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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Immobile verso una maglia da titolare. Rovella disponibile, ma il centrocampo è un rebus” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Immobile verso una maglia da titolare. Rovella disponibile, ma il centrocampo è un rebus”

“Immobile verso una maglia da titolare. Rovella disponibile, ma il centrocampo è un rebus”. Alberto Abbate a Radiosei: “Secondo me Lotito non si riferisce a nuove figure da inserire, piuttosto al discorso stadio. Mi raccontano di un presidente molto impegnato a Riyad in appuntamenti burocratici. Sarri è stato ripreso dal club per le dichiarazioni post Lecce sulla Supercoppa, anche per motivi di opportunità”.

“La Lazio è completamente incerottata. Per Rovella non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, un pestone preso da Felipe in allenamento. Per domani dovrebbe farcela, non è da considerare out. Cataldi ancora malconcio, esattamente come Patric anche se per motivi diversi. Lo spagnolo partirà dalla panchina. Mi arrivano indicazioni sul fatto che Immobile possa scendere in campo dal 1′. In questo caso, Zaccagni a sinistra e Felipe a destra. Dubbio Luis Alberto-Vecino per affiancare Rovella e Guendouzi. Attenzione anche al piano B a centrocampo, con la possibilità di vedere Vecino vertice basso al posto di Rovella”.

“La Lazio smentisce la trattativa per Alexsander. Comunque, in questo momento non si potrebbe tesserare per il passaporto del ragazzo. Voci di Kamada in Turchia? A Formello sostengono che non sono arrivate offerte da parte del Galatasaray”.

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SUPERCOPPA

Riyad, Immobile: “Sentiamo il peso della gara, ce la godiamo al massimo. Arabia? Ho scelto la Lazio” (AUDIO)

Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, il capitano della Lazio Ciro Immobile, parla in conferenza stampa dallo stadio Al-Awwal Park Stadium:

Si corona il percorso dello scorso anno: sentite il peso del trofeo che manca?
“No, sentiamo il peso della partita e l’importanza della partita. È un trofeo con due finali, si giocano semifinale e finale a ridosso di tre giorni. C’è poco tempo per preparare tutte le gare, siamo felici e orgogliosi del percorso fatto l’anno scorso. Ce la vogliamo godere al massimo”.

Come stai a livello fisico?
“Mi manca un po’ ovviamente di ritmo partita, sono stato fermo tre settimane, è stato importante giocare 15 minuti col Lecce per riprendere le cose del campo. Ho avuto la possibilità di allenarmi e di lavorare per essere al massimo”.

Un mese fa avete messo in difficoltà l’Inter?
“Pensiamo sempre alle partite passate, quella gara è stata un buon banco di prova per noi. Abbiamo fatto 40 minuti di calcio importante, purtroppo non abbiamo finalizzato la mole di gioco. C’è da ritoccare qualcosa”.

Come hai vissuto il derby?
“Io il derby l’ho vissuto male, in uno stanzino all’Olimpico per stare con i miei compagni, per noi era importante passare il turno e dare continuità al lavoro che stiamo facendo in campionato. Finita la partita ho chiesto di dimenticare quanto successo, di pensare al campionato, quello che ci è mancato poi è quello, ripensare a vittorie e sconfitte anziché alla prossima partita”.

È cambiato qualcosa nello spogliatoio?
“Non abbiamo mai avuto problemi dentro, dopo la gara di Empoli ho voluto difendere quello che si era detto proprio perché da capitano mi sentivo in dovere di difendere lo spogliatoio. Ci mancava solo continuità di risultati, la squadra ha sempre lavorato al massimo e di portare tutto dentro al campo: a volte ci è venuto male, soprattutto all’inizio, ma piano piano piano ci stiamo migliorando”.

Ci può essere un futuro in Arabia per te?
“È un campionato in crescita, rispetto al 2019 le infrastrutture stanno migliorando. Ora tutti puntano gli occhi sull’Arabia e credere che in futuro ci possa essere un campionato importante qui in futuro. In passato ho avuto avvicinamenti con i club qui, non si è fatto più niente alla fine: io ho cercato sempre di essere il più limpido e onesto possibile, ho deciso di rimanere alla Lazio e di portare avanti un progetto di crescita della squadra e del club”.

