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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Lazio mancata in tutto, conseguenza di una gara vissuta come una seccatura. Parole di Sarri…” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a “QUELLI CHE…”

“Già a Roma segnali di una gara vissuta come una seccatura”

La Lazio è mancata in tutti i quattro fattori principali. In primis l’approccio, poi atteggiamento in campo per tutta la gara. In termini di lettura tattica, Inzaghi legge sempre bene le scelte di Sarri. Infine le prestazioni individuali a livello tecnico e di spirito. Certo, quella di Salerno resta la macchia principale ma la Lazio il 17 dicembre per 40 minuti aveva messo in difficoltà l’Inter prima dell’errore di Marusic”.

“Tutta la spedizione è stata vissuta nel modo peggiore, percepita come una seccatura dalla squadra. Le dichiarazioni di Sarri dopo Lazio-Lecce vanno in questo senso. Tu da tecnico puoi fare tutte le battaglie che vuoi, ma al gruppo di giocatori devi trasmettere altro, personalità. Inzaghi di contro, in queste gare, sa essere un motivatore eccezionale”.

Cardone: “Lotito e Fabiani tenevano al match”

“Parliamo di segnali che Sarri ha voluto dare all’esterno, ma Lotito e Fabiani tenevano molto a questa gara. Io vedendo la gara ho avuto la sensazione di un match vissuto dai giocatori con fastidio. Non ho visto la cosiddetta ‘bava alla bocca’, anche questi segnali già li percepivo a Roma. Sarri in passato parlò di germe riferendosi ai blackout che saltuariamente contagiano la squadra determinando cali di tensione che ti fanno crollare”.

“L’Inter non si è fermata: ha provato a fare tanti gol ma fortunatamente non ci è riuscita. La Lazio in passato dopo questi blackout ha saputo riprendersi. Io credo che un messaggio in tal senso a Formello arriverà, dispiace che contro il Napoli non ci saranno Curva Nord e Distinti, anche se per i distinti dal ricorso potrebbe esserci una buona notizia”.   

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, occasioni per l’attacco: proposto El Ghazi e a giugno si libera Rafa Silva

Un altro esterno si sarebbe proposto alla Lazio nelle ultime ore. Come riporta l’edizione odierna del Messaggero, Anwar El Ghazi, 28 anni, olandese di origini marocchine, avrebbe manifestato la volontà di vestire biancoceleste. Il giocatore è svincolato per una ragione particolare. Il suo ultimo club, il Mainz, (compagine  fondata dal calciatore ebreo Salomon) lo ha licenziato in tronco a seguito di un post pro-Palestina e contro Israele, postato dall’ex Ajax lo scorso novembre.

Come riporta la stessa fonte, El Ghazi qualche anno fa era già finito nel mirino dei biancocelesti. Solo due presenze con la nazionale maggiore olandese, con la maglia del PSV lo scorso anno 23 presenze in campionato e 8 gol. Il giocatore, 29 anni iol 3 maggio, ovviamente arriverebbe a costo zero ma l’operazione resta complicata per le conseguenze “diplomatiche” che un affare del genere comporterebbe. Restando nel reparto offensivo, fari ancora accesi su Rafa Silva, talento portoghese in scadenza di contratto a giugno col Benfica. Sul calciatore anche gli occhi del Milan.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – De Cosmi: “La Lazio a livello tattico ha sbagliato tutto” (AUDIO)

Roberto De Cosmi in collegamento a “QUELLI CHE…”

“Quando manca la coralità per aggiungere determinate obiettivi ci sono difficoltà oggettive che emergono dopo pochi minuti. Anche a livello tattico la posizione di Darmian ha determinato. La Lazio a livello tattico ha fatto molto fatica. Il gol arriva da un’uscita pulita dell’Inter, con una linea difensiva troppo schiacciata che non esce”.

“Pressing molle della Lazio con gli interni dell’Inter troppo liberi? Non c’è legame tra scivolamenti e spazio, scalavamo lentamente e comunque non facevamo la scelta giusta. Si può anche decidere di abbassarsi e chiudere le linee. Non è stato fatto nulla, soprattutto contro le mezzali dell’Inter che sanno inserirsi perfettamente”.

