Categorie
INFERMERIA

Immobile rassicurato dagli esami: non c’è lesione

Gli esami strumentali ai quali si è sottoposto Ciro Immobile fanno tirare un sospiro di sollievo in casa Lazio. I controlli, infatti, non hanno evidenziato nessuna lesione muscolare al flessore per il capitano biancoceleste, costretto a saltare la sfida contro l’Atalanta per un problema di natura fisica, come aveva già chiarito Sarri ribadendo il concetto anche in conferenza stampa, lo stesso che, di comune accordo con Spalletti, gli ha sconsigliato di rispondere alla chiamata della Nazionale.

Sarà gestito in queste due settimane per ritrovare forma e integrità fisica in vista di un altro ciclo di partite ravvicinate fino al nuovo stop di metà novembre (sei gare in ventuno giorni, quattro di campionato e la doppia decisiva sfida contro il Feyenoord in Champions League).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Taty prenota i bonus: ecco a quanti gol scattano

Il Corriere dello Sport questa mattina svela un interessante retroscena sul Taty Castellanos. Ad agosto, quando fu presentato alla Lazio dal diesse Fabiani, nessuno dei due volle svelare la promessa che si fecero al momento della firma su quanti gol avrebbe potuto segnare. Il primo, regalato contro l’Atalanta, ha aperto il conto. Taty ha due bonus nel contratto firmato fino al 2028: uno scatta a 10 gol, l’altro a 20. Quota dieci è il primo traguardo. Il secondo è ambizioso, ai limiti del possibile.

Categorie
SUPERCOPPA

Supercoppa: cambiano le date, anticipata anche la 21^ di Serie A

La Supercoppa Italiana è stata posticipata a fine gennaio e il calendario della stagione sportiva ha subìto alcune modifiche per regolare al meglio la calendarizzazione delle gare di Coppa Italia Serie A. La modifica è stata ufficializzata oggi e prevede l’anticipo di diverse gare degli ottavi di finale della coppa nazionale per permettere a Napoli, Inter, Lazio Fiorentina di disputare la Supercoppa in Arabia Saudita. Stravolta anche la 21^ giornata di campionato, che per queste quattro formazioni verrà anticipata con un turno infrasettimanale tra mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio.

Categorie
NAZIONALI

Italia, Spalletti: “Immobile? Coerenza da parte di tutti. Zaccagni ha un leggero gonfiore alla caviglia”

Torna a parlare Luciano Spalletti. Il ct dell’Italia sta parlando da Coverciano in occasione della conferenza stampa di presentazione del doppio impegno per le qualificazioni ai prossimi Europei con l’Italia impegnata contro Malta e Inghilterra il 14 e 17 ottobre.

“Zaccagni l’ho lasciato a casa perché dopo la partita con l’Atalanta gli hanno fasciato la caviglia, ha un leggero gonfiore. Mica potevo obbligarlo a partire con le stampelle mentre zoppicano. La Lazio lo riguarda e poi senza fretta vediamo. Magari la Lazio non vuole che ci raggiunga, ma io sento anche lui e se lui sta bene e vuole venire lo portiamo, se invece è titubante resta a casa perché non vogliamo portare qui calciatori forzatamente. Chiesa? L’ultima volta non aveva niente e poi ha giocato dopo due giorni. Stavolta sente pochissimo dolore, ma poi conta lui. Vediamo le ultime diagnosi, gli si prospetta il discorso del medico della Juve e dell’Italia e poi sarà lui a risponderci e prenderemo una decisione. La Juve non è rimasta sorpresa da questa convocazione, abbiamo fatto degli accertamenti in più e tra oggi e domani si valuterà quello che sarà il futuro immediato”.

“Immobile? Era arrivata una comunicazione da parte del medico della Lazio: aveva un problema di natura fisica e non sapevano se avrebbe recuperato e quindi siamo andati più in profondità e dato che poteva non giocare alla fine ho telefonato direttamente a Sarri e Martusciello che mi hanno risposto con grande disponibilità, ci siamo parlati e poi ho parlato al calciatore e abbiamo tutti insieme contribuito alla conclusione che era meglio che il calciatore restasse a riposo perché anche lui sentiva questa necessità. Penso che tutti abbiamo fatto la cosa giusta. Non ha manco giocato con l’Atalanta e quindi c’è stata coerenza da parte di tutti”.

