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CALCIOMERCATO

Dalla Turchia: “Accordo Kamada-Galatasaray”, ma Fabiani chiude la porta: “Resta fino a giugno per volontà di Sarri”

Accordo con Kamada del Galatasaray”. Lo scrivono in queste ore in Turchia (mercato aperto), dove si fa riferimento ad un’attività frenetica del club di Istanbul di risolvere il proprio vincolo con il marocchino Ziyech prima di procedere all’arrivo del giapponese. Situazione fluida ed il tentativo da parte dei media locali di raccogliere riscontri anche da parte del club biancoceleste. In merito, il Ds Angelo Fabiani avrebbe chiuso le porte: “Kamada resta alla Lazio fino a giugno per volontà di Sarri“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza analizza la Lazio: “La precarietà delle scelte di Lotito, l’assolutismo di Sarri ed i segnali di rigetto squadra…” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Troppo spesso, troppe volte, in questa stagione ci sono state amnesie e segnali di rigetto. Ho la sensazione che questa sia una stagione di fine ciclo, soprattutto in riferimento ad alcuni giocatori che nella prossima stagione non ci saranno più. Ma anche in questo contesto è doveroso ci sia maggiore continuità mentale e che, tanto per essere chiari, contro il Bayern Monaco questa squadra si dimostri di essere all’altezza per dignità ed orgoglio. Ci stiano dentro a testa alta.

E’ una probabilità chiara che Sarri nella prossima stagione non ci sarà più. Non so se rispondono al vero le voci di una spaccatura con lo spogliatoio. Lui ha dei limiti che riguardano l’assolutismo del suo modo di giocare, ha bisogno di interpreti che lo possano incarnare al massimo.

Dei limiti della società meglio non parlare, basta dire che sono venti anni che siamo costretti ad affrontare sempre gli stessi discorsi. Le non scelte, la modalità con la quale si affronta il mercato. Perché essere così precari ed approssimativi in un modo del calcio che è sempre più specializzato e peculiare? Questo, abbinato all’essere rigoroso di Sarri, sta creando l’ennesimo corto circuito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, paga Lotito per togliere gli ultimi alibi: accordo con la squadra per i premi

Come scrive il Corriere dello Sport, dopo mesi Lotito ha rimosso il blocco economico che ha tenuto congelati i rinnovi e i premi Champions. Lo ha fatto dopo il k.o. di Bergamo e al termine di una settimana turbolenta perché il presidente sa colpire dove fa male, ma stavolta il prezzo da pagare lo paga lui. In estate e autunno aveva stoppato le trattative sui suoi contratti e i patti legati agli obiettivi raggiunti e ciò aveva causato ma l’umore nello spogliatoio. Nonostante non sia il momento type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per premiare i calciatori, Lotito ha concesso riconoscimenti e ha riaperto le trattative per gli adeguamenti e i rinnovi, in modo da togliere gran parte di alibi alla squadra.

Prima della partenza per Bergamo, Lotito aveva parlato con alcuni senatori, capitanati da Immobile, dei premi Champions e si era tenuto basso, ma dopo l’incontro ha concesso un aumento e la sconfitta di Bergamo non ha cambiato gli accordi. Il gruppo spingeva da dicembre affinché il presidente risolvesse i casi sospesi: Zaccagni e Felipe Anderson aspettavano chiamate da luglio, Provedel attendeva un riconoscimento, Patric un adeguamento e Romagnoli il premio promesso alla firma, ma da settembre in poi non si è mosso nulla. Fabiani aveva risolto la pratica di Patric, mercoledì si è avuta notizia dell’avvicinamento con Provedel e quindi restano in agenda Romagnoli e Zaccagni.Quest’ultimo è in scadenza nel 2025 e la chiamata dovrebbe dovrebbe arrivare entro marzo, ma la soluzione del contratto di Provedel potrebbe anticipare i tempi.

Adesso che si stanno risolvendo queste situazioni, Lotito pretende risposte immediate. Sarà una vigilia diversa a Formello: il presidente è solito andare al centro prima delle partenze, ma oggi parlerà con Sarri per rafforzare la sua posizione ancora di più. Sarri dal canto suo rimarrà in silenzio: non parlerà in conferenza stampa, ma lo farà direttamente a Cagliari.

