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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto in panca. Dubbio Rovella-Cataldi. Tutti disponibili tranne Castellanos” (AUDIO)

L’Inter è più forte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Inter è più forte, ma la Lazio farà di tutto per giocarsela, come ha detto Ciro. Peccato che sia stata una partita tormentata dagli acciacchi: non ci presentiamo con la miglior formazione e anche i titolari hanno più di qualche problema. Peccato perché con una situazione migliore, sarebbe stato meglio.

Zaccagni e Patric sono quelli che stanno peggio. Lo spagnolo per me non giocherà, mentre Zaccagni che sarà squalificato contro il Napoli in campionato forse sì e proprio per questo motivo.

Ciro sta meglio e anche l’opera di ricondizionamento sicuramente gli ha fatto bene. Purtroppo Inzaghi è un allenatore che vuole vincere assolutamente qualsiasi coppa e che non mi aspetto molli nulla questa sera perché non è nelle sue corde. Non ci aspettiamo sconti stasera.

Dal punto di vista prettamente teorico dovrebbe essere più motivata la Lazio, anche se le dichiarazioni di Sarri sembrerebbero andare in un’altra direzione. Ma non è così e sono convinto che nello spogliatoio i discorsi sono altri.

Inzaghi – come dicevo – è allenatore da finale, ma come prepara le partite dal punto di vista tecnico tattico Sarri, non esiste nessuno.

Secondo me Luis Alberto non ci sarà dal primo minuto e entrerà a gara in corso. Al suo posto Vecino. Contro l’Inter servono centimetri e cattiveria. Astrattamente stasera sono tutti disponibili tranne Castellanos, ma ci sono parecchi acciacchi. Se Rovella non avesse preso la botta in allenamento, sarebbe stato titolare al 100%. Adesso ho dei dubbi e penso che potrebbe giocare Cataldi dall’inizio”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani: “Kamada-Gala no, Neuhaus storia vecchia”

Angelo Fabiani ha così fatto il punto della situazione sul calciomercato Lazio. Le parole riportate da Il Messaggero: “Nessuno dal Galatasaray ci ha chiamato e puntiamo su Kamada. Neuhaus del Monchengladbach ci è stato offerto in estate insieme a tanti altri nomi ed è finita lì. Mai esistita una trattativa a gennaio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Patric: premio di Lotito, c’è l’adeguamento

Come riferito dal Corriere dello Sport, per Patric è stata mantenuta la promessa fatta da Claudio Lotito. Lo spagnolo è ormai sempre più punto fermo della difesa della Lazio che glielo ha dimostrato anche con i fatti. E’ arrivato l’adeguamento di ingaggio per il giocatore, come promesso nella passata stagione e come ribadito dopo l’acceso confronto dello scorso Ferragosto. La scadenza dell’accordo rimarrà comunque all’estate del 2027.

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RASSEGNA STAMPA

Doppio ex Veron: “Scatto mentale Inter, Lazio con un grande tecnico ed chiara identità”

In vista della seconda semifinale di Supercoppa Italiana tra Inter e Lazio, La Gazzetta dello Sport ha intervistato il doppio ex Juan Sebastian Veron che ha parlato così delle due squadre.

Veron, partiamo dalla capolista.
“Ho notato una cosa: c’è più continuità, questo succede quando sei più maturo, quando fai uno scatto mentale. All’Inter c’era già una base molto solida che aveva permesso di raggiungere la finale di Champions. Ora si sono aggiunti dei nuovi, come Pavard e soprattutto Thuram, che l’hanno perfino migliorata. Vedo davvero pochi difetti…”.

Che sensazioni le lascia la Lazio di Sarri?
“C’è un grande tecnico, uno che sa sempre dare type=’text/javascript’ identità. La squadra è buona, a tratti perfino ottima, ma… manca sempre qualcosa. Se l’Inter è riuscita a fare il salto, la Lazio no: quando servirebbe uno spunto in più, perde un po’ di continuità. Dico questo a prescindere dalla Supercoppa, che la Lazio può vincere, e nonostante abbia ottimi giocatori, da Luis Alberto a Immobile”.

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SUPERCOPPA

Inter-Lazio, probabili formazioni: Immobile scalpita, Rovella ok, dubbio Zac. Per Inzaghi l’imbarazzo della scelta

Immobile e Luis scalpitano: le ultime di formazione dopo la riinitura. Nonostante il brivido di oggi, Rovella dovrebbe farcela. Il centrocampista ha preso un pestone durante l’allenamento ed è uscito dal campo a scopo precauzionale. Per domani è ancora fra i disponibili, a meno di clamorose ricadute. Cataldi non è al meglio ed è reduce dall’influenza. Dietro, Patric rimarrà fuori. La coppia più gettonata è Gila-Romagnoli, con Lazzari a destra e Marusic a sinistra. Sempre viva l’opzione Pellegrini, che però dovrebbe partire dalla panchina. In porta Provedel. I dubbi più importanti riguardano il centrocampo. Guendouzi sembra essere l’unico certo del posto. Ballottaggio a tre in regia, ma attenzione alla possibilità di schierare Vecino come mezzala sinistra al posto di Luis Alberto, che poi diventerebbe un’alternativa a gara in corso. In avanti, è concreta la possibilità di vedere Immobile in campo dall’inizio. In questo caso, Zaccagni stringerà i denti e Felipe Anderson ritroverebbe il suo posto sulla fascia destra.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Simone Inzaghi può godere della rosa al completo, eccezion fatta per Juan Cuadrado. Non ci sono grossi grattacapi quindi.

