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SUPERCOPPA

La semifinale è un tiro al bersaglio: l’Inter passeggia su una Lazio inesistente e va in finale

E’ già finito il viaggio in Arabia Saudita della Lazio. L’Inter vince 3-0 e accede alla finale contro il Napoli. Non è tanto la sconfitta e forse, neanche la portata della stessa a lasciare grande delusione, piuttosto l’atteggiamento. La Lazio non è realmente mai scesa in campo. Dal 1′ i nerazzurri hanno fatto letteralmente il bello e il cattivo tempo, passeggiando contro un avversario che non si è dimostrato tale. Il risultato, fra l’altro, va anche stretto ai nerazzurri per la quantità di palle gol create. Lazio senza niente, come fosse capitata lì per caso. Reparti distanti, nessuno spunto individuale ed errori marchiani. Quello di Pedro, che regala il rigore segnato da Calhanoglu. Quello di Luis Alberto che consegna palla all’Inter in una situazione senza alcuna pressione, per il gol finale di Frattesi. Thuram aveva sbloccato la gara con una difesa immobile. Insomma, un disastro completo.

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SUPERCOPPA

Inter-Lazio 3-0, il tabellino

EA Sports FC Supercup | Semifinale

Venerdì 20 gennaio 2024, ore 20:00

Alawwal Park. Riyad (SA)

INTER-LAZIO 3-0

Marcatori: 17` Thuram, 50` rig. Calhanoglu, 87′ Frattesi

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni (66` de Vrij); Darmian, Barella (66` Frattesi), Calhanoglu (81` Asllani), Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez (74` Arnautovic), Thuram (74` Sanchez).

A disp.: Audero, Di Gennaro, Dumfries, Sensi, Klaassen, Buchanan, Zopolato, Bisseck, Stabile, Stankovic.

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (83` Hysaj), Gila, Romagnoli, Marusic (66` Pellegrini); Guendouzi (51` Luis Alberto), Rovella (51` Cataldi), Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Pedro (66` Isaksen).

A disp.: Sepe, Mandas, Patric, Kamada, Zaccagni, Casale, Kamenovic, Castellanos, Ruggeri, Sana Fernandes.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro:  Matteo Marchetti della (sez. di Ostia Lido)

Assistenti: Baccini-Mokhtar

IV ufficiale: Marinelli 

V.A.R.:  Di Bello

A.V.A.R.: Di Paolo

NOTE: Ammoniti: 64` Romagnoli (L), 70` Vecino (L), 79` Calhanoglu (I).

Recupero: 1` pt; 3′ st.

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DICHIARAZIONI

Inter-Lazio, Lotito pre-match: “Voglio una squadra concentrata e unita. Nelle ultime cinque partite…”

Claudio Lotito ai microfoni di Mediaset prima del fischio d’inizio: “Io non sono abituato a fare previsioni, soprattutto prima delle partite. Ci sono tanti fattori imponderabili. La squadra è un po’ incerottata, ma sono convinto che se manterrà la determinazione, l’unità e lo spirito di gruppo può dare grande soddisfazione ai tifosi. È una partita secca, all’andata in campionato era stata equilibrata, da pareggio, poi c’è stato un retropassaggio che ha favorito l’Inter e abbiamo perso. Spero la squadra sia concentrata e che capisca la competizione e l’importanza di internazionalizzazione del brand e del calcio italiano. Spero riesca ad esprimere al massimo le sue potenzialità”.

“C’è una conduzione familiare all’interno della Lazio, sotto il controllo del capo famiglia che sono io. Il mio è un atteggiamento di confronto, dialettico, e come in tutte le famiglie posso fare delle considerazioni per l’allenatore, che poi valuta se recepire o meno. Quando vedo le partite, le vedo con un occhio oggettivo e riesco a mettere a nudo alcune problematiche. Io intervengo quando si crepano dei rapporti per far valere il principi o del rispetto dei ruoli. Si vince tutti insieme, la vittoria è frutto del lavoro di tutti quanti che concorrono al raggiungimento del risultato. Bisogna lavorare all’unisono. Nelle ultime cinque partite la squadra ha preso consapevolezza delle proprie potenzialità. Spero riprenda l’atteggiamento determinato e di ferocia agonistica”.

