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RASSEGNA STAMPA

Vigilia anti-Bologna: quanti cambi nella testa di Sarri?

Domani alle 18 la Lazio gioca all’Olimpico l’ottavo di Coppa Italia contro il Bologna (ore 18), una gara dedicata alla memoria di Sinisa Mihajlovic. Oggi la rifinitura per capire quanto Sarri vorrà sposare il turn-over: sperano in una maglia Maximiano, Patric, Marcos Antonio, Basic, Cancellieri e Romero anche se sembra impossibile che il tecnico toscano cambi così tanto in una sfida insidiosa e senza appelli (in caso di parità al 90’ supplementari e rigori). Venduti tremila biglietti con ingresso gratis per i 27.000 abbonati di campionato. Inoltre sta proseguendo spedita la vendita dei tagliandi per martedì prossimo quando ci sarà il posticipo contro il Milan (piazzati 10.000 tagliandi). Il club punta alle 50.000 presenze. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Felipe, che numeri: su 514 giocatori di Serie A nessuno ha giocato così tante gare di fila

Non arrivano buone notizie. Domenica scorsa, contro il Sassuolo, Ciro Immobile si è stirato. Come riportato dalla Lazio, gli esami ai quali si è sottoposto ieri pomeriggio in Paideia “hanno evidenziato una lesione di primo grado a carico del semitendinoso della coscia destra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero”. In realtà con un infortunio del genere servono sempre almeno due settimane per tornare a disposizione, ma visto che si tratta del terzo problema muscolare nell’arco di pochi mesi, è probabile che il capitano della Lazio resti fermo anche più a lungo per non rischiare. Salterà, oltre alla gara di Coppa Italia di domani col Bologna (si gioca all’Olimpico alle 18, diretta tv su Italia 1 e Mediaset Infinity+), anche Milan e, probabilmente, Fiorentina in campionato. La speranza è quella di riaverlo per la gara del 6 febbraio col Verona. Sarri già domenica, al termine della gara col Sassuolo, ha chiesto un rinforzo in attacco (o al centro, o un esterno, spostando Felipe Anderson come finto 9), ma la società vorrebbe che il tecnico valorizzasse Cancellieri e Luka Romero. Domani intanto ci sarà quindi ancora Felipe Anderson al centro del reparto offensivo. Per il brasiliano si tratta della 73esima presenza di fila. Da quando è tornato non ha saltato una partita. In 64 occasioni ha giocato dal primo minuto. Un vero e proprio stacanovista. Basti pensare che nella Lazio, nella stagione in corso, gli altri due giocatori a non aver saltato nemmeno una partita sono Provedel e Marusic. Il montenegrino ha però disputato solo (si fa per dire) le ultime 31 partite ufficiali dei biancocelesti (saltò la sfida col Venezia di marzo), Felipe ha quindi collezionato più del doppio delle presenze, senza dare mai forfait. Perfino Provedel, in un ruolo fisicamente molto meno dispendioso, considerando anche la scorsa stagione (con lo Spezia) non ha quella continuità di presenza: il portiere riposò infatti in Coppa Italia nel dicembre del 2021, ed è a 48 gare di fila senza pausa. L’estremo difensore, inoltre, potrebbe tirare il fiato domani col Bologna (Sarri dovrebbe puntare su Maximiano), al contrario di Felipe che dunque amplierà il proprio primato. Di più, perché dei 514 giocatori utilizzati in Serie A quest’anno dai 20 club che formano il campionato, nessuno vanta 72 presenze di fila in gare ufficiali (fra le varie competizioni). Felipe, in questo, è il più affidabile di tutti. Il suo spirito di sacrificio, fra l’altro, non è solo fisico, ma anche tattico: con Sarri è molto più disposto al sacrificio di quanto non lo fosse in passato. Insegue gli avversari, aiuta in fase difensiva. E non si tira mai indietro. Importante per Sarri sapere di poter fare affidamento su di lui, specie considerando i recenti problemi fisici di Immobile. Felipe la certezza, in una giornata finita con una brutta notizia.

