merito. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Terzino, per Fares due piste. Rispunta Valeri per la Lazio

Su Mohamed Fares – esterno di proprietà della Lazio – c’è la Salernitana, ma anche il Sion che galleggia nella parte bassa della Super League.  Il club svizzero ha parlato con Lotito e Tare negli ultimi giorni, ma l’interesse della squadra campana è molto forte, dopo gli ultimi contatti avvenuti in questo week-end. L’acquisto dell’esterno algerino dipenderà tutto dal nuovo allenatore che siederà sulla panchina granata, dopo l’esonero di Davide Nicola.

Al posto di Fares, in casa Lazio potrebbe arrivare Emanuele Valeri, terzino di proprietà della Cremonese. Per quanto riguarda Luca Pellegrini,non sono stati fatti passi ufficiali con l’Eintracht Francoforte e la Juventus. Gianlucadimarzio.com

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, oggi la verità. Ed il mercato può cambiare. Pellegrini a Roma in gran segreto…

È più amaro dell’ennesimo infortunio, il risveglio. Ieri Immobile sentiva un forte dolore al flessore destro. Normale il giorno dopo, ma Ciro si trascina acciacchi e contratture a quella gamba già dalla Nazionale, poi da metà novembre, per questo teme sempre il peggio ovvero almeno uno stiramento di primo grado. È scaramantico, gli esami strumentali di ieri lo hanno escluso, c’è solo la “vecchia” cicatrice intorno. Ma la verità si scoprirà solo oggi, nel tardo pomeriggio, quando il bomber si sottoporrà alla risonanza in Paideia e avrà un referto definitivo. Tutta la Lazio incrocia le dita, il ritorno col Milan è già escluso, il recupero contro la Fiorentina è l’obiettivo positivo. Ma un responso negativo può cambiare le strategie di mercato. La priorità è stata infatti data al terzino sinistro, Lotito ha promesso almeno un colpo e da giorni ha messo il turbo: l’altro ieri Luca Pellegrini è sbarcato a Roma in gran segreto, ma Enzo Raiola deve ancora piazzare Fares, rimane il gioco a incastro sull’ingaggio. Ieri pomeriggio l’ex Juve è ripartito per Francoforte con un nulla di fatto, anzi forse con il sorpasso di un colpo in attacco, che escluderebbe il suo acquisto. 

BONAZZOLI E SANABRIA

È già stata bandita un’ulteriore immissione di denaro, per due rinforzi andrebbe trovata un’altra soluzione in uscita all’interno della Lazio. Spuntano clamorosi rumors sulla possibilità di cedere Luka Romero al Lecce in prestito: avrebbe un senso, ma a Formello smentiscono. Tutto però sembra legato anche alle condizioni di Ciro. Se dovesse saltare solo due gare sarebbe semplice – si fa per dire – ovviare ai forfait con Felipe Anderson, ma in realtà un vice-Immobile (senza di lui 0,8 gol a incontro) servirebbe comunque per tre competizioni in corso: Sarri sognava Rafa Silva, ora ha dato il benestare a Bonazzoli della Salernitana, ma la pista più semplice porta a Sanabria in prestito dal Torino. Chissà che ieri sera non sia uscito anche un nome nuovo dal confronto con Lotito. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sarri-Tare? Ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Inopportuni entrambi…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

Divergenze Sarri-Tare? E’ il gioco delle parti, ognuno tira l’acqua al proprio mulino e giustamente il presidente vuole un confronto. E’ incredibile, abbiamo parlato dell’assenza in organico di un terzino sinistro e di una punta ed i due, invece di andare almeno in apparenza d’accordo per evitare questioni pubbliche, discutono a distanza. Non c’era bisogno di Sarri per arrivare al quinto o sesto posto, così come mi chiedo perché Tare metta pressione al tecnico dicendo che questa squadra è costruita per il quarto posto. Non è costruita per la Champions, a meno di un percorso che riguardi anche il venir meno di una big. Lotito fa bene a richiamare all’ordine tutti quanti. Personalmente credo che la Lazio stia facendo bene, ma non cose diverse rispetto a quanto fatto da Simone Inzaghi. Non ho visto questo cambiamento che tutti quanti ci aspettavamo. Se fossi il presidente vorrei fare una bella chiacchierata tutti e tre cercando di trovare un punto in comune. Per il bene della Lazio, sono entrambe le dichiarazioni inopportune”