Inter, 3-5-2: Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

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NEWS

Lazio, vinci sempre quando segna Vecino. Ma contro l’Inter…

Da Vecino quando è alla Lazio la squadra ha vinto tutte le partite nelle quali ha segnato. L’uruguaiano ha colpito in sette gare diverse e altrettante sono le vittorie. Domani sera contro l’Inter si gioca il posto con Luis Alberto e Guendouzi (in tre per due posti, ma in realtà il francese sembra sicuro della titolarità). Vecino, ex della gara, deve però farsi ancora perdonare quel famoso gol che segnò con la maglia nerazzurra addosso e che costò alla Lazio la Champions League nel 2018: fu lui infatti a realizzare la rete del 3-2 con cui l’Inter vinse all’Olimpico all’ultima giornata scavalcando i biancocelesti. Sulla panchina della Lazio all’epoca c’era Simone Inzaghi, che oggi invece guida l’Inter. Vecino un dispiacere glielo ha dunque già dato. Ora potrebbe ripetersi… Segui le notizie sulla Lazio tramite il sito di Radiosei.

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NEWS

Lazio-Inter, quante curiosità nelle coppe…

Due su due, ma stavolta la storia è diversa. Nei due precedenti in cui la Lazio ha sfidato l’Inter in Supercoppa ha sempre vinto. Finì 4-3 nel 2000, 2-1 invece nel 2009. In entrambi i casi però era una finale secca, stavolta invece si tratta di una semifinale, quindi un unicum. In realtà però la Lazio contro l’Inter ha una striscia aperta positiva in coppa. Nelle competizioni nazionali, infatti, la Lazio ha eliminato l’Inter negli ultimi tre scontri diretti: quarti di Coppa Italia nel 2019, quarti di Coppa Italia nel 2017, Supercoppa del 2009. L’ultima eliminazione subita contro l’Inter risale al 2007-08, nella semifinale di Coppa Italia. All’epoca sulla panchina dei nerazzurri c’era Roberto Mancini, ex allenatore della Lazio che in biancoceleste ha vinto lo scudetto del 2000. Con Simone Inzaghi, da questo punto di vista, la storia si ripete. Tieniti aggiornato sul sito di Radiosei.

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DICHIARAZIONI

Riyad, Rovella: “Aspettative alte, ce la giochiamo. Dura per Sarri scegliere a centrocampo”

Nicolò Rovella, alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, ha parlato ai canali della Lega Serie A:

“Le aspettative per la competizione sono alte, ce la giocheremo con tutti. Correre dappertutto mi viene naturale. A centrocampo siamo tutti giocatori forti, per Sarri scegliere non è facile. Allegri, Palladino e Sarri tanto importanti per la mia crescita, sento anche fiducia visto che il mister ha spinto tanto per avermi qui. Il mio type=’text/javascript’ idolo è Modric, alla sua età spero di essere ancora alla Lazio e vivere partite come quella di domani. Immobile è un top, averlo come attaccante va più che bene. A Formello sono stato accolto dal mister che come benvenuto mi ha detto di sbrigarmi ad andare in palestra (ride, ndr). Lazzari è il compagno più simpatico, ce l’ho di fianco nello spogliatoio, mi fa un sacco ridere con le sue molteplici battute. Io e Isaksen siamo i più timidi. Ci facciamo molti scherzi, siamo un gruppo unito. Derby? Nel pre i miei amici laziali mi hanno fatto una testa grandissima, tanto che sono arrivato a sentirlo più di loro. Il post è stato bellissimo, con la festa al triplice fischio che mi ha fatto provare emozioni che ho provato poche volte nella mia vita. Ho immaginato più volte il primo gol con la Lazio, ma non ne ho type=’text/javascript’ idea come possa essere. Mi auguro da lontano o su punizione. Tra l’altro ho paura di come potrei esultare… (ride, ndr). Fuori dal campo? Sono un ragazzo generoso, normale e che ama stare con i suoi amici. Pasta preferita? La carbonara. Sto imparando anche a cucinarla, per ora non sono bravissimo. Se non avessi fatto il calciatore sarei stato un architetto. Adoro il tennis e gli sport di combattimento come MMA, arti marziali, pugilato… Adoro Federer, in attività tifo per Sinner. Sono parecchio scaramantico, per gli amici sono ‘Rovix’. Tra mare e montagna scelgo il mare, anche in inverno.”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “L’Inter come il Bayern. Non firmo per i rigori, percentuali 60-40. Non rinuncerei a Vecino…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “L’Inter come il Bayern. Non firmo per i rigori, percentuali 60-40. Non rinuncerei a Vecino…”

