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STATISTICHE

Lazio, Baroni e la “sacralità del gruppo”: record eguagliato di gol dei subentranti

“La sacralità del gruppo”, per dirla alla Baroni è la forza della Lazio. Lo si evince anche dal rendimento e la capacità di incidere chi si subentra in corsa. Come riporta Opta, con le tre reti di Pedro e Dele Bashiru, la squadra biancoceleste è arrivata ieri a quota 13 gol ottenuti dai subentrati in Serie A, stabilendo un record che resisteva dal 1994/1995. Dalla retorica ai fatti, il cavallo di battaglia del tecnico toscano ha un ulteriore riscontro tangibile.

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DICHIARAZIONI

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, vittoria meritata e condizione ritrovata. Quarto posto? Ecco la squadra da temere…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Una bellissima domenica, sia per la Lazio che per il Valmontone. Contro il Monza non era assolutamente scontato, era una gara in cui c’era tutto da perdere invece la Lazio ha approcciato bene. Vittoria meritata con un Pedro sempre più spumeggiate. La squadra ha ritrovato anche la condizione fisica iniziale, l’ho rivista pimpante.

Difesa? Ci sono calciatori esperti, funzionali, soprattutto Romagnoli. Gila è molto veloce. Sono complementari.

Tra Juventus e Milan chi preoccupa di più? La Juve se non avesse perso Bremer avrebbe fatto un altro campionato, gli mancano dei punti. Kolo Muani è forte, può fare la differenza. La Juve sarà protagonista in questo girone di ritorno. Il Milan ha fatto un mercato stellare, Conceicao è un bravo allenatore ma la squadra è discontinua. Entrambe comunque daranno del filo da torcere alle prime della classe.

Quarto posto? C’è da fare attenzione soprattutto alla Juventus. E’ una squadra abituata a lottare ogni anni, minimo, per il quarto posto.

Lazio-Napoli? La posta in palio è alta per entrambe le squadre. Sarà una partita bella da vedere, tra due squadre che vorranno vincere a tutti i costi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, sei tornata totale. Taty con qualità, visione e fiuto. Con il Napoli…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

Benissimo dal 1′, non c’è stata partita. L’interpretazione è stata quella giusta. La Lazio ha avuto qualità e attenzione. Gara totale. I valori erano diversi, ma andavano dimostrati. La partita l’hanno fatta diventare semplice i biancocelesti con la loro bravura.

Castellanos? A me anche col Cagliari era piaciuto; è un calciatore a cui difficilmente puoi rimproverare qualcosa. Magari non segna ma non si risparmia. Si può essere utili anche senza fare sempre gol. Ha qualità, visione di gioco, fiuto, in area fa bene anche di testa. Non è egoista, a me piace molto.

Sicuramente il Napoli ha qualche pensiero nel dover affrontare la Lazio, visti i risultati delle due gare precedenti. Però è anche vero che loro ne sono usciti feriti e conoscendo l’allenatore cercheranno delle soluzioni. La Lazio non deve pensare che sarà una partita com quelle passate. Alla Lazio il treno Champions non scappa a prescindere dal risultato, per il Napoli sarebbe una botta forte non vincere: credo che loro abbiano più da perdere“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, il consiglio di Gregucci: “Fai di Pedro un patrimonio del club anche dopo carriera” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

L’unica nuvoletta un po’ scura della gara di ieri è al 57′ il Monza era ancora in partita, vincevamo solo 1-0 dopo aver dominato la gara ma poi Pedrito mi ha smentito.

Noi abbiamo un campione, io Pedro non lo lascerei andar via così. Questo discorso lo facevo anche per Klose: lo farei diventare patrimonio della società. E non conta solo la carriera. Quando hai un campione come lui non lo puoi perdere, l’esempio vale più di mille parole. Non sbaglia mai niente, sia che parta dall’inizio che subentri. In più non gli ho mai visto sbagliare un comportamento, solo una volta in un derby si accese un po’.

C’è da valutare la volontà di Pedro ma, ad esempio, il Borussia Dortmund ha un ambasciatore che va in giro per il mondo che si chiama Karl-Heinz Riedle. Pedrito, per la sua figura, può portare anche soldi alla Lazio, oltre ai racconti e alla nobiltà di dire che ha giocato nella Capitale. Questo conta tanto. In giro per il mondo ora trovi solo maglie di Juventus, Milan ed Inter; noi all’epoca avevamo Zoff come riferimento.

Poi magari Pedro ha idee diverse ma noi abbiamo un campione che sono certo guardano tutti i compagni. Lui è stato in gruppi di altissimo livello. Se invece volesse intraprendere la carriera d’allenatore, il discorso sarebbe diverso. Se ha questa ambizione deve fare la gavetta, andare altrove.

Ieri l’avversario era modesto, noi non abbiamo sbagliato niente. Abbiamo fornito un’ottima prestazione.

Arbitri? Dove c’è la parola ‘interpretazione’, la polemica ci sarà sempre. Un fallo di mano in area per me è sempre rigore. Sul fallo di mano di Gatti contro il Como devi togliere l’interpretazione; gli arbitri sperano che si uniformino le valutazioni di alcuni episodi. La bellezza del calcio è che non c’è mai una situazione uguale all’altra: possono essere simili ma mai uguali, quindi non si può interpretare.

Migliore in campo ieri? Hanno giocato tutti una buona partita, se devo fare un nome faccio quello di Castellanos che è stato un fattore. Il gol che fa Pedro è faltastico ma il filtrante di Castellanos è stato incredibile. Anche Isaksen qualcosa di decisivo la sta mettendo nelle sue prestazioni“.

