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APPROFONDIMENTI

Rigore revocato alla Juve: ecco perché la decisione è giusta

Molte polemiche nella semifinale di andata di Coppa Italia tra Juventus-Lazio per un calcio di rigore concesso e poi revocato alla Juventus per chiaro intervento falloso di Vecino su Cambiaso.

L’OFR (on field review) con cui Massa ha certificato il fuorigioco di Cambiaso ha innescato una serie di polemiche che scaturiscono dalla scarsa conoscenza delle regole interpretative che stabiliscono il confine tra ‘giocata’ e ‘deviazione’. Se un difendente gioca volontariamente il pallone, rimette in gioco il giocatore avversario che si trovasse in posizione di offside. Se invece lo devia o lo tocca involontariamente, questo comportamento non sana la posizione dell’attaccante e che quindi va sanzionata. Dopo anni in cui l’interpretazione su quale comportamento andasse considerato come giocata e quale come deviazione, l’IFAB (International Football Association Board) a partire dalla stagione 2022/2023 ha chiarito in quali casi il comportamento del difendente vada considerato come volontario e in quali involontario.

Il ‘gioco deliberato’ per l’IFAB è quando un giocatore ha il controllo della palla con la possibilità di passarla a un compagno di squadra, di impossessarsene o di respingere la palla.

“Se il passaggio – prosegue l’IFAB – il tentativo di ottenere il possesso o la respinta da parte del giocatore in controllo di palla è impreciso o non riesce, ciò non annulla il fatto che il giocatore abbia ‘deliberatamente giocato’ la palla.

L’IFAB per togliere ogni dubbio passa ad elencare gli indicatori di un giocatore che abbia “giocato deliberatamente” la palla:

  • La palla arriva da lontano e i giocatori la vedono bene
  • La palla non si muove velocemente
  • La direzione della palla non è inaspettata
  • Il giocatore è solo e ha avuto il tempo di coordinare il movimento del proprio corpo
  • Una palla che si muove a terra è più facile da giocare di una palla in aria

Nel caso di Patric di ieri sera, la palla non arrivava da lontano, si muoveva velocemente, Patric era corpo a corpo e a contatto con Vlahovic e la palla era in aria. Quindi addirittura non uno solo degli indicatori era soddisfatto per propendere per giocata e non deviazione involontaria, ma addirittura 4 su 5. E ne sarebbe bastato anche uno solo.

Dispiace che una parte seppur piccola di giornalisti della carta stampata nazionale abbia deciso di fare disinformazione ignorando le linee guida IFAB.

Che il rigore non andasse concesso causa fuorigioco non è opinione, ma fatto.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tornati difetti congeniti Lazio. Al ritorno con la Juve servirà impresa” (AUDIO)

Un po’ delusi dopo un primo tempo piuttosto buono… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo rimasti un po’ delusi dopo un primo tempo piuttosto buono in cui la Juve dopo il rigore annullato non ha più combinato nulla. Lì la Lazio doveva fare qualcosa di più e sono tornati i difetti in fase offensiva della Lazio, troppo sterile e inconcludente. E’ andata un po’ come contro il Bayern quando è rimasto in 10 e non ne abbiamo approfittato.

Altro difetto della Lazio che purtroppo conoscevamo, è l’incapacità di reagire dopo il gol preso, anzi la certezza che poi ne prendi un altro. Poi c’è anche la sfortuna di Zaccagni all’ennesimo infortunio beffa per un giocatore fondamentale per la manovra offensiva della Lazio.

Rovella sarebbe il centrocampista type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per questo metodo di gioco e per recuperare nel ritorno contro la Juve serviranno i migliori e dunque anche lui. Poi sappiamo che la Juventus in 33 partite ufficiali ha perso solo una volta con due gol di scarto ed era a settembre del 2023.

