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RASSEGNA STAMPA

Dal Sassuolo al derby, altro tour de force alle porte: deve essere quello della svolta definitiva

L’attuale sosta per le Nazionali servirà alla Lazio di Maurizio Sarri di recuperare le energie in vista di un nuovo tour de force tra campionato e Champions League.

Si comincia il 21 ottobre sul campo del Sassuolo, per poi affrontare il 25 ottobre il Feyenoord in trasferta in Champions. Si ritorna poi in Serie A dove il 29 ottobre gli uomini di Sarri ospiteranno la Fiorentina all’Olimpico. Infine gli ultimi tre impegni contro Bologna, ancora Feyenoord e il derby di Roma del 12 novembre prima di un’altra sosta.

Come riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio giocherà una partita ogni 3.6 giorni: nel periodo appena concluso la media era di 3.14 giorni. Sarri vuole migliorare la media punti che al momento si attesta sugli 1.57 a partita.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri contro la squalifica: spinge per il ricorso

Maurizio Sarri e la Lazio meditano il ricorso sulla squalifica del tecnico. Che nel secondo tempo di domenica contro l’Atalanta è stato espulso da Orsato per qualche parola di troppo. Sarri nel post gara si è giustificano spiegando che non aveva usato parole offensive, al contrario di quanto riportato dall’arbitro.Adesso Sarri sarà costretto a guardare dalla tribuna Sassuolo-Lazio di sabato 21 agosto. A meno che la società farà – e vincerà – il ricorso.

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NAZIONALI

Zaccagni, Spalletti non lo depenna ancora dalla lista: spiraglio Wembley

Il Corriere dello Sport di oggi spiega perché Mattia Zaccagni non è stato ancora depennato dalla lista dei convocati nonostante l’infortunio con cui è arrivato in ritiro dopo il successo della Lazio contro l’Atalanta: i contatti tra biancocelesti e staff azzurri sono quotidiani, ma la distorsione alla caviglia destra di certo lo terrà fuori per la sfida a Malta.

Spalletti pensa nell’ottica delle due gare
Spalletti e il giocatore tuttavia si sono lasciati uno spiraglio per la seconda gara, contro l’Inghilterra: il ct non ha fretta e vorrebbe uno tra lui o Chiesa a Wembley, ecco perché ha preso tempo. Discorso simile per Provedel, che soffre per un edema all’anca, ma essendo il quarto portiere azzurro non c’è l’urgenza di spingere sul suo recupero.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Date Supercoppa, la Lazio perde Kamada. Zacc e Provedel, oggi no ufficiale alla nazionale” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Putiferio Napoli per le nuove date”

“Non la Fiorentina, ma solo il Napoli sta mettendo in dubbio la propria partecipazione alla prossima Supercoppa in Arabia. Qualunque squadra abbia in rosa uno come Osimhen ci tiene ad averlo a disposizione in una competizione così importante. Anche la Lazio, con lo slittamento delle date, non avrà Kamada, ma non è possibile ovviamente metterlo a paragone con la punta del Napoli. La decisione dipende dal governo arabo, ci sta che un presidente reagisca così, è una reazione che fa parte del gioco, ma non credo che si arriverà fino in fondo. Non credo che alla fine si metterà contro, la posta in palio a livello economico è importante. Il calendario non doveva essere questo, si doveva giocare dal 4 al 9 gennaio, i conti erano stati fatti anche in virtù della Coppa d’Asia. Era prevedibile che De Laurentiis avesse fatto un putiferio, tutti lo sapevano, vediamo se la cosa rientrerà e se l’obiettivo è quello di ottenere altro.

Le prime due partite pesano tanto nel primo bilancio stagionale, ma nessuno ha avuto il difficile calendario della Lazio. Sono d’accordo nel premiare quanto fatto in Champions con un 6,5 complessivo.

Sono solamente tre i calciatori impegnati con le nazionali, mentre hanno iniziato le cure Provedel e Zaccagni. Il primo per un problema all’anca che l’ha costretto ad infiltrazioni ed all’utilizzo di una protezione, il secondo per una distorsione alla caviglia. Oggi avrebbero dovuto date una risposta definitiva a Spalletti, credo che verrà ufficializzato il no alla Nazionale“.

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GIUDICE SPORTIVO

Sarri squalificato, salta il Sassuolo: “Espressione irriguardosa”

Il Giudice sportivo si è espresso all’indomani dell’ultima giornata di Serie A, l’ottava del massimo campionato. Per Mike Maignan, espulso nel finale di Genoa-Milan, una giornata di squalifica “per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”. Un turno di stop anche per Theo Hernandez, ammonito e già diffidato. Entrabi salteranno la Juventus al rientro dalla sosta.

