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AVVERSARIO

Napoli, Mazzarri perde Meret: out con la Lazio

Tra 25 giorni la Lazio incontrerà il Napoli all’Olimpico che non potrà contare sul portiere titolare. Infatti Alex Meret nell’ultimo match pareggiato con il Monza ha riportato una lesione di secondo grado del muscolo semimembranoso della gamba sinistra che lo terrà fuori dai campi di gioco per un paio di mesi.

Quindi contro la Lazio sarà Gollini a difendere i pali dei partenopei.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, oggi esami verità sul recupero: non vuole saltare un altro derby (Cremonese permettendo)

Il Corriere dello Sport si è soffermato sulla Lazio, che attende l’esito dei nuovi esami a cui oggi si sottoporrà Ciro Immobile. L’attaccante ha rimediato una lesione muscolare alla coscia destra ma i biancocelesti sperano in un suo ritorno dati i fitti impegni di gennaio. La formazione di Maurizio Sarri giocherà due gare di campionato contro Udinese e Lecce, per poi partire alla volta di Riyad per giocarsi la Supercoppa Italiana con Inter, Napoli e Fiorentina. I biancocelesti scenderanno in campo il prossimo 19 gennaio, puntando alla finalissima che assegnerà il titolo.Prima della campagna in Arabia Saudita però potrebbe esserci anche il derby di Coppa Italia contro la Roma, che stasera affronterà la Cremonese per un posto nei quarti proprio contro i rivali di sempre. Ciro dunque proverà anticipare il rientro per evitare di saltare nuovamente un confronto con i giallorossi ma il quadro della situazione sarà più chiaro dopo la risonanza odierna. Dalle parti di Formello infatti si punta alla prudenza, al fine di preservare uno degli elementi chiave della rosa.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, finalmente una rimonta: il paragone con tutte le squadre di A

La Lazio torna a vincere una partita in rimonta in serie a per la prima volta dal 14 agosto 2022. Delle 20 squadre che compongono attualmente il massimo campionato italiano solo Empoli (24 aprile 2022) e Torino (1 maggio 2022) aspettano da più tempo di conquistare i 3 punti ribaltando il risultato. Sono invece ben 12 le squadre che avevano già vinto in rimonta in questo campionato. Solo Lazio, Empoli, Torino e Udinese erano a secco in tal senso nel 2023.

Squadre che hanno vinto in rimonta nel campionato in corso: Roma, Milan, Napoli, Frosinone, Cagliari, Genoa, Sassuolo, Lecce, Salernitana, Atalanta, Bologna e Fiorentina (oltre alla Lazio)

Ultima vittoria in rimonta per ogni squadra:

Lazio: ultima vittoria in rimonta contro il Bologna il 14 agosto 2022

Empoli: ultima vittoria in rimonta contro il Napoli il 24 aprile 2022

Torino: ultima vittoria in rimonta contro l’Empoli il 1 maggio 2022

Udinese: ultima vittoria in rimonta contro il Verona il 3 ottobre 2022

Inter: ultima vittoria in rimonta contro la Lazio il 30 aprile 2023

Juventus: ultima vittoria in rimonta contro il Torino il 28 febbraio 2023

Roma: ultima vittoria in rimonta contro il Sassuolo il 3 dicembre 2023

Milan: ultima vittoria in rimonta contro il Cagliari il 27 settembre 2023

Napoli: ultima vittoria in rimonta contro il Frosinone il 19 agosto 2023

Frosinone: ultima vittoria in rimonta contro il Sassuolo il 17 settembre 2023

Cagliari: ultima vittoria in rimonta contro il Sassuolo l’11 dicembre 2023

Genoa: ultima vittoria in rimonta contro il Sassuolo il 22 dicembre 2023

Sassuolo: ultima vittoria in rimonta contro l’Empoli il 26 novembre 2023

Lecce: ultima vittoria in rimonta contro la Lazio il 20 agosto 2023

Monza: ultima vittoria in rimonta contro il Sassuolo il 19 maggio 2023

Salernitana: ultima vittoria in rimonta contro la Lazio il 2025 novembre 2023

Atalanta: ultima vittoria in rimonta contro la Salernitana il 18 dicembre 2023

Bologna: ultima vittoria in rimonta contro il Cagliari il 2 settembre 2023

Verona: ultima vittoria in rimonta con il Sassuolo l’8 aprile 2023

Fiorentina: ultima vittoria in rimonta contro l’Atalanta il 17 settembre 2023

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NEWS

Felipe Anderson, da sempre presente a scartato?