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DICHIARAZIONI

Inter-Lazio, Rovella pre-match: “Dobbiamo dare il 110%. Infortunio? Solo una botta…”

Nicolò Rovella ai microfoni di Mediaset prima della semifinale di Supercoppa Italiana: “Sto bene, solo una botta, nulla di che. Sappiamo che incontriamo una grande squadra, ma anche noi siamo forti. Ora giochiamo la partita e poi vediamo il risultato. In campionato abbiamo fatto una buona prestazione ma non è bastato, dobbiamo dare il 110%, questo ci è mancato. Tutta la squadra dell’Inter è forte, è difficile giocare contro di loro. Ma anche noi abbiamo una grande squadra e vedremo”.

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SUPERCOPPA

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: forfait Zaccagni, c’è Pedro. Torna Immobile, Luis in panchina

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

A disp.: Audero, Di Gennaro, Dumfries, Sensi, De Vrij, Arnautovic, Klaassen, Frattesi, Buchanan, Asslani, Zopolato, Bisseck, Stabile, Stankovic, Sanchez.

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Sepe, Mandas, Pellegrini, Patric, kamada, Zaccagni (?), Luis Alberto, Casale, Kamenovic, Isaksen, Castellanos, Hysaj, Cataldi, Ruggeri, Sana Fernandes.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro:  Matteo Marchetti della (sez. di Ostia Lido)

Assistenti: Baccini-Mokhtar

IV ufficiale: Marinelli 

V.A.R.:  Di Bello

A.V.A.R.: Di Paolo

EA Sports FC Supercup | Semifinale

Venerdì 20 gennaio 2024, ore 20:00

Alawwal Park. Riyad (SA)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Assenze con l’Inter? Sarri ha soluzioni alternative di qualità. Gila? Il migliore dei difensori in una cosa…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Fiorentina ieri non ha saputo gestire il possesso palla, cosa che in teoria è il suo forte. Il Napoli ha meritato di vincere perché ha saputo soffrire. Non ha fatto molto, ma ha meritato di andare in finale. Si sta riprendendo piano piano, ma molto lontano rispetto al proprio potenziale. I risultati migliorano il morale, lavori meglio, credo che sia destinato a riprendersi in ottica quarto posto. Ngonge e Traore sono due arrivi importanti in ruoli in cui Lindstrom non ha fatto bene. Hanno motivazione e qualità. Politano aveva bisogno di un sostituto, mentre l’ex sassuolo è molto bravo, ha grande inventiva, può prendere alla lunga il posto di Zielinski.

Rispetto a Inter-Lazio, entrambi i tecnici hanno soluzioni alternative di qualità. La cosa importante è avere le alternative, se non dovesse farcela Zaccagni ci sarebbe uno tra Isaksen e Pedro. Quando ci sono queste gare di alto livello, è fondamentale vincere i duelli individuali.

Mario Gila? Ha ampi margini di miglioramento, strano che per un anno non l’abbiamo mai visto, ha saputo sfruttare questo momento. Nell’uno contro uno, nella marcatura a uomo a campo aperto è il difensore migliore di cui dispone Sarri. Giocando si sbaglia e si migliora, la cosa importante è trarre vantaggi dagli errori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Inter-Lazio, Abbate: “Zaccagni, il piede fa male. Sarri non vorrebbe rinunciarci, ma è in dubbio fino alla fine”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Le sensazioni ovviamente non possono essere positive per la semifinale di questa sera contro l’Inter. La squadra di Inzaghi è superiore, è realismo, è una macchina da guerra che gioca con tutti i propri titolari. La Lazio è incerottata, si giocherà le sue possibilità, ma servirà la classica impresa.

Per quanto riguarda la formazione, il problema non è Immobile, ma Zaccagni. Sarà in dubbio fino alla fine, continua a lamentare dolori al piede che ha forzato con Roma e Lecce. In questo momento è più fuori che dentro. Ha giocato con le infiltrazioni e chiaramente la situazione non poteva migliorare. Sarri non c’ha rinunciato e non vorrebbe farlo neanche questa sera. Sarà il dubbio di formazione principale fino alla fine, mentre il problema di Rovella è rientrato.

In riferimento al mercato, non si può escludere nulla. La sensazione è che si stia lavorando sotto traccia per un esterno offensivo. Nel caso in cui Lotito dovesse fare un regalo a Sarri sarebbe in quel ruolo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “La Lazio stasera deve giocare da squadra. Triste vedere 9.000 spettatori” (AUDIO)

Con Gila abbiamo un ottimo difensore, LUIGI CORINO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Con Gila abbiamo avuto la conferma di aver acquisito un difensore su cui poter contare per il futuro: è un classe 2000 e può fare tanto. Lautaro e Weah si fermano giocando da squadra. Non puoi pensare di affidarti colo ai rispettivi marcatori. Se la Lazio gioca da squadra, ha dimostrato che può fermare chiunque.