Le altre decisioni del Giudice Sportivo:

– Una giornata a Josep Martinez (Genoa) “per doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”.

– Una giornata a Maurizio Sarri (Lazio) “per avere, al 40° del secondo tempo, uscendo dall’area tecnica, protestato nei confronti di una decisione arbitrale rivolgendo al Direttore di gara un’espressione irriguardosa”.

– Una giornata a Vincenzo Sicignano (Empoli) “per avere, al 4° del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Primo bilancio? Inizio da incubo, poi calendario folle ma con la Champions il voto è 6,5” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Un giudizio alla prima Lazio stagionale mettendo insieme campionato e coppa? Non è facile dare un voto, sono due rendimenti e due percorsi totalmente diversi. Dieci punti in otto gare sono pochi, è evidente che ci portiamo dietro l’incubo delle prime due sconfitte. Sono state due gare che la Lazio non doveva sbagliare. Sei scivolato su due ostacoli che non dovevano impensierirti. Difficile, per questo, dare una sufficienza al campionato, al netto di un calendario folle, non concepibile per chi è arrivato secondo nella scorsa stagione. E’ assurdo ci siano squadre che non incontrano nessuno a quasi, ed altre che hanno quattro big nelle prime otto. La media si alza sul 6,5 se pensiamo al voto altissimo che merita il percorso Champions. Parliamo di squadre che hanno una grandissima tradizione, superiore alla Lazio in questa competizione. Ora si ripartirà dal Sassuolo, caricato anche dall’intervista di Pep Guardiola che non so perché si è augurato possa essere la squadra di Dionisi a vincere lo Scudetto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “La svolta positiva sarà generata dai nuovi. Confronto Immobile-Taty, ecco le differenze…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “I nuovi giocatori diventeranno un fattore importante”

Immobile e Castellanos interpretano il ruolo di punta centrale in maniera diversa, ognuno con le sue caratteristiche. Il primo è fatto proprio per dare profondità alla manovra e diventa un cecchino infallibile quando c’è da battere a rete; l’altro ancora lo dobbiamo conoscere bene, forse fa giocare meglio la squadra. Uno è già fatto come calciatore, l’altro ha ancora margini di crescita, ma anche il Taty è un giocatore che ci può stare in questa rosa. Come tipologie di calciatore Castellanos è paragonabile a Lautaro Martinez. E’ un giocatore che sa venire incontro, giocare la palla, far salire la squadra, poi andando avanti nel tempo avendo più responsabilità anche in zona gol lo vedremo meglio. Quando c’è un esordiente tutti quanti siamo benevoli, poi si pretende sempre di più.

Come primo bilancio di stagione, va detto che mi aspettavo un po’ di più dopo l’arrivo di buoni giocatori ed il secondo posto della scorsa stagione. Forse è stato influenzato dalle prime due gare perse che hanno messo della tensione sulla squadra. Il giudizio non può essere positivo, ma c’è ancora tempo per recuperare. In campionato credo che la Lazio ha quello che merita, ma è poco. In Champions la classifica è molto buona, ma va detto he c’è stata anche quel pizzico di fortuna che ti ha aiutato. La gara con l’Atalanta fa ben sperare, ci sono dei nuovi giocatori che fanno pensare che una svolta positiva ci possa stare da un momento all’altro. Ora Sarri ha tante alternative, lo stesso Kamada ha giocato molto. Tutti si ritaglieranno uno spazio importante, anche se i titolari sono forti. Ho notato in loro non solo buona qualità, ma anche l’atteggiamento giusto, l’applicazione opportuna per inserirsi il prima possibile nei meccanismi”.

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DICHIARAZIONI

Lotito racconta la trattativa Castellanos: “Preso con la talent room con avallo Sarri. Ne avremmo preso un altro se…”

Lotito si gode i nuovi acquisti che finalmente si stanno mettendo in mostra. Tra tutti, la copertina di questi giorni è per Castellanos: “Lo abbiamo individuato attraverso la talent room – dice il presidente al Corriere della Sera – e ci è piaciuto molto. Sarri ha avallato l’acquisto. La trattativa l’ho fatta io a Cortina”.

