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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Bilancio Lazio, che continuità tra Italia ed Europa. Non dimentichiamo gli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio sta facendo il massimo, quello che sorprende è il rendimento di grande costanza e continuità nelle due competizioni. un unicum, mettendo in mostra un calcio offensivo bello ed interessante. Tutto è nato dalla volontà di voltare pagina da parte del club in termini di stile di gioco. Questo è intenso e verticale, tutti si stanno impegnando al massimo, c’è feeling motivazione e tecnico tra Baroni e squadra. Solo una volta la Lazio ha fatto meglio in avvio di campionato, con Simone Inzaghi.

Non ci siamo, poi, dimenticato, che nel bilancio di questo avvio di stagione ci sono anche quelle due gare con Juventus e soprattutto Fiorentina, in cui le decisioni arbitrali sono stati brutti e condizionanti. Parliamo di scontri diretti per la classifica, ma anche quelli a distanza pensando a quanto avvenuto in Atalanta-Udinese. E’ clamoroso quello che è successo alla squadra di Gasperini, c’è anche il gol annullato al Monza. L’Atalanta ha avuto questi sei punti clamorosi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Baroni sta spingendo la macchina Lazio al massimo, ora serve…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio è una macchina che Baroni sta spingendo al massimo e questo è un merito di tutte le componenti. Questo, però, fa anche riflettere, non sempre si potrà andare a questi livelli, per questo andrebbe regalato a Baroni un altro centrocampista a gennaio. Dentro questo avvio di stagione ci sono anche i rimpianti arbitrali per le gare con la Juventus e la Fiorentina. Gli errori sono stati tanti e non solo nei confronti della Lazio. Incredibile come il VAR non sia intervenuto a Bergamo per il fallo di mano di Hien che avrebbe dovuto portare al rigore per l’Udinese”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, un altro centrocampista per Baroni? i nomi in agenda…

La Lazio pensa già al mercato di gennaio. Ancora poco più di un mese e mezzo e poi il club biancoceleste potrà rinforzare un organico che sta già dimostrando ottime potenzialità. Grazie anche al lavoro di mister Marco Baroni i biancocelesti occupano il secondo posto in classifica insieme a Inter, Atalanta e Fiorentina a solo un punto dalla vetta rappresentata dal Napoli. Tuttavia il club della Capitale sta pensando a rinforzare la squadra per affrontare la seconda metà di stagione con un campionato da concludere al massimo e un’Europa League da provare ad arrivare in fondo.

Dal punto di vista numerico manca però un centrocampista. Nel 4-3-3 del tecnico, il mirino sarebbe puntato su una mezzala di qualità. Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, le attenzioni sarebbero concentrate tutte su Michael Folorunsho. Il calciatore del Napoli era già finito sul taccuino di Fabiani e potrebbe essere una pista calda per la finestra invernale di trattative.

Bondo fra le alternative
L’ex Verona però non sarebbe l’unico a cui la Lazio sarebbe interessata. Un altro nome, si legge sempre sul quotidiano sportivo, sarebbe quello di Warren Bondo del Monza. Classe 2003 può anche essere tesserato come Under 22. Le alternative sarebbero quelle di Santiago Gonzalez del Tigre.

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SOCIETA'

Lazio, malore Baroni: la nota del club tranquillizza

“In merito alla notizia pubblicata su alcuni quotidiani, la S.S. Lazio comunica che ieri, a seguito di un lieve malore accusato mentre era con la propria famiglia, il tecnico Marco Baroni si è recato presso il nosocomio locale di Gubbio per un controllo. Gli accertamenti hanno dato esito negativo, in quanto si tratta di una forma influenzale che negli scorsi giorni aveva colpito anche altri componenti del Club

Pertanto mister Baroni da domani sarà regolarmente in campo alla ripresa degli allenamenti. Si rende necessaria questa comunicazione per tranquillizzare l’ambiente”. S.S.Lazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dinamismo e piglio moderno: così l’attacco ha raddoppiato…

(…) A questo stesso punto del campionato, la squadra guidata da Sarri (al decimo posto) aveva segnato 13 reti (e subite altrettante): oggi, invece, Baroni arriva alla sosta con 25 marcature segnate (e 14 incassate), praticamente il doppio rispetto a un anno fa. Un +12 che fa stropicciare gli occhi ai sostenitori biancocelesti e che pone la Lazio al primo posto in Serie A per incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso torneo. Nessuno ha fatto meglio, nemmeno l’Atalanta di Gasperini (miglior attacco per distacco), passata da 20 a 31 (+11). Un exploit offensivo che è specchio di quanto Baroni abbia rivoluzionato la squadra, che – seppur orfana di giocatori simbolo come Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson – manifesta qualità in ogni palla giocata, trasformandola con il gioco corale in una potenziale occasione da gol.