“L’Inter come il Bayern. Non firmo per i rigori, percentuali 60-40. Non rinuncerei a Vecino…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Firmare per i calci di rigore? No, sono d’accordo con Sarri. Nello spirito di ogni atleta c’è sempre il gusto di essere protagonista di una partita. Giocare una partita per arrivare ai rigori è limitante. Il calcio è bello perché imprevedibile, l’Inter dovrà dimostrare di essere la più forte fra le due, noi ce la giochiamo, le partite vanno giocate. Possibilità? Non credo ci sia tutto questo dislivello durante la partita, in 90 minuti può essere anche un 60-40% in favore dei nerazzurri”.

“Mi aspetto che passi il Napoli stasera. La Fiorentina in questo momento non mi convince più di tanto. Il significato della Supercoppa per la Lazio? Importantissimo, anche perché il campionato è un’incognita. Supercoppa e Coppa Italia sono obiettivi concreti che spesso ti permettono di uscire a testa alta da stagioni così così. Due partite per un trofeo, tanta roba. L’Inter in questo momento può valere il Bayern Monaco. Hai questa possibilità di scrivere la storia ed è chiaro che l’avversario valga il livello della competizione”.

“Ci sono alcuni giocatori che hanno problemi fisici, ma io credo che Sarri farà ragionamenti solo su questa partita senza pensare al campionato. Vecino in questo momento è molto brillante, anche sotto l’aspetto mentale. Non ne farei assolutamente a meno, anche per le sue capacità di inserirsi. Lo metterei in campo anche a discapito di Luis Alberto, per poi cambiare – eventualmente – a gara in corso”.

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SUPERCOPPA

Riyad, Sarri: “Il 30 per cento di farcela, ma siamo motivati ed ambiziosi. Tutti i trofei danno soddisfazione, le mie critiche costruttive” (AUDIO)

Sarri: “Dobbiamo essere motivati”

Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, parla in conferenza stampa dallo stadio Al-Awwal Park Stadium:

Sente la pressione della doppia sfida, anche legata alla novità regolamentare sui rigori?
“Se bastasse allenarli i rigori, sarebbe facile. Oggi magari ne segniamo venti su venti, davanti alla gente i risultati sono diversi. Lo faremo, ma credo poco. Io ho espresso le mie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee sulla competizione, non sul fatto che dobbiamo venire qui motivati o meno: noi siamo motivati, abbiamo la partita più difficile, contro una delle squadre più forti d’Europa. Le possibilità sono attorno al 25/30 per cento, dovremo giocare in maniera ambiziosa”.

Firmerebbe per i rigori?
“Nella mia vita non ho firmato neanche una cambiale”.

Gli infortunati?
“Zaccagni ha dolore al piede, cerchiamo di recuperarlo ma prima o poi si dovrà fermare. La situazione è questa, ieri era fermo anche Patric, ma speriamo di recuperare; era fermo anche Cataldi, per un problemino influenzale”.

Ha distinto tra trofei che servono alle società e ai giocatori. Quanto le darebbe soddisfazione personale vincere un trofeo?
“Tutti i trofei danno soddisfazione, per il club, per il gruppo, per lo staff. Ho detto che c’è una distinzione netta tra problemi che risolvono i problemi della società e altri”.

Cosa si deve migliorare rispetto all’ultima con l’Inter? E sui rigori che consigli si può chiedere a Immobile?
“Magari ne fanno tirare cinque a lui… Per il resto non dobbiamo fare cazzate, gli errori fanno parte della partita, la caratura dell’Inter ti fa fare meno errori di quelli che facciamo noi”.

È felice di questa Lazio?
“Noi allenatori vorremmo sempre qualcosa in più, a livello di risultati. Se si parla di soddisfazioni, alleno un grande club”.

C’è De Siervo in sala, fate pace?
“Io non devo litigare, se faccio delle critiche lo faccio per aiutare il calcio italiano, non per fare polemiche sterile. Quando una persona dice quello che pensa, se in buona fede, ti aiuta”.

Come ha reagito Isaksen al cambio di domenica?
“Io vorrei parlare della partita, come volete che abbia reagito? Le reazioni mi lasciano completamente indifferente, tanto se lo fanno male dici che hanno mancato di rispetto; se reagiscono bene dici che non gliene importa un cazzo. Lasciamoli fare, però è stato molto contenuto da buon nordico”.

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