“Fazzini è buon giocatore, ma non bisogna sopravvalutarlo: si parla di cifre eccessive. La Lazio è in notevole ritardo, la prima emergenza era scattata quando hai ceduto Cataldi, la seconda quando hai perso Vecino per infortunio. Tutto questo era tutto prevedibile, lo diciamo da agosto. Tifosi allo Stadio e nuove generazioni? Le piante per farle crescere bisogna piantarle. Ci sono molte squadre con partite in meno, da prossima settimana ci saranno dei recuperi importanti. La Lazio dovrà fare la corsa su Juventus e Milan, per il quarto e quinto posto (che potrebbe valere la Champions League). Sono in leggero ritardo, ma hanno delle rose più attrezzate della Lazio: in cinque-sei giorni capiremo molto. Il derby per i tifosi è una sconfitta che pesa ma la squadra deve capire che per la classifica è successo poco o nulla”.
Divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella Regione Lazio e contestuale annullamento di quelli già venduti. Sono le linee di indirizzo per le Prefetture competenti, avanzate dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, per la gara Bologna-Roma in programma il 12 gennaio, per Hellas Verona-Lazio in programma il 19 gennaio, per Udinese-Roma in programma il 26 gennaio e per Cagliari-Lazio in programma il 3 febbraio. Le valutazioni, come apprende l’Adnkronos, nascono dai disordini di domenica scorsa in occasione del derby Roma-Lazio allo stadio Olimpico della Capitale. Fatti che – è emerso in sede del Casms che si è riunito ieri – hanno evidenziato la particolare propensione alla violenza da parte delle due tifoserie e l’alta probabilità che in occasione dei prossimi incontri di calcio analizzati in sede di comitato, si possano verificare gravi turbative per l’ordine e a sicurezza pubblica.
In occasione del derby, è stato ricordato in sede di Comitato, le frange più oltranziste delle due tifoserie, a partire dalle prime ore della mattina della gara, hanno cercato a più riprese lo scontro, quando, con i volti coperti anche con l’utilizzo di caschi e muovendosi in modo compatto, hanno agito in modo da superare il cospicuo dispositivo di ordine pubblico già predisposto, che ha fatto da sbarramento. Non solo, intemperanze nei confronti degli operatori della Forza pubblica e l’esplosione di numerosissimi petardi hanno creato un clima di forte tensione culminato nello sfondamento da parte di alcuni ultras del dispositivo di filtraggio, accedendo allo stadio senza controllo. Nelle vicinanze dell’impianto sportivo sono stati trovati coltelli, taglierini, aste di bandiere con lame applicate, e altro materiale pronto per l’utilizzo e per il compimento di azioni violente. L’utilizzo di artifizi pirotecnici a opera degli ultras ha procurato l’incendio di alcune auto in sosta.
Momenti di tensione si sono registrati poi all’interno dello stadio, ma anche al termine dell’incontro quando non sono mancate aggressioni ai tifosi e tentativi di contatto tra le frange ultras, neutralizzate dalla forza pubblica.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE..’
“La Lazio ha fatto un’offerta ufficiale all’Empoli per Jacopo Fazzini. Prestito gratuito con riscatto obbligatorio nell’estate del 2026 per 10 milioni di euro. Proposta rifiutata dall’Empoli che chiede 15 milioni di euro. In questo momento è tutto bloccato, anche il Napoli si è defilato e dopo un momento di grande tensione con il club toscano, il giocatore tornerà ad allenarsi.
Ora la Lazio si sta orientando su altri profili. Il Chelsea non libera Casadei in prestito, vuole la cessione definitiva con tanto di recompra. Il profilo che la Lazio sta valutando è un over 22 dall’estero. Non è un under 22 che non darebbe problemi alla lista, ma un calciatore che dovrebbe imporre l’uscita o l’esclusione di Castrovilli.
Il ritardo sul mercato, vista l’emergenza, è chiaro. Domani contro il Como la Lazio si presenterà, praticamente, senza panchina. Parliamo di una gara di grande importanza, ancor di più dopo la sconfitta nel derby”.
Per celebrare i 125 anni dalla fondazione, Lazio e Mizuno hanno riaperto il libro della storia biancoceleste: e così lo stemma sociale utilizzato alla fine degli anni ‘70 ispira una nuova maglia che proietta la Lazio nel futuro.