Corriere della Sera

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CALCIOMERCATO

Lazio, più Sanabria che Bonazzoli: ma dipende da Shomurodov

Anche se l’infortunio di Immobile non sembra particolarmente grave e le tempistiche non sembrano, al momento, lunghe, la Lazio sta valutando i profili di Antonio Sanabria e Federico Bonazzoli per l’attacco. Ma il giocatore che convince di più i biancocelesti è l’attaccante paraguaiano del Torino, che in questa stagione ha segnato due reti in Serie A ed è considerato più adatto al ruolo di prima punta. C’è quindi l’idea da parte della Lazio di prendere un nuovo attaccante, ma il Torino prenderà in considerazione la cessione di Sanabria solo se prenderà Shomurodov. Gianlucadimarzio.com

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INFERMERIA

La Lazio riperde Immobile, “Lesione di primo grado”

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Ciro Immobile è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso la Paideia International Hospital. Gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado a carico del semitendinoso della coscia destra.Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero. Sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Cancellieri, Maximiano e Milinkovic, quante mezze verità su mercato e Sarri…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sulla diatriba Sarri-Tare ho sentito dire molte mezze verità. Va fatta chiarezza. Cancellieri è stato preso chiedendo a Sarri se gli piacesse come giovane e in vista dell’acquisto di Ilic. Non gli è stato detto che avrebbero speso 9 milioni di euro per fargli fare la prima alternativa. Maximiano è stato preso dopo aver sondato Kepa, Carnesecchi e Vicario che erano scelte di Sarri. Bucati questi, si è andati su Maximiano che Sarri non conosceva e che si è fatto andare bene. Altra bugia: Sarri non ha mai detto che non gli piace Milinkovic e che deve essere ceduto. Lo sta facendo giocare sempre. Lui ha solo paura che non cederlo ora vuol dire perderlo a zero e non poter fare mercato e quindi a malincuore accetterebbe la cessione. E ancora, su Luis Alberto si dice che non ha mai chiesto la cessione e dopo Sassuolo-Lazio lo stesso giocatore dice che ama il Cadice e che è la Lazio ad avergli detto che per il momento non verrà ceduto. Insomma, molti colleghi da una parte dicono che serve armonia e dall’altra non riportano per intero la realtà”.

Il quarto posto DEVE essere un obiettivo

“Detto questo, ha ragione il Presidente a dire che nella testa di tutti ci deve essere il quarto posto. Deve essere un obiettivo anche se ci sono almeno 5 squadre – di cui una dietro la Lazio – ad avere un monte ingaggi superiore. I blackout? Li deve ovviamente risolvere l’allenatore. Del resto anche Inzaghi le altre squadre le chiamava “corazzate”

Le scommesse vinte da Sarri

Patric titolare, Casale, Romagnoli, Provedel, Lazzari terzino, Cataldi regista, Milinkovic che fa la migliore stagione, Zaccagni arrivato a 7 milioni e non segnava mai, ora ne vale 40 e ha fatto 7 gol, Anderson che fa tutti i ruoli con continuità, Pedro alla Roma era morto… tutti successi di Sarri. Devo aggiungere altro?”

Alessio Buzzanca

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COPPA ITALIA

Lazio-Bologna: “Nel segno di Mihajlovic”

In occasione della gara di Coppa Italia Frecciarossa, Lazio-Bologna, valida per gli ottavi di finale della manifestazione, la S.S. Lazio e il suo Presidente Claudio Lotito hanno deciso di ricordare anche in questa occasione l’indimenticato Sinisa Mihajlovic e di compiere un gesto concreto a sostegno del suo impegno pluriennale con ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo.​ 

Per questo motivo, insieme al Bologna, il club biancoceleste ha deciso di mettere all’asta le maglie indossate dai calciatori di entrambe le compagini sulla piattaforma internazionale​ MATCH WORN SHIRT: il ricavato verrà devoluto in favore dell’ADMO-sezione Lazio, che a breve aprirà una nuova sede a Roma intitolata proprio a Mihajlovic per ricordare il suo grande coraggio nell’affrontare la malattia e il suo grande altruismo nell’aiutare gli altri pazienti affetti dalla stessa malattia. L’asta si aprirà giovedì pomeriggio alle ore 18:00, al fischio d’inizio di Lazio-Bologna e si chiuderà alle ore 16:00 di sabato 28 gennaio.

ADMO ringrazia la Lazio e il Bologna per il sostegno che hanno offerto all’associazione nel ricordo di Sinisa: “Noi ci impegniamo quotidianamente affinché un giorno ogni paziente affetto da una malattia del sangue possa trovare la speranza attraverso un donatore compatibile al 100%. L’urgenza è quotidiana, solo in Italia oggi ci sono oltre 1700 persone in attesa un fratello genetico che possa capovolgere il loro destino. La cura è dentro di noi, ogni ragazzo e ogni ragazza in salute e sotto ai 35 anni può iscriversi al registro e donare una speranza di vita. ADMO chiede a tutti quelli che non possono iscriversi di aiutarci a divulgare e sostenere la nostra missione”, dichiara Giulio Corradi, Presidente ADMO-sezione Lazio e membro di Giunta ADMO Nazionale.

