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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito “diserta” Formello: crocevia Cagliari, è tempo di risposte

Tra Lotito e Sarri c’è stato un incontro riservato, durante il quale è probabile che il presidente abbia consultato il mister sullo stato di forma della squadra. Dopo il recente tracollo contro l’Atalanta, l’attenzione sul rapporto con il team è aumentata, affidando la gestione al tecnico e al direttore sportivo Fabiani, che hanno agito con discrezione in una settimana complicata. Sarà interessante vedere quali conseguenze avrà questa decisione. Lotito, a causa di impegni, non è potuto essere presente fisicamente, nemmeno alla vigilia della partita, una rarità per lui.

La squadra si è diretta verso l’aeroporto di Fiumicino intorno alle 16 di ieri, salendo sul pullman. Sono state dette molte parole in questo breve periodo, ma ora è necessaria una reazione sul campo per uscire da una stagione altalenante. Zaccagni e Patric non sono stati ancora convocati a causa di problemi fisici, mentre Rovella è squalificato.

Oggi all’Unipol Domus la Lazio avrà bisogno di mostrare il suo meglio, nonostante il Cagliari arrivi da tre sconfitte consecutive (4-0 contro la Roma, 1-2 contro il Toro, 1-3 contro il Frosinone). Ranieri ha confermato che la squadra sarda promette grande intensità e concentrazione in risposta alla serie negativa. Il Cagliari è capace di soffrire e in casa diventa un avversario pericoloso, specialmente nell’ultima mezz’ora. La Lazio dovrà dimostrare testa e cuore per conquistare i tre punti.

I biancocelesti si trovano di nuovo a dover rimettere in piedi la stagione. Dopo la serie di cinque vittorie consecutive, compreso il derby agli ottavi di finale, la situazione era migliorata. Il Cagliari ha un disperato bisogno di punti per la lotta alla salvezza, ma Sarri non può permettersi passi falsi e rischiare di perdere il contatto con il quarto posto. Questa partita è cruciale per il prosieguo della stagione. Lo riporta Il Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, a Cagliari ti giochi la stagione. E i big…

La Lazio giocherà a Cagliari domani alle 15 ed è una partita delicatissima. Se non dovesse vincere la Lazio alzerebbe bandiera bianca anche per la corsa Champions e si dimostrerebbe come i senatori non riescano a rendere. In trasferta però la squadra è fragile in questa stagione. La Lazio ha perso sei delle prime 11 gare esterne disputate in questo campionato, come non accadeva dalla prima stagione della gestione Sarri. I biancocelesti non registrano sette sconfitte delle prime 12 trasferte stagionali in Serie A dal 2001/02. Non solo: la classifica al termine del quindicesimo turno, l’ultimo con ancora una partita Champions da giocare, vedeva la Lazio nona a -4 dal quarto posto occupato dalla Roma. Ora è nona a -5 dal quarto posto dell’Atalanta. Non è riuscita quindi a sfruttare la sosta internazionale per migliorare la classifica. Questa è l’ultima settimana nella quale la Lazio non ha impegni infrasettimanali. Poi fra Champions, recupero di campionato e Coppa Italia sarà un continuo di partite.

