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DICHIARAZIONI

Immobile reagisce alle accuse di “cospirazione”: “Campagna denigratoria, abbiamo tentato di convincere Sarri…”

Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ha dedicato una lunga lettera social all’addio ai biancocelesti del tecnico Maurizio Sarri, che ha rassegnato le sue dimissioni. Da stamattina è ufficiale la notizia, così come quella che la panchina dei capitolini sia passata nelle mani di quello che era il suo vice fino a qualche ora prima, Giovanni Martusciello.

Immobile ha voluto precisare di non essere uno dei ‘cospiratori’ dietro all’addio di Sarri su Instagram: “Ciao a tutti, in queste ultime ore si è detto e scritto di tutto, ma è giusto ribadire alcuni concetti. Mi sono messo sempre a disposizione del mister Sarri, così come in precedenza di tutti gli allenatori nella mia carriera. Ieri con tutti i miei compagni siamo stati da lui per farlo recedere dal suo intento di rassegnare le dimissioni. In serata ci siamo confrontati con la società, ma la decisione del mister è sembrata da subito irrevocabile per motivi personali, così come confermato dal presidente e dal direttore sportivo”.

Prosegue e conclude Immobile: “Non ho mai fatto mancare l’impegno, così come tutti i miei compagni di squadra, mai ho fatto mancare attaccamento e supporto e soprattutto non lo farei in questo momento. Nei confronti del sottoscritto e di altri componenti della squadra è in atto una campagna denigratoria. Mi dispiace essere tirato in ballo, ma non accetto di essere strumentalizzato per secondi fini. È fatto notorio che nel calcio l’ingratitudine è il sentimento del giorno prima! Sempre forza Lazio!”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Martusciello rischia tutto (senza staff) mentre Lotito si guarda intorno

Rischia tutto mentre Lotito si guarda intorno. Martusciello coglie al volo la più grande occasione della sua carriera e non guarda indietro: «Se volete, io resto fino a giugno». Sarri si è sentito un po’ tradito come successe con Calzona a Napoli, ma ieri pomeriggio Giovanni lo ha raggiunto nella sua Villa all’Olgiata e c’è stato un chiarimento. Già martedì pomeriggio, dopo aver svuotato il suo armadietto a Formello, Mau aveva convocato lì tutto il suo staff tecnico, dicendo di non seguirlo sulle dimissioni fin quando non si sarebbe trovata una soluzione con i legali per il loro contratto. Altro gesto di altruismo. I preparatori e gli assistenti d’altronde non guadagnano quanto un tecnico ma, per gratitudine e rispetto, sono tutti uniti al suo fianco nella decisione di lasciare la Lazio. Tutti tranne uno. Ranzato, Pasqui e Nenci hanno già risolto (pagamento fino a giugno) e resteranno in carica sino a domani, Losi e Ianni rimarranno fino a lunedì a Formello. Solo Martusciello ha dato disponibilità fino al termine del campionato (ingaggio aumentato), sperando magari nel grande salto definitivo da “primo”. Se le cose non dovessero andare bene a Frosinone o contro la Juventus, però, Giovanni rischierebbe di restare subito col cerino in mano. Forse senza più il ruolo di vice Sarri in futuro e senza la Lazio. Che coraggio.

Ieri mattina la società lo ha annunciato con un comunicato: «La Lazio rende noto che Maurizio Sarri ha rassegnato le proprie dimissioni da allenatore responsabile della prima squadra. La società ringrazia il tecnico per i traguardi raggiunti e per il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune umane e professionali. Contestualmente, il club comunica di aver deciso di affidare la guida tecnica a Giovanni Martusciello». A sua volta, pronto a mettere subito i puntini sulle i e a riconquistare il gruppo: «Non ho mai pronunciato parole che potessero andare contro la squadra, contro Sarri, di cui ho profonda stima, o altre componenti. Ho semplicemente dato la mia disponibilità alla società, che mi ha prospettato questa possibilità. Non si può sminuire il lavoro che è stato portato a termine finora, così come nessuno potrà minare l’impegno che d’ora in poi verrà ulteriormente profuso». Eppure era stato lui stesso, lunedì in conferenza dopo il ko con l’Udinese, a contestare fra le righe la reazione di Immobile al cambio: «Meglio che non commento, ma avete capito tutto». D’altronde Sarri è andato via dicendo: «Non mi seguite più, vado via se il problema sono io». Com’è possibile nasconderlo? Magari Martusciello ha un altro carattere meno rigido, riuscirà a ricompattare e a riconquistare uno spogliatoio scollato. Intanto è stato interrotto quel “fastidioso” ritiro, magari più avanti ci sarà pure minor intransigenza sul modulo: Giovanni ha lavorato anche con Spalletti, occhio alla variante 4-2-3-1.

