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CHAMPIONS LEAGUE

L’Italia avrà la 5ª squadra in Champions? Consolidato il 1° posto nel ranking stagionale

Col successo della Lazio contro il Bayern Monaco, quello del Milan contro il Rennes e il pareggio della Roma contro il Feyenoord, l’Italia consolida il primo posto stagionale nel Ranking UEFA. Ricordiamo che questa classifica determinerà due posti aggiuntivi alla prossima Champions League, assegnati alle migliori due nazionali: in seconda posizione sorpasso della Germania all’Inghilterra, mentre restano dietro Spagna e Francia.

1. Italia 14.714 (7 partecipanti, 7 ancora in gara)
2. Germania 13.928 (7 partecipanti, 6 ancora in gara)
3. Inghilterra 13.875 (8 partecipanti, 6 ancora in gara)
4. Spagna 12.937 (8 partecipanti, 6 ancora in gara)
5. Francia 12.250 (6 partecipanti, 6 ancora in gara))
6. Repubblica Ceca 12.000 (4 partecipanti, 3 ancora in gara))
7. Belgio 11.800 (5 partecipanti, 3 ancora in gara)
8. Turchia 11.000 (4 partecipanti, 2 ancora in gara)
9. Olanda 9.000 (5 partecipanti, 3 ancora in gara))
10. Danimarca 8.500 (4 partecipanti, 1 ancora in gara)
10. Portogallo 8.500 (6 partecipanti, 4 ancora in gara)

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RASSEGNA STAMPA

Immobile è rinato: media-gol top in Champions e la Lazio da trascinare

Cirone di Champions è unico, inimitabile e irraggiungibile. Tre partite all’Olimpico, un poker servito di gol: 1-0 al Bayern negli ottavi, 2-0 al Celtic e 1-0 al Feyenoord nella prima fase. Il vero uragano è lui, ha trascinato di peso la Lazio a un passo dal sogno, ora i quarti di finale sono contendibili e nessuno, sino a poche ore fa, ci avrebbe creduto. L’ultima firma, su rigore ai fuoriclasse bavaresi, ha solo certificato la sua rinascita, ma i segnali di progresso fisico (nel modo di scattare in profondità e di attaccare la porta) erano apparsi evidenti sabato a Cagliari. Immobile era stato decisivo nel girone: un gol alla sua maniera il 7 novembre per schienare in contropiede il Feyenoord e una doppietta, entrando nell’ultima mezz’ora, per abbattere il muro alzato dal Celtic Glasgow il 28 novembre. Ha segnato solo Ciro, nelle ultime tre partite di Champions in casa, senza giocare a tempo pieno. «Era dura toglierlo questa volta, ma non gli devo far tirare la corda e bisogna preservarlo» ha raccontato Sarri nella notte del sogno con il Bayern. Mau l’ha tenuto in campo 74 minuti, optando per la solita staffetta con il Taty subito dopo il rigore decisivo. Il conto, aggiungendo 63 minuti con il Feyenoord e altri 29’ con il Celtic, porta il totale a 166. In media, nelle tre partite che hanno scandito il cammino europeo della Lazio, Ciro ha realizzato un gol ogni 41 minuti. Mostruoso. Si è preso il primo round e vedremo come andrà a finire il 5 marzo all’Allianz Arena. Un inferno ha preannunciato Sarri e si tratterà di una partita ancora più dura: il gusto del divertimento e dell’impresa dovrà accompagnare la Lazio in Baviera.

Una cosa è certa. Immobile sta tornando ai suoi livelli e forse è la migliore notizia dall’inizio della stagione. Il vero Ciro fa la differenza. Non c’è Lazio senza il centravanti di Torre Annunziata, 34 anni da compiere martedì prossimo, ieri celebrato anche dalla Lega Pro, che ha voluto ricordare gli esordi (in epoca adolescenziale) al Sorrento. «Ho fatto poca Champions» si lamentava Immobile nella conferenza stampa della vigilia. Nel torneo, ha centrato la porta con le stesse medie tenute durante la carriera in Serie A: 13 gol (uno ogni 104 minuti) in 22 presenze totali con Lazio, Borussia Dortmund e Siviglia risalendo sino al debutto con la Juve (datato 25 novembre 2009) quando Ferrara lo fece alzare dalla panchina per sostituire il mito Del Piero.