Lotito racconta di come è nato subito il feeling con il Taty che, al loro primo incontro, gli ha mostrato il tatuaggio dell’aquila. Un segno del destino per il presidente della Lazio, che sottolinea quanto sia fondamentale la conferma della qualificazione in Champions per gli incassi che ne derivano. Poi, sul mercato passato, svela un retroscena: “Avremmo preso un altro attaccante (per il Corriere della Sera è Greenwood) se ci fosse stato ancora tempo. Qui però si chiudeva il mercato che in altre nazioni era ancora aperto”.

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RASSEGNA STAMPA

I nuovi gettano la maschera ed il sarrismo è tornato: è la svolta buona?

Le incognite X e Y stanno mostrando il loro volto, via la maschera. Quello d’argento vivo di Rovella, da cavallo matto di Guendouzi, da professorino di Kamada, da enfant prodige di Isaksen e da scugnizzo di Castellanos. «Avevamo bisogno di tutto questo. Che bella vittoria, stiamo crescendo», giurano l’argentino e le altre ugole nuove, tutte in coro. E i paragoni già si sprecano: dal regista accostato dai tifosi all’ex Leiva sino al bomber con le stigmate del connazionale Lautaro. Per Lotito il Taty era già un “fenomeno” a luglio, prima di rivelarsi al campionato italiano: «Avete visto che partita hanno fatto contro l’Atalanta lui e gli altri acquisti della Lazio. Adesso che si dice del mercato?», il sassolino tolto immediatamente dalla scarpa del patron. Nessuna frecciata a Sarri, con cui aveva già sciolto il gelo sabato sera a Formello, prima dell’abbraccio all’Olimpico dopo il trionfo. Fra i due c’è stato un chiarimento. Mau ora conferma che l’organico è più forte dello scorso anno, i cambi sono un valore aggiunto grazie all’integrazione col gruppo del secondo posto. Una partecipazione così dalla panchina, anche di chi è sostituito (vedi il leader Luis Alberto), non si vedeva da tempo. Aveva ragione Sarri a fidarsi dello spogliatoio unito al suo fianco, aveva ragione pure sul graduale inserimento di un mercato, che comprensibilmente sta gettando la maschera dopo un mese e mezzo di lavoro. Causa passaporto, lo stesso Castellanos aveva saltato tutto il ritiro, gli altri erano arrivati con acciacchi o fuori forma a Ferragosto, in netto ritardo. Alla fine nessuno si è risentito per le parole del tecnico dopo il ko a San Siro, anzi già a Glasgow tutti hanno mostrato il loro orgoglio in campo.
VIA LA MASCHERA, 4 PUNTI IN PIÙ
È la svolta buona? Di sicuro per la prima volta la Lazio vince due gare di fila e ritrova il “Sarrismo” in mezz’ora. Bisognava ritrovare gli schemi collaudati della vecchia guardia. Il fedelissimo Vecino ne è l’emblema, nonché il capocannoniere con 3 reti pesantissime, equivalenti a 3 trionfi (contro Torino, Celtic e Atalanta) su 4, compresa la Coppa. Ora può ricominciare un’altra stagione, dopo aver affrontato quasi tutte le big e con 10 punti in classifica, ovvero +4 rispetto alle stesse partite (all’Olimpico e fuori) giocate la scorsa annata, eccezion fatta per il Genoa. Pesa ancora la batosta di Lecce, ma soprattutto quella contro la neopromossa in casa, perché solo in parte meritata. E poi condizionata dal rigore non assegnato a Zaccagni, che forse avrebbe aperto un’altra partita. Già, oltre il calendario hot, vanno considerati i torti arbitrali in questa strada in salita. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri sorride, sono solo tre nazionali. Zacc e Provedel da recuperare

Mancheranno a Formello solo tre elementi: Vecino convocato dall’Uruguay, Marusic dal Montenegro e Hysaj dall’Albania. Mandas (Grecia) e Gila (Spagna) non sono stati chiamati dalle rispettive Under 21 per raggiunto limite d’età. Infine si va verso la probabile chiusura della trasferta di Rotterdam per i laziali così come gli olandesi non potranno venire il 7 novembre all’Olimpico. Da verificare anche l’evoluzione del problema alla caviglia di Zaccagni e quello all’anca di Provedelche hanno dovuto rinunciare all’Italia. Sarri ha concesso due giorni di riposo totale al gruppo, ripresa fissata domani pomeriggio. La squadra biancoceleste si allenerà fino a venerdì, poi altri due giorni di sosta per cominciare lunedì prossimo la settimana tipo di lavoro in vista del Sassuolo. Il Tempo