Il logo Lazio, un aquilotto stilizzato, con due grosse ali, tra le quali spicca la testa del simbolo imperiale, campeggia sulla destra della nuova casacca all’altezza del cuore, a sinistra il logo Mizuno, entrambi di colore blu.
Lo stile retrò della maglia, bianca impreziosita da una grafica geometrica inserita con la tecnica dell’embossatura e con bande laterali all`altezza delle spalle nelle tre tonalità di azzurro, airy blue, royal e navy, è un rimando allo stile delle maglie da gioco tipiche degli anni ‘80. Anni difficili per la Lazio da un punto di vista sportivo e societario, ma che hanno forgiato il tifoso biancoceleste creando un legame indissolubile con questi colori. La maglia come una seconda pelle, l’aquila e la sua fierezza come modo di essere del popolo biancoceleste.
Progettata con tecnologia Mizuno, che rende la maglia altamente traspirante e performante, la nuova creazione è stata realizzata con materiali riciclati al 100%, a testimonianza dell`impegno dell’azienda nipponica e della S.S. Lazio per la sostenibilità.
I tre colori si ripetono sui bordini delle maniche, mentre sul retro della maglia, sotto il colletto, campeggia la scritta 9 gennaio 1900, data scolpita nelle menti e nei cuori di tutti i tifosi biancocelesti insieme ad un luogo preciso, Piazza della Libertà: da lì, 125 anni fa, è cominciato un sogno chiamato Lazio.
Completano il kit i pantaloncini blu navy con i loghi del brand Mizuno in bianco e i calzettoni bianchi con le tre bande colorate.
Per i portieri è stato scelto il colore Azure Blue, anche qui con bande nelle tre tonalità di azzurro, mentre i dettagli, i badge Lazio e Mizuno e la scritta 9 gennaio 1900, sono in bianco.
Completano la capsule la walk out jacket color blue navy con i dettagli in oro sul fronte e, sul retro, l’aquilotto stilizzato con la scritta S.S. Lazio tono su tono.
“Con Castellanos e Zaccagni squalificati, più Noslin e Pedro (che andrà al massimo in panchina) non ancora al meglio, sulla trequarti, nel 4-2-3-1, il tecnico da due giorni sta provando Tchaouna al centro, dietro al centravanti Dia. In quella posizione il giovane francese può essere più imprevedibile e sfruttare le sue qualità al tiro con entrambi i piedi”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica”, nell’articolo dal titolo “Con il Como Baroni cambia l’attacco: Tchaouna trequartista, Dele sulla fascia”.
Novità di formazione in casa Lazio. In vista della partita contro il Como, in programma venerdì 10 gennaio alle ore 20:45, il tecnico biancoceleste Marco Baroni studia una nuova disposizione per alcuni interpreti. Dati i numerosi assenti, soprattutto nella zona offensiva del campo (Castellanos e Zaccagni su tutti), l’allenatore ex Verona sarebbe orientato a lanciare Loum Tchaouna dal primo minuto sulla trequarti, dietro l’unico centravanti Dia. Con il francese nella zona centrale del campo, sulla fascia destra dovrebbe agire Isaksen, con Dele-Bashiru che scalerà sulla destra.
“Auguro alla Lazio di ottenere il successo, l’obiettivo, per respirare un’aria sempre più importante. Sono legato a questa società e l’augurio è di tornare e restare ad alti livelli.
Dele-Bashiru a sinistra? Ci può stare, il tecnico vuole mettere fisicità e qualità in quella fascia.
Dall’atteggiamento passa anche la prestazione. Il Como fa un ottimo calcio, propone il suo gioco, ha un’identità riconoscibile. Per me è la gara cruciale, è una sfida decisamente importante. Vincerla ti fa riprendere il cammino con autostima.
La partita di domani va affrontata mettendo in preventivo le difficoltà che si potranno incontrare. Serve una prestazione seria, attenta, con la capacità di aspettare. Prendere un gol potrebbe rovinare tutto. In primis direi ai miei giocatori di concedere poco campo e di avere pazienza. In mezzo al campo chiederei di ragionare con attenzione e davanti di giocare d’istinto.
Tchaouna mi aspetto che diventi decisivo domani. Ha anche un bel tiro da fuori. Mancando certi giocatori mancherà anche l’esperienza, quindi giochiamo di pancia lì davanti; negli ultimi 30 metri diventa un altro sport. Lui da trequarti può fare bene, così va a cercarsi la posizione e gli altri devono cercare di servirlo sulla corsa.
