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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Rovella uno dei migliori interpreti del nostro campionato. Bravo Pellegrini. E su Pedro e Vecino…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Rovella finalmente è stato chiamato in Nazionale, se l’è meritato sul campo; è uno dei migliori interpreti del nostro campionato. Sta giocando da top. Nel centrocampo titolare vedo lui, Tonali e Barella.

Baroni è arrivato e ha corretto subito il fatto che la Lazio creava poco. Con lui i calciatori guardano in avanti; il centrocampista ha più opzioni. Il calcio è cambiato, è più verticale.

Pellegrini gli anni passati non mi piaceva. Nelle Nazionali minori sì, ha fatto bene, ma con Sarri non sembrava un profilo da Lazio; ora si sta dimostrando un giocatore attento, forte, deciso e bravo nel proporsi in avanti. Si è rivelato bravo nel cogliere la chance e può ancora crescere. Col Twente poteva anche fare gol, in quello deve migliorarsi.

A quali traguardi può ambire questa Lazio? Non pensiamo al risultato. Guardiamo il percorso. Il lavoro e le prestazioni non sono casuali. Non credo che all’ultimo ci saranno tutte queste squadre in vetta.

Penso che la sosta sia arrivata al momento giusto; la squadra ha speso molto, anche mentalmente. Ora l’importante è che lo staff e il mister lavorino bene e su questo non ho dubbi. Non deve esserci un calo, non si deve spegnere l’interruttore. Pedro e Vecino possono essere un esempio anche in questo. A loro aggiungo Gigot che a mio avviso ha una leadership importante“.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, la settimana della verità: il piano politico di Lotito

Come spiegato da Il Messaggero, sono giorni decisivi per capire cosa ne sarà del progetto del Flaminio. Dopo mesi di consultazioni con la Soprintendenza e sopralluoghi, il presidente della Lazio Claudio Lotito si prepara infatti a presentare il proprio piano. Se la Conferenza Servizi della Roma Nuoto dovesse concludersi con esito positivo e la Giunta dovesse emanare il proprio interesse, non ci sarebbe più niente da fare. Ma il patron biancoceleste pare convinto di poter ribaltare la situazione a proprio favore.

“Flaminio, il disegno politico di Lotito. Roma, c’è Ranieri” scrive La Repubblica Roma in prima pagina stamani. In Senato discussione sul ddl per semplificare le norme sulla costruzione degli stadi. Il senatore Claudio Lotito nel cassetto non ha solo una bozza di progetto per trasformare il Flaminio nello stadio per la sua Lazio.

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NAZIONALI

Lazio, Rovella dalla Nazionale: “A Roma per Sarri, Baroni mi dà libertà. Laziale a vita”

Nicolò Rovella si racconta dal ritiro Azzurro di Coverciano. Dopo l’ottimo momento in maglia Lazio, il giovane centrocampista è stato premiato dal ct, Luciano Spalletti, con la prima convocazione in Nazionale. Sceso in campo 14 volte in stagione, con un assist messo a referto in Europa League, l’ex Juventus ha avuto modo di parlare del suo stato di forma ai microfoni di Rai Sport. Tra i vari argomenti trattati, spazio a una speciale dedica d’amore alla Lazio e i suoi tifosi.

-Sulla Lazio e Sarri: “La Lazio è stato un passo importante per la mia carriera. A Roma ho trovato tutto quello di cui avevo bisogno. Baroni mi sta dando tanta fiducia, ma anche Sarri che mi ha voluto lì, e per me è stato fondamentatale. Senza Sarri non sarei mai andato alla Lazio. Sono molto felice di essere alla Lazio, anche l’ambiente stesso, non mi aspettavo una cosa del genere. Ho una sintonia e un trasporto con i tifosi molto bella, già adesso devo ringraziare Sarri perché mi ha voluto proprio per quel ruolo, quello che preferisco il mediano davanti alla difesa. Mi ha dato tanti consigli”.