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STATISTICHE

Lazio, a Cagliari la partita 4000 della propria storia

La Lazio giocherà domani a Cagliari la partita numero 4mila della sua storia. Un totale che parte dal primo incontro ufficiale nel campionato italiano che nacque nel 1898 ma ammise le squadre del centrosud solo nel 1912. Era il 3 novembre al campo della Farnesina arrivò l’Audace Esperia, una delle tante società che attraverso varie fusioni poi nel 1927 diedero origine alla Roma. La Lazio vinse 5-0, la Gazzetta – che usciva solo due volte a settimana – pubblicò 9 righe tipografiche, rispetto al Messaggero resta il dubbio su chi segnò una doppietta (Saraceni o Folpini?). Da quella domenica sono passati più di 111 anni e altre 209 avversarie ufficiali in 3.429 partite di campionato, 318 di Coppa Italia, 9 di Supercoppa italiana e 243 di coppe europee vere, cioè tutte quelle moderne (dall’esordio nel 1970 in Coppa delle Fiere, 2-2 con l’Arsenal rimontato da una doppietta di Chinaglia) più la Coppa dell’Europa Centrale che equivaleva alla Champions e la Lazio sfiorò nel 1937 perdendo la finale col Ferencvaros. Per arrivare al 1.000° incontro ci vollero 41 anni abbondanti: Lazio-Torino 0-1, 14 marzo 1954, era solo la 15ª volta che i biancocelesti giocavano all’Olimpico inaugurato 10 mesi prima, la sconfitta portò alle dimissioni dell’allenatore Sperone che venne sostituito da Allasio, padre della bellissima Marisa protagonista al cinema nel ‘57 di «Poveri ma belli». La partita numero 2.000 è del 19 ottobre 1980: 2-0 all’Atalanta in B, gol di Albani e rigore di Citterio. Curiosa la storia di Albani: arrivava dal campionato di Promozione, giocò 7 spezzoni segnando 2 reti, poi finì in C prima di diventare una stella (29 partite in Nazionale) nel calcio a 5. Il 17 maggio 2003, nel giorno in cui l’Olimpico festeggiava cinquant’anni, la Lazio giocò la 3.000ª partita battendo 3-1 il Brescia in rimonta, dopo il gol di Roberto Baggio, con un rigore di Mihajlovic e le reti di Cesar e Claudio Lopez, guadagnando i preliminari di Champions (poi superati) con una giornata di anticipo.

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APPROFONDIMENTI

Felipe Anderson, valzer di posizioni: c’è spazio per il rinnovo di contratto

Tiene banco uno dei dubbi più grandi all’interno della rosa di Maurizio Sarri: continua infatti a persistere quell’aura nebulosa intorno alla situazione fra Felipe Anderson e la Lazio in tema rinnovo del contratto. I giorni finali del mercato di gennaio hanno visto un forte incremento nelle voci e speculazioni intorno al futuro del giocatore, che fino a poche ore fa sembrava nettamente indirizzato verso Torino, sponda Juventus. Il contratto del brasiliano, è risaputo, scadrà nel giugno 2024. Fin da inizio stagione il duo Lotito-Fabiani aveva iniziato a sondare il terreno per verificare la disponibilità del giocatore a rinnovare il proprio contratto sulla base di un contratto da 3 milioni di euro netti a stagione più bonus, per arrivare a 3 milioni e mezzo.

L’interesse dei bianconeri sull’esterno non è cosa recente, i primi contatti erano stati notati già sul finire del 2023. La dirigenza juventina ha iniziato a stringere legami con la sorella-agente del giocatore, impostando la trattativa sulla base di un contratto pluriennale da 4 milioni di euro netti a stagione. Da qualche giorno il giocatore può firmare liberamente con qualsiasi club, ma attualmente non sembrerebbe aver ancora raggiunto l’accordo. Con la Juventus alla finestra, però, la Lazio non sembra perdere le speranze. Si segnalano infatti alcuni recenti contatti fra l’agente del giocatore ed il DS Fabiani. Al momento, nulla di concreto ma il pressing della società per provare a mantenere uno dei suoi elementi più qualitativi appare chiaro.

Contratto Felipe Anderson, quanto incide sul rendimento?

