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EUROPA LEAGUE

Lazio-Nizza, probabili formazioni: Baroni come ad Amburgo, è la squadra di coppa

Lazio-Nizza, le probabili formazioni del secondo match di Europa League per i biancocelesti. Esordio all’Olimpico di fronte a circa 25.000 spettatori, fischio d’inizio alle 18.45. Baroni a caccia della seconda vittoria consecutiva per rimanere stabilmente nel gruppo delle prime del girone unico. I francesi hanno pareggiato nella prima giornata contro la Real Sociedad (che sarà avversaria anche dei biancocelesti). Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore, a margine della rifinitura.

Lazio, 4-2-3-1: Mandas Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino; Tchaouna, Dele-Bashiru, Pedro; Castellanos.

Nizza, 3-4-2-1: Bulka; Ndayishimiye, Bombito, Dante; Clauss, Rosario, Louchet, Bard; Bouanani, Moukoko, Guessand.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, forze fresche per il Nizza: tocca anche a Mandas. Baroni pensa a 8 cambi

Secondo appuntamento europeo per la Lazio di Marco Baroni, che dopo il successo di Amburgo contro la Dinamo Kiev insegue la seconda vittoria all’Olimpico contro il Nizza. Confermata la volontà del tecnico biancoceleste di ruotare la sua rosa, con tutti i giocatori a disposizione e l’idea di mantenere quasi per intero la formazione vista in Germania la scorsa settimana.

Il primo cambio ci sarà in porta, con Mandas che questa volta dovrebbe partire dal primo minuto e fare il suo esordio stagionale al posto di Provedel. Recuperati definitivamente Patric dal fastidio accusato contro la Dinamo Kiev e Gigot dal problema alla spalla, Baroni sceglie la coppia spagnola con Gila al fianco di Patric dando un turno di riposo a Romagnoli. Porte girevoli come settimana scorsa sulle corsie laterali, con Marusic e Pellegrini che prenderanno rispettivamente il posto di Lazzari e Tavares. In mediana al fianco di Matias Vecino tocca a Guendouzi, con Rovella che così può rifiatare dopo le due gare consecutive giocate da titolare in quattro giorni. Confermata la trequarti vista in Germania, con Pedro a sinistra e Tchaouna a destra che prendono il posto di Zaccagni e Isaksen, mentre Dele-Bashiru farà tirare il fiato a Dia, alla prima panchina dopo cinque gare consecutive da titolare. Al centro dell’attacco Taty Castellanos, con lo stesso Dia che potrebbe poi entrare a gara in corso in una staffetta vista a parti invertite già ad Amburgo. 

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Patric, Pellegrini; Guendouzi, Vecino; Tchaouna, Dele-Bashiru, Pedro; Castellanos. All. Baroni

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura anti-Nizza: Gigot in gruppo, Patric in parte. Baroni prepara i cambi (VD/FT)

FORMELLO – Vigilia d’Europa League per la Lazio di Marco Baroni che nel suo debutto stagionale all’Olimpico è chiamata a confermare le buone cose viste in campionato e nel match di Amburgo contro la Dinamo Kiev: ci sarà spazio per diversi calciatori non scesi in campo dal primo minuto a Torino. Verso una maglia da titolare Marusic, Pellegrini, Vecino, Tchaouna e Dele-Bashiru. Spera anche Pedro dopo la buona prestazione di una settimana fa. Da segnalare il ritorno in gruppo di Gigot (può essere convocato) e l’iniziale lavoro differenziato di Patric che in un secondo momento ha lavorato con il resto della squadra. Gila-Romagnoli verso la conferma

Di seguito le immagini della parte della rifinitura aperta ai media:

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DICHIARAZIONI

Lazio-Nizza, Baroni: “Serve la miglior Lazio. Qualcosa cambieremo, ma ho fiducia nei miei. Gestiamo l’entusiasmo con equilibrio” (AUDIO)

Lazio-Nizza, seconda gara di Europa League 2024/25. Marco Baroni in conferenza stampa alla viglia del match.

