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DICHIARAZIONI

Pre Lazio-Roma, Sarri: “Serve animo da derby. Questa partita la vivo sempre peggio…”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Sono partite particolari, conta relativamente la partita giocata prima o quella fatta un mese prima. Questo è un derby, partita speciale e particolare, bisogna arrivarci con l’animo da derby. Immobile e Cataldi hanno fatto buoni allenamenti e vanno dentro loro. Il derby lo vivo sempre peggio, sinceramente”

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DICHIARAZIONI

Pre Lazio-Roma, Marusic: “Sarri ci ha dato una spinta in più”

 Adam Marusic ai microfoni di DAZN, prima del fischio d’inizio: “Sarri ha dato una spinta spinta in più, i nuovi giocatori sanno che oggi c’è il derby e tutti dobbiamo dare tutto”.

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SERIE A

Lazio-Roma, formazioni ufficiali: Cataldi e Pedro dal 1′

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. A disp:Sepe, Mandas, Pellegrini, Casale, Hysaj, Gila, Vecino, Kamada, Basic, Rovella, Isaksen, Castellanos, Fernandes All.: Sarri

Roma (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Bove, Spinazzola; Dybala, Lukaku. A disp: Boer, Svilar, Celik, Kristensen, Pellegrini, Sanches, Aouar, Zalewski, Pagano, Belotti, Azmoun, El Shaaraway. All.: Mourinho

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SERIE A

Lazio-Roma, i convocati di Sarri: Zaccagni out, Sanà al suo posto

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 18:00) allo stadio Olimpico.


Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Sanà Fernandes.

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RASSEGNA STAMPA

Le urla di Sarri e lo sguardo di Lotito: così la Lazio ha preparato il derby

Una iena, Sarri. Era assatanato nella rifinitura di ieri. L’allenamento: una torchiatura tecnica, tattica. La psicanalisi applicata al calcio per ricaricare la Lazio freudiana dopo la vittoria Champions, per tenere lontani certi fantasmi, per evitare lo scacco psicologico. Mau ha urlato per tutto il pomeriggio vissuto in campo sotto gli occhi di Lotito e del diesse Fabiani. Anche la squadra sembrava sbalordita. Tutti hanno dovuto garantire un ritmo ruggente e dovranno replicarlo oggi. Sarri s’avvicina al derby vulcanicamente. Il pathos ha preso il posto del distacco. A marzo, dopo la doppietta, svelò la sua notte insonne: «Inizio a sentirlo sempre di più, per la prima volta ho faticato a dormire. Ho giocato negli stadi più caldi. La storia che sto vivendo qui è sempre più coinvolgente».
Ansia da formazione e da superstizione, stavolta. I tormenti li ha pensando alla caviglia destra di Marusic, al flessore destro di Luis Alberto, al centrocampo da indovinare, all’autonomia di Pedro. La superstizione sta nei numeri. I due derby, l’anno scorso, li ha vinti senza subire gol. Struggente l’eco della storia, era successo solo a Maestrelli nel 1972-73, nella stagione che precedette lo scudetto. Mai si sono registrati tre clean sheet di fila, Sarri ha l’occasione di entrare nella leggenda anche se a lui interessa restare «nel cuore dei laziali». La cabala stuzzica ancora, spingendo ad atti apotropaici: la Lazio ha vinto le ultime tre sfide da ospitante contro la Roma in A, mai ha centrato il poker di successi casalinghi. Ci risiamo. Sarri conosce le trappole, non vuole sfottere la fortuna. Ma l’idea di dominare Mourinho di certo non gli dispiace. L’ha battuto tre volte, solo Simone Inzaghi ci è riuscito di più (quattro successi contro il portoghese). «Lasciatelo fare, a me è simpatico», disse Sarri di Mou dopo il derby di aprile in risposta alle solite frecciate. Lo riporta il Corriere dello Sport

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SERIE A

Lazio-Roma, probabili formazioni: Luis e Marusic recuperati, Sanches dall’inizio

Zaccagni non ci sarà, mentre Luis Alberto è recuperato e Immobile torna a giocare un derby dopo aver saltato gli ultimi due. Due ballottaggi per Sarri, mentre nella Roma un dubbio sull’esterno sinitro e una tentazione in mezzo: quella di far giocare dal 1′ Renato Sanches. Le due probabili formazioni del derby di Roma

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All: Sarri.. 

A disposizione: 33 Sepe, 35 Mandas, 34 Gila, 15 Casale, 23 Hysaj, 3 Lu.Pellegrini, 6 Kamada, 32 Cataldi, 5 Vecino, 70 Saná Fernandes, 18 Isaksen, 19 Castellanos Indisponibili: Zaccagni

Squalificati: nessuno

Diffidati: Luis Alberto, Zaccagni

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; N’Dicka, Llorente, Mancini; Zalewski, Cristante, Paredes, Renato Sanches, Karsdorp; Dybala, Lukaku. All: Mourinho.