Da sottolineare anche come la situazione possa finire anche per influire sullo stato mentale del ragazzo, portando a ripercussioni sul terreno di gioco. Apparso sottotono nelle ultime uscite, il rendimento di Felipe potrebbe dipendere anche da questa situazione di incertezza. Revitalizzarlo mentalmente e riaverlo anche le prossime stagioni, fino ad ora il corteggiamento di Fabiani punta in questa direzione. L’offerta dovrebbe rimanere quella iniziale da 3+0,5 milioni, puntando sul buon rapporto del giocatore con la città e l’ambiente biancoceleste.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Cagliari anche per noi è l’ultima spiaggia. Casale? Gli darei una possibilità. Immobile…” (AUDIO)

“Per la Lazio contro il cagliari è l’ultima spiaggia”
Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“La partita col Cagliari significa tanto, in settimana ci sono degli scontri diretti e abbiamo la possibilità di fare qualcosa di positivo. Per noi sarà una partita molto difficile, anche guardando le dichiarazioni di Ranieri. Anche per la Lazio contro il Cagliari è come l’ultima spiaggia, soprattutto se dovesse vincere l’Atalanta visto che hanno lo scontro diretto a favore. Noi dobbiamo ripartire con una vittoria e poi pensare giornata dopo giornata. Quando incontri squadre medio-basse anche facendo una partita sottotono puoi cavartela, chiaro che se queste prestazioni le fai con le grandi squadre poi ti fanno male. Anche nel caso delle quattro vittorie consecutive erano anche dettate dalla differenza di qualità con l’avversario.

Sarri deve dare continuità di prestazione, ma mi chiedo perchè si inizi a parlare di bonus e contratti solo ora. Ora almeno con le squadre nettamente inferiori bisogna portare il risultato a casa, che è fare il minimo indispensabile. Se è vero che con le grandi ci sta perdere, allora con le piccole ci deve stare vincere. Il Cagliari ha un buon attacco che si è sbloccato dalla settima o ottava giornata, costruendo abbastanza soprattutto quando gioca in casa e cerca il mischione. Loro però soffrono nella fase difensiva, non so se giocheranno a tre o con la linea a quattro, hanno Obert che è un mancino interessante. In ogni caso dobbiamo andare lì e tornare con i tre punti, non c’è discussione.

Per le caratteristiche del Cagliari se gioca Pavoletti oppure Petagna darei una possibilità a Casale, soprattutto per i calci piazzati. Immobile è uno dei leader dello spogliatoio, deve trascinare la squadra e suonare la carica ma deve essere accompagnato dagli altri. Se la squadra non gira l’attaccante è sempre penalizzato, se non ti arrivano i palloni e sei isolato diventa tutto difficile. L’importante è giocare palla a terra e veloce, se dai a loro possibilità di sistemarsi con i centrali nel gioco aereo non passi, nel gioco a terra hanno più difficoltà. A metà campo preferire Vecino, se gioca spesso può essere da stimolo per Luis Alberto e creare competizione nelle rotazioni dell’allenatore”.

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PRIMAVERA

Primavera, che fine hanno fatto i “talentini”?

Negli ultimi anni il settore giovanile biancoceleste ha mostrato grandi margini di crescita, non solo con la promozione nel massimo campionato giovanile in Italia, ma anche piazzando alcuni importanti colpi di mercato. Diversi giovani sono riusciti a mettersi in mostra, a tratti meritandosi anche la chiamata in prima squadra. Da qualche tempo, però, è stata notata l’assenza di alcuni tasselli fondamentali della formazione U19 dall’elenco dei convocati. In particolare, i nomi al centro dell’attenzione sono soprattutto due: Diego Gonzalez (ala sinistra classe 2003) e Sana Fernandes (ala sinistra classe 2006).

I due “talentini” a disposizione di mister Sanderra hanno ben dimostrato in questa prima parte di stagione, il primo mettendo a segno sei reti e servendo due assist; il secondo con quattro reti e sei assist. Tessere fondamentali nel gioco degli “under” biancocelesti, i due sono recentemente scomparsi dalla lista dei convocati per le partite della formazione Primavera.

La situazione di Sana Fernades

Come confermato da Alberto Abbate sulle nostre frequenze, per Sana Fernandes si tratta di una promozione in prima squadra. Il ragazzo è tenuto in elevata considerazione da Sarri, che ha deciso temporaneamente di promuoverlo vista la situazione infortuni e mercato legata agli esterni d’attacco. Per la giovane ala ancora nessun minuto con i grandi, ma resta a disposizione: da non escludere poi che con il rientro di Zaccagni il ragazzo possa tornare in Primavera per continuare a giocare e proseguire il percorso di crescita.