LE OPZIONI

Di sicuro, per rimanere al suo nuovo posto di comando, avrà poco tempo. Oltretutto dopo sabato, in teoria, dovrebbe ritrovarsi senza uno staff tecnico e ne starebbe costruendo uno proprio, da portarsi durante la sosta del campionato. Eppure Lotito continua ad alzare il telefono e a studiare le alternative in giro sino a quel momento. Come traghettatori disponibili restano gli ex Klose e Parolo o Giampaolo e Gattuso. Chi guarda al futuro, come Tudor, è restio a ereditare una situazione così pesante e a bruciarsi sino a fine campionato: servirebbe un anno e mezzo almeno (se non due) di contratto e rimettere le mani al portafoglio. Anche Reja lo ha suggerito, ci ha già lavorato e sarebbe pure disposto ad aiutarlo a Formello, forse come direttore tecnico. Scaloni non può. La Lazio è una patata bollente, Sarri ha dato le dimissioni e lasciato 4 milioni perché ha capito che lì dentro il ciclo della “vecchia guardia” è finito. Martusciello prega per il suo nuovo inizio. Il Messaggero

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TIFOSI

Frosinone-Lazio, si va verso il sold-out

Sabato si torna in campo. Dopo giorni di polemica e tensioni. Le dimissioni di Sarri, il ritiro, la fine del ritiro (deciso più dai giocatori che dalla società). Ma sabato, appunto, si torna in campo. Dopo 4 sconfitte di fila. E la squadra, senza più alibi, al Benito Stirpe di Frosinone deve reagire. A guidare i giocatori ci sarà Giovanni Martusciello. Si va verso il tutto esaurito. L’impianto ciociaro sarà pieno (si gioca alle 20.45). Il settore ospiti è già tutto esaurito, mentre per i tifosi di casa sono rimasti a disposizione poco più di 500 biglietti. Al momento è in corso la prevendita per gli abbonati, mentre dalle ore 10 di giovedì 14 marzo scatterà la vendita libera. Resta informato sulla Lazio seguendo Radiosei.it.

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SOCIAL

Romagnoli smentisce i giornali: “Sorpreso dalle ricostruzioni”

Alessio Romagnoli smentisce le ricostruzioni fatte relative a un suo duro confronto con Lotito riguardanti il ritiro imposto dalla società. “Nella serata di lunedì, dopo la gara con l’Udinese, ho avuto un colloquio con il presidente Lotito e abbiamo avuto un confronto, come spesso accade nei post partita. Sono rimasto sorpreso oggi nel leggere su un quotidiano alcune mie presunte frasi virgolettate. Il tenore di questo dialogo tra me ed il Presidente è stato infatti lontano dai toni accesi descritti e quanto pubblicato non risponde alla realtà. Ho sempre pensato al bene della Lazio ed ancora di più in un momento come questo. Forza Lazio!”.

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STATISTICHE

Frosinone-Lazio, numeri e curiosità sulla partita

La Lazio, senza Sarri ma con Martusciello, giocherà sabato sera a Frosinone. Di seguito numeri e curiosità sulla partita.