La cosa triste è vedere una semifinale come quella di ieri sera senza pubblico, in quello squallore di 9.000 spetttori. Lo dico da ex giocatore, ma anche da tifoso della Lazio.

L’Inter è favorita rispetto alla Lazio che comunque venderà cara la pelle. Io ho buone sensazioni anche perché in campionato senza errore non sarebbe stata una partita facile per i nerazzurri.

Penso che la Lazio e Sarri debbano pensare solo a questa partita senza pensare alle prossime. Il campionato verrà più avanti. Pazienza se i diffidati verranno ammoniti. Mai fare questi ragionamenti perché spesso il destino ti porta ad avere ancora più problemi di quelli che hai provato ad evitare.

Mi auguro e credo che la Lazio decida di fare la partita. L’Inter in fase di non possesso può avere delle difficoltà e sono molti a volere palla tra i piedi. Un ottimo motivo per cercare di tenere più possibile palla noi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Recalcati: “Bella la Supercoppa, ma l’Inter deve vincere il campionato. Inzaghi è bravo, ma…” (AUDIO)

Sinceramente parlando voglio lo scudetto, CHRISTIAN RECALCATI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sinceramente parlando sarei molto felice di scambiare una Supercoppa con un campionato. Non sarebbe male vincerla e bisogna provare a portarla a casa comunque, ma non scherziamo. L’obiettivo è la seconda stella. Ho parlato con qualche giocatore e sono come molle: vogliono vincere tutto e sono indemoniati, carichi come delle molle appunto.

La partita sarà durissima, ma non molleranno. Il problema sono i diffidati, perché Inzaghi ha un po’ la sindrome.

L’Inter è ovviamente favorita sia per la Supercoppa che per lo scudetto, ma quello che non capisco è il mercato: abbiamo preso Buchanan per dare un cambio a Cuadrado che non sta bene e Inzaghi dice che avrà tempo per inserirsi. Ma allora cosa l’abbiamo preso a fare?

Frattesi è un ottimo giocatore, ma non è Barella. L’Inter cambia se gioca Barella al posto di Frattesi e peggiora. Ma stasera anche se Barella è diffidato e Cahlanoglu non ci sarà contro la Fiorentina in campionato, dovrà giocare e non pensare a nulla.

Non sono critico con Inzaghi, è un bravo allenatore, ma ci sono alcune sue cose che non capisco. Gli ammoniti che devono per forza essere sostituiti, Acerbi che invece non esce mai anche quando non sta andando bene e poi spesso le sostituzioni negli ultimi minuti sembrano fatte a caso. E comunque quest’anno dovrà portare a casa lo scudetto. A Milano delle coppe interessa poco e la Juve con Gatti, Danilo e Rugani non può essere un problema per questa Inter”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “L’Inter non è invulnerabile e pensa allo scudetto. Il Napoli non mi ha convinto” (AUDIO)

Lazio squadra coesa, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha raddrizzato la stagione per il momento e sta dando l’impressione di squadra coesa. In più ha certamente meno pressione dell’Inter che partecipa a questa competizione da strafavorita. Insomma non ha nulla da perdere.

L’Inter è una squadra completa, molto forte, a cui manca forse qualcosa come ricambio in attacco, ma che non è invulnerabile. Ha un allenatore che ci conosce bene, ma che non è detto che vinca sempre.

La Lazio in stagione ha obiettivi più facilmente raggiungibili, mentre l’Inter deve assolutamente vincere lo scudetto per mettersi la seconda stella.

Non dimentichiamoci che anche Sarri ha il dente avvelenato perché perse una Supercoppa proprio contro la Lazio di Inzaghi quando lui allenava la Juventus. Sicuramente anche lui non farà sconti. A Milano poi vogliono lo scudetto. Vincere la Supercoppa gli darebbe gioia momentanea, ma a fine stagione c’è un solo obiettivo e se non sarà raggiunto, saranno problemi per Inzaghi.

Secondo me sarebbe giustissimo partire con Luis Alberto dalla panchina, ma anche Ciro non lo schiererei dal primo minuto. Sono entrambi delle armi importanti da giocarsi a partita in corso.

Io ho simpatie per la Fiorentina quindi ieri avrei preferito vincesse la Viola, ma effettivamente mi è sembrata una squadra con la testa altrove. Il Napoli sembra ritrovato, ma non è ieri il banco di prova adatto per valutarlo”.

Alessio Buzzanca