Analizza la situazione anche La Repubblica: “Il presidente ha rassicurato Sarri, trovato l’accordo per il rinnovo di Provedel (presto la firma sul contratto fino al 2028 da 2 milioni netti più bonus a stagione, ne guadagnava uno) e raggiunto l’intesa con la squadra per i premi Champions: piccoli segnali positivi nel momento difficile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ricomincia da Immobile: essere capitano vuol dire guidare la riscossa…

Spodestato, panchinato, rincoronato. Essere capitano – scrive questa mattina il Corriere dello Sport – significa guidare la riscossa, significa rinnovarsi sempre. E Ciro non ha mai smesso di farlo. Il 20 febbraio compirà 34 anni e per tornare al top e restarci ha iniziato a seguire una nuova dieta e a svolgere allenamenti specifici, è un programma personalizzato. Più fragile, ma sempre resistente. Ciro Immobile ha sempre lottato, da capitano ferito, da capitano panchinato. S’aspettava di giocare a Bergamo, in panchina s’è seduto senza un perché, dalla panchina s’è alzato a razzo. Il rigore preso e segnato, l’incornata fuori d’un niente. L’Atalanta s’era un po’ rilassata, ma la veemenza di Ciro ha permesso di agitarla come prima non era successo. Ora si aspetta di giocare contro Cagliari e Bayern. Crederci sempre è sempre stato il motto di Immobile. Lo ha trasmesso per anni alla Lazio, continuerà a farlo. E’ stato uno dei primi, a giugno, a sentirsi scoraggiato, le sirene arabe lo hanno tentato per la seducente offerta economica ma anche perché sentiva che qualcosa era cambiato. Lo sfogo di ottobre ha rivelato tanta insofferenza, forse non tutta. Ciro è rimasto, anche lui è stato costretto ai saliscendi di questa stagione altalenante. Campo e panchina, panchina e campo. L’alternanza con Castellanos accontenta e scontenta entrambi, continua ad essere vissuta a fatica. Ciro resta l’unico a puntare e centrare la porta dentro una squadra che ha perso ritmo e profondità, che produce palle-gol con il contagocce. E’ l’unico che si butta sotto. Cosa sarà di lui e della Lazio si capirà a giugno, ma di offerte concrete e irrinunciabili (per la Lazio) non ne sono mai arrivate ufficialmente. Immobile, re e capitano, resta l’arma più pericolosa di Sarri, sempre che riesca a utilizzarla al meglio. Si continuerà con il 4-3-3, ma gli accorgimenti dovranno essere utili per consentire all’ultrabomber di colpire come sa. La Lazio l’ha sempre armato in verticale, colpiva ricevendo palloni illuminati, li trasformava in oro, traiettorie semplici. Nuova o diversa che voglia essere, la Lazio deve riuscire a servire Ciro alla stessa maniera. Non basta volerlo, serve anche un assistman dedicato. Luis Alberto non lo è più, era uno dei servitori più precisi, ha smesso di esserlo. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel il primo della lista: ora piovono rinnovi?

Il ko di Bergamo e i regolamenti di conti (calcistici) all’interno dello spogliatoio non hanno bloccato l’operazione “rinnovi” caldeggiata dal diesse Fabiani. Da dicembre spingeva affinché il presidente risolvesse i casi sospesi. L’offerta per Zaccagni era datata luglio, quella per Felipe giù di lì. Provedel attendeva un riconoscimento. Patric un adeguamento. Romagnoli il premio promesso al momento della firma. Da settembre in poi non si era mosso più nulla. Fabiani era riuscito a risolvere la pratica di Patric a fine dicembre, adeguamento concesso. 

Mercoledì si è avuta notizia dell’avvicinamento con Provedel, l’accordo economico è ad un passo, si sta discutendo il prolungamento del contratto fino al 2028 (il contratto in essere scade nel 2027). Ci sarà un incontro nel giro di due settimane. Restano in agenda Romagnoli, per il quale i primi contatti non sarebbero andati a buon fine, e Zaccagni. Quest’ultimo è in scadenza nel 2025, con il manager Giuffredi s’era ricucito lo strappo di settembre, se n’è creato un altro. La diplomazia è stata riavviata e la chiamata dovrebbe avvenire entro marzo. La soluzione del contratto di Provedel potrebbe anticipare i tempi. Lo riporta il Corriere dello Sport

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SERIE A

Cagliari-Lazio, probabili formazioni: Immobile e Pedro guidano la riscossa dei ‘vecchi’

Cagliari-Lazio, le probabili scelte di Ranieri e Sarri

Cagliari-Lazio, probabili formazioni. La partita arriva dopo una settimana di confronti in quel di Formello. Maurizio Sarri ha dovuto preparare la trasferta di Cagliari fra tattica e dialettica aperta con i giocatori. Il club ha manifestato ancora una volta, la voglia di proseguire col tecnico toscano. Molto però, dipenderà dalla gara in terra sarda. C’è bisogno di una svolta e a stretto giro. Prestazioni come quella di Bergamo, certamente rimetterebbero tutto in discussione. Provedel, che in settimana ha trovato l’accordo per rinnovare il contratto, difenderà i pali. In difesa la certezza è sempre Alessio Romagnoli, che verosimilmente sarà affiancato da Mario Gila. Solito dubbio terzini, con Pellegrini che si gioca una maglia con Lazzari e – in base a questa scelta – Marusic slitterà a destra o a sinistra.