“Contro il 3-5-2 Lazio in sofferenza sui cambi gioco con il terzino costretto a stringere? Con l’Inter in passato fatte ottime gare. La Lazio ha una difesa che gioca volutamente stretta, concedendo i cambi di fronte. Dipende da come interpreti il match, all’Olimpico a dicembre la Lazio aveva fatto bene. Ieri è stato l’atteggiamento complessivo a non funzionare, nessuna capacità di interpretare le scelte dell’avversario”.

“L’Inter ieri arrivava in area laziale nei modi che loro ritenevano type=’text/javascript’ idonei, muovendo palla alle spalle di chi viene a pressarti. La Lazio nel primo tempo solo un paio di volte è arrivata dalle parti di Sommer, ieri tanta Inter ma la Lazio ha faticato sia in fase di opposizione e di transizione”.     

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DICHIARAZIONI

Lazio a casa Milinkovic: “Mi manca”

Tra i grandi ospiti di Inter-Lazio stasera a Riyadh c’era anche l’ex Sergej Milinkovic-Savic, ora in forza all’Al-Hilal. Il Sergente ha infatti sfruttato l’occasione per rivedere i suoi ex compagni nella semifinale di Supercoppa italiana. Dopo la sconfitta dei biancocelesti, Sergej è intervenuto ai microfoni di TMW rispondendo a qualche domanda dei cronisti presenti: “Tutto bene. Mi è dispiaciuto molto (per la sconfitta, ndr) perché volevo venire lunedì a vedere. Se mi manca la Lazio? Certo che mi manca, sono stato 8 anni là. Sì alcuni dei compagni li ho visti”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Dobbiamo capire che il gap si colma con grande determinazione. Vorrei promettere ai tifosi che ora giocheremo sempre al 100%” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa da Riyad dopo il Ko con l’Inter:

Come si spiega una prestazione del genere? Le scelte hanno inciso?
“Nel secondo tempo ha visto qualcosa? C’è poco da riflettere sulle scelte: il divario con l’Inter non è questo, è chiaro che ci sono dei nostri demeriti e non è poco. La somma dei singoli dell’Inter è superiore alla nostra, ma il divario non è questo: lo possiamo comare col collettivo, a livello tattico e mentale. Stasera siamo stati scadenti”.

Stupito dall’Inter?
“Stupito dalla prestazione dei miei, è chiaro che se i nostri scivolamenti sono sempre in ritardo ti giocano tra le linee e a noi succedeva questo con continuità. Dell’Inter mi ha impressionato il fatto che stasera hanno mosso la palla con una velocità che ho visto raramente. Non tolgo ai meriti dell’Inter, ma ci sono dei nostri demeriti”

Cosa dirà alla squadra?
“Ho già detto che c’è da prendere un insegnamento, ci sono solo due modi per compensare: tattica e mentalità. Bisogna trovare grande determinazione, se l’abbiamo capito probabilmente con squadre come l’Inter ci possiamo giocare il pareggio. Il rischio di fare queste figure c’è, purtroppo la nostra è una squadra che dopo 4-5 gare tira fuori una prestazione di questo tipo. Ci combattiamo da tre anni, è di difficile soluzione a quanto pare, ma credo in questo gruppo”.

Zaccagni?
“Ha il solito problema, con la Roma e il Lecce l’antidolorifico aveva fatto effetto”.

La finale sarà vincitrice dello scudetto contro vincitrice della Coppa Italia, aveva ragione lei a contestare la formula?
“Se vanno in finale le due squadre più forti è convincente. A me non piace il fatto che, nel momento in cui si discute del numero di partite, si aggiungono sempre partite. Poi c’è anche l’ipocrisia di mettere le liste, il fair play: se giochiamo 70 partite l’anno che cazzo di liste volete? Non ero convinto della formula per questo, parliamo di una competizione nata per giocarsi agli albori della stagione. L’unica nazione che la mantiene è l’Inghilterra, mi pare che a livello economico siano ben ripagati”.