La situazione di Diego Gonzalez

Diversa la situazione legata a Diego Gonzalez, il classe 2003 è fra i giocatori più determinanti della formazione di Sanderra e, avendo compiuto da poco 21 anni, viene schierato da fuori quota. Ma la sua assenza non è da legarsi a questa situazione. Il ragazzo, da quanto emerge, sembrerebbe infatti attualmente alle prese con un infortunio rimediato dopo la partita con l’Hellas Verona. Non ci sono ancora previsioni per il rientro, ma non dovrebbe essere nulla di troppo grave.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Senatori Lazio scelti e responsabilizzati. Lotito ha in agenda i rinnovi di Zac, Romagnoli e Felipe…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Senatori Lazio scelti e responsabilizzati. Lotito ha in agenda i rinnovi di Zac, Romagnoli e Felipe…”

Abbate: “Senatori Lazio scelti e responsabilizzati. Lotito ha in agenda i rinnovi di Zac, Romagnoli e Felipe…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Patric ha fatto un altro piccolo passo in avanti, ma non credo verrà convocato. La brutta notizia continua ad essere Zaccagni, ed è quello che più preoccupa fra i due. Bisogna ancora attendere per il suo rientro. Sarri stamattina ha mischiato le carte, la formazione è un rebus. Ho il sospetto che possa giocare Pedro al posto si Isaksen. Immobile tornerà titolare. Le poche volte in cui è stato a disposizione, ha sempre giocato nelle ultime due stagioni. Dopo lamenti e alibi, mi aspetto che a questo punto Sarri responsabilizzi ancor di più la vecchia guardia e chi, quindi, ha mugugnato ultimamente. Quei 20 minuti finali a Bergamo sono, secondo me, l’occasione per allungarsi la carriera. Penso che da subentrante possa fare meglio, in questa fase della carriera. La formazione resta, ripeto, un rebus. La scorsa stagione, dopo la sconfitta contro l’Atalanta, la Lazio iniziò la cavalcata fino al secondo posto. Speriamo possa essere di buon auspicio”.

“Rinnovato Provedel (manca la firma) ora tocca a Zaccagni. Ci sarà un tentativo per Felipe e poi toccherà a Romagnoli. Non è casuale che la Lazio abbia preso queste situazioni in mano proprio adesso. Fronte Felipe Anderson, per il quale la Lazio tenterà un ultimo approccio, bisogna capire se il ragazzo deciderà di andare a Torino o meno. Con la Juventus c’è un accordo, non ancora firmato. Ma bisogna vedere se i bianconeri torneranno alla carica, intanto l’accordo ce l’hanno in tasca”.

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FORMELLO

FORMELLO – Attacco old style: torna Immobile, Pedro in pole. Luis o Vecino?

Ultime da Formello a meno di 24 ore dalla sfida, cruciale, con il Cagliari di sabato 10 febbraio. Le ultime dal centro di allenamento confermano le indiscrezioni dei giorni scorsi, Zaccagni non riesce a recuperare in tempo e prova a bruciare le tappe per la Champions. Non sarà dei biancocelesti nemmeno Rovella, squalificato. Convocabile, ma difficile da vedere in campo, anche Patric.

La difesa, comunque, dovrebbe vedere la presenza sicura di Romagnoli. Sarri sta ancora decidendo chi affiancargli come centrale fra Gila e Casale, con il secondo che potrebbe una mossa fisica per provare a contrastare l’attacco “pesante” degli uomini di Ranieri. Sulle fasce il dubbio più grandi è Marusic, reduce da una prestazione scandalosa con l’Atalanta e che potrebbe vedersi soffiare il posto da Hysaj. L’altro esterno dovrebbe essere – come al solito – uno fra Pellegrini e Lazzari.

