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FORMELLO

Lazio, a Formello la reazione dei tifosi: “Lotito reietto, Sarri il tuo schiavetto”

La Lazio scivola al nono posto in classifica e vede allontanarsi la zona Champions, con il quarto posto occupato proprio dai bergamaschi. Un 3-1 senz’appello quello del Gewiss Stadium, arrivato dopo la consueta delusione post mercato di gennaio. La reazione dei tifosi è stata da subito rabbiosa, tanto che nella notte sono apparsi due striscioni all’esterno del centro sportivo di Formello. “Lotito reietto, Sarri il tuo schiavetto!“, frase che riprende le dichiarazioni del presidente Lotito della scorsa settimana. E ancora, “Enrico caccia tu padre!“. S’infiamma quindi l’ambiente, stanco e amareggiato dopo l’ennesima delusione subita.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “La Lazio sembra uno sparring partner, tanta fatica a giocare. Deve tornare a menare anche lei” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Dopo Riyad si pensava potesse essere una partita particolare, quella di ieri è molto simile. La Lazio di Sarri per ora mi sembra uno sparring partner, fa allenare le altre, forse ha perso l’abitudine a menare lei sugli altri. Con tutto il rispetto che posso avere per Luis, ieri sembrava un maestro d’orchestra che gesticolava e basta. In questo momento sono tutti non pervenuti, avevamo detto che l’Atalanta è una squadra importante. Questa stagione noi non siamo mai stati ‘squadra’, davvero poca roba su trenta partite. Ieri vedevo Ederson dell’Atalanta che tamponava a uomo su Luis, avevano molto rispetto dell’avversario: poi dopo il gol abbiamo mollato a livello di gamba e siamo rimasti paralizzati. Un po’ di calcio in 124 anni di storia lo abbiamo visto, ora c’è un momento negativo, ma da qui a credere che non capiamo di calcio è insultante verso i laziali.

Divisione delle colpe?

Adesso spostare il mirino sulla società e la mancanza di calciatori però è un palliativo: la squadra a giocare fa veramente fatica. Ora non c’è da pensare ad un addio immediato di Sarri dalla Lazio, l’allenatore è importante ma non determinante: anche i calciatori devono fare qualcosa. I duelli non ci sono mai stati, forse l’unico è stato un po’ Guendouzi ma mai accompagnato dagli altri. Se ci sono problemi all’interno del gruppo legati a contratti in scadenza o fine carriera non lo so, posso dire che queste partite non mi convincono, sia per l’allenatore che per i calciatori. In corso alla partita provo ad adattarmi, se una cosa non va bene cambio i piani: ma sono proprio le prestazioni individuali dei calciatori che non ci sono. Le vittorie con Lecce e Udinese sono valse 6 punti, ma anche lì sono state prestazioni non da Lazio. Non possiamo vedere una squadra con tanti giocatori di talento che non riesce a costruire un’azione.”

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STATISTICHE

Lazio innocua, un tiro nello specchio (su rigore) nelle ultime tre gare. Altro che “inutile intervenire sul mercato”…

La Lazio non tira più in porta, è inerme, innocua, inoffensiva. E c’è un dato esemplificativo che trasforma in evidenze le percezioni: prima del secondo tempo di ieri, in cui Immobile ha guadagnato e trasformato un rigore, la squadra di Sarri non aveva calciato nello specchio nei precedenti 5 tempi consecutivi. Due contro l’Inter in Supercoppa, due contro il Napoli all’Olimpico (per la Lega è un tiro il tacco di Castellanos respinto ben prima della linea) e il primo ieri a Bergamo con l’Atalanta.

Ed ovviamente sarebbe stata necessario anche la reazione di un club che, recepito il problema, potesse agire di conseguenza sul mercato di riparazione. Lo sottolinea questa mattina ‘La Repubblica’: “Il quesito era, è stata giusta la scelta a rischio della Lazio, quella di non fare mercato? La prima risposta, a Bergamo contro un’Atalanta in gran forma, è stata sconfortante: il 3-1 sta addirittura stretto a Gasperini. Il segnale arrivato ieri è chiaro: l’attacco andava rinforzato, soprattutto il reparto degli esterni offensivi. Senza Zaccagni non si punge, non si tira: 12 gol nelle ultime 12 partite sono decisamente pochi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti “Lazio, ti serve un bagno di umiltà. Ieri giocatori inqualificabili, solo 4-5 salvabili” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) in diretta a ‘NMM’

“Il problema della Lazio è che negli anni questa squadra non è riuscita a incrementare le risorse. Il problema di campo poi è un altro: Lazzari ad esempio sbaglia, lascia scoperta la sua parte di campo, allarga le braccia: così ho visto tutto. Si tratta della prova che questi ragazzi dovrebbero farsi un bel bagno di umiltà. Con il Lecce ed il Genoa devono essere all’altezza.

