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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Taty compleanno speciale: vuole regalarsi il primo eurogol

“Sicuro del posto Castellanos, che nelle coppe europee non ha mai segnato. Cerca il primo colpo nel giorno del suo 26esimo compleanno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, nell’articolo dal titolo “La Lazio va a caccia del bis. Il Taty del primo eurogol”. Castellanos cerca la prima gioia europea. Ancora a secco in competizioni EUFA, il Taty cerca la prima rete nel giorno del suo compleanno. Motivazione in più per aiutare la Lazio in un match, quello contro il Nizza, che potrebbe regalare tre punti fondamentali in ottica qualificazione al prossimo turno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi alza la posta: vuole la Coppa

“Bienvenue à Rome”. Ci penserà monsieur Guendouzi ad accogliere domani il Nizza all’Olimpico. Farà simbolicamente gli onori di casa ai suoi connazionali, che con questa gara, se dovesse scendere in campo (possibile la staffetta con Rovella), potrebbero diventare i più affrontati in carriera a quota 7 insieme allo Stade Brest. Magari proverà a regalare un altro “brivido” come a Torino, un altro passo avanti nella crescita di un centrocampista che si sta prendendo sempre di più la Lazio. 

In pochissimo tempo è diventato il cuore pulsante della squadra biancoceleste, un giocatore che cerca di crescere, di rompere gli schemi e di puntare a qualcosa di grande: «L’obiettivo – ha detto la scorsa settimana – è migliorare e fare qualcosa di importante con la Lazio, portare qui un trofeo. Facciamo tutto quello che possiamo in questa stagione, perché abbiamo una grande squadra e sono sicuro che possiamo fare cose bellissime»Non sono parole di circostanza, ma una dichiarazione d’intenti di chi ha preso in mano il gruppo e vuole spingerlo oltre i propri limiti. Una carica che si vede in ogni gara, anche nell’ultima contro il Torino, dove ha messo a segno il suo primo gol stagionale e “gelato” il tifo granata con la sua classica esultanza “da brividi”.

Lazio, Guendouzi un punto di riferimento

E pensare che non è sempre stato così chiaro che il futuro del francese sarebbe stato nella Capitale. In estate, con la possibilità di permanenza di Igor Tudor in panchina, Guendouzi era tra i primi candidati a lasciare la Lazio. Lo aveva chiesto lui stesso di andarsene, le incomprensioni con il tecnico erano troppe, non era disposto ad accettarle. Alla fine però le cose sono cambiate, il croato ha rassegnato le dimissioni, al suo posto è arrivato Baroni e Mattéo è tornato al centro del progetto. Così è diventato uno dei simboli della squadra, orfana di tanti leader che hanno lasciato in estate. Mentalità internazionale e voglia di vincere che traspare in ogni allenamento, in ogni partita. Il gol al Torino è solo la ciliegina su una torta fatta di prestazioni solide e grinta. E non si tratta solo del campo: Guendouzi ha preso la Lazio sulle spalle, diventando un punto di riferimento anche per i tanti giovani arrivati sul mercato.

Lazio, Guendouzi vuole vincere e lasciare il segno

Un lavoro che diventa ancora più incessante in Europa, una sua ossessione. Non potrebbe essere diversamente visti i precedenti: nel 2019, con la maglia dell’Arsenal, si arrese solo in finale di Europa League nel derby contro il Chelsea di Sarri. Nel 2022, con il Marsiglia, è stato fermato invece in semifinale di Conference League dal Feyenoord. Ora, con la Lazio, vuole superare quei limiti e portare i biancocelesti là dove non sono mai stati in epoca recente. La squadra di Baroni ha ambizioni europee, non si preclude nulla. Guendouzi ne è uno dei portavoce più accaniti. Vuole vincere e lasciare il segno. E questi sono i palcoscenici su cui intende farlo. È soprattutto attraverso certe vetrine, in fondo, che le sue prestazioni possono superare meglio i confini italiani. Non è un caso che Didier Deschamps lo abbia chiamato per le prossime partite contro Giamaica e Svizzera, confermandolo nella lista dei convocati. Un premio che si è guadagnato con il sacrificio, ma che rappresenta solo un’altra tappa. L’obiettivo è vincere qualcosa e farlo con la maglia della Lazio. Riuscirci in Europa, ovviamente, avrebbe un sapore speciale. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Vecino e Pedro importanti in Europa. Ecco che gara mi aspetto col Nizza…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dell’impegno di Europa League contro il Nizza:

Le gare in Europa servono per crescere, questo è il messaggio che deve arrivare. Questa competizione di dà qualcosa che poi ti è utile anche in campionato.

Le possibili scelte di domani? La rosa che ha Baroni si equivale, c’è chi può star bene una settimana chi l’altra. Non è che l’Europa è un peso, deve essere una gioia giocarci. Vecino e Pedro che hanno più spazio in Coppa non è un caso, loro ti fanno respirare un’aria diversa in campo europeo; i calciatori si affidano anche a loro.