● La Lazio non ha mai perso in cinque sfide contro il Frosinone in Serie A (4V, 1N), subendo un solo gol – nella loro storia in
Serie A solo contro Mantova, Reggiana, Sampierdarenese e Spezia (tutte a sei) i biancocelesti hanno disputato più match
senza registrare alcuna sconfitta.
● Nelle due sfide tra Frosinone e Lazio in casa dei ciociari in Serie A è stato realizzato un solo gol: rete di Felipe Caicedo il 4
febbraio 2019.
● Per la prima volta in questa stagione di Serie A, il Frosinone inzierà una giornata nelle ultime tre posizioni della classifica (18°
posto in questo caso). In più, dopo la sconfitta per 0-1 contro il Sassuolo, i ciociari potrebbero rimanere a secco di gol per due
match di fila per la prima volta in questo campionato.
● Da metà dicembre 2023 il Frosinone è sia la squadra che ha guadagnato meno punti in Serie A (cinque in 13 partite) sia quella
che ha subito più gol (33: 2.5 di media).
● La Lazio ha perso le ultime quattro partite ufficiali, i biancocelesti non registrano cinque sconfitte di fila tra tutte le
competizioni dal periodo tra l’aprile e il maggio 1985.
● Da inizio febbraio 2024 Lazio e Frosinone sono due delle tre formazioni, insieme al Sassuolo, ad aver perso più match in Serie
A: cinque sconfitte.
● Nessuna squadra ha tentato meno tiri totali della Lazio nel 2024 in Serie A: 97, al pari della Salernitana. In aggiunta, nel nuovo
anno solare solo Sassuolo (153) e Salernitana (150) hanno subito più conclusioni totali dei biancocelesti (146) in campionato.
● Da una parte il Frosinone è una delle due squadre, insieme al Lecce, ad aver subito più gol di testa in questo campionato (11
entrambe); dall’altra la Lazio è la formazione che ha segnato meno reti di testa (solo una: gol di Valentín Castellanos proprio
nel match d’andata contro il Frosinone il 29 dicembre).
● Stefano Turati è il portiere con la differenza negativa maggiore tra gol subiti (52) ed Expected Goals in porta concessi (40.2)
in questa stagione di Serie A: secondo infatti questo modello, relativo alla pericolosità delle conclusioni affrontate nello
specchio della porta, il classe 2001 avrebbe dovuto subire 11.8 gol in meno.
● Felipe Anderson è il giocatore della Lazio che ha preso parte a più gol in questo campionato: nove (tre reti e sei assist). In
caso di gol o assist, il classe ’93 sarà coinvolto in almeno 10 marcature in tutte le sue ultime sette stagioni di Serie A.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Dimissioni Sarri inaspettate, forse la situazione gli era sfuggita di mano. Contano sempre più i giocatori, spero nella Coppa Italia” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Dimissioni inaspettate, la separazione a fine stagione era lo scenario più gettonato. L’allenatore forse ha visto che gli era sfuggita la situazione di mano e si è fatto da parte. E’ chiaro che i problemi vengono da lontano, forse dall’anno scorso, quando ha dato la sensazione di essere insofferente ad alcune situazioni. Non so se sia perché abbia rilasciato alcune dichiarazioni o se perché arrivati al terzo anno, la sua gestione possa pesare sulla testa dei giocatori. E’ difficile in Italia avere cicli lunghi, sembra un po’ la situazione che si era venuta a creare a Napoli. E’ strano Gasperini che sta lì da 7 anni, è un’eccezione. Se la Lazio avesse 50 punti certamente sarebbe stata un’altra cosa. E’ una mia deduzione, posso pensare che il rapporto sia stato pesante. Martusciello? Non lo so, non ho avuto neanche il tempo di analizzare la situazione. Da lontano ho letto dei nomi che mi fanno anche male sinceramente. Andiamo avanti sperando che questi calciatori, cui do sempre più valore in positivo e in negativo, possano tirare fuori qualcosa di positivo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-13032024-e2h1agk
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DICHIARAZIONI

Immobile saluta Sarri: “Gioito e lottato insieme, grazie per il percorso fatto che mi ha permesso di crescere…”

Il messaggio su Instagram di Ciro Immobile per Maurizio Sarri: “Abbiamo gioito, lottato e insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni. Voglio solo salutarti e ringraziarti per il percorso fatto insieme che mi ha permesso di crescere sotto tanti punti di vista. Grazie mister”. 