Deluso per aver perso la Supercoppa?
“Ci sono abituato purtroppo. Ai tifosi spero di poter promettere che queste prestazioni finiscono stasera e spero di poter promettere che giocheremo al cento per cento, è già tanto. I risultati li accetti male quando hai la sensazione che la squadra non si è espressa. L’importante sarebbe ripagare i tifosi dando il 101 per cento”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Personalità vuol dire giocare con cattiveria e non partire mai battuti”

Mario Gila ai microfoni di Mediaset dopo la sconfitta con l’Inter:

”Gara difficile da commentare, anche perché non si può perdere così. Non siamo stati quelli di sempre, quelli visti ultimamente. Non ci sono alibi: si può perdere contro l’Inter, ma non in questo modo. Siamo vivi su tutti e tre i fronti, ma da questa gara dobbiamo solo imparare e non ripetere più determinate prestazioni. A livello mentale dobbiamo invertire la rotta. Personalità vuol dire giocare con cattiveria, ma soprattutto non partire mai battuti e cercare di vincere anche contro una squadra forte”.

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Lazio, Anderson: “Abbiamo imparato la lezione. Mancata voglia e compattezza, ma ora non perdiamo l’entusiasmo”

Felipe Anderson ai microfoni di Lazio Style Channel nel post gara di Inter-Lazio: “Se analizziamo la gara abbiamo concesso troppo, dovevamo essere più solidi, non concedere tutte queste occasioni. Oggi purtroppo è successo ma dobbiamo già ripartire e non perdere l’entusiasmo costruito in queste ultime settimane. Oggi abbiamo imparato una lezione, c’è tanto da migliorare non è questo il gioco che vogliamo fare, vogliamo essere una squadra che non concede tanto.

“Questa sera ci è mancata una lettura migliore da dentro il campo, dovevamo compattarci di più nel momento di difficoltà, è mancata  la voglia di ribaltarla, di vincere, di andare a pressare in avanti”.

Non possiamo cancellare questa gara, dobbiamo imparare da questa sconfitta, solo così potremo crescere. Abbiamo vinto delle gare importanti in campionato e non possiamo fermarci, la stagione è ancora molto lunga. Dobbiamo riaprire subito e ritrovare al vittoria.”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Una resa fin dall’inizio, una figuraccia internazionale. Lotito deluso come me, è un grosso insegnamento…” (AUDIO)

Le dichiarazioni di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di Mediaset:

“Siamo durati 3/4 minuti, è stato palese dall’inizio. La differenza tra noi e loro esiste, però non è quella che abbiamo visto sta sera. Oggi ci sono stati tantissimi demeriti nostri. Noi siamo una squadra che ha sofferto sempre di alti e bassi, però mi dà fastidio il modo in cui si è perso. Con loro puoi perdere, sono una squadra di grande livello. Però da qui a quello che ho visto in campo c’è differenza. Diamo i meriti all’Inter, ma ci sono tanti demeriti nostri. Lotito non era arrabbiato, ma era deluso come me. Abbiamo fatto una brutta figura di fronte a una vasta platea televisiva. Con l’Inter si può perdere ma non così”.

“Io ho avuto la sensazione che eravamo in ritardo su tutto. Ci mettevano in mezzo, soprattutto negli scivolamenti. Ho visto una squadra impaurita all’inizio, con timori a uscire da dietro e passaggi sbagliati. Impauriti poi nella fase offensiva e molli nella fase difensiva. Noi la palla sui loro difensori l’abbiamo coperta poco. Questi mancati scivolamenti in verticale e in orizzontale ci hanno messo in grande difficoltà. Quando tutto viene fatto in maniera blanda, mi fa pensare o che siamo impauriti o molli mentalmente. In tutte le esperienze negative ci sono degli insegnamenti. Se guardiamo i singoli siamo inferiori all’Inter. Se vogliamo competere anche con queste squadre, dobbiamo avere qualcosa più degli altri in termine di determinazione. C’è un grosso insegnamento che ci arriva da sta sera”.