Noslin titolare domenica? No, per adesso no. Non è giusto perché dovresti far fuori Zaccagni o Isaksen che hanno fatto bene. Credo che il danese, che sta facendo bene e deve avere continuità.

Il Nizza è buona squadra, fa un calcio veloce ma concede tanto dietro. L’allenatore della Lazio si deve adattare alle caratteristiche dei suoi e mettere una squadra offensiva. I biancocelesti devono cercare di far male subito, poi durante la gara ci sono più partite e dovranno sapersi adattare. Non devono subire, soprattutto all’inizio, loro hanno attaccanti veloci. Dobbiamo fare il nostro gioco e crescere.

Dove intervenire a gennaio? Io credo che a questa rosa manchi un centrocampista. Poi magari Baroni pensa che questo ruolo possa ricoprirlo Dele-Bashiru, ma per me è più un trequartista.

Castrovilli? Intanto prendiamoci di buono quello che ha fatto vedere negli anni passati. Ha qualità tecniche importanti, che però devono essere supportate dalla condizione fisica. Va a spettato. Deve acquisire tanti ingredienti per dare una mano a questa squadra“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “La contestazione una scusa per costringermi a vendere la società”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato una intervista ai taccuini de ‘Il Messaggero’ per commentare l’inchiesta ultras che ha coinvolto le curve di San Siro. “Non voglio fare il bello, specialmente in questo momento, ma io sono stato il primo ad assumere una posizione molto chiara, ho fatto una scelta di campo: fra consenso e legalità ho scelto la legalità, con le conseguenze che ne sono derivate per la sicurezza personale e della mia famiglia. Ancora oggi vivo con la scorta, ricevo minacce telefoniche, anche 7-8 al giorno, cortei e cori contro, volantini con la mia tomba e le candele, ma tengo il punto e non mi piego”.

Poi in un altro passaggio ha aggiunto: “Io avevo già detto tutto alla commissione antimafia, ora da giorni mi fanno i complimenti in aula per tutto quello che ho fatto e perché non mi sono mai spaventato. Avete visto che cosa sta succedendo? E sono convinto che uscirà dell’altro. Ci sono altre indagini in corso, non solo a Milano… Ancora oggi mi attaccano da tutte le parti, ma io combatto. Se scendi a compromessi, sei morto”.

E infine un appello: “Basta con quelli che vogliono fare i tifosi per professione per guadagnare soldi, è arrivato il momento di non legittimare più i delinquenti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si rivede Gigot: obiettivo convocazione con l’Empoli?

“Gigot in campo, seppur per una parte di lavoro differenziato. È la notizia alla ripresa degli allenamenti. Il francese ieri pomeriggio si è rivisto dopo lo stop per il trauma contusivo alla spalla”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Gigot si rivede
e fa differenziato. Patric migliora”.
Arrivato come ultimo rinforzo del mercato estivo, il primo mese del centrale francese con la maglia della Lazio è stato abbastanza travagliato. In cerca della migliore condizione fisica, l’ex Marsiglia ha accusato un problema alla spalla che ne ha rallentato la preparazione. Smaltito l’infortunio, il centrale classe ’93 è tornato ad allenarsi nella giornata di ieri. Chissà se Marco Baroni deciderà di convocarlo per il match di giovedì contro il Nizza.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Castroman: “La mia Lazio come il City di oggi. Taty forte per Baroni e l’Argentina. Quando Inzaghi distrusse la Ferrari di Crespo…” (AUDIO)

LUCAS MARTIN CASTROMAN in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Il coro dei tifosi della Lazio (Village People “Macho Man”, ndr) ancora ce l’ho in testa, ogni volta che lo sento o mi chiama qualche laziale mi vengono i brividi. Giocare in quella fortissima Lazio, con tutti quei campioni d’Italia, con i capitani delle rispettive nazionali, è stato un orgoglio incredibile. Era il Manchester City di oggi, lo dico sempre. Potevamo anche vincere lo scudetto dopo quello del 2000.

Molti grandi giocatori di quella Lazio sono diventati tecnici ed il loro figli giocano in Italia. L’impressione è che sto diventando vecchio (ride, ndr). Ricordo che con Giovanni, figlio di Simeone, giocavo nel loro salotto di casa quando era un bimbo. Fa impressione e piacere, immagino che il Cholo abbia il petto grosso di orgoglio, come era sempre lui”.

Ricordo quando segnai con l’Udinese contro la Lazio. Non festeggiai, ci tenevo ancora tanto alla Lazio ed ai suoi tifosi.

Inzaghi e la Ferrari di Crespo

Hernan Crespo era senza dubbio uno degli attaccanti più forti. I suoi movimenti erano perfetti, dovevo solo alzare la testa e premiarli. Io, Nedved e Poborsky dovevamo solo servirlo. I difensori non riuscivano mai a sapere dove andava, noi invece sapevamo esattamente dove metterla. Ricordo il botto della sua Ferrari nel garage di Formello. Abbiamo visto la macchina di Simone Inzaghi sopra quella di Hernan. Purtroppo Simone gli è salito sopra la macchina distruggendola. Noi abbiamo riso molto, Crespo non tanto (ride, ndr). Le macchine si possono riparare, ma lui poteva anche buttarla e prenderla un’altra. Nessuno si è fatto male, ma è stato divertente vedere Inzaghi dentro la macchina con sotto la Ferrari“.