Lazio-Nizza

“Domani c’è un avversario complicato, una buona squadra, che fa un buon calcio con il 3-4-2-1, spesso diventa un 3-4-3. Doppia ampiezza, occorre la miglior Lazio. I ragazzi stanno bene, abbiamo recuperato, oggi abbiamo l’ultima seduta. Lavoriamo a testa bassa, sappiamo che il lavoro ci porta a colmare e crescere, per creare un’identità forte. Il gruppo è partecipativo, in queste settimane serrate abbiamo pochi allenamenti, ma sono intensi e i giocatori sono attenti in tutto ciò che facciamo”.

Entusiasmo intorno alla Lazio

“L’entusiasmo è una degli aspetti più importanti che bisogna avere, la gioia di venire al campo. Poi è fondamentale l’equilibrio, dobbiamo sempre capire che questi momenti vanno gestiti. A me piace quando una squadra sente dolore per una sconfitta, questo ti aiuta a dare il meglio ma dobbiamo gestire i momenti. L’aspetto prestativo e il lavoro sono i due aspetti che ti portano a raggiungere gli obiettivi. Ho dei ragazzi che lavorano forte, la mia attenzione e dello staff è rivolta a gestire queste risorse, tutte queste partite ravvicinate ti espongono a stress fisico e mentale che è quello più difficile da gestire. Qualcosa cambieremo, dobbiamo cercare queste energie e non ho dubbi sulle risposte che riceverò. Chi andrà in campo darà il massimo”.

I mediani

“Qualche volta si usa il termine ‘tuttocampista’, questo è l’aspetto principale. Nella mobilità di squadra è chiaro che i centrocampisti abbiano un raggio d’azione maggiore e devono essere equilibrati tra la fase di possesso e di non possesso. Abbiamo giocatori molto bravi e che si spendono molto, poi chiaramente vanno sostenuti e la squadra sta crescendo. Sono convinto che a prescindere da chi andrà in campo faranno bene, guarderò il minutaggio delle ultime partite ma sarà un centrocampo all’altezza”.

La ricerca dell’equilibrio

“Dobbiamo sempre lavorare su questo, ma la squadra è quarta per numero di tiri subiti in porta e quarta come miglior pressing di squadra. Questi dati mi danno la dimensione che la squadra sta lavorando sempre di più nel migliorare la fase difensiva. Noi vogliamo far gol, attaccare e tirare in porta, questo lo dico dalla mia prima conferenza. Siamo terzi per numero di reti e credo che la squadra sta avendo un buon equilibrio, abbiamo subito dieci gol in sei partite ma molti gol hanno una natura che nel corso del tempo non prenderemo più”.

Sorpreso per il rendimento?

“No, dal primo giorno ho fatto vedere i dati alla squadra e ho detto che allenavo una squadra forte. Ho la fortuna di allenare una squadra forte, magari rischio di ripetermi ma lo faccio volentieri perché la partecipazione al lavoro che ho trovato fin dal primo giorno ci permette di portare sul campo il lavoro quotidiano. Sono contento ma dobbiamo lavorare, siamo appena partiti e c’è tanto lavoro da mettere dentro. Noi pensiamo solo al lavoro e al miglioramento, è l’unica strada che ci può permettere di arrivare all’obiettivo”.

Vecino

“È fondamentale sotto tutti gli aspetti, ha una condizione fisica straripante e lui lo percepisce. Alleno dei ragazzi che entrano nei momenti più importanti della partita, chi entra lo fa in un momento decisivo e basti vedere la partita di Torino. Da questo punto di vista Vecino dà un grandissimo apporto, ma lo fa anche nel lavoro durante la settimana ed è una risorsa fondamentale per noi”.

 

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Lazio-Nizza, Guendouzi: “Gara speciale, vogliamo arrivare lontano in Europa. Baroni tecnico super, Nuno tra i migliori in Europa” (AUDIO)

Lazio-Nizza, seconda gara di Europa League 2024/25. Matteo Guendouzi in conferenza stampa alla viglia del match.

Impatto Tavares e recupero Gigot

“Sono due giocatori molto importanti per la Lazio, ci hanno rinforzato. Ci ho giocato a Marsiglia e quindi conosco bene entrambi. Credo che Nuno sia uno dei terzini più forti del campionato, si è ambientato subito benissimo. Ci porta molta qualità, ha già fatto quattro assist ed è uno dei migliori in Europa. Gigot non era al meglio, sta crescendo e il suo vigore ci darà una grossa mano a livello difensivo”.

