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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Porto al bulgaro Kabakov

Lazio-Porto, in scena giovedì alle ore 21, è stata affidata al bulgaro Georgi Kabakov, professionista dal 2007 e arbitro FIFA dal 2013. Un fischietto esperto per una sfida che ha il sapore di Champions League. Il classe ’86, originario di Plovdiv, può vantare 15 partite in Champions e 29 in Europa League. Nessun precedente né con i biancocelesti né con i lusitani.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, trappola superata con fame. Ma guai ad andare in gestione mentalmente…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come prima cosa mando un forte abbraccio a tutta la famiglia di Flavio. La partita non è stata facile, un po’ una trappola. Dopo il vantaggio immediato la squadra si è abbassata troppo. Vincere queste partite è fondamentale, ora siamo li al terzo posto. Calo fisico? Non molto, è andata in gestione della gara mentalmente. Non lo devi fare. Anche le medio piccole fanno calcio, non è più come una volta. A parità di condizione fisica vince chi ha più qualità. Forse ieri pensavamo di avere vita facile, anche in 11 contro 9 abbiamo rischiato. Atteggiamento sbagliato ma anche queste partite possono capitare, vincere partite sporche è importante”.

-Su Guendouzi: “Ogni calciatore non vuole mai uscire dal campo, ognuno poi reagisce in maniera diversa. Lui è uno con molto carattere, per me è una cosa positiva. Poi magari in privato Baroni lo avrà rimproverato”.

Sulla difesa:“Il fatto di attaccare in tanti ti porta a subire di più. A me piace l’atteggiamento propositivo della squadra ma anche Baroni non sarà contento della fase difensiva. Bisogna lavorare di più sulle marcature preventive e sulle distanze tra i reparti. Succede spesso che questa squadra si sbilancia per attaccare”.

Su Lazio-Porto: “Partita importante. Abbiamo fatto nove punti vincendo in maniera netta. Secondo me Baroni non cambierà troppi giocatori. Mi aspetto in campo Tavares. Con il Porto non ti puoi permettere di cambiare 7/8 giocatori. Loro subiscono pochi gol e ne fanno tanti, bisogna stare attenti. Guendouzi e Rovella lavorano molto per dare equilibrio alla squadra, difficile rinunciare a uno di loro due”.

Sulla classifica: “Può succedere un calo fisico. Proprio per questo Baroni sta facendo delle rotazioni. Quando c’è il calo fisico è chiaro che non può succedere a tutti i giocatori della rosa, li è intelligenza dell’allenatore fare le giuste scelte. La cosa che mi piace è che questa squadra ha fame”.

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STATISTICHE

Lazio-Porto in cifre: lusitani bestia nera, ma i numeri europei all’Olimpico…

Lazio-Porto, dati Opta

La Lazio non ha vinto in nessuno dei quattro incontri contro il Porto (2N, 2P), ed entrambi i precedenti casalinghi contro la squadra portoghese sono finiti in pareggio (0-0 nell’aprile 2003 e 2-2 a febbraio 2022).

La Lazio è rimasta imbattuta nelle sette sfide casalinghe disputate contro formazioni portoghesi nelle competizioni europee: cinque successi e due pareggi contro queste avversarie – con un punteggio aggregato di (15-4).

Il Porto ha vinto solo una delle ultime 12 trasferte contro squadre italiane in tutte le competizioni (4N, 7P) e non ha vinto nessuna delle ultime sei partite giocate contro formazioni provenienti dall’Italia dal successo per 3-0 in casa della Roma nell’agosto 2016.

La Lazio ha vinto tutte le ultime quattro gare casalinghe in competizioni europee (tre in UEFA Champions League e una in Europa League) e potrebbe infilare più successi di fila davanti al proprio pubblico in questi tornei per la prima volta dal periodo tra ottobre 1996 e marzo 1998 (cinque in quel caso – tutti in Coppa UEFA) – escludendo i preliminari.

Il Porto ha perso tutte le ultime tre trasferte in competizioni europee (vs Barcellona, Arsenal e Bodø/Glimt) e non rimedia quattro sconfitte consecutive fuori casa in questi tornei dal periodo tra marzo 1997 e novembre 1998 (sette in quel caso).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, merito anche nella difficoltà. Rovella su tutti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una partita vinta con merito da parte della Lazio, il numero delle occasioni da gol parlano chiaro, al cospetto dell’unico tiro in porta del Cagliari che ha prodotto il momentaneo 1-1. Una vittoria un po’ sofferta, non si può essere sempre al massimo della condizione fisica e mentale. Dopo il vantaggio di Dia, la squadra di Baroni ha lasciato l’iniziativa ai sardi, per poi tornare nel secondo tempo meritandosi i tre punti.