Secondo me il problema è più profondo e abbraccia tutti, anche la società ed il tecnico che ha fatto qualche scelta sbagliata. Ma abbraccia soprattutto i giocatori, che si mettono la maglia e scendono in campo. Ieri 11 su 14 scesi in campo sono stati inqualificabili. La Lazio non è un punto di partenza, per un giocatore deve essere un punto di arrivo che ha 124 anni. Puoi vincere o perdere in mille modi, ma non nel modo in cui la Lazio ha perso ieri sera.

Per Felipe Anderson con la Lazio evidentemente contano più le scelte tecniche che il cuore, altrimenti non cambi vita per 500.000 euro in più abbandonando la squadra che ti ha lanciato e permesso di arrivare anche in Premier. Penso che si debba abbassare la testa e fare un bel bagno di umiltà, se si vuole andare altrove la porta è aperta: non abbiamo necessità di vedere questi giocatori con la maglia della Lazio addosso. Ora hai anche più di un obiettivo in ballo. Attualmente il rendimento di gran parte dei giocatori della Lazio è insufficiente: ci sono 4-5 giocatori che tengono fede alle aspettative e gli altri no. Anche a livello di bilancio oltre un certo livello non puoi andare anche andando in Champions, di questo ne hanno approfittato le altre. Non puoi competere con loro a livello di bilancio.”

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COPPA ITALIA

Coppa Italia, ecco le date delle semifinali fra Lazio e Juventus

Nella giornata di oggi è arrivato l’annuncio ufficiale da parte della Lega Serie A sulle date delle delle semifinali di Coppa Italia Frecciarossa che vedranno impiegate Lazio e Juventus. L’andata è prevista all’Allianz Stadium di Torino, calcio d’inizio alle ore 21 del 2 aprile. Per il ritorno occorrerà attendere circa tre settimane, l’appuntamento dell’Olimpico è infatti fissato per il 23 aprile, sempre alle ore 21.

Il 3 aprile sarà invece il turno di Fiorentina e Atalanta, con ritorno il 24 aprile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Squadra-Sarri-società, circolo vizioso di resa. Sembra non abbiano più nulla da darsi” (AUDIO)

“Sarri e la Lazio sembra non abbiano più nulla da darsi a vicenda”
Alberto Abbate (Il Messaggero) in diretta a ‘NMM’

“Secondo me la resa dei conti c’era già stata dopo Salerno, qui è subentrata una rassegnazione pericolosa con una squadra piatta che non riesce a recepire quello che dice il tecnico. La società non ha dato alcun impulso sul mercato, volendo trasmettere un messaggio di fiducia nel gruppo che non mi pare sia stato recepito. Questa rassegnazione rischia di trasformare questa stagione, al netto di alcuni buoni risultati in Champions e Coppa Italia, nell’anonimato. Non capisco perchè Sarri dovrebbe dimettersi, in questo momento lui non sta vivendo un bel momento anche extra-campo, il momento non lo spinge a trovare le risorse che possano dare impulso a questa squadra.

Se ora molla anche chi ha più motivazione, come Rovella e Guendouzi, la Lazio finisce per prenderne anche 7 di gol. Il rischio è che la parte di squadra senz’anima finisca per anestetizzare anche chi in campo prova a metterci ancora grinta. La responsabilità poi è di tutti, anche di Sarri, ma vorrei capire perchè Felipe Anderson e Luis Alberto continuino a essere in campo: per me doveva esserci Vecino. Luis è una risorsa tecnica, ma che per ora fa più danni che altro. Sembra che Sarri e Lazio non abbiano più nulla da darsi. Non ci sono alternative tecniche in giro per sostituire Sarri, ma la sua posizione è anche rafforzata dagli 8 milioni a bilancio fino al 2025. Se la situazione dovesse precipitare Lotito ci penserebbe, ma ora non è il momento. A me sembra quasi poi che la squadra, principale responsabile, stia approfittando della questione. Ora il motto è quello di provare a cavarsela fino a giugno.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Prestazione indecorosa. Sarri ha ancora in mano la squadra?” (AUDIO)

Peggior prestazione della stagione, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Contro l’Atalanta ho visto la peggior prestazione della stagione, una squadra inquietante nello spirito e nel gioco. Siamo evidentemente nel momento peggiore, al di là della classifica e del campo. Non si a chi dare responsabilità, ma l’ideale sarebbe trovare una chiave per uscirne al più presto ed è normale essere pessimisti a questo punto della stagione.

Mi chiedo se Sarri ha ancora in mano la squadra, perché lui stesso si chiede se c’è ancora voglia e fiducia e quindi evidentemente ha qualche dubbio.

Serve una scossa come ad esempio un ritiro. Non dico cambiare allenatore, ma qualcosa va fatto. Non credo che facciano piacere le frasi di Sarri sullo scarso rendimento degli attaccanti, anche in questo bisognerebbe migliorare. Ci sono talmente tante cose che non hanno funzionato dal primo giorno di questa stagione, che è impossibile trovare un solo responsabile ed è altrettanto difficile type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identificarne le colpe.