Avete incontrato Milinkovic-Savic, cosa pensi del suo momento?
“Forse voi in Arabia lo state scoprendo ora, ma noi negli anni ce lo siamo goduti per bene. È un grande campione, parliamo di un giocatore forte, che ha fatto un pezzo di storia della Lazio: quando è andato via ci è dispiaciuto e gli abbiamo augurato le migliori fortune”.

Si chiude così la conferenza dall’Al-Awwal Park

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SUPERCOPPA

Riyad, rifinitura con il brivido: si ferma Rovella (VIDEO)

RIYAD – Si ferma @n.rovella a pochi minuti dall’inizio dell’allenamento: scontro durante il torello con Anderson, lascia la seduta per un problema alla caviglia!

A seguito della conferenza stampa della vigilia, squadra in campo per la rifinitura anti-Inter. Non si allena Patric, probabile che sia Gila ad affiancare Romagnoli in difesa con Marusic e Lazzari a completare il quartetto. A metà campo si giocano una maglia Vecino e Luis Alberto, a meno che non cambino i piani in corso d’opera. L’uruguaiano potrebbe anche muoversi come play-maker visto il contrattempo che ha fermato l’ex Monza.

In attacco, chiamato a stringere i denti Zaccagni, sempre alle prese con il problema al piede. Se ce la farà saranno Immobile ed Isaksen a giocarsi una maglia con Felipe Anderson pronto a muoversi anche come riferimento offensivo.

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Riyad, Lotito: “La vivo con trepidazione, voglio una Lazio determinata. Necessitiamo di inserimenti per far crescere il club”

Lotito a Radio Tv Serie A

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato a Radio Tv Serie A direttamente da Riyad in Arabia Saudita, dove la sua squadra domani sera affronterà l’Inter nella seconda semifinale di Supercoppa Italiana : “Vivo quest’avventura con grande trepidazione. Abbiamo una competizione da giocarci e siamo consapevoli del ruolo di internazionalizzazione del nostro brand, che sia quello della Lazio o quello del calcio italiano. Ci sono tutte le condizioni per un salto di qualità nell’organizzazione e nelle risorse in campo internazionale. Questo evento ci garantirà grande visibilità, visto che ci saranno 180 paesi collegati, c’è una globalizzazione del brand del calcio italiano ed in particolar modo della Lazio”.

Come vede la Lazio e cosa pensa della sfida con l’Inter?
“Non sono abituato a fare pronostici, mi auguro che la squadra scenda in campo volitiva, umile, con determinazione e la consapevolezza di svolgere un ruolo importante per la società e per il calcio italiano. L’Italia merita una posizione di privilegio, lo scorso anno 3 italiane sono arrivate nelle finali europee… Significa che il calcio italiano sta riacquistando l’autorevolezza che mancava da tanto tempo”.

Ritroverà Simone Inzaghi in una gara da dentro o fuori…
“Simone è una persona che ho cresciuto io, ho un rapporto storico che mi fa tornare indietro nel tempo a quando la Lazio era alle prime armi della mia gestione. Oggi stiamo valutando le situazioni con occhi diversi, siamo proiettati nel futuro oltreché nel presente. C’è programmazione, necessitiamo di una serie di inserimenti, qualcosa che possa far crescere il club in termini valoriali”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Oggi sono 47 anni dalla morte di Re Cecconi e su Sky…” (AUDIO)

47 anni dalla morte di Luciano Re Cecconi, STEFANO DE GRANDIS in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi è l’anniversario della morte di Stefano Re Cecconi che ci lasciava 47 anni fa, ucciso da un colpo di pistola in una gioielleria. Domani su Sky nella docuserie sullo scudetto del ’74 ci sarà proprio il racconto con documenti originali della vicenda e ovviamente della carriera del centrocampista biondo. Ovviamente non c’è un’inchiesta sui fatti perché non era il luogo dove farla, ma rimangono nel racconto alcuni punti oscuri che vengono evidenziati. Nessuno mi toglierà mai dalla testa che la cosa strana è che la frase minatoria fu pronunciata da Ghedin, ma il gioielliere puntò la pistola su Re Cecconi. Indubbiamente una circostanza che lascia pensare.