Immobile, le condizioni e la chiamata di Spalletti

Dentro una stagione piena di stop e di infortuni, Immobile ha già realizzato 10 gol (4 in Champions, 6 in Serie A). Lavori specifici, allenamenti personalizzati e la dieta mediterranea consigliata da mamma Michela, oltre al lavoro a Formello, gli hanno permesso di ritrovare la forma. Dovrà proseguire, sino a maggio, senza ulteriori stop. Sarri sta pensando a come gestirlo in alternanza al Taty nel trittico con Bologna, Torino e Fiorentina. Non sente Spalletti da metà ottobre, ma è l’unico dei senatori azzurri con possibilità di essere richiamato. Insigne, Verratti e Bonucci non ne hanno. L’Europeo in Germania è ancora possibile, dipenderà dalle sue condizioni e dalla concorrenza, per ora fiacca o inesistente. Il ct deciderà a fine maggio. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Situazione Zaccagni preoccupante. A oggi impossibile dire quando tornerà” (AUDIO)

La situazione di Zaccagni è preoccupante, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione di Zaccagni è preoccupante. Ci stiamo lavorando tanto su questa vicenda anche perché rinunciare a un giocatore così e così a lungo è incredibile.

Le varie fonti ci dicono che ha ancora dolore e non lo ha superato. E quindi siamo in allarme anche per le partite successive al Bologna. Ormai è passato più di un mese e per una distorsione all’alluce Zaccagni continua a stare fuori. Tra l’altro quando potrà finalmente riallacciare gli scarpini, ci vorrà anche un po’ di tempo per tornare in condizione, quindi non sarà breve l’attesa.

Stiamo purtroppo giocando da settimane senza il giocatore più determinante in attacco della scorsa stagione. Non dico che è il nostro Mbappè, ma è il più forte di tutti nell’1 contro 1. Quando incontri squadre arroccate, il suo dribbling è fondamentale per aggirare le difese. Io mi rifiuto a pensare che ci sia dietro il suo rinnovo contrattuale, ma il sospetto è venuto perché quando in Arabia provò a esserci fino all’ultimo minuto, poi arrivò la dichiarazione del suo procuratore e da lì non lo abbiamo più visto in campo. Ma onestamente non penso sia così. Possibile che un professionista come Zaccagni scelga volontariamente di non giocare contro il Bayern? Impensabile.

Sarebbe utile un comunicato della Lazio per capire quali prospettive ci siano. Sarri stesso ha insistito per farlo giocare e Zaccagni stesso allo staff medico disse che il derby lo avrebbe giocato anche con una gamba sola. Poi a Riyadh cosa è successo? Poi per carità è anche giusto che non vengano presi antinfiammatori all’infinito e che il giocatore scelga di guarire col riposo.

I tifosi dovrebbero fare pressione per avere dalla Lazio una risposta sulla situazione dell’ala biancoceleste, perché la diagnosi di distorsione all’alluce non è compatibile con gli attuali tempi di guarigione”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lotito raggiante: “Lazio-Bayern, una delle serate più belle da quando sono presidente. Che orgoglio il nostro popolo!”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera dopo la partita vinta con il Bayern Monaco. “Questa vittoria ha riportato entusiasmo, senso di attaccamento e serenità. C’era un ambiente travolgente e coinvolgente, emozionante. È stata una delle serate emotivamente più forti da quando sono presidente. Percepivo l’orgoglio del popolo laziale, che voleva lottare per togliersi questa grande soddisfazione. Il Bayern è uno dei titani del calcio, fattura più di 800 milioni all’anno, batterlo non è scontato. La crisi? Ho sempre il compito che nello spogliatoio prevalga l’equilibrio. Devo stare attento alle esigenze di tutti affinché lo spogliatoio sia unito e determinato a ottenere i risultati di gruppo, mettendo da parte gli individualismi. Quando non c’è equilibrio, facciamo fatica. La Lazio è quella che è anche per il ruolo che rivesto nelle istituzioni calcistiche. Posso indicare un percorso, che deve ovviamente essere condiviso dai miei colleghi, per cambiare il sistema e riuscire a far sì che il calcio resti basato sul merito. Se viene meno questo scopo il calcio e lo sport in generale non hanno più senso”.