Obiettivo prime otto della classifica europea?

“Possiamo andare lontano in Europa, è una competizione difficile che ho giocato diverse volte e sono arrivato in finale con l’Arsenal. Siamo una buona squadra, abbiamo un ottimo staff e possiamo fare bene seguendo le loro indicazioni. Conosco il Nizza e il loro allenatore, l’ho avuto ai tempi del Lorient, ha fatto ottimi risultati con il Lens lo scorso anno e chiede grande intensità alla sua squadra. Dovremo fare una partita importante”.

Il ricordo del Nizza

“È un match speciale per qualsiasi francese all’estero affontare una squadra francese. Con il Nizza è ancor più speciale, con il Marsiglia è un match speciale ma adesso penso alla Lazio. Dobbiamo rispettare le indicazioni con il mister”.

Lazio migliore rispetto alla scorsa stagione?

“È una squadra completamente diversa rispetto allo scorso anno, è cambiata la filosofia del mister rispetto a quella dello scorso anno. Ci sono tanti giocatori nuovi ed è tutto diverso. Giudicheremo dagli obiettivi raggiunti a fine stagione, ma sono felice di essere qui con un super allenatore e sono convinto che potremo raggiungere i nostri obiettivi al termine della stagione”.

Diventare Capitano della Lazio

“Per me l’importante è stare al mio posto, so quello che posso fare per la squadra e posso fare ancora meglio. L’importante è parlarci molto, nessuno è sopra agli altri a livello di leadership, ci sono tanti giocatori di esperienza e io cerco di dare il mio contributo. Per la nazionale è importante fare bene con il club, spero di continuare a fare quello che sto facendo per guadagnarmi sempre la fiducia anche in nazionale”.

Riempire ulteriormente l’area

“Capita spesso di essere decisivo negli ultimi 30 metri, ci sto lavorando ed è importante che gli attaccanti segnino sempre di più. Ho come obiettivo quello di aumentare il mio contributo in zona gol, anche se il mister mi chiede qualcosa di diverso ma ci stiamo lavorando”.

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STATISTICHE

Lazio, il bis in Europa League manca dal 2017: il dato

Lazio, il bis in Europa League non è una consuetudine. Sono ben sette anni che la Lazio non vince due gare di fila in Europa League. Correva la stagione 2017/18 e – come ricorda il Corriere dello Sport – la squadra allora di Inzaghi, collezionò 4 vittorie di fila. Era la fase a gironi, i biancocelesti vinsero contro Vitesse, Zulte e proprio il Nizza. Proprio contro i francesi la Lazio trovò il bis per l’ultima volta. Baroni spera di ripetere la storia e di mettere un mattoncino importante per la costruzione del percorso europeo laziale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Inchiesta ultrà, occhio al precedente. Baroni conferma il turnover, Tavares verso la panchina” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a Radiosei

Inchiesta ultrà

“Secondo gli articoli 25 e 27 e il 4 sulla lealtà sportiva, ci sono delle violazioni chiare da partite di tesserati e dirigenti. Non si possono avere rapporti con i gruppi organizzati. Difficile che si arrivi alla penalizzazione, c’è il precedente della Juventus (3 mesi per Agnelli e mula per il club). In quel caso “non c’era la coscienza da parte del club che quei tifosi erano legati al mondo malavitoso”. Staremo a vedere”.

Lazio-Nizza

“Turnover un po’ più ragionato per Baroni, rispetto ad Amburgo. Credo che Patric riposerà e Gila-Romagnoli stringeranno i denti. Luca Pellegrini al posto di Tavares che sarà gestito. Il Nizza è superirore alla Dynamo Kiev. Immagino che Guendouzi giocherà, magari con il riposo di Rovella in favore di Vecino. Dele-Bashiru trequarti con Pedro e Tchaouna larghi. In avanti favorito Castellanos”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Nizza ancora turnover, ma verso la conferma della coppia Gila-Romagnoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani contro il Nizza ci sarà ancora turnover. Oggi parlerà il tecnico Baroni ed anche Guendouzi. L’idea mi sembra quella, anche se rispetto ad Amburgo potrebbe essere confermata la coppia difensiva Gila-Romagnoli. Patric non è ancora del tutto recuperato, mentre arrivano buone notizie da Gigot. Piano piano rientrerà in gruppo, potrebbe essere convocato già domani. La Lazio ci punta molto, vedremo il contributo che potrà dare.