Su tutti anche ieri metto Rovella. Ha sradicato tanti palloni, ha vanificato spesso le iniziative del Cagliari reggendo per 90′. Poi c’è Dia, gol a parte è un elemento che aggiunge qualità. Sul podio anche Pellegrini, le due reti della Lazio nascono dalle sue iniziative. Non sufficiente Noslin, continua ad essere poco presente nel gioco della Lazio. Ancora non entra nei meccanismi. Isaksen uno splendito incompiuto, si intravedono certe qualità, poi gli manca sempre qualcosa., continua a sparare un po’ a salve”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ancora voglia di vincere. Taty non abbassa mai la testa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per la prima volta nelle prima 14 gare, dopo il vataggio di Dia ho visto la Lazio un po’ accontentarsi. Il pareggio del Cagliari è stato sfortunato, nasce da un rimpallo. poi nella ripresa ho rivisto nuovamente una squadra feroce che è andata all’arrembaggio. C’è stata una grande voglia di vincere premiata dai tre punti. Alla fine Baroni l’ha vinta con il 4-2-4 finale, anche se poi c’è stata un po’ di sofferenza negli ultimi 10′ in cui doveva gestire meglio la doppia superiorità numerica.

Per quanto riguarda i singoli, bene Rovella, Pellegrini, Dia e Castellanos. ieri Mina ha trovato pane per i suoi denti. Non abbassa mai la testa, la gara ha vissuto molto di questo duello. Sempre importante l’argentino. Non scontato il gol di Dia, inoltre si è mosso bene.

Bocciati? Lazzari è vero che fa girare Luvumbo in occasione del gol dei sardi, ma due delle due azioni importanti nascono dalle sue iniziative. Non benissimo in fase difensiva, ma comunque importante con i suoi cross. Le sue prestazioni dipendono troppo dalla condizione atletica e lui dopo l’infortunio qualcosa ha pagato. Isaksen? Ha fatto cose che alla fine hanno lasciato il segno sulla partita”.

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RASSEGNA STAMPA

Dieci (su 14) a Baroni: nessuno come lui all’esordio sulla panchina della Lazio

Marco Baroni ha stabilito un record sorprendente con la Lazio, conquistando 10 vittorie nelle prime 14 partite della stagione. Nessun altro allenatore era mai riuscito a ottenere così tanti successi al debutto sulla panchina della Lazio da quando, racconta Il Corriere della Sera, nel 1929, è stata istituita la Serie A con girone unico. Prima di Baroni, solo cinque allenatori erano arrivati a nove vittorie, ma nessuno aveva raggiunto la doppia cifra come lui.

In passato, cinque allenatori erano riusciti a ottenere nove vittorie nelle prime 14 partite alla guida della Lazio. Tra questi:

1. Bernardini nel 1958: Conquistò la Coppa Italia, il primo trofeo della storia della Lazio.
2. Castagner nel 1980: Mantenne la squadra imbattuta nelle prime 14 partite, con cinque pareggi. Tuttavia, la Lazio giocava in Serie B, una condizione che potrebbe aver reso il traguardo più agevole.
3. Zeman nel 1994: Raggiunse lo stesso numero di vittorie in Serie A.

4. Eriksson nel 1997: Iniziò con nove successi la sua carriera alla Lazio, aprendo la strada a un ciclo di successi che avrebbe portato un campionato e ben sei coppe, facendolo diventare l’allenatore più vincente della storia biancoceleste.
5. Petkovic nel 2012: Anche lui riuscì a vincere nove partite su 14 al debutto

Per trovare un debutto migliore di quello di Baroni, bisogna risalire agli albori del calcio italiano. Negli anni ‘20, quando il campionato era suddiviso in gironi e la Serie A non era ancora un torneo a girone unico, c’era un giovane allenatore-giocatore ungherese di nome József Löwy. Nel 1926-27, a soli vent’anni, Löwy condusse la Lazio in Prima Divisione (equivalente all’attuale Serie B) e la riportò nella massima serie, da cui era stata retrocessa a causa della riforma dei campionati.

Nel corso di quella stagione, Löwy compì 21 anni e contribuì in maniera decisiva ai successi della squadra. Il 14º incontro stagionale, una vittoria per 3-1 contro il Taranto, fu anche la 12ª vittoria della Lazio. Questo rimane un traguardo impressionante che solo ora, con Baroni, la Lazio si avvicina a sfiorare.