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STATISTICHE

Lazio-Bologna, numeri e curiosità: 100 volte Sarri

La Lazio torna a giocare in campionato. Numeri e curiosità prima della sfida al Bologna:

● La Lazio è rimasta imbattuta in 18 delle ultime 21 partite contro il Bologna in Serie A (10V, 8N), anche se le tre sconfitte nel
parziale sono arrivate nelle sei sfide più recenti, tra cui uno 0-1 all’andata in questo campionato; gli emiliani potrebbero vincere
entrambe le sfide ai biancocelesti in un singolo massimo torneo per la prima volta dal 1996/97, con Renzo Ulivieri in panchina.
● Il Bologna ha tenuto la porta inviolata in quattro delle ultime sei gare contro la Lazio in Serie A, tante volte quante nelle 31
precedenti; tuttavia, l’ultimo clean sheet fuori casa dei rossoblù contro i biancocelesti nella competizione risale al 2 novembre
2009 (0-0).
● La Lazio è la squadra contro cui il Bologna ha segnato più gol in Serie A (188), mentre dall’altra parte i biancocelesti hanno
realizzato 196 reti contro i rossoblù nella competizione e solo contro la Fiorentina ne hanno messi a segno di più (208).
● Il Bologna è imbattuto nei cinque incontri di Serie A giocati nell’anticipo domenicale con Thiago Motta in panchina (4V, 1N):
con questo tecnico, infatti, i rossoblù hanno registrato una media di 2.60 punti a partita nelle gare di campionato iniziate alle
12:30, media punti che negli altri slot scende a 1.48 a gara.
● Nonostante l’Olimpico sia lo stadio che ha visto più gol finora in questo campionato (62), solo nelle partite interne del Torino
(18) sono state segnate meno reti rispetto a quelle della Lazio (19, delle quali 12 di marca biancoceleste e sette contro).
● Maurizio Sarri (99) è vicino alle 100 panchine in Serie A con la Lazio e potrebbe diventare così l’ottavo tecnico a raggiungere questo traguardo con i biancocelesti, dopo Simone Inzaghi, Dino Zoff, Delio Rossi, Mario Sperone, Sven-Göran Eriksson,
Tommaso Maestrelli ed Edoardo Reja.
● Lazio e Bologna sono le due formazioni che hanno il rapporto più alto tra passaggi effettuati e tiri tentati in questa Serie A: i
biancocelesti infatti tentano una conclusione ogni 46 passaggi, i rossoblù una ogni 44.
● Bologna (218) e Lazio (187) sono due delle tre squadre che hanno subito più recuperi palla offensivi da parte degli avversari
in questa Serie A (tra di loro l’Udinese, a 189).
● Ciro Immobile ha segnato nove gol in Serie A contro il Bologna e già contro cinque squadre ha realizzato almeno 10 reti nel
massimo campionato italiano (Cagliari, Genoa, Sampdoria, Udinese e Verona); l’attaccante della Lazio potrebbe diventare il
terzo giocatore in grado di andare in doppia cifra contro almeno sei squadre nella competizione nell’era dei tre punti a vittoria,
dopo Francesco Totti (10) e Antonio Di Natale (sette).
● Da inizio 2024 solamente Dusan Vlahovic (sei) ha segnato più gol in Serie A di Riccardo Orsolini (cinque). Il classe ’97, a quota
nove reti in questo campionato, potrebbe diventare il primo giocatore italiano del Bologna ad andare in doppia cifra di gol in
due stagioni di fila in Serie A a partire da Marco Di Vaio (quattro, tra il 2008/09 e il 2011/12).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni è un caso