Categorie
SOCIAL

Lazio, Castellanos nuovo idolo. E sui social fa il leader…

ROMA – Un gol e un assist. La rete e la corsa sotto la Curva Nord, la Taty-mask, l’abbraccio della sua nuova gente. Un pomeriggio incredibile per Castellanos al centro dell’attacco contro l’Atalanta e al centro della nuova Lazio che si sta ritrovando. “Coraggio e cuore. Felice per il mio primo gol all’Olimpico insieme alla nostra agente. Avevamo bisogno di tutto questo. Auguri a tutta la squadra per la vittoria, questa è la strada”, ha scritto l’argentino su Instagram. E i tifosi lo hanno già incoronato nuovo beniamino: “Quanto gasi, Taty!”. E ancora: “Grinta e cuore da vendere, poi se fai anche gol diventi il top”. Tutti i laziali per lui, che lo hanno accolto alla grande e ora fanno festa insieme. Castellanos è l’uomo copertina di questa pausa. Tutte le attenzioni ora sono sul Taty.

LEGGI ANCHE: Castellanos: “Emozionato, avevamo bisogno di questa vittoria” (AUDIO)

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Taty scaltro e forte, quella spinta a Djimsiti lo dimostra. Per Immobile è un incentivo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’ “Lazio, con il Taty sei al sicuro”

“Quella di ieri della Lazio è stata una grande prestazione contro un avversario importante. Ha un valore ancora superiore, si è vista a tratti una grandissima squadra che magari dopo la prima mezzora ha fatto un piccolo peccato di presunzione. L’ultimo guizzo di Castellanos per Vecino ha dato una vittoria più che meritata. La cosa che mi è sembrata più evidente è il ritorno di una testa sgombra e libera. Ultimamente c’era troppa preoccupazione, forse la vittoria di Glasgow ha rasserenato particolarmente. L’azione della seconda rete da questo punto di vista è stata emblematica. Forse è sfuggito un particolare della rete del Taty, la piccola spinta data a Djimsiti per rubargli il tempo. E’ sveglio, scaltro, mi è piaciuto molto. Salta bene di testa, gioca bene con i piedi, si può stare tranquilli con lui. Prima di tutto c’è Immobile, ma quando ce ne sarà bisogno lui c’è. Con l’Atalanta è stato determinante nell’economia del gioco ed incisivo sotto porta con un gol ed un assist. Non è timido ed è anche bravo tecnicamente. Speriamo che possa fare più gol possibili, senza dimenticare quanto sia determinante Immobile.

Da parte di Immobile non credo ci sia preoccupazione, poi è chiaro che dipende dal tipo di carattere. C’è chi vuole il posto sicuro e chi è stimolato dalla competizione. Penso che per lui possa essere un incentivo ed una risorsa per gestirsi meglio e per permettere al tecnico di non forzare le scelte. Immobile resta il punto di riferimento all’interno del club, sarà così anche se dovesse giocare meno di prima.

Vecino? Non è un caso che faccia sempre gol pesanti. E’ un giocatore di spessore internazionale, può fare quello che senza Milinkovic viene a mancare, gli inserimenti in area avversaria. Il centrocampo è davvero un punto di forza, possibilmente migliorato rispetto alla scorsa stagione”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-09102023-e2abkti
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rovella e Castellanos sugli scudi. Tante cose positive dalla vittoria di ieri” (AUDIO)

Segnali straordinariamente positivi, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La partita di ieri ha inviato dei segnali straordinariamente positivi sotto tanti profili. La prima mezz’ora è stata eccellente, ma anche la capacità di tornare a giocare dopo essere stati recuperati da 2-0 a 2-2 rimanendo compatti e aggressivi per vincere la partita. Poi anche l’ingresso dei nuovi è stato davvero confortante. Bello l’abbraccio della panchina a fine partita. Del resto anche Casale ieri ha ammesso che un po’ di appagamento – soprattutto da parte dei senatori – ci sia stato dopo il grande campionato dello scorso anno. E quando individui il problema e lo affronti nello spogliatoio, è più facile risolverlo.

La menzione speciale di oggi è per Rovella e Castellanos. Il primo lo conoscevamo, mentre il secondo lo aspettavamo, ma non lo avevamo ancora visto. L’attaccante argentino ha caratteristiche diverse da Ciro, cuce più il gioco, va meno verticale, ma è importantissimo. Ha fatto una grande partita.

L’unica cosa che non mi è piaciuta è che concediamo dei gol di una semplicità imbarazzante. Due banali cross a difesa schierata sono diventati due gol troppo facili da poter concedere. Non è una novità, è un problema che ci sta assillando da inizio campionato e che va assolutamente risolto.