Isaksen? Deve aggiungere alle qualità tattiche, anche responsabilità carattere. Tavares? Si è imposto con prepotenza, ha fatto un bel percorso, come la Lazio, ma anche lui deve crescere e migliorare“.
“Regalo saltato: Fazzini in fumo. Lo aspettava Baroni, lo aspettavano i laziali. Bella fregatura. Lotito e Corsi sono entrati in collisione”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Salta Fazzini, spaccatura Lotito-Corsi. La Lazio riparte”.
Il matrimonio Lazio-Fazzini non s’ha da fare, queste le ultime indicazioni dalle parti chiamate in causa. Come riportato dal quotidiano sportivo, i contatti tra Claudio Lotito (patron biancocelste) e Fabrizio Corsi (presidente dell’Empoli) non hanno portato ad una risoluzione positiva della trattativa: ormai sfumata. Nelle prossime giornate facile aspettarsi che la Lazio possa virare su un altro profilo, probabilmente ancora sconosciuto. Su Fazzini rimane vigile il Napoli.
L’ex giocatore di Udinese e Perugia, già allenatore della Lazio Primavera, Alessandro Calori, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per analizzare il momento dei biancocelesti e parlare del potenziale mercato dei capitolini.
“L’affetto dei tifosi della Lazio sui social? Te ne accorgi perché hai queste attenzioni a distanza di tanto tempo, una cosa eterna che fa piacere. La Lazio di Baroni sta facendo un ottimo lavoro, squadra totalmente cambiata anche a livello generazionale. Prestazioni importanti, si vede la coesione e gioca con intensità e idee. Credo piaccia alla gente, bisogna continuare su questo livello”.
“Lazio su tre fronti difficile da pronosticare? Sicuramente, ricordo in estate molto scetticismo. Tramite il lavoro si è creato un gruppo vero, Rovella e Castallanos stanno crescendo, il Taty ha preso il posto di un’icona come Immobile. A volte si danno giudizi prematuri”.
“La Lazio ha preso calciatori che devono dimostrare il loro valore, Tchaouna e Noslin su tutti: quanto pesa questo? In piazze come la Lazio non è facile, serve personalità, forze è questa la forza della Lazio. Nel calcio devi sempre dimostrare, a prescindere dal livello raggiunto”.
“Fazzini è molto interessante. Lo scorso anno campionato veramente buono. Tuttocampista, si inserisce. Il campionato finisce a giugno, nei cambi devi avere continuità, con un gioco così dispendioso servono cambi all’altezza. Credo che Baroni farà le giuste valutazioni. Penso anche ad una punta di struttura. Purtroppo un Milinkovic è difficile da trovare. Serve un giocatore che dà fisicità che riempia l’area di rigore. Se Vecino non rientrasse subito sarebbe un problema”.
Lazio-Como affidata a Paride Tremolada della sezione di Monza.
Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Tolfo e Trinchieri: Arena sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Di Paolo sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.
Sarà il 3° incrocio tra Tremolada e i biancocelesti, tutti all’Olimpico: una vittoria e un pareggio finora. Tremolada ha arbitrato l’ultima gara della scorsa stagione (1-1 contro il Sassuolo) e la prima di quella attuale (3-1 contro il Venezia).
Terza volta anche tra Tremolada e il Como: due vittorie il bilancio attuale, tra cui il 2-3 in casa dell’Atalanta dello scorso settembre.
“La Lazio deve essere forte, superare il derby tornando sé stessa. Anche nel derby ha pagato carissimo un approprio sbagliato e un buon inizio della Roma. Non vedo i biancocelesti in crisi, credo che il bel calcio si continui a vedere, non ha perso contro squadrette, insomma. Non credevo avrebbe fatto una stagione del genere. 5 punti contro le big? La Lazio deve prima di tutto mantenere la sua continuità, rimanere aggrappata al treno europeo. Il derby dispiace, so cosa significa nella capitale e può dare tanta vitalità. Mi auguro che non si un pugno troppo duro per la Lazio. Ora avversari abbordabili, ma attenzione, perché sono squadre che corrono molto e specialmente il Como, ha qualità. Con due vittorie torneresti ad essere più tranquillo”.
“Il rimpianto è non aver giocato il derby con la Lazio. per me questa squadra è tanto, è tutto. I tifosi mi hanno dato qualcosa di incredibile, ogni anno sono ricordato da tantissime persone. Qualcosa che non potrò mai dimenticare”.