A disposizione: 99 Svilar, 63 Boer, 19 Celik, 43 Kristensen, 37 Spinazzola, 22 Aouar, 52 Bove, 7 Pellegrini, 60 Pagano, 61 Pisilli, 92 El Shaarawy, 14 Azmoun, 11 Belotti Indisponibili: Smalling, Abraham, Kumbulla

Squalificati: nessuno

Diffidati: nessuno

ARBITRO: Massa di Imperia

GUARDALINEE: Bindoni e Tegoni

QUARTO UOMO: Colombo

VAR: Paganessi

AVAR: Carbone

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DICHIARAZIONI

Derby, Immobile: “Attesa speciale, servirà forza ed energia”. Poi i ricordi…

Viglia del derby, parola al capitano. Ciro Immobile presenta la stracittadina nel match program ufficiale di Lazio-Roma.

Questa sarà la tua 14 stracittadina: cosa rende speciale il derby?
“ll derby è una partita sempre emozionante, più delle altre gare vissute in carriera. È un qualcosa che va oltre, anche a livello di spettacolo sugli spalti, tifo e colori. L’attesa lo rende speciale: la città si blocca, tutti ne iniziano a parlare già da molte settimane prima”.

Cosa ha lasciato la vittoria contro il Feyenoord, piegato dal tuo 200° gol in biancoceleste?
“Ci ha dato fiducia, sono stati tre punti importanti per il futuro di un girone davvero equilibrato. Spero che ci abbia lasciato tutta quella forza ed energia che ci servirà in vista del derby. In campionato abbiamo perso qualche punto di troppo e vogliamo recuperare”.

Quattro vittorie e 6 gol nei derby: qual è il ricordo più bello finora?
“Ovviamente tutti i gol segnati nei derby sono sempre belli. Poi ci sono le reti più pesanti, quelle che ci hanno aiutato a portare a casa vittorie indimenticabili. I gol che ricordo con più piacere sono i due realizzati, tra andata e ritorno, nella semifinale di Coppa Italia del 2017, quando conquistammo la finale e qualche mese dopo vincemmo la Supercoppa italiana contro la Juventus”.

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NEWS

Laziostory – 11 novembre: apoteosi nel nubifragio

Domenica, 11 novembre 2012: è la dodicesima giornata di serie a, a Roma, è tempo di derby. La Lazio si presenta alla prima stracittadina della stagione con 19 punti, in seguito ad una partenza sprint (9 punti nelle prime tre partite) e di una brusca frenata, con il 4-0 subito dal catania di Maran. E’ la prima stagione di Vladimir Petkovic, è la Lazio di Ledesma, Biava, Dias e soprattutto della coppia Hernanes-Klose, fra i tandem meglio assortiti degli ultimi anni. La seconda Roma della gestione americana, ripartita da Zeman dopo la disastrosa esperienza di Luis Enrique, si presenta al derby con 17 punti raccolti, un attacco prolifico e un difesa da registrare. Il derby però, non è solo calcio, non è solo una partita, figuriamoci se cade l’11 novembre. In campo, prima del fischio d’inizio, c’è il piccolo Gabriele Sandri, figlio di Cristiano, fratello di Gabbo, a 5 anni dalla sua morte. Applausi e commozione prima dell’inizio delle ostilità.

Il prato dell’Olimpico sembra più una risaia, sulla capitale infatti si abbatte un nubifragio spaventoso sin dalle prime ore del mattino. Marchetti, Konko Biava Dias e Lulic, Mauri Gonzalez, Ledesma, Candreva, Hernanes e Klose per la Lazio. 4-5-1, con Mauri esterno ibrido, sempre pronto a dettare il passaggio in profondità ed inserirsi, la solidità di un coppia di centrali affidabile e l’esperienza di Ledesma, diga davanti la difesa. Il 4-3-3 di Zeman vede Goicoichea in porta, Piris, Burdisso, Marquinhos Balzaretti, Bradley Florenzi e de Rossi a centrocampo con Totti, Osvaldo e Lamela in attacco. Dieci minuti, e la Roma passa: calcio d’angolo da tribuna monte mario lato nord e Lamela batte Marchetti di testa. Poco dopo la mezzora la risposta della Lazio: punizione dai 25 metri di Candreva forte e centrale. La respinta maldestra di Goicoichea entra di diritto fra le papere storiche dei derby e regala il pareggio ai biancocelesti. Prima dell’intervallo arriva il vantaggio: azione personale di Hernanes sulla sinistra, poi un tiro verso la porta che diventa un assist per Klose, grazie allo stop di una pozzanghera. Il tedesco controlla col destro, e firma la rete di sinistro. A complicare ulteriormente le cose ai giallorossi ci pensa De Rossi, che rifila un ceffone a Mauri: cartellino rosso e Roma in 10. Il 3-1 è gentile concessione di Piris: il terzino paraguayano trasforma un cross senza pretese in un assist perfetto per Mauri, che di interno destro batte a rete.