-Su Baroni: “Baroni mi da libertà di gioco, anche di spaziare sia a destra che a a sinistra. Non sono nato laziale perché non sono nato a Roma, ma lo sono diventato perché è un ambiente straordinario. Avevo tanti amici di Roma che tifavano Lazio, per cui quando sono arrivato mi hanno iniziato a far vedere video della storia della Lazio. Mi ha affascinato tanto il mondo Lazio, è qualcosa che non traspare tanto da fuori, ma quando ci sei all’interno è incredibile. La Lazio la si vive come un sentimento. Se rimarrò laziale a vita? Assolutamente sì, 100%. Mister Baroni è stato bravo a trasmetterci questa concorrenza, a farci capire che tutti potevamo giocarci il posto, ma è una concorrenza sana perché il nostro è uno spogliatoio di amici, questo ha aiutato me come anche i nuovi che sono arrivati quest’anno. Usciamo spesso fuori a cena con le proprie mogli e fidanzate. Credo che sia questo aspetto a darci quel qualcosa in più nel nostro campionato”.

-Sul suo idolo: Modric sempre stato il mio idolo, ma mi piaceva molto anche Marchisio. A San Siro ci sono cresciuto, rappresenta tanto per me. I miei genitori abitavano a cinque minuti di distanza dallo stadio, dopo il debutto in Serie A andai a piedi dal ‘Meazza’ a casa loro”. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio bella da vedere, bravo Baroni. Il suo vero capolavoro è aver rivitalizzato…E sul paragone Kolarov-Tavares…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NON MOLLARE MAI’!

La Lazio è sveglia e questa è una lieta sorpresa. Siamo contenti, anche perché in tanti non se lo aspettavano. Io ad inizio anno avevo detto che se tutto va bene arriva quarta, male che va ottava.

Le gare sono la fotografia del momento e in questo momento la fotografia dice che la squadra è in salute, anche in campo europeo. E’ bella da vedere e può solo migliorare. Poi c’è da augurarsi che non ci siano cali di forma o infortuni, basta vedere cosa è successo alla Juventus con Bremer. I campionati si decideranno a fine aprile.

Quello che salta all’occhio è che la Lazio è una squadra che, al di là di qualche calo, corre, gioca bene; tutti si aiutano, il tecnico ha dato un metro comune e tutti lo seguono, soprattutto a centrocampo. Bravo Baroni e tutti gli altri. Trasmettere è importante: un conto è trasmettere un conto è saperle le cose, questo fa la differenza negli allenatori.

La Lazio può migliorare nei singoli, soprattutto nella fase di non possesso. Per curare questi particolari ci vuole diverso tempo. Il miglioramento della squadra passa anche dal miglioramento del singolo elemento. Une esempio: Lazzari, o anche Tavares, che in fase di possesso sono bravi, devono crescere in quella di non possesso.

In questa Lazio bene anche i ‘vecchi’, è stato questo il vero capolavoro di Baroni, rivitalizzare Vecino, Romagnoli o lo stesso Pedro che si è dimostrato un calciatore determinante e non è facile alla sue età.

Trasmettere i dettami di gioco non richiede troppo tempo. Con Sarri si ragionava sulla palla, c’era una filosofia di gioco da apprendere. Rapportarsi con i calciatori è più facile. Tutto poi dipende anche dai giocatori: alcuni sanno stare in campo, altri si affidano all’istinto.

Kolarov è meno potente, ma più tecnico. Tavares ha una potenza incredibile, ma per me è ancora molto frenetico; non tutte le giocate gli riescono bene, potrebbe essere addirittura più devastante. I calciatori, anche se sono simili, hanno la loro unicità.

Dele-Bashiru? Sono molto curioso di vedere questo calciatore, per me potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa.

Il ruolo di Pedro paragonato a quello di Klose nello spogliatoio? Non li conosco, non li ho allenati. Vedendo le loro partite noto le grandissime qualità tecniche che hanno, ma la mia esperienza mi dice che questo non sempre va di pari passo con il peso che si ha nello spogliatoio. Non sempre il leader tecnico è anche quello morale.

Noslin, Tchaouna e Castrovilli? Faccio lo stesso discorso per tutti: la rosa è omogenea, magari senza picchi assoluti, togliendo magari Tavares e Dia. Sono calciatori futuribili e di gamba, non hanno preso dei tattici o dei giocatori compassati. Tchaouna è giovane, Noslin lo conosce l’allenatore e il tecnico si sta dimostrando molto capace, quindi dobbiamo fidarci. Per me ancora non hanno fatto vedere le loro qualità. Quando hai un calciatore di gamba, non sbagli. Castrovilli per me è più votato alla fase offensiva, non lo vedrei nei due in mezzo, ma potrebbe essere un calciatore da mettere dietro alla punta.