Futuro incerto. Il contratto di Felipe Anderson è in scadenza e da febbraio potrebbe firmare per altri. Da quando è tornato a Roma nel 2021 ha sempre giocato (123 presenze su 123), ma il club potrebbe decidere di scartarlo. Lui ha chiesto al club un ritocco dell’ingaggio: attualmente percepisce 2,5 milioni all’anno più bonus, vorrebbe arrivare a 4. Il club non vuole arrivare a 3,5 anche perché il suo rendimento sta calando. Nell’ultima partita contro il Frosinone Sarri lo ha sostituito al termine del primo tempo. “La scadenza del contratto non è un problema mio, ma del giocatore e della società – ha spiegato il tecnico -. Col Frosinone l’ho schierato titolare perché ha fatto due o tre allenamenti strabordarti. In partita però ha fatto due o tre errori e guardandolo negli occhi aveva lo sguardo perso e sono dovuto intervenire. Probabilmente è il più forte della rosa, ma quando vive queste giornate è giusto toglierlo”. A quasi 31 anni però (li compirà ad aprile), con questi alti e bassi, garantirgli un nuovo contratto pluriennale con uno degli stipendi più alti della rosa, potrebbe non essere la mossa giusta.

Il club ci pensa, vorrebbe abbassare l’età media della squadra. Il rendimento e l’atteggiamento di Felipe Anderson non convincono. Il rinnovo era dato per scontato fino a un paio di mesi fa, il presidente Lotito aveva posticipato gli incontri con la sorella manager solo per impegni sopraggiunti. Ora invece ci sono ripensamenti da ambo le parti. Felipe vorrebbe guadagnare di più, sapendo, dopo essersi decurtato lo stipendio per tornare alla Lazio, di non poter ancora puntare a lungo a incrementi sostanziosi. Eventuali nuovi accordi possono essere formalizzati dal primo febbraio. Fra un mese, di fatto, Felipe sarebbe libero di finire la stagione in biancoceleste ma avendo già firmato un nuovo contratto con un altro club. Non manca molto. E il suo futuro è sempre più incerto.

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FORMELLO

FORMELLO – Prima dell’anno con Pellegrini e Romagnoli: dal derby al derby (?), il centrale vuole chiudere il cerchio

Lazio, scongiurata l’emergenza

FORMELLO – Scongiurata l’emergenza a centrocampo con l’esclusione di Kamada dalla Coppa d’Asia, il primo allenamento del 2024 si apre con due buone notizie anche in difesa. Pellegrini, scongiurati guai seri al polpaccio, e Romagnoli si sono allenati regolarmente con il gruppo alla ripresa della preparazione. L’ex Milan ha svolto l’intera seduta con i compagni (riscaldamento, esercitazioni tattiche seguite da una serie di partitelle a campo ridotto).

La lesione muscolare è superata clinicamente ormai da giorni, quello che ora dovrà valutare è la reazione al lavoro di campo: già prima del match con l’Empoli aveva provato a rendersi disponibile per poi accusare nuovi fastidi. L’obiettivo è dare continuità nei prossimi quattro giorni, tornare tra i convocati per poi candidarsi per i quarti di finale di Coppa Italia. Dal derby del 12 Novembre alla probabile stracittadina del 10 gennaio (Cremonese permettendo): due mesi dopo sarebbe un rientro speciale da titolare che chiuderebbe un lungo periodo di astinenza. Difficile pensare che Sarri possa gettarlo nella mischia già ad Udine, quando sceglierà tra Gila e Casale il compagno di reparto di Patric.

Out per i noti problemi muscolari Luis Alberto ed Immobile per i quali i reali tempi di recupero sono ancora incerti. In particolar modo per lo spagnolo: Vecino e Kamada si giocano una maglia da titolare per la ripresa del campionato in Friuli, dove tornerà Lazzari dalla squalifica.