Sappiamo anche che con Tudor c’è stata una vera metamorfosi, tanti cambiamenti e tante cose da apprendere, ma lo deve fare in due partite con la Juve e il derby. Quindi con maggiori difficoltà. Vero che abbiamo giocato bene 3 tempi contro la Juve, ma è vero che il tempo sbagliato ti ha fatto quasi perdere un grande obiettivo stagionale”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lazio, occasione Roma per Isaksen: “Derby complicato, ma abbiamo bisogno della vittoria”

Complice l’infortunio di Zaccagni, è subentrato dopo pochi minuti non riuscendo ad incidere nelle opportunità create nel primo tempo. Poi nella ripresa ha pagato la flessione dell’intera squadra sbattendo sul muro bianconero. Queste le parole di Gustav Isaksen, intervenuto nel post gara di Juventus-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel: “Difficile entrare a freddo a gara in corso. Abbiamo giocato un buon primo tempo ma dovevamo essere più forti soprattutto nelle ripartenze. Il risultato è pesante, al ritorno servirà una prestazione perfetta. Il derby? Sarà una gara molto complicata ma la Lazio ha bisogno dei tre punti e quindi faremo di tutto per portare a casa la vittoria. In Italia sto bene, sto imparando molto, con il cambio di allenatore cercherò di lavorare ancor più sodo per imparare il più possibile”. Dovrà farlo in fretta, il danese è il maggiore indiziato per sostituire Zaccagni nella stracittadina: nel 4-4-1-1 di Tudor (3-4-2-1 solo di partenza), Isaksen potrebbe muoversi a destra con Felipe Anderson a sinistra. Le alternative sono Pedro e Kamada con eventuali aggiustamenti tattici.

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INFERMERIA

Lazio, maledizione derby per Zaccagni: le opzioni di Tudor

(…) Ora Tudor deve pensare a delle soluzioni: si pensa a Isaksen dietro la punta, con Felipe Anderson esterno. Ma potrebbe anche alzare Kamada o schierare Pedro così come contro la Juve all’Olimpico. Il 2024 di Zaccagni è stato maledetto: alla prima sfida a Udine uscì dopo un duro scontro al 68esimo. Gli antidolorifici gli hanno fatto stringere i denti contro la Roma in Coppa Italia e poi ancora contro il Lecce. Ma al riscaldamento pre-partita in Supercoppa contro l’Inter si è  dovuto arrendere dando così forfait per un mese e mezzo. Ora si fanno degli scongiuri. Lo riporta il Corriere dello Sport

LEGGI ANCHE: Infortunio Zaccagni, Rodia: “Trauma distorsivo importante, lesione al gemello per Lazzari”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il derby e ultime speranze d’Europa: il dato dei biglietti venduti

Dopo la sconfitta nella semifinale di andata di Coppa Italia contro la Juve allo Stadium, per la Lazio di Igor Tudor è tempo di pensare al derby del 6 aprile contro la Roma. Come riportato dal Corriere dello Sport, c’è grande attesa tra i tifosi biancocelesti in vista di una gara molto importante per tenere aperte le residue speranze di acciuffare un posto in Europa nella prossima stagione. Al momento sono circa 16mila i tagliandi acquistati dai tifosi biancocelesti nel settore ospiti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Errori gravi in difesa, con questo modo di giocare servono coperture preventive” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’!

“La partita di ieri con la Juventus è stata una gara normale che purtroppo ha fatto vedere che si può andare in difficoltà anche con un contropiede veloce. Demerito della Lazio aver preso quella prima rete. Mi aspettavo una reazione della Juventus, ma non dimentichiamo che c’è ancora un ritorno e la Lazio se la può ancora giocare. L’atteggiamento della squadra mi è piaciuto, ha attaccato la Juventus, ma bisogna evitare quegli svarioni difensivi. Serve più accortezza, meno ingenuità. Tudor vuole attaccare a tutto campo e questo tipo di gioco porta a degli errori. E’ lì che sono fondamentali le coperture preventive per evitare di essere imbucati. Non può bastare una palla lungo per andare in porta. Ora ribaltare due gol alla Juventus è tosta, ma c’è sempre una prima volta…”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-03042024-e2hthhv/a-ab4nikc
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RASSEGNA STAMPA

Lazio nella trappola Juve: eccesso di foga, svarioni ed i soliti difetti offensivi