Abbiamo un problema di terzini e devo dire che anche Marusic che di solito è il più positivo in difesa, sta mancando anche in quello. Del resto le sta giocando tutte e persino in Nazionale è sempre titolare per 90 minuti. Secondo me per lui è solo questione di appannamento”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Veloccia (Ass. urbanistica): “Stadio Lazio ex novo certamente meno complesso del Flaminio. Per ora nessun passo avanti da Lotito” (AUDIO)

Maurizio Veloccia (Ass. urbanistica) a ‘SVB’

“Per quanto riguarda lo stadio della Lazio non ci sono passi in avanti. Il presidente Lotito mi ha ribadito qualche giorno fa l’interesse di andare avanti sul progetto stadio, ma concreti avanzamenti tecnici non ce le sono stati. Siamo rimasti all’ipotesi del Flaminio che a oggi non ha sortito effetti. Il Presidente chiese le carte, ma da quel momento non ci sono passi avanti. Le criticità sono le solite: parcheggi, espansione commerciale e tecnica.

Il Comune pensa in ogni caso che il Flaminio debba essere rimesso a posto, ma prima di avviare lavori di recupero dobbiamo capire quale destinazione avrà e chi si occuperà di mantenerlo e lo stiamo facendo con Cassa depositi e prestiti e col Credito sportivo. La sola ristrutturazione non servirebbe a nulla”, continua l’Assessore all’Urbanistica.

“La Lazio se ci fosse un progetto serio e credibile, il Flaminio potrebbe ospitare partite di serie A e dunque della Lazio. Non ci sono vincoli insormontabili a mio avviso anche se conosciamo tutti le criticità. Visto l’allungamento dei tempi però, penso che Lotito stia pensando ad altro.

Noi non pensiamo comunque a progetti faraonici attorno allo stadio. Non è più tempo per quelle cose. Non ci saranno nuovi quartieri in cui lo stadio sarà solo una parte marginale. Non è ormai compatibile con una nuova epoca in cui non si deve consumare suolo e bisogna essere ecocompatibili.

C’è da dire che le complessità che si devono superare per rendere il Flaminio uno stadio da serie A sono decisamente superiori a quelle che si incontrerebbero se si decidesse di costruire uno stadio ex novo altrove. Per fare le verifiche sul Flaminio bisogna impiegare tempo e dialogare e confrontarsi con tutte le parti in causa: Sovrintendenza, Comune, Coni, Sport & salute, Arpa…

Non ci è stato chiesto di indicare altre aree ove fare lo stadio, ma all’interno del territorio comunale ce ne sono. Aree dove non ci sono vincoli, aree servite dal trasporto pubblico, etc… ovviamente parlo di aree pubbliche, perché su quelle private non mi pronuncio.

Sullo stadio della Roma il Comune ha rispettato tutta la tabella di marcia. Ora le valutazioni economiche e di fattibilità spettano alla Roma e attendiamo le loro risposte. Sullo stadio della Lazio attendiamo il presidente Lotito.

C’è da dire che il Flaminio va ristrutturato, ma l’Olimpico è decisamente inadatto ad accogliere partite settimanali delle due squadre, sia per carenza di parcheggi che per inaccessibilità con il trasporto pubblico.

Sono sicuro che se il Flaminio potesse essere sviluppato in modo da poterlo rendere commercialmente vivibile tutti i giorni e non solo in occasione della partite, verrebbe preso maggiormente in considerazione. Ma sono tutti ragionamenti che andranno fatti col presidente Lotito”, conclude l’Assessore all’Urbanistica di Roma.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Maurizio-Veloccia-09102023-e2ab8p4

Alessio Buzzanca

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “L’avevo detto che nei cambi siamo migliorati. Serve sempre questa determinazione”. Poi su Vecino, Castellanos e gli infortunati… (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, in conferenza stampa per commentare la partita vinta 3-2 con l’Atalanta. 

Non c’era Immobile, Castellanos fa assist e gol. Vecino entra e segna, Pedro cambia la partita. È la Lazio dalla panchina lunga?
“Come rosa ero sicuro che fossimo più forti dell’anno scorso. Taty è cresciuto molto da quando è arrivato. È un grande combattente, si applica ogni allenamento. Penso che questa sia la sua base per crescere. Oggi era dura tenere gli stessi ritmi alti per 90 minuti visti i 100 gradi che facevano”. 