È una Lazio capace di trovare la porta con una frequenza che non si vedeva dal 2021-22, quando alla stessa giornata i gol segnati erano proprio 25. Un richiamo al passato, ma con un piglio moderno, dinamico e pieno di carattere. E la differenza si vede chiaramente dalla classifica, visto che ora i biancocelesti non sono solo spettatori nella lotta al vertice, ma protagonisti in piena regola, ad appena un punto dalla vetta occupata dal Napoli. Una posizione che con questo distacco minimo dalla testa non occupavano, in questa fase della stagione, dal lontano 2010-11 (ad un punto dal Milan). Il bottino di 25 punti nelle prime 12 giornate non si vedeva poi dal 2017-18, quando si arrivò a quota 28. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la legge di Zaccagni: è il più decisivo del campionato. Il dato

Il Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, ha incentrato il focus Lazio su Mattia Zaccagni. “La dura legge Zaccagni”. Il capitano biancoceleste in questo avvio di stagione ha messo a segno 4 gol e 2 assist, tutti decisivi per le vittorie. Questi numeri hanno portato fino ad ora 9 punti per la Lazio, nessuno in serie A è stato più decisivo per le proprie squadre. Ha staccato anche Dia e Lautaro (7 punti). Zaccagni quest’anno è più partecipe nel gioco offensivo, Baroni ha disegnato per lui un ruolo da regista largo e l’intesa con Tavares va che è una meraviglia. Il capitano è il simbolo della rinascita, che insieme ai suoi compagni non vogliono fermarsi e vogliono continuare a stupire tutti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tchaouna, Isaksen e Noslin? Lavoriamoci. E sul mercato…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Il lavoro del presidente e di tutti gli altri è stato grande. Ora per valorizzare quanto fatto c’è bisogno di accontentare il tecnico qualora avesse delle richieste. La Lazio ha preso calciatori che anche caratterialmente e umanamente hanno le caratteristiche per stare in questo gruppo; non devo esserci giocatori che rompono gli equilibri, sul mercato si deve scegliere con razionalità, seguendo le direttive dell’allenatore.

Pedro lo scorso hanno ‘aveva smesso’ di giocare. Quest’anno Baroni è stato bravo a dare uno spartito preciso e Pedro ha eseguito, si è rimesso in marcia.

Folorunsho? E’ un buon profilo e credo che uno come lui, o simile, serva a questa Lazio.

Mercato? Serve qualcuno che migliori il gruppo, non va semplicemente allargata la rosa. Occorre qualcuno che non faccia presenza, ma metta in campo le prestazioni. Serve un centrocampista, con determinate caratteristiche. Vecino, Rovella e Guendouzi ok, ma poi ci possono essere raffreddori, infortuni.

Bianco del Monza? Con il nostro centrocampo serve un calciatore fisico.

Tchaouna potrebbe avere dei colpi interessanti. Isaksen se migliora nell’ultimo terzo, diventa un giocatore importante. Noslin, per quanto ci ha fatto vedere lo scorso anno, non puoi mandarlo via. Lavoriamoci-

Dove può arrivare questa Lazio? Ad inizio anno dicevo che la squadra mi piaceva e che ci avrebbe dato grandi soddisfazione. Oggi, come dice il mister, dico che non si devono porre limiti. Lotta per lo scudetto? Al momento sì, ma poi subentrano tanti fattori durante la stagione.

Se tutto va bene, il posto tra le prime quattro è certo. Per me questa squadra ha anche margini di miglioramento. La partita di Monza mi dice che questa squadra sta maturando, anche nella gestione. Col Twente i biancocelesti hanno fatto gol, si sono accontentati e hanno subiti, ora la crescita c’è stata anche sotto questo punto di vista“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, paura per Baroni: malore e trasporto in ospedale

Malore per Marco Baroni. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il tecnico della Lazio stava pranzando all’Osteria Cernicchi quando si è sentito male avvertendo forti fitte allo stomaco. È arrivata addirittura l’ambulanza per portarlo in ospedale per fare tutti gli accertamenti del caso. Si è trattato di una congestione addominale (forse un virus) molto simile a quella che ha colpito Zaccagnii. Baroni fortunatamente sta bene ed è già stato dimesso: pericolo scampato, ma quanta paura.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, capacità di soffrire e consapevolezza le doti della grande. Romagnoli emblema…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

L’elemento più importante è la fase difensiva, la Lazio oltre a fare tanti gol ed a produrre un bel calcio si difende bene. Romagnoli è l’emblema di questo, ieri a Monza è stato decisivo con esperienza e qualità, soprattutto nell’ultima mezzora di gioco. Anche Gila ha fatto una grandissima partita, contro un Monza che ha attaccanti molto forti. Hanno avuto occasioni, ma non comode. Se la Lazio continua così può fare davvero molto bene. La capacità di soffrire è tipica della grande squadra, è decisiva questa cosa per puntare al massimo.

Questo ciclo di gare che è appena terminato ha dichiarato la consapevolezza della Lazio. C’è fame, motivazione ed in questo la scelta della società di cambiare molto si sta rivelando giusta, perfetta. La campagna acquisti è stata intelligente. C’è uno spirito diverso, c’è identità, lettura della situazione moderna, anche determinato dalla competenza di Baroni.

Cambio modulo e necessità di un centrocampista in più? La strategia è importante in relazione all’avversario. Diventa un’arma importante quella di trasformare la squadra in relazione al contesto. Un mediano in più, nel caso in cui mancasse Rovella, sarebbe necessario ma bisogna sempre stare attenti alle dinamiche interne”.

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NAZIONALI

Italia, Spalletti: “Rovella ha meritato la convocazione, facciamolo giocare…”

Nella conferenza stampa di presentazione alle sfide contro Belgio e Francia, valevoli per il gruppo 2 di Lega A di Nations League, il CT della Nazionale italiana Luciano Spalletti ha parlato, tra gli altri, di Nicolò Rovella e della sua convocazione in azzurro. Di seguito le sue parole:

“[…]Ora vengono due calciatori a fare i mediani: Rovella e Locatelli. Stanno facendo benissimo entrambi con Lazio e Juventus. Locatelli non l’ho portato in precedenza perché non gli vedevo fare alcune cose, ora l’ho visto e lo porto. Rovella ha meritato la Nazionale per quello che sta facendo. Facciamoli giocare con fiducia”.