Isaksen? Mi piacerebbe allenarlo; non riesce ancora ad esprimere le sue qualità. Con certi giocatori bisogna trovare la chiave. Per me ha delle qualità importanti“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Mancini (Dazn): “Lazio solida sotto ogni punto di vista. Le sfide con il big per capire…”

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

A Monza ho visto una Lazio solida fisicamente, mentalmente e tecnicamente. Ogni tanto questa squadra si sporca anche le mani, sa soffrire. Ha saputo amministrare bene, ha mostrato il solito collettivo e le giocate dei singoli. C’è anche questo, la qualità delle individualità.

Erano tanti anni ce non si vedevano così pochi punti tra la prima e la sesta, la Lazio è stata tra le più continue. Gli impegni ravvicinati e le rassegne internazionali hanno contaminato l’energia di molti big ed in questo contesto la Lazio deve capire come collocarsi. Il prossimo blocco di campionato e le sfide con le grandi squadre saranno determinanti per capire quanto è possibile andare oltre nelle ambizioni.

Il Milan prima o poi comincerà a carburare, a me piace molto Fonseca e la sua gestione del gruppo. Il pacchetto di squadre Champions saranno quelle, anche il Napoli è una squadra costruita molto bene con un tecnico che incide. Come Baroni, Lotito ha trovato l’incastro giusto in estate. Serviva un uomo al comando che fosse in grado di farsi seguire. Alla fine dico Inter e Napoli per lo scudetto e per le alte posizioni c’è anche la Lazio

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DICHIARAZIONI

Lazio, la ricetta di Lotito: “Unità, determinazione e Baroni”

“Baroni il valore aggiunto della Lazio? Il valore aggiunto è dato dalle persone che la compongono e rappresentano la società”. Con queste parole Claudio Lotito, patron della Lazio, ha parlato a margine della conferenza di presentazione della proposta di legge studiata per migliorare gli stadi italiani. “Unità e determinazione, unito anche all’allenatore, sono i valori aggiunti di un club. E dunque anche Baroni”ha aggiunto Lotito, che ha poi aggiunto: “In una squadra intervengono tutti e nella Lazio sono tutti protesi verso lo stesso obiettivo. Umiltà e ferocia agonistica sono i nostri segreti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Rovella tra i migliori nel suo ruolo, rispetto alla scorsa stagione…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Pedro rispetto alla scorsa stagione è quello che sta rendendo di più, ma anche Castellanos sta andando già oltre. Rovella è tra i migliori centrocampisti italiani, non arrivo a dire il migliore in questo momento. Gioca come avrebbe dovuto sempre giocare, mediano a tutto campo, non circoscritto in una posizione davanti la difesa. Lui è uno che va molto, in entrambe le fasi. La Lazio di oggi tutti sono collocati nella propria posizione. Zaccagni non convocato in nazionale? Sembra strano, è uno dei migliori calciatori della squadra di Baroni. Onestamente è una domanda che anch’io mi pongo”.

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DICHIARAZIONI PROGETTO STADIO

Lazio, Lotito: “Il progetto Flaminio delizierà tutti”

Claudio Lotito rilancia ancora sul Flaminio. Mentre si recava in Senato per un appuntamento istituzionale alcuni cronisti lo hanno intercettato e gli hanno chiesto a che punto fosse il progetto del nuovo stadio della Lazio. Questa la sua risposta:

Claudio Lotito rilancia ancora sul Flaminio. Mentre si recava in Senato per un appuntamento istituzionale alcuni cronisti lo hanno intercettato e gli hanno chiesto a che punto fosse il progetto del nuovo stadio della Lazio. Questa la sua risposta: “Vedrete, quando presenterò il progetto si delizieranno tutti per l’aspetto urbanistico, archietettonico e politico”.