Esistono le vie di mezzo oppure è tutto bianconero? L’eccesso di foga biancoceleste diventa infatti un suicidio, il 58% di possesso non vale per il primo round a Torino. La Lazio si consegna alla trappola di Allegri, dopo un primo tempo dominato solo col pressing forsennato, senza mai trovare una volta lo specchio. I vecchi problemi di Sarri in attacco ri- tornano. Immobile vaga spaesato alla ricerca del fiuto del gol perduto, Chiesa e Vlahovic scovano due buchi e la mettono dentro. L’imprevedibilità di Tudor stavolta non va a segno, i suoi cambi arrivano in colpe- vole ritardo. Oltretutto il disordine tattico a volte può essere produttivo, altre – come in questo caso – deleterio. La Juve fa sfogare i biancocelesti e poi mette due sigilli pesanti sulla Coppa Italia, in vista della semifinale di ritorno.

Cinque cambi a testa rispetto a sabato. Perin è il portiere di coppa. Gatti, Mckennie, Kostic e Vla- hovic tornano titolari nella formazione tipo. Tudor rilancia invece i nazionali Guendouzi e Vecino a centrocampo, in difesa Patric dopo oltre un mese di stop, e i big Luis Alberto e Immobile nel 3-4-2-1. Molto più 4-2-3-1 o 4-4-1-1, stavolta, per- ché il baricentro della Juve è più alto e i biancocelesti si schiacciano all’indietro. I bianconeri partono aggressivi, cattivi, infuocati da uno Stadium stracolmo. Al 10’ Gatti entra duro su Zaccagni, la caviglia dell’esterno rimane sotto: c’è subito il cambio fra le lacrime, che rendono la sua presenza al derby un miraggio. Oltretutto sembra piovere subito sul bagnato: Cambiaso ruba il tempo a Vecino, gli passa alle spalle e viene scalciato. Massa indica il dischetto, ma il Var Di Paolo revoca il rigore per un fuorigioco, nonostante il tocco di Patric per l’uruguagio. L’episodio produce quasi un contraccolpo e cambia l’inerzia dell’incontro. Isaksen entra pimpan- te, ha iniziativa e il tiro da lon- tano. Gatti prova a falciare anche lui, ma stavolta si becca il giallo, che gli farà saltare la semifinale di ritorno. Si passa quasi a un 3-3-3-1: Marusic resta più avanzato, Luis Alberto inventa a tutto campo col suo palleggio fatato. Così però Immobile è poco servito, rimane isolato e sembra a disagio in ogni stop. La Lazio avanza con personalità, ma ha il solito proboema del gol. Su un cross di Patric, solo il Mago colpisce l’incrocio con un improvviso pallonetto. La Juve si rivede solo in una ripartenza con Cam- biaso e in un tiro al volo mogio di Rabiot, bloccato da Mandas sul finale del primo tempo.

Il Messaggero
 

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STATISTICHE

Juventus-Lazio, numeri e curiosità della semifinale d’andata di Coppa Italia

La Lazio perde 2-0 a Torino con la Juventus nell’andata della semifinale della Coppa Italia. Di seguito numeri e curiosità.

  • Da inizio gennaio, nessun giocatore di Serie A ha realizzato più reti di Dusan Vlahovic tra tutte le competizioni (10, come Teun Koopmeiners e Paulo Dybala).
  • Da una parte, solo contro l’Inter (15) la Juventus ha ottenuto più successi che contro la Lazio in Coppa Italia (11); dall’altro, i bianconeri sono la formazione contro cui i biancocelesti hanno rimediato più sconfitte nel torneo (11 appunto).
  • Dal suo arrivo in Italia (2018/19), la Lazio è la vittima preferita di Dusan Vlahovic considerando tutte le competizioni (sette reti in nove match).
  • Tra i giocatori attualmente in Serie A, solo Paulo Dybala (13) e Ciro Immbile (12) hanno realizzato più reti di Federico Chiesa in Coppa Italia (11).
  • Nelle ultime 10 stagioni (dal 2014/15), la Juventus è la formazione che ha registrato più vittorie casalinghe in Coppa Italia (21).
  • La Lazio ha perso cinque trasferte di fila in Coppa Italia per la prima volta nella storia del torneo.
  • Otto degli ultimi nove gol segnati da Federico Chiesa in Coppa Italia sono arrivati in gare casalinghe; quattro di questi contro le due squadre della Capitale (tre vs Roma, uno vs Lazio).
  • La Juventus ha realizzato 12 reti nelle ultime tre gare in Coppa Italia: per i bianconeri una marcatura in più di quante quelle messe a segno nelle precedenti otto sfide nel torneo (11).
  • Nelle ultime cinque stagioni (dal 2019/20) tra i centrocampisti di Serie A, solo Hakan Çalhanoglu (19) ha colpito più legni di Luis Alberto tra tutte le competizioni (18).
  • Luis Alberto ha tagliato oggi il traguardo delle 300 presenze con la maglia della Lazio tra tutte le competizioni. Dal suo esordio in Italia (20 settembre 2016), solo Ciro Immobile (330) e Sergej Milinkovic-Savic (302) hanno disputato più match dello spagnolo tra i biancocelesti in tutte le competizioni (300 appunto).
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DICHIARAZIONI