Parlando di Supercoppa, la Lazio deve fare una partita di grande concentrazione anche perché non ci saranno i supplementari e in caso di pareggio si andrà direttamente ai rigori dove può vincere chiunque.

Non dimentichiamo che la finale vale quasi 4 milioni.

Sono pochi i punti deboli dell’Inter: ha un centrocampo straordinario e due eccellenti quinti. Forse non ha grandi alternative in attacco, ma al gol ci possono arrivare in molti modi. Certo, quando giochi una partita secca tutto può accadere. Spero che Rovella non si sia fatto nulla perché è un uomo importante”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Le scelte di Riyad: “Patric non si allena, Gila-Romagnoli al centro. Probabile Anderson falso nove” (AUDIO)

Percentuale di vittoria bassa, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri ha detto che la percentuale di vittoria per domani è bassa, ma la Lazio vuole la rivincita rispetto alla partita di campionato in cui i biancocelesti stavano giocando meglio dell’Inter e poi è arrivato l’errore di Marusic. Vedremo se Immobile sarà in campo dal primo minuto o no. Io continuo a pensare che giocherà Anderson come falso nove anche perché Immobile stesso ha detto che tra viaggio e trasferimenti c’è stato poco tempo per allenarsi e preparare la partita.

Ovviamente su Anderson non ho certezze, ma mettendo insieme tutti gli indizi penso che alla fine sarà lui il titolare.

A Sarri l’idea di schierare il palleggiatore al centro dell’attacco è sempre piaciuta, quindi per lui non è una soluzione di ripiego.

Sto seguendo l’allenamento e non vedo anche oggi Patric, quindi immagino Gila-Romagnoli coppia centrale. Questo mi spiace molto, perché pur apprezzando moltissimo Gila penso che in difesa in questa partite dovrebbero giocare sempre i più esperti, i titolari.

La formazione più probabile vede Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic in difesa, Guendouzi, Rovella e Vecino a centrocampo, con Isaksen, Anderson e Zaccagni davanti. Col ballottaggio serratissimo tra Anderson e Immobile. In caso, Isaksen andrebbe in panchina e Anderson ala destra”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Izzi: “La Lazio non ha nulla da perdere in Supercoppa” (AUDIO)

FRANCESCO IZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Su La7 c’è stata un’intuizione di Cairo importante con l’acquisizione della Saudi League che la nostra rete trasmette regolarmente. Le squadre del fondo PIF sono le protagoniste e gli spettatori possono farsi un’idea coi loro occhi del livello di questa competizione.

Milinkovic fa quello che vuole con i ritmi più bassi di questo campionato e sta facendo faville. La sua squadra è ancora imbattuta.

Viviamo questa vigilia con dichiarazioni interessanti da una parte e dall’altra, con Sarri che si lamenta delle troppe partite ma che non deve dimenticare che i soldi per pagare i giocatori vengono proprio da questi match importanti. Non si può nascondere la testa sotto la sabbia. Come Ballardini batté il grande Mourinho, Sarri potrebbe volere la rivincita proprio contro Inzaghi che gli scippò la Supercoppa quando allenava la Juventus. La partita secca è sicuramente un piccolo vantaggio per la Lazio che tra l’altro non ha nulla da perdere e ha sicuramente meno pressioni dell’Inter”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Inzaghi specialista delle partite secche, però…” (AUDIO)

L’Inter è favorita, STEFANO MATTEI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“E’ una partita in cui l’Inter è favorita perché è più forte e in più è allenata da un allenatore bravo nelle partite secche. Anche se le ultime due (finale di Champions col Manchester e quarti di finale di Coppa Italia contro il Bologna) le ha perse.

Lo scorso anno il Napoli aveva solo due punti più dell’Inter alla stessa giornata e aveva praticamente già vinto lo scudetto. Ma quest’anno la Juve sta facendo qualcosa di straordinario per tenere in ballo il primo posto. Lo scorso anno i nerazzurri avrebbero già vinto. Questo per far capire quanto sia difficile la partita di domani e perché l’Inter è favorita. Ma c’è il precedente di Pechino dalla parte nostra…

Non riesco a capire perché se i diffidati vengono ammoniti in Supercoppa, saltano la partita di campionato, mentre gli squalificati in campionato saltano la partita di campionato e non quella di Supercoppa che cronologicamente viene prima.