Con 10 vittorie nelle prime 14 partite, Marco Baroni ha scritto una nuova pagina di storia della Lazio, superando record che duravano da decenni e confermandosi come uno degli allenatori più promettenti della recente storia del club.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Vittoria importante. Romagnoli bene come sempre, bravo Pellegrini” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio sul Cagliari:

La Lazio ha vinto una gara ottima, non brillante ma importante. L’atteggiamento dei biancocelesti mi soddisfa, hanno saputo gestire; l’avversario era ostico ma la Lazio ha avuto grinta e cattiveria per segnare subito. E la rete ha anche inciso perché si poteva pensare di chiuderla prima. Non sempre si può vincere ‘bene’, questo fa parte di un percorso di crescita.

Non si può essere sempre belli, ma l’importante è essere squadra. La lettura della partita è stata giusta.

Pellegrini ha fatto un’ottima partita, ha fatto il suo e qualcosa in più; Tavares fino ad ora è stato un fattore. Pellegrini quest’anno sta sfruttando le occasioni che gli ha dato il tecnico.

Romagnoli a me è piaciuto come le atre volte; mi sta piacendo quest’anno, come tutta la squadra. A Torino, nell’episodio dell’espulsione, ha dovuto sistemare i danni dei compagni. E’ attento, sta sul pezzo, va benissimo.

Noslin è ancora un po’ un pesce fuor d’acqua, deve stare più dentro alla gara, non deve rilassarsi, non deve fare il compitino nel non possesso palle. Ieri Isaksen meglio.

Mina? E’ dominante, ha piedi non eccelsi però con questo giocatore qua non so quante gare finisco in 11. Sono condizionato nel giudicarlo, non mi piace il suo atteggiamento.

Rigore? Ieri sera Zaccagni ha calciato bene.

Tra Lazzari e Marusic, quello che mi da più fiducia e fisicità è il montenegrino. Sta bene, ieri è entrato bene in partita. Lazzari può essere utile quando deve rompere gli equilibri, quando serve più come esterno d’attacco che di difesa. Baroni può scegliere.

Floriani Mussolini è un ottimo profilo, sta crescendo bene. In prospettiva potrebbe fare meglio di Marusic e Lazzari. Sbagliare fa parte della crescita, serve che i tecnici gli permettano di farlo.

Castrovilli? Al momento in allenamento non darà garanzie immagino; potrebbe fare la mezzala, non lo metterei come play adesso. Bisogna lavorarci ma finché ci sono calciatori che stanno bene, non serve fare esperimenti. Castrovilli deve avere pazienza, sono certo che arriverà la sua occasione“.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, super attacco: nell’era dei tre punti solo una volta ha fatto meglio…

Battuto anche il Cagliari, altri due gol per la Lazio che ha segnato ventiquattro gol nelle prime undici partite giocate in questa Serie A e a questo punto del torneo ha fatto meglio solo in un’occasione nell’era dei tre punti a vittoria: trentuno nel 2017/18;ventiquattro anche nel 1999/2000 e 2019/2020. Lo riporta il Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Romagnoli in conferenza: “Non sono stupito di questa Lazio. E sulle critiche…”

Bene la Lazio davanti ai suoi tifosi: i biancocelesti battono 2-1 il Cagliari nella gara valida per l’undicesima giornata di Serie A. Il difensore laziale Alessio Romagnoli, in conferenza stampa, ha commentato così il successo:

Sto bene. Non sono sorpreso di questa Lazio, abbiamo fatto un bel ritiro, abbiamo lavorato bene, siamo una squadra forte e lo sappiamo. Ci godiamo i risultati, ma siamo solo all’inizio. Siamo concentrati, pensiamo partita dopo partita.

Sarri era in un modo, Tudor era l’opposto e Baroni è una via di mezzo.

Non so se siamo più forti dello scorso anno, lo vedremo a fine stagione. Dobbiamo crescere, il campionato è lungo. Siamo contenti, penso che anche il pubblico apprezzi il nostro modo di giocare, quindi siamo tutti felici.

La nostra penso che sia una squadra molto forte, ma c’è da lavorare.

Critiche? Sinceramente non ci penso, sta a me dimostrare sul campo. Non ci faccio caso.

Se non fossi felice, andrei via. Non ho chiesto la cessione, mi sono stupito di aver letto certe cose. Mi sento centrale. Le gare sono tante, tutti giocheranno e c’è bisogno di tutti.