I membri della famiglia Mihajlovic parteciperanno alla gara come spettatori sugli spalti. In Curva Maestrelli, sarà nuovamente esposta la gigantografia dedicata al numero 11 biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “M. Antonio ha bisogno di una squadra costruita su di lui. Maximiano? Sono curioso…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Quando si prende un giocatore bisogna conoscerlo a fondo. Quando ho visto Marcos Antonio mi è sembrato subito indietro rispetto al livello fisico del nostro campionato. Va detto che prima giocava in una buona squadra, anche a livello Champions. Non si può dire che non sia capace, ma dovrebbe avere una squadra costruita su di lui, per esaltarne le doti e attutirne i difetti. Sono curioso di vederlo giovedì col Bologna, esattamente come vorrei vedere all’opera Maximiano. Provedel mi pare in calo rispetto al grande inizio di stagione, potrebbe fargli bene un turno di riposo e constatare il livello della concorrenza fra i pali”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Sarri-Tare, Mellone: “Entrambi hanno torto e ragione. Forse il tecnico…” (AUDIO)

Angelo Mellone a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto la partita che doveva fare a Reggio Emilia. Dopo due risultati negativi, hai ripreso il cammino. I punti gettati con l’Empoli pesano molto, con la vittoria la classifica sarebbe stata ben diversa. Mi fa specie che ci sia stato questo dibattito fra Sarri e Tare. Per me c’è anche un po’ di scaramanzia nell’analisi di Sarri, quando parla di ‘miracolo’. Se noi avessimo portato a casa i risultati di Lecce e l’ultima con l’Empoli, forse avremmo un’idea diversa. Forse anche Sarri potrebbe dire di non essere stato perfetto nella gestione di queste gare. I cambi a Reggio sono stati gestiti meglio, ad esempio. Tutti hanno ragione e tutti hanno torto in questa vicenda. La Lazio in formazione tipo è una squadra da Champions, ma spesso i cambi non sono all’altezza. Ritengo surreale che ancora si parli di un vice Immobile, non ha senso, la necessità è chiara. Certe convivenze diventano faticose, a me pare chiaro che Lotito – con quel comunicato – abbia legittimato il pensiero del Direttore Sportivo“.

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COPPA ITALIA

Lazio-Bologna: Motta perde Sansone, Arnautovic in bilico

Inizia la Coppa Italia della Lazio. Giovedì all’Olimpico, la gara secca per decidere chi accederà ai quarti della competizione. Di fronte il Bologna il Thiago Motta, che dovrà fare meno di Nicola Sansone. L’ex Villarreal, nel corso della partita di Udine ha riportato una frattura scomposta del quinto dito del piede destro. I tempi di recupero sono stimati in 3-4 settimane. Motta ha un problema in attacco, nonostante il recupero di Joshua Zirkzee, che ha svolto regolarmente il lavoro in gruppo. Arnautovic invece, ne ha ancora per una settimana. Terapie anche per Bonifazi e De Silvestri, in forte dubbio per giovedì.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito spiega: “Alibi per i calciatori parlare di miracolo Champions”. Poi la chiamata di Sarri…

La vittoria di Reggio Emilia riporta entusiasmo nello spogliatoio, ma non smorza le tensioni dentro la Lazio. Lotito è contento per il ritorno al successo, ma ancora non digerisce le mani avanti di Sarri sulla corsa Champions. Tare si è sentito legittimato a contraddire pubblicamente il tecnico perché in fondo il pensiero del patron è lo stesso: «Maurizio è un grande allenatore e un grande uomo di calcio, ma non va detto che il quarto posto sarebbe miracoloso perché abbiamo speso 60 milioni e preso 15 giocatori in un anno. Questo gruppo è forte e non devono esserci alibi per nessuno». Tutto vero, anche se sono stati investiti tanti soldi per svecchiare la squadra con un’età media fra le più alte a livello europeo, anche le altre big si sono rinforzate e cinque società hanno un monte ingaggi nettamente superiore a quello della Lazio.

Ieri sera comunque Sarri ha chiamato Lotito e si è chiarito. Non molla affatto la lotta Champions, i biancocelesti hanno oltretutto 6 punti in più dell’anno scorso. Ma nel momento della mini-crisi voleva spronare anche i giocatori, spingerli a tirare fuori il carattere e l’orgoglio. Il presidente invece teme sempre il contrario: «Come ho già detto in più di un discorso, dobbiamo credere al quarto posto. Oggi saremmo secondi, se non avessimo buttato 10 punti per colpa dei blackout. Con la testa e lo spirito giusto, abbiamo subito battuto il Sassuolo». Il Messaggero

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