L’Inter di quest’anno è cresciuta grazie alla finale di Champions persa contro il Manchester. Lì hanno capito di essere una grande squadra e di poter vincere contro chiunque. Hanno acquisito consapevolezza. E poi hanno Mkhitaryan che è un campione, il vero valore aggiunto di questa squadra.

C’è da dire che i nerazzurri hanno fatto un lavoro incredibile di mercato grazie anche a Marotta prendendo molti parametri zero che hanno reso in maniera eccezionale. Faccio l’esempio di Onana preso a zero e rivenduto a 60 milioni, Mkhitaryan, Acerbi pagato 4 milioni e tanti altri.

Con la stessa onestà va detto che l’Inter ha un indebitamento impressionante che arriva a 800 milioni di euro”.

Alessio Buzzanca

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SUPERCOPPA

Riyad, Inter. Inzaghi : “Il primo obiettivo. Le partite con la Lazio non saranno mai uguali alle altre”

Inzaghi: “E’ il primo obiettivo stagionale”

A 36 ore dal fischio di inizio della semifinale di Supercoppa italiana, l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi ha risposto alle domande della stampa da Riyad sul primo obiettivo stagionale:

Che partita si aspetta?
“È il primo obiettivo stagionale, l’abbiamo vinta negli ultimi due anni e vogliamo vincerla anche quest’anno. Però come l’Inter ci sono Napoli, Fiorentina e Lazio che hanno la stessa ambizione“.

Novità sul mercato?
“Ho una società importante che ci sta pensando, io sono soddisfatto dei quattro attaccanti che abbiamo in rosa che in questa prima parte di stagione ci hanno dato soddisfazioni”.

Ci sarà tanto turnover?
“Per quanto riguarda le scelte, ho ancora un allenamento e mezzo, quello di oggi e di domani. Abbiamo avuto la partita di sabato a Monza, poi abbiamo fatto un allenamento a Milano e dovrò fare delle valutazioni molto attente. I ragazzi ci sono tutti, a parte Cuadrado che è rimasto a Milano. Dovrò fare delle scelte, essendo una finale da giocare in due partite dovrò farle attentamente. Ora penso solo a domani con la Lazio”.

Arrivate qui da favoriti, in Supercoppa e in campionato. Come si gestisce la pressione?
“Diciamo che per allenare e giocare all’Inter bisogna essere abituati… Io la vivo molto tranquillamente, per quanto riguarda le ambizioni che abbiamo qua è il primo trofeo stagionale ma ce la giochiamo con altre squadre. Cercheremo di fare del nostro meglio, sapendo che domani incontreremo una squadra in striscia positiva, che nell’ultima partita in cui abbiamo vinto ci ha creato difficoltà”.

Si è passati da lepre a cacciatore a guardie e ladri. Si vuole alzare il livello di dialettica?
“Ho sentito e letto qualcosina…. Penso sia una normale dialettica del mondo del calcio, è tanti anni che lo vivo e quindi lo conosco. Io quello che posso dire è che senz’altro in campionato c’è un bellissimo duello fra Inter e Juventus, ma non dimenticherei il Milan: è lì a pochi punti, con un’ottima rosa che ora sta bene. Penso che la lotta coinvolga anche loro”.

Dispiace rientrare in Italia con un asterisco in classifica?
“È una cosa che si tiene in conto, bisogna essere bravi a ragionare partita dopo partita. In carriera è una cosa che ricorre spesso, quando allenavo la Lazio un anno ho avuto un recupero con l’Udinese per maltempo, un altro anno ho avuto la gara rinviata col Torino, con l’Inter a Bologna… È una cosa che dobbiamo considerare”.

Lukaku non l’ha votata al The Best…
“Ha votato tre grandissimi colleghi, bravissimi. Io posso dire che a Londra lunedì sera non ero solo, ero insieme al mio staff, ai miei dirigenti, al presidente, ai ragazzi di quest’anno e dell’anno scorso che mi hanno permesso di arrivare lì. Sono molto soddisfatto di essere stato nominato nei tre e sono contento così”.