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STATISTICHE

Lazio, che succede? Con l’Inter terza umiliazione di fila

Male, malissimo, ancora peggio. Le ultime tre partite della Lazio contro l’Inter sono da dimenticare. Tre scnfitte, su tre terreni di gioco diversi: San Siro, Olimpico, campo neutro. Il risultato non cambia. Sono tre volte di fila che l’Inter non solo vince, ma travolge la Lazio. Sarri a fine incontro ha parlato di mancanza di cattiveria e determinazione. I biancocelesti però sembrano alzare bandiera bianca prima ancora dell’inizio della partita: due gare di fila senza segnare contro Inzaghi, stavolta nemmeno un tiro in porta effettuato. Esattamente come è accaduto anche contro l’Atletico Madrid in Champions League. Pure in quella circostanza la Lazio aveva una grande opportunità (quella di vincere il girone…), che non ha minimamente sfruttato. Come se la sconfitta fosse inevitabile e solo questione di tempo. Senza nemmeno provare a incidere sul proprio destino.

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STATISTICHE

Inter-Lazio, numeri e curiosità del post partita

Al termine della partita persa con l’Inter, ecco alcune curiosità:

  • L’Inter disputerà la 12ª finale di Supercoppa Italiana nella sua storia, eguagliando il Milan al secondo posto nel torneo, solo la Juventus ne conta di più (17).
  • Marcus Thuram è il 2° giocatore francese dell’Inter a segnare nella Supercoppa Italiana, dopo Patrick Vieira (doppietta il 26 agosto 2006 contro la Roma).
  • L’Inter è una delle sole tre squadre, insieme a Real Madrid e Manchester City, a vantare già ben tre giocatori in doppia cifra di gol in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei tra tutte le competizioni: Lautaro Martínez (20), Hakan Çalhanoglu (11) e Marcus Thuram (10).
  • Con la rete realizzata contro la Lazio Marcus Thuram ha preso parte a 100 gol nei cinque principali campionati europei considerando tutte le competizioni (71 reti e 29 assist).
  • Considerando tutte le competizioni, tra i centrocampisti solamente Jude Bellingham (17) e Mohammed Kudus (12) hanno segnato più gol rispetto a Hakan Çalhanoglu (11) in questa stagione nei cinque principali campionati europei.
  • Hakan Çalhanoglu è il giocatore che in questa stagione ha realizzato più gol su calcio di rigore nei cinque principali campionati europei considerando tutte le competizioni (nove su nove battuti).
  • L’Inter ha vinto tre partite di fila in Supercoppa italiana per la prima volta nella sua storia.
  • Dal suo arrivo all’Inter nella stagione 2021/22 Hakan Çalhanoglu ha segnato ciascuno dei 14 rigori calciati con la maglia nerazzurra – nel periodo, tra i giocatori che hanno battuto almeno 10 penalty nei cinque principali campionati europei considerando tutte le competizioni l’unico altro a registrare una percentuale di realizzazione del 100% oltre al turco è Nicolás González (10/10).
  • Solo Lautaro Martínez (cinque) e Lorenzo Lucca (quattro) hanno segnato più reti di Davide Frattesi (tre) subentrando a gara in corso tra i giocatori della Serie A 2023/24 tra tutte le competizioni.
  • La Lazio ha perso tre match consecutivi (due in Serie A, uno in Supercoppa italiana) contro l’Inter in tutte le competizioni per la prima volta dal periodo compreso tra maggio 2008 e maggio 2009 (una in Coppa Italia e due in Serie A in quel caso).
  • Considerando le ultime due stagioni, nessun giocatore italiano ha fornito più assist rispetto a Federico Dimarco nei cinque principali europei in tutte le competizioni (15, come Cristiano Biraghi).
  • Solo contro la Juventus (45) la Lazio ha subito almeno tre reti in più partite in tutte le competizioni rispetto che contro l’Inter (40).