Il presidente del club biancoceleste è al lavoro da tempo con uno studio di architettura e un team di esperti per presentare in Campidoglio ufficialmente il progetto per la ristrutturazione dello stadio, che porta il nome dell’omonimo quartiere capitolino in cui si trova.
Lotito vuole far tornare lo Stadio Flaminio – da un decennio ormai in stato di abbandono – la casa della Lazio. Tra vincoli architettonici, intoppi, rinvii e sentenze del Tar che hanno riammesso alla corsa progetti concorrenti precedentemente scartati, dalle prime voci di una presentazione in primavera, si è arrivati ora a novembre inoltrato senza che si sia visto ancora nulla di ufficiale negli uffici del Sindaco di Roma. L’intenzione di non andare oltre la fine di novembre comunque sembra essere ormai una certezza. Dopo i primi pareri e impressioni positive trapelate da chi, anche a Palazzo Senatorio, ha visto in anteprima il rendering della nuova struttura, l’attesa è crescente nell’ambiente laziale. Ci sono ancora una ventina di giorni per non deluderla.

Il presidente del club biancoceleste è al lavoro da tempo con uno studio di architettura e un team di esperti per presentare in Campidoglio ufficialmente il progetto per la ristrutturazione dello stadio, che porta il nome dell’omonimo quartiere capitolino in cui si trova.
Lotito vuole far tornare lo Stadio Flaminio – da un decennio ormai in stato di abbandono – la casa della Lazio. Tra vincoli architettonici, intoppi, rinvii e sentenze del Tar che hanno riammesso alla corsa progetti concorrenti precedentemente scartati, dalle prime voci di una presentazione in primavera, si è arrivati ora a novembre inoltrato senza che si sia visto ancora nulla di ufficiale negli uffici del Sindaco di Roma. L’intenzione di non andare oltre la fine di novembre comunque sembra essere ormai una certezza. Dopo i primi pareri e impressioni positive trapelate da chi, anche a Palazzo Senatorio, ha visto in anteprima il rendering della nuova struttura, l’attesa è crescente nell’ambiente laziale. Ci sono ancora una ventina di giorni per non deluderla.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, c’è sana concorrenza e gruppo forte. Ma a centrocampo…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se dovesse arrivare un centrocampista, non credo che possa creare dei malumori, sappiamo che lì siamo corti, ci deve essere una sana competizione. Se vuoi creare una grande squadra deve esserci della sana competizione. Speriamo che per Castrovilli non sia nulla di grave”.

“Ci sta dando tante soddisfazioni, sta facendo una grandissima stagione sia in campionato che in Europa League. Ad inizio stagione nessuno lo avrebbe mai detto, adesso c’è un gruppo forte in cui c’è una sana competizione, che fa sempre bene. Adesso ci saranno una serie di partita complicate dopo la sosta. A Monza la Lazio ha meritato, anche se c’è stata un po’ di sofferenza, ma ci può stare, questa squadra non molla mai e corre”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Capello: “Gioca il miglior calcio in Italia, la domanda è sempre la stessa…”

Intervistato dall’edizione odierna della Gazzetta dello SportFabio Capello ha parlato delle squadre in testa alla classifica soffermandosi sull’Atalanta: “Io considero l’Atalanta ormai una realtà d’eccellenza non solo in Italia, ma anche oltre confine. Vincere l’Europa League ha dato grande consapevolezza al gruppo di Gasperini e non a caso oggi i nerazzurri, a differenza del passato, vincono anche quando non sono brillantissimi: contro l’Udinese, per esempio, la Dea ha sofferto da matti dal punto di vista fisico, ma ha portato a casa i tre punti. E allora sì, se continua a far risultato anche in partite sporche, diventa una contender credibile al 100%.

Lazio? Per me la Lazio è la squadra che gioca il miglior calcio in Italia. F a grande pressing, ha verticalità, è pericolosa in attacco e con Zaccagni ha un elemento di qualità e fantasia in grado di spostare le sorti di una partita in ogni momento. La domanda è la solita: Baroni è bravissimo, ma la rosa ha la profondità per reggere mesi e mesi con il doppio impegno Serie A ed Europa League? Se la risposta sarà sì, allora i tifosi biancocelesti potranno sognare in grande.

Milan? Fosse sempre la squadra meravigliosa vista a Madrid la risposta sarebbe senza dubbio sì. In versione Cagliari, invece, per Fonseca sarebbe complicato rimontare. Ma quale è il vero Milan?”.