Come sceglie il mister i centrali? Noi li abbiamo saputi ieri; cerchiamo di stare sul pezzo, poi giocare ogni tre giorni non è facile. Serve una rosa ampia“.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Prova matura. Difficilmente vinceremo partite che non meritiamo. E su Patric e Castrovilli…”

La Lazio vince contro il Cagliari in casa: finisce 2-1 all’Olimpico, con le reti di Dia e Zaccagni, intervallate dal gol di Luvumbo. Il tecnico laziale Marco Baroni, in conferenza stampa, ha così analizzato la gara:

Sentivo che la squadra avevo bisogno di sostegno perché è stata una partita strana. Siamo andati subito in vantaggio e la squadra ha perso qualcosa andando troppo in verticale, ho fatto il cambio all’intervallo non per penalizzare Noslin ma avevo bisogno di mettere più palleggio. La squadra poi ha fatto 25 minuti benissimo con i tre centrocampisti, abbiamo creato. Dobbiamo pensare che il Cagliari ha fatto un tiro in porta su deviazione, è una squadra ostica, allenata bene e i giocatori sono attenti. Sono partite dove occorre dare tutto, faccio i complimenti ai ragazzi perché se non spendi tutto quello che hai non vinci.

Champions? Noi siamo in lotta con noi stessi e questa è la sfida più bella. Siamo ambiziosi come la piazza, io sono particolarmente ambizioso ma so che è più importante guardare il percorso. I numeri ci fanno molto piacere, ma il percorso ci porterà a raggiungere quello che vogliamo. Questa squadra può crescere, abbiamo dei giovani che stanno già facendo bene ma che possono dare ancora molto di più. Ci teniamo la classifica, ma dobbiamo recuperare velocemente perché giovedì affrontiamo una grande d’Europa. L’obiettivo è migliorare quanto fatto lo scorso anno, ma sarebbe un errore parlarne. C’era tanta pressione esterna in questa partita, sarebbe un errore se la squadra si specchiasse. Non vogliamo volare di sotto, vogliamo tenere questo entusiasmo che ci fa piacere, ma lo possiamo fare solo attraverso le prestazioni.

Il 4-2-3-1 non è facile tenerlo con così tante gare ravvicinate e ti porta a giocare in verticale, oggi però non c’erano queste condizioni e ci servivano i tre centrocampisti che ci hanno dato una tenuta della partita diversa. Dovevamo arrivare dentro l’area non con le verticalizzazioni ma attraverso la manovra, la squadra ha creato tante situazioni. Devo fare i complimenti ai ragazzi.

Pellegrini è un ragazzo che ha tante qualità, gli va presa la testa e il cervello e l’ho presa dall’inizio. Ha un potenziale che purtroppo va gestito, quando i giocatori non si sentono coinvolti vanno in difficoltà e li capisco. Se gioca con applicazione è un giocatore forte.

Patric ha iniziato la settimana con un piccolo fastidio, oggi abbiamo provato ma abbiamo deciso di non rischiare. Ha già fatto un esame strumentale e il giocatore sta bene, non escludo che possa recuperare per il Porto.

Castro ha bisogno di fiducia e la aspetta da me. Oggi ha avuto un piccolo problemino, adesso vediamo in settimana come sta. Non vedo l’ora di poterlo utilizzare, c’è stata questa esclusione dall’Europa che lo ha penalizzato nel minutaggio.

Gli altri sono ragazzi che devono fare il loro percorso e stanno crescendo, per me Tchaouna è un giocatore forte perché quando calcia fa gol ma si sta costruendo un ruolo. La stessa cosa vale Dele-Bashiru, hanno bisogno di comprendere ma lo faranno.

Oggi è una prestazione matura, sapevamo delle difficoltà della partita. Il gol all’inizio ci ha tolto qualcosa, questa squadra non deve mai perdere il filo. Difficilmente vinceremo partite che non meritiamo, oggi la squadra ha meritato perché nelle difficoltà create dall’avversario ha creato. A destra c’era un doppio terzino con tanta corsa e struttura fisica, c’erano giocatori esperti con tanta presenza fisica in campo. Sono partite complicate e aver concesso pochissimo è importante.

Lazzari ha fatto bene, era al rientro e sa di poter fare molto di più. Per lui la condizione fisica è fondamentale, per il suo infortunio ci volevano 30 giorni, dopo 25 ha giocato a Como. Sono stati bravi lui e lo staff sanitario, oggi l’ho forzato e per me ha fatto bene ma dobbiamo dargli il tempo di ritrovare la condizione che aveva prima.

Non possiamo sempre fare 3-4 gol, c’erano però i presupposti per segnare nel finale. Oggi c’era tanta voglia, guardate il bellissimo atteggiamento di Guendo quando è uscito, era arrabbiato e gli ho detto che a me piacciono i giocatori che vogliono stare sempre in campo“.