Rovella squalificato, in cabina di regia tornerà Cataldi, con Guendouzi mezzo destro. Sulla sponda opposta è ballottaggio Luis Alberto-Vecino, mentre in avanti Pedro sembra viaggiare verso l’11 titolare. Confermato Felipe Anderson, che tornerà a destra, mentre in avanti stavolta dovrebbe spuntarla Ciro Immobile. Saranno out sia Zaccagni che Patric, salvo convocazioni last minute pro forma. Entrambi infatti, sono in dubbio per l’andata degli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco, mercoledì 14 febbraio allo Stadio Olimpico. Fischio d’inizio all’Unipol Domus sabato 10 febbraio alle ore 15.00. Cagliari-Lazio, probabili formazioni:

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

Per Claudio Ranieri confermate le assenze di Oristanio, Mancosu, Rog e Shomurodov. I sardi hanno conquistato ben 15 dei 18 punti fra le mura amiche e puntano proprio sul rendimento interno per tentare di rimanere in Serie A anche la prossima stagione.

Cagliari, 3-4-2-1: Scuffet; Dossena, Mina, Obert; Nandez, Prati, Makoumbou, Augello; Luvumbo, Viola; Lapadula.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Sarri sempre chiaro, vuole più determinazione. Noi lo seguiamo e remiamo tutti dalla stessa parte” (VIDEO)

A margine dell’evento ‘Lazio nelle Scuole’, Nicolò Rovella ha rilasciato queste dichiarazioni ai cronisti presenti:

“Da questo momento delicato si esce con il duro lavoro. Lunedì abbiamo parlato con il mister e abbiamo iniziato a preparare la prossima partita. Solo così ne usciremo: mettendo in ogni allenamento sempre più voglia e determinazione. I risultati arriveranno, anche perché prima di questi ultimi due negativi venivamo da una bella serie di vittorie. Ripartiamo da sabato contro il Cagliari e poi penseremo al Bayern. Sicuramente il prossimo mese sarà importante. Più ci avviciniamo alla fine della stagione, più aumenta l’importanza delle partite”

Cosa ci ha chiesto Sarri? Il mister è sempre stato chiaro e noi lo abbiamo sempre seguito. Dobbiamo fare quello che ci chiede ed essere più determinati e abbiamo a farlo iniziato già da lunedì. Io credo di dover migliorare ancora su tante cose. Sono in un momento in cui mi sento bene, spero di andare sempre più in alto e migliorare nella fase offensiva. Lo spogliatoio della Lazio è sempre stato unito, remiamo dalla stessa parte. Le voci che circolano sono infondate“.

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NEWS

FORMELLO – Patric una parte in gruppo. Zaccagni ancora fuori

Buone notizie dal campo di Formello. Rovella, squalificato a Cagliari (al suo posto ci sarà Cataldi), non si è allenato per gestire i problemi fisici. Patric si è invece tornato ad allenare in gruppo (anche se solo in parte), mentre Zaccagni è rimasto ancora a riposo, fermato dal dolore all’inguine. Difficile che sia a disposizione per Cagliari. Domani mattina prevista la rifinitura durante la quale Sarri si toglierà gli ultimi dubbi: Pedro, suo fedelissimo, potrebbe tornare titolare. Solito ballottaggio fra Castellanos e Immobile. Al centro della difesa Romagnoli, che ieri non si era allenato solo per precauzione. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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NEWS

Cagliari-Lazio, numeri e curiosità

Sabato la Lazio farà visita al Cagliari. Ecco numeri e curiosità sulla partita:

