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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “I biancocelesti hanno fame, questo servirà anche in Europa. Fiorentina? Ecco quale giocatore vorrei alla Lazio…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio a pochi giorni dalla gara in casa della Fiorentina e il commento sulle italiane in Champions:

La Juve mi è piaciuta per come è stata in campo e per come ha dominato. Da allenatore mi piace vederla. Il Milan invece male, deve ‘guarire’; dietro non c’è qualità nelle individualità. Pioli era sul suo pezzo perché lui mascherava, Fonseca vuole altre cose.

Per quanto riguarda la Lazio, ci vuole equilibrio e non parlo di campo, mi riferisco al contesto. Roma è l’eccesso, nel bene e nel male, ed è questo il bello. Io ho trasformato fischi in applausi e questo devono fare anche i calciatori biancocelesti. La squadra in campo rispecchia allenatore e società in campo e ora si vede la mentalità del tecnico. La mentalità vincente si acquisisce con il lavoro, le partite, con una società forte, un tecnico con idee chiare e meritocratiche ed inoltre con calciatori che stanno bene in gruppo., che sanno creare il gruppo.

In questa Lazio vedo che c’è fame, c’è voglia, le ha trasmesse il tecnico. Mi piace questo atteggiamento. L’entusiasmo e la voglia di affermarsi e stupire può fare bene, anche in Europa League, ai nuovi arrivati. Secondo me il tecnico ha trovato lo spartito giusto e con un buon lavoro viene fuori un’ottima sinfonia.

La Fiorentina ha dei buoni giocatori ma ancora non è squadra, vive di sprazzi. L’ho vista anche contro l’Atalanta. Mandragora mi piace molto, è un giocatore quasi completo; mi piacerebbe per la Lazio. La sua sfortuna sono stati gli infortuni, ma ha il tiro da fuori, è propositivo, è bravo di testa, è un assist-man. La Fiorentina è una squadra difficile da affrontare se perdi palla; il Gudmundsson visto fino ad ora, con Palladino potrebbe fare bene“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Taty massima prudenza: oggi esami verità

Massima prudenza per Castellanos, Firenze in dubbio a prescindere dagli esami strumentali che l’argentino svolgerà in giornata presso la clinica di riferimento Villa Mafalda. Fiato sospeso per il Taty mai così in rampa di lancio: la sua vena realizzativa sta diventando una chiave di volta, ma il problema all’adduttore va trattato con cura. Il calendario sta per accelerare, la Lazio sta per immergersi in tre trasferta di fila nell’arco di una settimana. C’è anche l’Europa, le forze vanno gestire anche se le prime sensazioni sullo stop sono positive: potrebbe aver evitato la lesione, ma solo dopo la risonanza di oggi si avrà piena contezza. Baroni aspetta e spera.

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APPROFONDIMENTI

Lazio verso Firenze, l’ex Castrovilli si scalda: se Taty non recupera…

Un possibile cambio può arrivare per colpa dell’infortunio di Castellanos. Le condizioni dell’argentino verranno valutate oggi, ma se il Taty dovesse dare forfait difficilmente si potrà pensare alla formula con i quattro attaccanti, visto che Noslin è l’unico attaccante oltre a Dia a disposizione. L’ex Verona rimarrebbe in panchina come alternativa del senegalese, per questo si può pensare all’inserimento di un centrocampista in più tra Castrovilli (da ex con la Fiorentina), Dele-Bashiru o Vecino. Un passaggio al centrocampo a tre potrebbe bloccare di più Rovella davanti alla difesa per dare maggiore copertura alla coppia centrale. Un’altra ipotesi può essere legata alle scelte sui terzini, con il Verona e con il Milan Baroni ha optato per la soluzione con maggior spinta e ha schierato Lazzari con Tavares. Una titolarità di Marusic, più bloccato per caratteristiche, potrebbe portare maggiore equilibrio e più copertura per i due centrali.

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STATISTICHE

Lazio, mai porta inviolata ma i numeri dicono che concede pochi tiri…

La Lazio fino ad oggi ha sempre preso gol, anche se i numeri fanno capire come la squadra biancoceleste stia comunque concedendo poco. La difesa laziale è terza per tiri concessi agli avversari (36 in 4 gare, solo Juve con 25 e Milan con 29 hanno concesso meno), terza per tiri in porta concessi (11 contro i 5 della Juve e i 9 del Lecce). Eppure con Bologna, Parma e Como la Lazio è una delle quattro squadra ad aver sempre subito gol in queste prime quattro giornate.

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LUTTO

Morto Totò Schillaci, addio a uno dei simboli del calcio italiano

Il calcio è in lutto e piange Salvatore Schillaci, per tutti Totò, simbolo del nostro campionato e dei Mondiali di Italia ’90 in cui l’attaccante palermitano, con i suoi gol, fu grande protagonista. L’ex Juventus, nato il primo dicembre 1964, è morto all’età di 59 anni. Da tempo combatteva contro un brutto male. In carriera ha giocato con le maglie di Messina (1982-1989), Juve (1989-1992), Inter (1992-1994) e Jubilo Iwata (1994-1997), club giapponese.