Sulla mediana Sarri ritrova Cataldi dopo la squalifica, l’idea è quella di affiancarlo con Guendouzi e Luis Alberto, anche se lo spagnolo si giocherà fino all’ultimo il posto con Vecino. Davanti, Immobile è favorito su Taty per una maglia dal primo minuto. Ciro è apparso il più carico ed in partita nei minuti finali con l’Atalanta, ed appare essere candidato unico a tenere le chiavi dell’attacco biancoceleste. Ad affiancare l’attaccante azzurro, sulle fasce, oltre al solito Felipe Anderson dovrebbe esserci Pedro. Lo spagnolo si è allenato bene in settimane e sembrerebbe intenzionato a superare Isaksen nella corsa ad una maglia da titolare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Patric, problema più serio. Zac se gioca rischia l’aggravamento. Lazio? Corre tanto e male ” (AUDIO)

“Per Patric e Zaccagni un infortunio più serio del pronosticato”
Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’

“Per Patric c’è una problematica ossea che ha tempi di calcificazione fra i 20 e 25 giorni, quindi difficile aspettarselo per il Bayern. Per Zaccagni c’è sicuramente un infortunio di più serio di quello che ci hanno detto, altrimenti non si spiegano questi tempi di recupero. Sul dolore gli atleti lavorano lo stesso, non lavorano su dolori che se sollecitati si aggravano. Avranno capito che sollecitando ulteriormente si sarebbero creati problemi più grandi, queste cose non dovrebbero succedere se hai calciatori che possono sostituire l’atleta. Evidentemente si è sacrificato per la squadra, quindi chapeau. Già la scorsa settimana avevo espresso che in questi contesti la chiarezza è sempre la cosa migliore, anche per evitare di creare false illusioni nei tifosi e negli addetti ai lavori.

Sul fatto che la Lazio corra molto, ci sono dichiarazioni che non capisco. Con l’Atalanta sul piano fisico ho visto quasi la stessa partita dell’Inter, con la squadra annichilita. La Lazio corre tanto, ma secondo me corre male: anche una bozza di aggressione lo vedo fare con tante corse a vuoto in ritardo sul portatore di palla. Ho sempre l’impressione che i dettami di Sarri non siano stati espressi quasi mai da questa squadra. Questo doveva essere l’anno della consacrazione del gioco di Sarri, ma vedendo il dinamismo della squadra tutte le brutte figure sono state fatte con un correre senza criterio e lasciando l’aspetto fisico all’avversario, come a Salerno.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio di Cagliari con Immobile, Vecino ed un possibile rientro in difesa…Zac in forte dubbio anche per il Bayern” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Per quanto riguarda la trasferta di Cagliari, Zaccagni non ce la farà. In questi giorni sta lavorando in modo parziale, si sta limitando a correre. L’obiettivo è il recupero con il Bayern Monaco, ma anche per la Champions al massimo temo possa andare in panchina. E’ un grande problema, la sua assenza ha un peso importante, è il migliore dell’uno contro uno. In assenza dell’ex Verona, mi sarebbe piaciuto vedere la doppia punta, provare a far convivere Immobile con Castellanos. Il doppio centravanti con un altro modulo sarebbe stato interessante. Sarri, anche giustamente, è intenzionato ad andare avanti con il 4-3-3 ed in tal senso penso che Isaksen verrà ancora preferito a Pedro. Da quello che ho capito, tornerà Immobile come centravanti titolare, mentre a centrocampo penso che con Cataldi possa esserci Vecino e non Luis Alberto. Terzini? Non è una notizia, solo una sensazione, ma credo che insistere con Marusic in questo momento possa essere un rischio. Non escludo il rientro di Hysaj.

In Turchia scrivono di un accordo di Kamada con il Galatasaray con il ‘no’ della Lazio e di Sarri? Noi speriamo tutti che Isaksen dia dei segnali diversi rispetto alle ultime partite, ma il giapponese può diventare utile anche in quella zona di campo”.

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