La nuova formula europea non mi convince del tutto, credo che abbia aumentato il gap tecnico tra le squadre che partecipano. Ci sono molti ‘over’, non è un caso. Stiamo vedendo difese molto scarse sia per valori individuali sia per errori di squadra”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – R. Corsi: “Passione, competenza, giovani ed osservatori, vi racconto il modello Empoli… Sarri ha cambiato la nostra storia” (AUDIO)

REBECCA CORSI (Vicep. ed amministratore delegato dell’Empoli) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mio padre ha avuto delle grandi intuizioni, ha fondato una filosofia che punta sui giovani e sulle persone. Ne ha scelti tanti che hanno davvero contribuito a creare un modello solido e di crescita. Alla base di tutto questo c’è mio padre Fabrizio. Lui vive di calcio, ama questo sport, lui dice sempre che il calcio è la sua prima moglie. E’ molto competente dal punto di vista tecnico, i grandi direttori che abbiamo avuto lo hanno sempre affiancato bene. Ha avuto anche la fortuna di incontrare le persone giuste al momento giusto, si diverte ad individuare nuovi talenti futuri nel nostro settore giovanile. E’ la sua passione.

La figura dell’osservatore è fondamentale. Si può procedere con algoritmi e tecnologia, ma poi solo guardando giocare un ragazzo dal vivo si capiscono tante cose. Abbiamo una copertura abbastanza omogenea, soprattutto in Toscana. Abbiamo anche delle affiliazioni, una di queste a Roma di cui siamo molto orgogliosi.

Maurizio Sarri ha cambiato la storia dell’Empoli. Se oggi il nostro club è a questi livelli è anche suo merito. Fu vicino all’esonero, poi una gara ha cambiato le sue sorti e le nostre. Fu la gara con il Lanciano, eravamo reduce con due punti in nove gare. Era vivere o morire, vincemmo una grande partita che diede il via ad una grande cavalcata. Poi lo salutammo anni dopo in A quando andò a Napoli per ottenere altre glorie. Con lui siamo in continuo contatto, spesso viene anche a vedere l’Empoli.

Oggi ci sono tanti ragazzi che giocano in Champions o comunque a grandi livelli che sono passati da noi. Penso a Di Lorenzo, Hysaj, Aslani, Vicario, Paredes, Vecino, Bennacer per non parlare dei Di Natale, Spalletti, Maccarone e tutti quelli del passato. Vendere anche Tavano al Valencia fu una soddisfazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Moretti: “Sarri ‘paraguro’, Baroni ed i nuovi hanno scommesso sulla Lazio. Squadra-tifosi…” (AUDIO)

ALVARO MORETTI (Vicedir. de Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Baroni ha risfoderato il vecchio doppio centravanti. Lasciamo stare i numeri ed i sistemi di gioco, con Castellanos e Dia ha riscoperto una vecchia abitudine. Inoltre, stiamo rivedendo i terzini che attaccano, altro aspetto importante per il gioco.

Questa estate avevo capito di essere abbastanza solo nella valutazione del cambio. C’era una forte critica, ma l’epilogo di Sarri a me non era piaciuto per nulla. La sua resistenza a voler cambiare le sue convinzioni si scontrava con l’interesse della squadra e dei tifosi. A me i guri o ‘paraguri’ non mi interessano. Quando vedo che si afferma troppo se stesso a dispetto dell’interesse generale a me non piace.

Quando arriva una persona di una certa umiltà, che vuole rimettere insieme i pezzi e concerta con la società un cambiamento profondo è diverso. Il ciclo precedente era finito ed è difficile ritrovare anche certi giocatori. Difficile trovare un altro come Immobile o Luis Alberto, allora è giusto costruire qualcosa di diverso con elementi che scommettono sulla Lazio. Baroni ed i giocatori che sono arrivati scommettono sulla Lazio, è la sua grande opportunità e l’aspetto motivazione è la più grande garanzia. Questa squadra qui va amata perchè sono sulla lunghezza d’onda dei tifosi”.