Le condizioni di Schillaci si erano aggravate domenica (8 settembre), rendendo necessario il ricovero in ospedale a Palermo. La famiglia, con un comunicato ufficiale pubblicato tramite il profilo Instagram di Totò, aveva informato: “Viste le innumerevoli chiamate da parte di molte testate giornalistiche e viste le brutte le notizie che circolano, informiamo che il nostro amato Totò è in condizioni stabili ed è controllato da una equipe di medici continuamente notte e giorno. Forza Totò”. Purtroppo poi è arrivata la terribile notizia del decesso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Con il Verona una Lazio ‘testosteronica’. Ora bisogna capire…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Il Verona non è una squadra cuscinetto, la vittoria è stata bella e importante. Ieri nel primo tempo e in parte del secondo ci siamo molto divertiti, in campo c’era una grande energia. Possiamo sostenere che quella di ieri è stata una Lazio ‘testosteronica’. Dopodiché’ serve il riscontro con squadre più importanti. Adesso dobbiamo vedere cosa farà in trasferte contro squadre superiori, compreso la Fiorentina che può essere considerata una nostra potenziale diretta concorrente per l’Europa League. Tutti quanti siamo cascati nell’incantesimo dell’abbassamento della soglia di ambizione. L’abbiamo già interiorizzato, tanto che saremmo tutti felici se la Lazio dovesse alla fine piazzarsi al sesto posto.

Vorrei capire cosa accadrà quando giocheremo contro squadre più solide rispetto al Venezia ed al Verona. In quel contesto, continuo a pensare che possa mancare un giocatore di pensiero come Lui Alberto ed in generale maggiore qualità”.

Tavares non è solo fisicità, gli ho visto fare uno stop con il tacco importante. Ha una potenza fisica incredibile, ad un certo punto sembrava stesse avendo un momento di down, poi è ripartito forte fino alla fine”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “E’ la prima volta che vedo giocare con un 2-4-4. Lazio all’arrembaggio, così è un piacere…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha meritato di battere il Verona ed è la prima volta che vedo una squadra giocare con il 2-4-4. Spero che continui in questo modo, vedere una squadra che va all’arrembaggio in questa maniera fa bene al calcio. Questo modo di giocare mi piace molto, Baroni sta facendo vedere che il proprio sistema di gioco varia in continuazione, sta riuscendo ad alternare diverse situazioni. E’ vario nel suo modo di giocare e questo è molto positivo.

Vittoria strameritata, il problema della Lazio in questo momento sono i due centrali di difesa. Si prendono troppi gol gratuiti, non può bastare che l’avversario butti una palla centralmente per mettere così in difficoltà la difesa. Devi esserci una crescita, occorre maggiore attenzione.

Non riesco a capire bene il rendimento di Isaksen. Secondo me le sue qualità sono chiare, ma deve giocare più esternamente possibile, va in difficoltà quando si accentra. Lui deve puntare l’uomo e puntare la porta”.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “La Lazio di Baroni è una sfida del pericolo. Occhio ai facili entusiasmi…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tutto questo entusiasmo intorno alla Lazio mi preoccupa, anche noi dobbiamo giudicare con equilibrio. E’ giusto che ci sia entusiasmo, va cavalcato, il modo in cui gioca la Lazio di Baroni è una sfida del pericolo. detto questo, io continuo a vedere una squadra poco equilibrata dal punto di vista tattico, a volte sembra giochi con un 2-2-6. Non so poi quanto ci divertiremo fino in fondo giocando sempre in questo modo. Baroni in sala stampa ha risposto su questo, è consapevole vadano trovate anche delle contromisure. Viceversa, continuando così, continueremo a massacrare i difensori centrali per gli errori che commettono. Chiaro che ci sono anche degli errori individuali, ma il resto lo fa il contesto tattico che espone gli stessi a problemi”.

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APPROFONDIMENTI

Molla Tavares: la “cilindrata” che serviva per una Lazio tutto coraggio ed istinto

“Ritmo rock a sinistra. Percussioni supersoniche e prodigiosi scatti. Dopo 45 minuti sembrava rimasto a corto di fiato, s’è rianimato e ha ripreso a scattare a molla trovando la forza per sfiorare il gol e lanciare il contropiede”, così il Corriere dello Sport fotografa la prestazione di Nuno Tavares contro l’Hellas.

Sarri avrebbe parlato di “cilindrata fisica e tecnica“, Baroni gongola perché nel lusitano ha trovato quella spinta perpetua che permette a Zaccagni di liberarsi da marcature complicate ed alla Lazio di acquisire una variante tecnico e tattica che toglie riferimenti agli avversari e garantisce soluzioni offensive alternative alle solite. Tavares rappresenta tutto quello che l’ex allenatore del Verona chiede alla propria squadra: mobilità, fisicità, coraggio ed istinto. Per buona pace dei difensori centrali e dei mediani che sono chiamati a muoversi su porzioni di campo più vaste. Nuno, uno spericolato ma dolce andare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dia giocatore vero. Ora la prova delle trasferte” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ieri ci sono state due partite in una. Dovendo subito cercare il vantaggio nel primo tempo si è presa dei rischi, si è allungata ed ha anche concesso occasioni al Verona. Nella ripresa c’è stata anche una fase di gestione che ha permesso alla squadra di Baroni di esaltarsi in contropiede, sfruttando la corsa di Tavares. E’ stato un secondo tempo più equilibrato, ora capiremo che versione vedremo in trasferta nelle prossime gare.

Dia è giocatore vero. Si vede da come si muove, da come tira in porta. Si integra molto bene con Castellanos, hanno caratteristiche complementari”.