Io credo che a fine stagione verrà fatta una riflessione sull’allenatore indipendentemente dal fatto che il contratto di Sarri scade nel 2025. Detto questo è molto difficile trovare un’alternativa adatta. A me piace moltissimo Conceicao, ma mi rendo conto che sia una pista impossibile”.

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Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

La Lazio non segna: ma i numeri lo prevedevano…

La Lazio non segna. E il suo mercato è deludente. Ma non basta a spiegare il calo di rendimento. La Lazio è nona, fa fatica, ed è ormai a 5 punti (+1, visti gli scontri diretti) dalla Champions League. La sensazione è che la Lazio avesse bisogno di un attaccante a gennaio, qualcuno che aumentasse la pericolosità della squadra e che calciasse di più verso la porta. Il colpi però non è arrivato. La decisione di non rinforzare il reparto offensivo è però curiosa, considerando la media gol degli attaccanti della Lazio in carriera. Zaccagni ne fa uno ogni 8,5 partite disputate, Anderson uno ogni 6,5. L’Atalanta, per prendere l’ultima avversaria della Lazio, ha Lookman che segna un gol ogni 4,6 partite, perfino De Keteleare è a quota 5,7, cioè una media migliore rispetto ai laziali. Ci sarebbe Immobile ad alzare la media, ma il capitano biancoceleste è in evidente difficoltà fisica. Resta aggiornato sulle notizie sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio non c’è più, altro che strigliate di Lotito: è un buco nero

Questo blackout sembra un buco nero. La Lazio non c’è più, è sparito Luis Alberto e Felipe Anderson ha la testa a Torino. Così Il Messaggero analizza il ko dei biancocelesti a Bergamo, in uno scontro diretto che poi, tale non è mai stato. Il ritmo dell’Atalanta è subito forsennato, la Lazio fatica ad uscire dal basso sul pressing orobico. I riferimenti biancocelesti davanti non arrivano, Castellanos è isolato, non c’è connessione fra i reparti, la Lazio rincula, non costruisce e reagisce con il lancio lungo. È un assedio della Dea, che dopo ben 19 tiri in porta arriva al tris con De Ketelaere. Sarri esce con lo sguardo perso nei suoi pensieri famigliari e nel vuoto. Trafitto dai colpi di un’Atalanta che non solo fa calcio, ma non perde ormai dal 25 novembre (contro il Napoli) a Bergamo. Tifosi a muso duro nel finale, serviva il mercato per ribaltare questo spogliatoio, altro che strigliate e premi di Lotito, da ieri pomeriggio di nuovo furioso. Sembra quasi una crisi di rigetto alla mano di Sarri – l’analisi del quotidiano -.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Squadra e Sarri stanchi, spento il feeling. Esonero Sarri? A Lotito non conviene…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Disfatta Lazio”

“In riferimento alla partita di ieri, non mi ha sorpreso il tipo di gara che è venuta fuori da parte della Lazio contro l’Atalanta. Prevedevo questa disfatta contro una delle squadre che ora sta meglio in campionato ed è assolutamente ben attrezzata, malgrado alcune assenze importanti. La squadra di Gasperini merita questo posto in classifica, mente la Lazio è questa. Spenta, stanca, giocatori che non rispondono nella maniera giusta, con un tecnico che sembra altrettanto stanco. Quando a Sarri è stato chiesto del mercato, ha risposto in modo molto sterile, dicendosi quasi rassegnato alle strategie della società. Si vede che ci sono dei giocatori piatti, penso a Luis Alberto e Felipe Anderson. Si è spento il feeling tra squadra ed allenatore. Il tecnico tempo fa disse che stava tornando a divertirsi, in realtà parliamo di una squadra che non si sta divertendo per niente, siamo qui a commentare prestazioni che non portano a tirare mai in porta. Immobile? Ho avuto l’impressione che sia tornato in buone condizioni, ora Sarri non deve commettere l’errore di tenerlo fuori. Poi ci sono le questioni tattiche, è sbagliato dire che non c’è un modulo diverso che possa risolvere questo problema dell’attacco. Così è inevitabile la disfatta della Lazio”.

Mandare l’allenatore la soluzione giusta e drastica?

“Dico di no, vorrebbe dire non aver capito nulla di quanto accaduto in passato. L’impostazione di Lotito è di una società che guarda al centesimo, ragiona in relazione alla convenienze economiche. Ora quello che dobbiamo capire è perché Sarri dice di adeguarsi a quello che viene fatto sul mercato. Lui non si dimette e Lotito non ci pensa a mandarlo via. Il presidente della Lazio sa dell’importanza del nome di Sarri agli occhi dell’ambiente e non ha nessuna intenzione di pagare a vuoto uno stipendio così importante. L’obiettivo, ora, è quello di concentrarsi sulla Coppa Italia, sperando di fare una buona figura contro il Bayern Monaco”.

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