La Lazio di oggi

“So che in questo momento è settima in campionato, so che ha vinto la prima partita in Europa, conosco le prossime tappe che dovrà affrontare. Ho acquisito la licenza da allenatore, guardo partite e vediamo se riesco a trovare un buon club in futuro.

Non conoscevo Castellanos, lui in Argentina non ha giocato. Si sentiva il suo nome, è stato convocato dall’Argentina. C’è un ricambio in corso e vederlo in nazionale mi ha fatto un grande piacere. E’ un attaccante veramente forte, gli mancava solo un po’ di fiducia. E’ ancora giovane e può dare molto di più, nella Lazio ed in Nazionale“.

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo, tre squalificati. Sanzione anche per un biancoceleste…

Il Giudice Sportivo ha emesso le decisioni relative alla 6^ giornata di Serie A. Tre giocatori squalificati per aver rimediato un cartellino rosso nell’ultimo weekend: questi sono i difensori Davide Bartesaghi (Milan) e Jhon Lucumì (Bologna), con loro anche il centrocampista Tomas Suslov (Hellas Verona).

Non sono gli unici provvedimenti, però. Squalificato anche Fabrizio Del Rosso, dirigente della Lazio “per avere, al 50° del secondo tempo, uscendo dall’area tecnica, assunto un atteggiamento intimidatorio e insultante nei confronti di un componente della panchina avversaria”. Squalifica anche per Giampiero Ascenzi, preparatore del Torino “per avere, al 50° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, assunto un atteggiamento intimidatorio e insultante nei confronti di un componente della panchina avversaria”.

10.000 euro di ammenda anche a Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, “per avere, al 45° del secondo tempo, dopo la segnatura di una rete da parte della propria squadra, rivolto un gesto provocatorio nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria posizionati dietro la panchina, generando la loro reazione; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale”.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Nizza, il programma della vigilia

Domani, mercoledì 2 ottobre, il tecnico biancoceleste Marco Baroni e un tesserato biancoceleste interverranno in conferenza stampa alle ore 15:30, presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello, per presentare la gara Lazio-Nizza, valida per la 2a giornata della prima fase della UEFA Europa League.

I biancocelesti, successivamente, scenderanno in campo alle 17:15, presso l’ S.S. Lazio Training Center di Formello, per l’allenamento aperto ai media per i primi 15 minuti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Dia-Tavares, Lazio orgogliosa dei colpi. Ma il portoghese va gestito…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Che Dia sia uno degli attaccanti più forti della Serie A non ci sono dubbi, sostenere poi che sia più forte di Vlahovic mi sembra un’esagerazione. Su Lukaku sono pronto a discutere, è un grande attaccante che però fatica ad entrare in condizione. Lautaro, Thuram, Vlahovic, Morata, ce ne sono tanti bravi, poi bisogna capire se si giudica solo la vena realizzativa o la qualità complessiva.

Tra Dia e Tavares, il colpo migliore del mercato secondo me è il primo. Tavares, a differenza dell’attaccante, è un giocatore che va gestito. Per rendere al massimo ancora non può giocare due gare ravvicinate. Motivo per il quale, non scenderà in campo dall’inizio in Europa League contro il Nizza.

Fabiani è molto orgoglioso dei colpi Tavares e Dia. Sul primo c’è incredulità perché sta dimostrando di poter ambire alle migliori squadre, ma la sua ultima stagione in chiaro-scuro ha concesso alla Lazio la grande occasione di mercato. Il rapporto qualità-prezzo per entrambi è felicissima. In molti parlano ancora dell’aspetto caratteriale che ha frenato Dia. Anche per questo motivo la Premier l’ha un po’ accantonato dopo la richiesta della scorsa stagione. Ma in realtà la sua carriera spiega che non siamo di fronte ad un calciatore difficile da gestire anche in tal senso”.

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ARBITRI

Lazio-Nizza, la designazione arbitrale

La UEFA ha reso note le designazioni arbitrali per la seconda giornata di Europa League. Il match tra Lazio Nizza sarà arbitrato dal romeno Horatiu Fesnic, coadiuvato dai connazionali Valentin Avram e Alexandru Cerei. Il sig. Szabolcs Kovacs è stato scelto come IV ufficiale, mentre ecco Catalin Popa e l’olandese Rob Dieperink nei ruoli di V.A.R. e A.V.A.R.

Europa League, Lazio – Nizza a Fesnic: la designazione completa

  • Arbitro: sig. Horatiu Fesnic
  • Assistenti: signori Valentin Avram – Alexandru Cerei
  • IV Uomo: sig. Szabolcs Kovacs
  • V.A.R.: sig. Catalin Popa
  • A.V.A.R.: sig. Rob Dieperink