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NEWS

‘NMM’ – Agostinelli: “Squadra troppo fragile, Sarri paga per tutti. Ora serve presa di coscienza e forte reazione” (AUDIO)

Andrea Agostinelli, allenatore ed ex calciatore della Lazio, in collegamento a Radiosei

Una sconfitta che chiude un ciclo?

“Sono state ore difficili, la sconfitta contro l’Udinese ha messo in mostra tutte le fragilità della Lazio in questo momento. La cosa più preoccupante è come è avvenuta la ‘reazione’, senza nerbo, senza grinta. Quasi fosse una pratica da sbrigare, con assoluta sufficienza. Giocatori sottotono, difesa da incubo e poche, confuse idee”.

La decisione di Sarri è un fulmine a ciel sereno?

“No, anche se il trend ormai sembrava destinato a continuare. Sarri ha rimesso il suo mandato sperando di dare una scossa alla squadra ed ha rinunciato a tanti soldi. Non è da tutti. Le colpe non possono essere scaricate solo su di lui, sarebbe sciocco. La squadra ha enormi responsabilità, perché si è disunita nel momento più duro dimostrando scarso carattere. Poi lo sappiamo, è il tecnico, sempre, a pagare per tutti. Così è stato per Sarri”.

Il successore per salvare il salvabile?

“Non so chi prenderà le redini della situazione, ma spero ci sia una forte presa di coscienza da parte di tutti. La Lazio non può navigare in queste acque, mi auguro ci possa essere una reazione forte, adesso”.

Dario Cadeddu

13/03/2024

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SOCIAL

I saluti social, Cataldi: “Raggiunti picchi inimmaginabili, dispiace per come è finita”. Patric: “Mi hai insegnato i valori del calcio”

Tramite instagram, Cataldi e Patric hanno salutato il tecnico Maurizio Sarri: “Non ho mai pronunciato parole che potessero andare contro la squadra, contro Sarri, di cui ho profonda stima, o altre componenti. Ho semplicemente dato la mia disponibilità alla Società, che mi ha prospettato questa possibilità. Non si può sminuire il lavoro che è stato portato a termine finora, così come nessuno potrà minare l’impegno che d’ora in poi verrà ulteriormente profuso”.

Lo spagnolo, sulla falsa riga del centrocampista: “Mister, per iniziare desidero ringraziarti per tutto quello che mi hai insegnato in questi mesi da allenatore. Nella carriera di un calciatore ci sono tanti tecnici, ma pochi di questi ti forgiano facendoti diventare il giocatore che sei. Mi hai insegnato cosa significa competere veramente, la visione del gruppo al di sopra del singolo e soprattutto mi hai aiutato a risolvere tante situazioni. Per me sei uno di quelli che ti mostrano la strada e ti migliorano, grazie. Per continuare, personalmente, ed è la cosa più importante per me, mi hai fatto vedere cosa significa avere valori nella vita e nello sport, con le parole ma soprattutto con i fatti. A volte le strade si separano, per qualsiasi motivo, ma sono sicuro che prima o poi ci vedremo di nuovo.
Sempre grato per tutto,
Patric”

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DICHIARAZIONI

Martusciello: “Mai dette parole contro Sarri o la squadra. Ho dato disponibilità alla società”

Attraverso una nota del club, le prime parole da allenatore della Lazio di Giovanni Martusciello: “Non ho mai pronunciato parole che potessero andare contro la squadra, contro Sarri, di cui ho profonda stima, o altre componenti. Ho semplicemente dato la mia disponibilità alla Società, che mi ha prospettato questa possibilità. Non si può sminuire il lavoro che è stato portato a termine finora, così come nessuno potrà minare l’impegno che d’ora in poi verrà ulteriormente profuso”.