Tudor in conferenza: “Nulla da riaccendere, ora al massimo nel derby. Immobile sarà diverso, Zac quasi fuori”

La conferenza stampa di Igor Tudor nel post gara con la Juventus:

Come valuta la prestazione di Casale? Non avete fatto un tiro in porta…
“In pochi giorni abbiamo fatto tre tempi belli e uno brutto. Poi abbiamo avuto delle problematiche perchè è uscito Zaccagni poi anche Patric. Casale non ha dormito per tre giorni per il figlio, ma è dovuto subentrare. Faccio i complimenti ai ragazzi. La Juve ci ha messo in difficoltà con la sua fisicità e abbiamo preso due gol, ma è ancora tutto aperto”.

Come sta Zaccagni?
“Brutta brutta distorsione”.

Adesso come si affronta il Derby?
“Non c’è nulla da riaccendere. La Juventus era totalmente diversa. Poi giocare dopo tre giorni non è facile. I ragazzi mi sono piaciuti. Oggi hanno giocato dei giocatori che ho visto solo per uno o due allenamenti. Il risultato tiene tutto aperto per il ritorno”.

Il pressing rischia di esser deleterio per questa squadra?
“Ci sono tante conseguenze, ma la strada è questa ed è tracciata. Abbiamo fatto tre tempi belli e ci sta sbagliarne uno. Abbiamo speso tanto sabato e giocato con la Juve a Torino contro Vlahovic, Chiesa, Rabiot e Danilo, campioni di livello mondiale. Abbiamo bisogno di tempo e vediamo dove possiamo migliorare. Vogliamo fare più punti possibili e provare ad andare in finale”.

Come si aiuta Immobile?
“Ciro ha messo il cuore. Non è facile contro i difensori della Juventus. Mi è piaciuto il suo atteggiamento e lo vedremo al massimo sabato”.

Cosa l’ha stupita della Juve?
“Loro oggi erano diversi non avevano lo stesso spirito di sabato. Oggi hanno accelerato, perchè sentono il profumo della finale. Quando la Juve gioca così può giocare alla pari contro Real Madrid e City”.

Come si arriva al Derby?
“Devo vederli ancora. Dobbiamo recuperare bene, perchè abbiamo speso tanto in questi giorni. Zaccagni è molto difficile che possa giocare. Dobbiamo provare a giocare questa gara emozionante”.

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DICHIARAZIONI

Vecino: “Per essere perfetti con Tudor serve tempo, ripartiamo dal primo tempo”

Matias Vecino, centrocampista della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sky dopo la sconfitta sul campo della Juventus nella semifinale d’andata di Coppa Italia: “È normale che quando arriva un nuovo allenatore voglia mettere le sue idee in campo. Oggi abbiamo fatto un buon primo tempo, ma il gol della Juve ci ha tagliato le gambe. È normale, con il tempo miglioreremo”.

Cosa è cambiato da Sarri a Tudor?
“Sicuramente difendere più a uomo, prima eravamo abituati a difendere a zona. Serve tempo, l’ho visto anche stasera nel primo tempo, abbiamo fatto cose buone”.

Cambiare così tanto vi ha creato un po’ di confusione?
“Per essere perfetti serve tempo. Ci sono state cose positive soprattutto visti i pochi allenamenti, ma abbiamo giocatori adatti per questo nuovo sistema di gioco”.