Rientro rimandato, di nuovo. Il giocatore in questione è Mattia Zaccagni che, nella rifinitura in vita del match di Champions League tra Lazio e Bayern Monaco, aveva mostrato dei miglioramenti ma nei due giorni successivi è tornato il dolore. Come riporta Il Messaggero, la distorsione all’alluce destro sta costringendo il numero 20 al forfait da un mese e purtroppo non finirà qui. L’esterno non ci sarà col Bologna ed è in forte dubbio anche per il Torino. La speranza è quella di riaverlo a disposizione per la trasferta di Firenze. Ieri l’ex Hellas si è allenato a parte, mentre le riserve completavano la ripresa post match e i titolari svolgevano uno scarico.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Bayern, record di incassi in Europa

Per la Lazio un record. Che si spera si possa anche migliorare. Contro il Bayern Monaco il club biancoceleste ha fatto registrare il record di incassi in una gara europea: la società ha infatti incassato circa 3 milioni di euro dal botteghino. Mai ne aveva incassati di più in una partita europea. E la Champions rende quindi sempre più ricca la Lazio, con la speranza che il presidente Lotito se ne ricordi in estate. Resta aggiornato sulle notizie della Lazio, collegati con il sito di Radiosei.it.

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FORMELLO

FORMELLO – Quanti assenti per Sarri. Pedro spinge per un posto

Già lasciata alle spalle l’impresa di San Valentino contro il Bayern Monaco in Champions League, Sarri prepara già la partita con il Bologna. A tutti gli effetti, ormai, uno scontro diretto per la zona Champions, la Lazio arriva allo scontro con gli uomini di Thiago Motta in piena emergenza infortuni. Nella seduta di scarico di oggi tanti gli assenti: non si sono visti in campo Pellegrini, Rovella, Vecino e Zaccagni. Continuano i problemi di pubalgia per Rovella e all’alluce per Zaccagni, mentre Pellegrini è ancora fermo da martedì. Per Vecino occorrerà attendere gli esami dopo lo stop di ieri nel pre partita. Sarà assente, causa squalifica, anche Romagnoli.

Sarri dovrà dunque ricorrere ad un undici quasi forzato, con pochi dubbi di scelta. Il ballottaggio più grande al momento sembra riguardare il tridente offensivo: Pedro spinge per ritrovare la titolarità, ma Isaksen e Felipe hanno dato una grande prova nelle ultime uscite e sarà difficile privarli di una maglia dal primo minuto. La discriminante, comunque, saranno le energie spese contro i bavaresi: Sarri sceglierà di conseguenza il suo attacco. In mediana dovrebbe restare Cataldi, con Guendouzi (man of the match in Champions) e Luis Alberto. Occhi aperti comunque a Kamada, intenzionato a prendersi i suoi spazi in questa seconda parte di stagione. Novità in difesa, dove dovrebbe rientrare Patric fin dal primo minuto affiancato da uno fra Casale e Gila. Sugli esterni Sarri riflette, soprattutto dopo l’uscita anticipata dal campo di Hysaj contro il Bayern Monaco: i favoriti sulle corsie sono così Lazzari e Marusic.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “E’ la vittoria di Sarri. Fermo sul suo futuro alla Lazio. Sugli infortuni…” (AUDIO)

“Ieri una grande vittoria di Sarri, sugli infortuni della Lazio…”
Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

“Quello di ieri è un risultato storico, ottenuto soffrendo e dando una prestazione perfetta nel primo tempo. Hai fatto innervosire il Bayern e sfruttato l’occasione: quasi incredibile oggi si possa parlare di ‘rimpianto’ per aver mancato il 2-0. Anche questo però fa la differenza: non accontentarsi mai della vittoria. Questa è una grandissima vittoria di Sarri, anche per le modalità di come è arrivata: tutta la settimana si è parlato di pesantezza, è stato bravo Sarri a cambiare il registro comunicativo e ieri si sono divertiti tutti. Si è rivista una grande solidità difensiva, ed un grandissimo Felipe alla migliore prestazione dell’anno. Anche questo mi fa venire il rammarico, dimostra che quando la Lazio vuole può giocare in questo modo. Proiettandoci al Bologna, avendo speso tantissimo rischi di arrivarci un po’ tirato.