La Lazio spesso vince le partite nel finale. 
“Dobbiamo sempre avere lo stesso livello di determinazione di oggi. Se lo facciamo, diventa difficile perdere le partita. Dobbiamo ritrovare solidità, anche se oggi abbiamo concesso poco a una squadra molto forte. Dentro l’area abbiamo concesso sì, ma il gol viene da un cross dalla bandierina. Dobbiamo essere meno superficiali. I nuovi si stanno inserendo. Kamada ha fatto bene oggi, è entrato bene: i suoi numeri fisici sono impressionati, solo Kanté aveva i suoi numeri tra i giocatori che ho allenato. Isaksen ci ha dato benzina, ha messo subito in difficoltà i difensori dell’Atalanta. Il processo sta andando avanti. Castellanos è l’unico ad aver fatto il ritiro con noi. Sono contento di quello che comincio a vedere”. 

Cosa ha detto a Vecino per farlo rimanere?
“Le parole esatte? «Vecio non rompere i coglioni, non puoi andare via, saluta tutti». Se lo hai in rosa è un assegno circolare: prima o poi durante la stagione vai a incassare. Sono 6-7 mesi l’anno in cui sta bene ed è affidabile. Non è mai stato un giocatore da doppia cifra come Milinkovic. Ha due grandi qualità: è forte nel giocare di testa e poi è forte negli inserimenti”

Perché Orsato ti ha espulso?
“Ho solo detto: “Dai questo è fallo”. Non so se ha travisato questa frase in qualcosa di offensivo. Ero fuori dall’area tecnica, stavo protestando, ma con parole accettabili. Magari nella bolgia ha capito qualcosa di diverso. Ho una grande stima di lui, sono sicuro che ha capito male”. 

Perché non abbiamo visto la stessa Lazio nelle partite passate?
“La Lazio che ha perso a Milano ha fatto molto meglio rispetto alla vittoria di Glasgow. Noi abbiamo responsabilità solo sulle prime due partite, poi abbiamo affrontato fuori casa Napoli, Juventus, Milan e Celtic. In casa, Atletico Madrid, Monza, Torino e Atalanta. Al netto delle prime due partite, abbiamo fatto bene”. 

Il punto infermeria? Come sta Immobile?
“Ciro è da valutare. Potrebbe essere un problema muscolare. Ha sentito la sensazione di una scossa elettrica sul flessore, ma dai primi riscontri non sembrano esserci cose gravi. Domani farà una risonanza. Luis Alberto ha un affaticamento agli adduttori, Zaccagni ha una distorsione alla caviglia. Andrà in Nazionale e i medici poi decideranno”. 

Alcune non convocazioni?
“Sono il più contento di tutti se mi fanno tenere i giocatori a casa. Si fanno due anni di qualificazioni europee per far fuori Lituania, Estonia: facciamo le fasce e basta”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Lazio-Atalanta-3-2-la-conferenza-stampa-postpartita-di-Maurizio-Sarri-08102023-e2aafev
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lotito non vedeva l’ora: “Ora che si dice del mercato?”

[…] “Hola”, risponde da ieri Lotito al telefono. Il presidente lo ha preferito a Sanabria, ha speso 19 milioni (bonus compresi) per portarlo a Roma e urla da quel giorno «Ho preso un fenomeno». Voleva che Sarri ne facesse esprimere il talento, ovvio che ora gongoli e sia al settimo cielo: «Adesso cosa dicono del mercato? Non solo del Taty. Avete visto Guendouzi, Rovella, Isaksen che partita hanno fatto?». Dallo svedese è nato il cross di Marusic, per la sponda di Castellanos e la semirovesciata di Vecino, sempre più amuleto. Tre gol dell’uruguagio, tre vittorie su quattro (Torino, Celtic e Atalanta) della Lazio: «È stata una partita dura per noi, perché abbiamo fatto la prima mezz’ora molto bene, poi ci siamo fatti pareggiare e non era affatto scontato portare 3 punti a casa in questo modo». Dopo l’80’, ancora in zona Caicedo: «Questa vittoria è fondamentale per tornare nei posti Champions. Dobbiamo giocare per tutti i 90 minuti come nel primo tempo». Glasgow ha sbloccato il cervello: «I risultati aiutano, quando non arrivano i 3 punti si perde fiducia, ma abbiamo una buona rosa, ricambi di qualità e speriamo di tornare in alto perché la stagione è ancora lunga e nulla è perso». C’è Vecino a recuperare i gol dispersi sul mercato: «Milinkovic era importante per noi, ha fatto anni pazzeschi, ma quest’anno ci sono più scelte e cerchiamo sempre di dare il nostro contributo». Il nome di Mattias sul tabellino sta diventando una sentenza di successo. Il Messaggero