E’ il derby dei regali e anche Marchetti non vuole far mancare il suo: legge male una punizione di Pjanic e da vita ad un recupero palpitante. All’ultimo respiro infatti, è un’altra punizione del bosniaco a mettere Osvaldo nelle condizioni di pareggiare: l’argentino mette fuori e il boato della Nord accompagna il triplice fischio. La vittoria sotto la pioggia dell’11 novembre è solo il primo dei tre derby della stagione. Il secondo finirà senza sconfitti e il terzo… eh, del terzo ne parliamo un’altra volta, che è meglio…

Dario Cadeddu

11/11/2023

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INDISCREZIONI

Sarri ci pensa: ecco la mossa a gara in corsa

Non sarà una Lazio al 100% quella che domani scenderà in campo contro la Roma. Maurizio Sarri dovrà fare certamente a meno del match winner dell’ultima stracittadina. Mattia Zaccagni infatti, per la distorsione al ginocchio destro, non ci sarà e pur sfruttando la sosta, la sua presenza resta a rischio anche per il match all’Arechi di Salerno, in programma il 25 novembre.

Il tecnico toscano ha un dubbio importante anche in difesa. Marusic non si sta allenando, oggi pomeriggio lo stato del taglio alla caviglia sarà valutato. Ovvio che se anche oggi fosse assente a Formello, vederlo in campo sarebbe improbabile. A quel punto, la coppia di terzini sarebbe Lazzari-Hysaj, con Pellegrini da sfruttare a gara in corsa.

A centrocampo sono due i dubbi principali. Il primo riguarda Luis Alberto, lo spagnolo ieri si è allenato con le scarpe da ginnastica, L’obiettivo è assorbire il fastidio al flessore destro. Se lo spagnolo ce la facesse, Guendouzi sarebbe l’altro interno, con uno tra Vecino e Rovella play basso.

L’uruguagio inoltre, potrebbe anche agire da mezzala al posto del francese, con l’ex Monza in regia. I cm dell’ex Inter farebbero comodo per contrastare l’assalto sulle palle ferme della Roma. Infine Kamada. Secondo Il Corriere dello Sport, il giapponese potrebbe essere usato a gara in corsa nel suo ruolo preferito: il trequartista. L’ex Eintracht Francoforte infatti, potrebbe rilevare Pedro e il 4-3-3 diverrebbe una sorta di 4-3-2-1, con il nipponico e Felipe Anderson a sostegno del centravanti.

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RASSEGNA STAMPA

La ricetta di Mauri per il derby? “Immobile. Non difendiamo troppo bassi…”

Il capitano del 26 maggio 2013, Stefano Mauri, ha presentato il derby di domenica 12 novembre al Corriere della Sera. Per il numero 6, agente sportivo e lontano dal campo dal 2016, individua nella fase offensiva un’attuale lacuna dei biancocelesti.  

«Vive un momento un po’ altalenante. La squadra fa bene la fase di costruzione, manca dalla trequarti in su. Il possesso palla spesso è buono, ma segna troppo poco”, spiega il bresciano. Secondo Mauri, Sarri ha comunque una certezza. «Ciro non si discute, per quel che ha fatto e farà. Credo che dopo la partenza di Milinkovic alcuni meccanismi tattici non siano ancora ben oliati e questo penalizza l’attacco. Ci vuole tempo».

Ma l’ex Udinese non ha dubbi su chi giocherà centravanti contro la Roma. “Immobile, senza dubbio. E credo che giocherà. Sono convinto che da qui a fine anno segnerà molto. Magari non farà 30 gol, ma fra i 15 e i 20 ci arriva”, aggiunge ancora il mancino.

Mauri indica anche il suo preferito tra i giocatori arrivati in estate a Formello. “Guendouzi sta facendo molto bene, ha capito cosa vuole Sarri e ha personalità. Quando avrà capito a fondo il campionato italiano conquisterà tutti i tifosi”, spiega a Via Solferino.

Questa la ricetta di Mauri per evitare guai contro i giallorossi. “Lukaku in area di rigore è pericoloso. Sa prendere posizione e difendere palla. Poi calcia o serve i compagni. Va tenuto il più lontano possibile dall’area. La Lazio l’anno scorso difese bassa…”, ricorda, quasi a voler mandare un messaggio ai suoi ex compagni.