Sarri è stato bravo a fare questo cambio di tono per portare i giocatori a fare quello che voleva lui. Non penso sia un discorso di soldi, l’unico con l’accordo in mano è Provedel. Sarri è intelligente, cambia il suo modo di giocare anche in funzione del tipo di avversario. Il Bologna ha fatto ieri la stessa type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identica partita fatta dalla Lazio contro il Bayern: reggere le accelerazioni dell’avversario e reagire. Ieri in conferenza Sarri è stato molto fermo sul suo futuro, ha detto che alla Lazio sta bene ma che gli piacerebbe fare un salto di qualità, tornando a parlare di fatturati. Quello credo sia il suo grande rammarico, non fare mai il salto definitivo.

Situazione infortuni nella Lazio, Pellegrini si è fermato ieri per un problema al flessore ma mi confermano non sia nulla di sconvolgente. Rovella non ci sarà per via del riacutizzarsi della pubalgia, stesso discorso per Zaccagni che ancora non riesce ad allenarsi. Vecino è comunque squalificato ma si è fermato eri nel riscaldamento. Alla lista di aggiunge Hysaj che ieri ha preso una botta alla caviglia. In difesa l’assenza di Casale continua ad essere una scelta tecnica.”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Bayern, Giordano: “Notte indimenticabile, comprensibile il rammarico per non aver infierito. Percentuali? 50/50” (AUDIO)

Lazio-Bayern per Bruno Giordano, a ‘NMM’

Lazio-Bayern 1-0, l’opinione di Bruno Giordano a Radiosei: “E’ stata una serata indimenticabile, pubblico da 10, ha trascinato la squadra. I ragazzi se li sono meritati questi tifosi, hanno messo molta umiltà e rispetto. L’unico rammarico è quello di non aver cercato con insistenza il secondo gol che avrebbe emsso la Lazio necce condizioni di fare qualcosa di incredibile, Negli annali rimarrà comunque una vittoria col Bayern. Tutto molto bello, dagli spalti al campo, è stata una serata tutta da vivere. Nel primo tempo eravamo un pelo intimoriti, nel secondo tempo meglio. Loro aggredivano alti, con tutti gli uomini nella nostra metà campo. Ci sono stati momenti di grande rispetto, poi abbiamo tirato fuori la prestazione meritando il risultato. Se Felipe avesse tirato subito forse parleremmo oggi di altro, ma ha giocato una grande partita”.

“Guendouzi straordinario, grande duello quello con Kimmich in mezzo al campo. Non mi meraviglio per il suo rendimento, stiamo parlando di un grande giocatore. Col francese andiamo sempre sul sicuro. Fortissimo in entrambi le fasi ieri. Rapporto squadra-Sarri? Quando ci sono le sconfitte i malumori escono sempre. Non ho capito le scelte di Tuchel dopo l’espulsione, ma la Lazio ha meritato. Nel primo tempo la Lazio è stata molto compatta e ordinata tatticamente e siamo stati bravi sugli esterni a fare i raddoppi. Nel secondo tempo è venuta fuori la gara che pensavo da giorni”.

“Forse nel finale c’era un po’ di stanchezza e il pensiero che comunque, vincere 1-0 è tanta roba. Potevamo rischiare qualcosa di più per andare a Monaco con un pizzico in più di serenità. Al ritorno sarà un’inferno, sarà tosta. Per me resta 50/50 anche in vista della gara dell’Allianz Arena. Io credo che il Bayern abbia sbagliato la preparazione invernale, ho visto tutte le partite e ci sono giocatori come Kane sulle gambe. Ho visto una Lazio più reattiva e brillante sotto il punto di vista fisico”.

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