(PUBBLICATO ALLE 17,30 DEL GIORNO 02-01-2024)

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CALCIOMERCATO

Rinnovo Anderson, la Juve incontra la sorella e Lotito si defila. Occhi su Gil

Nessun rilancio per Felipe Anderson, rientrato dal West Ham nell’estate 2021. Da Formello escludono possa essere sottoscritto un nuovo accordo con il numero 7 brasiliano nelle prossime ore. I segnali, non solo sul campo, portano verso un divorzio a fine stagione. La Lazio aveva presentato un’offerta da 3,5 milioni di euro (compresi bonus, assai rilevanti) per rinnovare e prolungare sino al 2027. Felipe ha preso tempo, non ha accettato e non ha declinato la proposta, specificando di averne ricevute anche altre e di riflettere sul proprio fuuro. Le parti si erano aggiornate a metà gennaio per un punto definitivo sulla trattativa, ma non era ancora decaduto il Decreto Crescita. Ora i numeri cambieranno qualsiasi dovesse essere la destinazione scelta dal brasiliano, libero di accasarsi a parametro zero.

La Juve su Felipe, occhi su Bryan Gil

Ieri sono arrivate ulteriori conferme, abbinate alle indiscrezioni già circolate. Esiste un dialogo aperto tra la Juve e Felipe Anderson. Juliana Gomes, la sorella agente del brasiliano (31 anni da compiere ad aprile), avrebbe avuto due incontri a Torino con la Juve. Giuntoli stima il giocatore dai tempi del Napoli. Secondo alcune indiscrezioni, l’accordo sarebbe già chiuso, ma non è così. La Signora lo sta valutando per il futuro, lo considera un’opzione possibile. La Lazio, invece, si sta defilando. Lotito peraltro puntava da agosto su Isaksen e sa come far decantare le situazioni un po’ alla volta. Ora si può creare un problema sulla fascia destra, come ha raccontato la notte dell’Olimpico con il Frosinone. Felipe era totalmente assente, stralunato. E Sarri, che lo ha sempre difeso, ha bisogno di due titolari per ogni ruolo. Occhio alle possibili sorprese. In estate la Lazio aveva valutato Bryan Gil, spagnolo ex Siviglia e di proprietà del Tottenham, poco utilizzato dagli Spurs nella prima parte del campionato. Piace Candreva e sarebbe un ritorno suggestivo, ma non ha l’età per un nuovo ciclo e la Salernitana si deve salvare, non lo cede. Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Lazio, il 2024 parte ad Udine: la vittoria dopo Capodanno manca da quattro anni

La Lazio aprirà il proprio 2024 in casa dell`Udinese.

I biancocelesti torneranno così in campo per il nuovo anno, cercando di continuare la tradizione positiva. Nelle ultime dieci stagioni infatti, dal 2014 a oggi, la Lazio ha ottenuto sei vittorie (l`ultima nel 2020), tre pareggi e una sola sconfitta.

Questo il rendimento:

2014 – Lazio-Inter 1-0

2015 – Lazio-Sampdoria 3-0

2016 – Lazio-Carpi 0-0

2017 – Lazio-Crotone 1-0

2018 – SPAL-Lazio 2-5

2019 – Lazio-Novara 4-1

2020 – Brescia-Lazio 1-2

2021 – Genoa-Lazio 1-1

2022 – Lazio-Empoli 3-3

2023 – Lecce-Lazio 2-1

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Kamada, quasi impossibile la cessione a gennaio. Mercato? Non basta la cessione di Basic…” (AUDIO)

Kamada fuori dalla Coppa d’Asia, ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il 19 dicembre scrissi che per Kamada la Coppa d’Asia era a rischio perché mi erano arrivati segnali negativi dal Giappone. Per quanto riguarda il mercato c’è la possibilità che Kamada vada via a gennaio, ma è molto molto difficile. A oggi quasi impossibile. Do per certo che a giugno saluterà e la sua speranza è di andare in Liga. Questo è uno dei motivi per cui difficilmente accetterà la cessione ora: a parametro zero potrebbe avere molte più chance di scelta e di stipendio maggiore. Aggiungo che il destino di Kamada è nelle mani del solo Kamada: se lui non vuole rinnovare, va via a zero.