Il potere logora chi ce l’ha o chi non ce l’ha?
“Dipende dai punti di vista… Io come ho detto prima dico che bisogna guardare la gara dopo, sono contento del momento e se potessi cambierei solo il risultato della gara col Bologna: avremmo meritato di più”.

Com’è cambiato Simone Inzaghi dalla vittoria della Supercoppa con la Lazio e com’è cambiata la Lazio?
“Il mio percorso alla Lazio fa sì che non sarà mai una partita come le altre per me, è una squadra che mi ha fatto diventare uomo, prima da giocatore e poi da allenatore. Le partite con la Lazio non saranno mai uguali, è normale. Oggi è una squadra che, anche nell’ultima di campionato in cui abbiamo vinto, ci ha creato parecchie difficoltà e non mi sembrava così in crisi come veniva dipinta. Domani è cambiata la formula, è nuova per tutti quanti, a partire da noi allenatori: bisognerà pensare alla partita di domani, sappiamo che non ci saranno supplementari e ci prepareremo anche per i rigori”.

Siete in vantaggio per lo scudetto….
“Stiamo facendo un grandissimo percorso, poi c’è un’altra squadra che sta facendo un percorso analogo e il Milan che non mollerà fino alla fine”.

Un messaggio ai tifosi arabi dell’Inter?
“Di sostenerci, come hanno fatto lo scorso anno. Sappiamo che ce ne sono tanti qua e cercheremo di renderli felici come l’anno scorso”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rocchi: “Per battere l’Inter la Lazio deve puntare sulla propria type=’text/javascript’ identità. Noi diversi dai calciatori di oggi…” (AUDIO)

TOMMASO ROCCHI  in diretta a “SVB” : “Fra 15 o 20 anni i ragazzi di oggi non avrebbero lo stesso attaccamento che vivo io”

“La Supercoppa di Pechino fu Davide contro Golia, partita difficile, incontravamo una squadra tra le più forti negli ultimi anni. E’ stata una gara affrontata al massimo delle nostre possibilità, devi fare la gara perfetta. Ma il calcio è anche questo, puoi battere le presunte imbattibili. Vincemmo il trofeo perché noi ci tenevamo più dell’Inter”.

“La preparazione della gara deve essere considerata una gara unica. Allora era una gara secca, oggi la squadra deve avere la convinzione di preparala al meglio, curando i dettagli e cercando le situazioni a te vantaggiose. Devi dare il tutto per tutto”

“Partire battuti leva pressione? Ci può stare, poi il valore ma dimostrato in campo.
Per rosa e qualità i numeri portano all’Inter, poi tu devi essere concentrato solo sulla gara. Discorso esterno sulle pressioni può essere un vantaggio, poi decide quello che fa il campo”.

“L’errore di Dabo sul 2-1 dell’Inter? Mai fatto pesare quello sbaglio. Fu decisiva la nostra Coppa Italia, con l’Inter fu molto impegnativa, soffrendo moltissimo nel finale dopo il loro go. Lì è uscito il gruppo, stringere i denti nelle difficoltà”.


“Mourinho vi disse qualcosa dopo la sconfitta? No. Era dispiaciuto per il ko e non si aspettava la nostra vittoria. Tatticamente cosa accadrà? Non credo Sarri ci dica cosa farà. Entrambe osserveranno pregi è difetti dell’avversaria. La Lazio proverà a vincere, fare la gara al massimo, puntando sulla propria idea.Ma sono gare di livello così alto. Non mi sbilancio a livello tattico. Chi decide la gara? Non ho preferenze, basta vincere”.

 “Io sono arrivato qui da Empoli e sono  diventato della Lazio. Quello che ho vissuto e che mia ha trasmesso la gente ha determinato un legame che non va via, qualcosa che è nato e che non si può cancellare. Tutti quelli che hanno avuto lo stesso percorso vivono le stesse sensazioni. Forse i calciatori di oggi, 15 o 20 anni dopo, potrebbero non avere lo stesso attaccamento che ho io. Ora vedo più business e meno valori, meno desiderio di vivere con e per la propria squadra”.