● Il Cagliari non ha vinto alcuna delle ultime 17 sfide contro la Lazio in Serie A (3N, 14P): tra le squadre di questo campionato,
quella biancoceleste è la formazione che attualmente i sardi non battono da più gare di fila nella massima serie.
● La Lazio ha vinto otto delle ultime nove sfide contro il Cagliari in Serie A (1N), segnando esattamente due gol in media a partita
in questo parziale e subendo più di una rete soltanto in occasione della mancata vittoria (2-2, 19 settembre 2021).
● Il Cagliari ha perso le ultime quattro gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, senza segnare nelle ultime due; solo contro
Napoli (serie di sei) e Juventus (otto) i rossoblù hanno perso almeno cinque match in casa consecutivi nella competizione.
● Il Cagliari ha subito tre sconfitte consecutive in Serie A, subendo esattamente tre gol in media a partita, dopo essere rimasto
imbattuto in altrettante partite precedenti (1V, 2N), in cui aveva incassato in totale soltanto due reti.
● La Lazio ha perso sei delle prime 11 gare esterne disputate in questo campionato, come non accadeva dalla prima stagione
della gestione Sarri, nel 2021/22; i biancocelesti non registrano sette sconfitte delle prime 12 trasferte stagionali in Serie A
dal 2001/02.
● Solo Inter (otto) e Roma (cinque) hanno segnato più gol della Lazio (quattro) a seguito di azioni composte da almeno 10
passaggi di fila, mentre il Cagliari è una delle tre squadre (con Hellas Verona e Sassuolo) a non aver realizzato alcuna rete al
termine di questo tipo di giocate in questa Serie A.
● Dall’inizio del 2024 la Lazio ha tentato soltanto sei tiri nello specchio in Serie A, almeno la metà di qualsiasi altra squadra nel
torneo, mentre il Cagliari conta 21 conclusioni che hanno centrato la porta nel periodo, meno solo di quattro formazioni –
Atalanta, Frosinone e Milan tutte a 27 e Udinese a quota 25.
● Nelle due occasioni in cui il Cagliari ha giocato con Gianluca Lapadula e Andrea Petagna dal primo minuto in questa Serie A
ha sempre perso, senza segnare alcun gol e con una media tiri a partita di 10.5, che invece sale a 12.8 nelle altre gare in cui i
sardi sono scesi in campo senza almeno uno dei due attaccanti titolare.
● L’Unipol Domus è uno dei due stadi, al pari dell’Artemio Franchi di Firenze, in cui Luis Alberto ha segnato più di un gol fuori
casa in Serie A: tre, incluso uno nell’ultima sfida tra Lazio e Cagliari giocata in Sardegna in campionato (0-3, 5 marzo 2022).
● Tra le squadre presenti in questa Serie A, solo contro il Genoa (14) Ciro Immobile ha segnato più gol che al Cagliari in Serie
A: 12, di cui cinque nelle ultime sei sfide; a bersaglio nell’ultimo turno contro l’Atalanta (il suo 199° centro nella competizione),
il classe ‘90 potrebbe diventare l’ottavo giocatore a segnare almeno 200 reti nella massima serie italiana, nonché il quarto a
raggiungere questa cifra negli ultimi 45 anni, insieme a Roberto Baggio, Francesco Totti e Antonio Di Natale.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, c’è chi volta le spalle a Sarri?

Precedenti, tensioni, pensieri. Perfino sotterfugi. A Formello non c’è serenità. Tanto che alcuni giocatori si sono perfino sfogati con i tifosi facendo capire di desiderare un cambio in panchina. Atteggiamento che ovviamente non aiuta la Lazio e anzi non fa che montare, anche esternamente, i malumori verso il tecnico. Da noni in classifica società, allenatore e squadra sono sotto pressione. Il rapporto fra Sarri e alcuni dei giocatori più rappresentativi (come Immobile e Zaccagni) non è più come prima. E con i suoi fedelissimi, Vecino e Hysaj, ci sono un po’ di frizioni. Una delle colpe di Sarri sarebbe quella di essere troppo fermo sulle proprie posizioni tattiche. Da quando è a Roma non ha mai cambiato modulo e, fra le grandi, solo Inter e Juventus, che però sono prima e seconda, hanno fatto altrettanto. L’Atalanta in questa stagione è scesa in campo con tre sistemi tattici diversi, anche Pioli ha mischiato le carte nei momenti di difficoltà. La Roma con De Rossi, in tre partite, è già stata schierata con moduli differenti e pure Mazzarri sta cercando soluzioni diverse. Gli allenamenti poi sarebbero troppo pesanti: ieri per questo il tecnico, per fare un passo verso la squadra, ha annullato la doppia seduta accontentandosi della singola (si sono rivisti Patric e Zaccagni, fermi Rovella e Romagnoli che però non preoccupano). Nonostante le difficoltà di Sarri però, la società si schiera con lui. Non che si sia convinti di proseguire fino alla scadenza naturale del contratto (2025), ma a meno che non ci siano crolli non si ha intenzione di cambiare guida. Lotito infatti non è solito esonerare: in 20 anni di gestione lo ha fatto solo con Caso e Ballardini, quando la Lazio era a rischio retrocessione, o quando il rapporto era effettivamente compromesso come con Petkovic. Fa eccezione Pioli che però aveva un sostituto (Inzaghi) pronto a sostituirlo a costi limitati. Per il resto si è più volte arrivati a fine stagione consapevoli che ci sarebbe poi stato il divorzio (Papadopulo, Delio Rossi, Reja e Inzaghi). Inoltre il presidente è consapevole che Sarri sta vivendo un periodo particolarmente difficile anche nel privato e ha profondo rispetto per la situazione. La società inoltre ha deciso di rivoluzionare la rosa a fine stagione, abbassando l’età media. Proprio i veterani che hanno i mal di pancia sono in bilico. Dar loro troppo potere sarebbe controproducente. Il momento è difficile, ma i punti di distacco dal quarto posto sono solo 5. Si può ancora rimediare.