Non so se la Lazio farà mercato a gennaio: è una incognita. Comunque rimane il concetto che se esce uno, deve entrare uno. E non basta che vada via Basic che è già fuori dal progetto. Certo, se capita l’occasione conveniente, sicuramente Fabiani non se la farà scappare.

Kamada sicuramente si è demoralizzato anche per il poco utilizzo e magari nel prossimo mese in cui mancherà Luis Alberto, potrebbe giocarsi le sue chance per mettersi in mostra.

Kamada ha un carattere molto particolare: non è solo un discorso culturale perché è giapponese. Ha proprio un carattere particolare: è molto chiuso, parla poco e lo dicono anche in Giappone. Sicuramente c’è l’ambientamento, sicuramente c’è il carattere del giocatore, ma ciò che ha influito di più è la scelta di Sarri di puntare tutto su Luis Alberto relegando Kamada in panca. Spero che ora il giapponese si renda conto che possono cambiare le gerarchie e che dipende solo da lui e dalle sue prossime prestazioni”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Castellanos giocatore da 15 gol a stagione. Credo ancora in Kamada” (AUDIO)

Il rigore del Frosinone… BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo reagito dopo il rigore del Frosinone con grande voglia di fare e con grande energia. Il gran gol di Castellanos ha ammazzato la partita e da quel punto in poi non c’è stato più match tra le due squadre. La Lazio ha anche dimostrato di saper gestire i minuti che passavano e forse qualche tempo fa questa partita non l’avremmo vinta.

Passare Capodanno con una distanza maggiore dalla parte alta della classifica sarebbe stato terribile, meglio così. Certo, c’è da dire che per 50 minuti non abbiamo certo visto una grande Lazio e su quello bisogna migliorare e lavorare. Gli ultimi 20/25 minuti è la squadra che vorremmo sempre vedere: con meno geometria, ma con furore.

Castellanos a me piace tanto, ma a Roma siamo fatti così: fai una buona prestazione e passi per fenomeno, sbagli un ingresso in campo e diventi un brocco. Non era un brocco prima e non è un fenomeno adesso, dobbiamo avere equilibrio nei giudizi. Il Taty è uno che sa giocare a calcio e secondo me con qualche rigore tirato, è uno da 14 o 15 gol in stagione.

Anche perché non è che in Italia ci siano così tanti fenomeni in attacco: tolti Osimhen e Lutaro non mi pare di vedere grandi campioni.

Noi pretendiamo subito che Kamada faccia 7 o 8 gol nemmeno arrivato, che Castellanos diventi Immobile in tre mesi. Ho già detto che per un nuovo arrivato è fondamentale giocare con un po’ di continuità per poter dimostrare il valore.

Andando alle prestazioni di Anderson, questo è. Si accende e si spegne, quest’anno sicuramente peggio, ma non so il perché e non posso nemmeno immaginarlo. Per me Kamada è un giocatore importante e va atteso perché si deve ambientare. Io ci credo, ha le qualità fisiche e tecniche”.

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Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI NEWS

Confronto Isaksen-Felipe: numeri e differenze

Interessante sovrapposizione fra Felipe Anderson e Isaksen per la gara con il Frosinone. I due hanno giocato 45 minuti a testa nello stesso ruolo, ma hanno numeri completamente diversi. Felipe Anderson per esempio ha fatto registrare 21 passaggi (8 negativi), Isaksen solo 6 (2 negativi). Il danese ha però crossato (2 volte) e fatto lanci (1), cosa che Felipe non ha mai tentato. Il brasiliano è andato 4 volte a contrasto, dimostrando anche un certo spirito di sacrificio, Isaksen mai. Nemmeno un fallo subito da Felipe, Isaksen ha conquistato 3 punizioni. Nemmeno un tiro nello specchio per Felipe, Isaksen oltre al gol ha anche colpito una traversa. Quel che li unisce è solo il dribbling: nessuno dei due è riuscito a farne: male.