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ALTRE

Monza, Lazio fatale: Nesta torna in panchina

AC Monza comunica di aver revocato l’esonero di Alessandro Nesta, che assume nuovamente l’incarico di allenatore della Prima Squadra biancorossa. In bocca al lupo Alessandro!”. Con questo comunicato il club brianzolo ha annunciato ufficialmente la fine dell’avventura di Salvatore Bocchetti (7 partite e solo 3 punti conquistati) in Brianza. Al suo posto torna in panchina Nesta, che tenterà di centrare la salvezza con un’impresa che sembra disperata: il Monza è a 8 punti dall’Empoli Fatale la sonora sconfitta con la Lazio. Guarda caso…

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, riecco brillantezza e condizione. Bravo Baroni nella gestione, ecco perché…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gara di ieri con il Monza era insidiosa, la Lazio aveva tutto da perdere e nulla da guadagnare. Al di là delle difficoltà dell’avversario, ho visto una squadra che ha ritrovato brillantezza e condizione fisica. Non va catalogata solo come una tappa di passaggio, nulla è scontato. Quando ci sono questo tipo di gare, il mio metodo è quello di creare tensione durante la settimana. A volte anche senza motivo, solo per tenere alta l’attenzione e la carica agonistica. A volte ho cacciato dal campo in modo preventivo giocatori durante l’allenamento per ottenere questo scopo. E’ capitato di inventarmi atteggiamenti sbagliati per far capire che era focalizzato al massimo. Creavo tensione ad arte.

Secondo me è stato corretto da parte di Baroni far subentrare giocatori come Dele-Bashiru, Noslin e Tchaouna piuttosto che i nuovi arrivati. E’ un messaggio al gruppo, rispettando le gerarchie costruite. Puntare subito sui nuovi significa che non vanno bene i vecchi. E’ una gestione corretta.

Isaksen è colui che a volte può spostare l’ago della bilancia. Lui, con le dovute proporzioni, potrebbe essere il Pedro del domani nella capacità di creare situazioni e saltare l’uomo.

Caso Pellegrini? Non abbiamo tutti gli elementi, possiamo ipotizzare che il taglio di un capitale della società implichi un comportamento grave”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio ritrovata fisicamente e mentalmente. Tavares sfortunato, Dele con il Napoli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La Lazio ha avuto l’atteggiamento giusto, come a Cagliari, vittoria che è stata sottovalutata. Non va invece sopravvalutata la vittoria di ieri, contro un Monza in caduta libera, ma la Lazio ha avuto un approccio e un atteggiamento giusti, cinque gol che potevano essere otto o nove. Una squadra ritrovata sia dal punto di vista tecnico che mentale. Tavares è stato sfortunato, ha messo molti palloni in mezzo, ma Taty e Dia andavano troppo spesso addosso alla porta. Quando è uscito si è arrabbiato, voleva fare assist.

Pedro e Castellanos sono stati i migliori in campo, hanno una qualità tecnica superiore, si intendono alla perfezione. Anche Dele-Bashiru è entrato benissimo, ha segnato un grande gol, sarebbe molto interessante vederlo con il Napoli assieme a Rovella e Guendouzi».

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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Rigori e falli di mano, in ballo tanti milioni ed interessi editoriali…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Secondo me sono iniziate le grandi strategie editoriali. Mancano 14 giornate ed i fischi arbitrali contano sempre di più. Parliamo di milioni di euro per la partecipazione alla Champions in cui ci sono in corsa tante squadre. Oggi la Gazzetta dello Sport fa riferimento allo stop del direttore di gara che ha commesso errori nella gara con il Torino. Non c’è traccia delle lamentale di allenatori come Fabregas e Di Francesco nelle loro rispettive gare con Juventus e Roma. Le altre due testate sportive, che solitamente si battono per queste vicende, non c’è nessun articolo in cui vengano evidenziati gli episodi che hanno portato al rigore per la squadra di Motta e Ranieri. C’è mancanza di uniformità di giudizio in particolar modo sui falli di mano in area di rigore. A volte si solleva il direttore di gara da responsabilità in relazione al club di riferimento. Ci sono tanti interessi editoriali in ballo, Lazio stai attenta!”

Di seguito l’audio della prima parte dell’intervento di Stefano Mattei…

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APPROFONDIMENTI

Lazio, splendore Pedro: doppietta sei anni dopo Sarri. E la tentazione di andare oltre: “A fine stagione…” (AUDIO)

Infinito, intramontabile Pedrito. Il suo è un ritorno al passato, oltre che al gol (mancava da dieci giornate in serie A). Con il Monza si è preso la scena con una doppietta che incrementa il bottino personale (9 reti complessive, 5 in campionato, 29 con la Lazio) in quella che è possibile definire come la stagione della rinascita. Nella speranza che non sia l’ultima in biancoceleste: “A fine anno parleremo con il club di un eventuale rinnovo del contratto. Ma ora non è questa la priorità“, ha esclamato lo spagnoli in sala stampa, poco dopo essere tornato a scuotere la rete per due volte in una sola gara. La prima marcatura doppia capitolina: l’ultima volta era stata con la maglia del Chelsea con Sarri, contro lo Slavia Praga in Europa, quando vestiva la maglia del Chelsea. Era il 2019, sei anni dopo eccolo ancora divertire e divertirsi a livelli importanti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tutto il meglio di Castellanos: ora punta il suo record personale

Doppio assist, secondo gol di fila e ritorno alla marcatura all’Olimpico, quello visto il Monza è stato un Taty Castellanos totale. I due assist di ieri gli hanno permesso di raggiungere quota quattro in Serie A, uno in più rispetto allo scorso anno, e siamo solo a metà stagione. A questi ne vanno aggiunti altrettanti in Europa League. Proprio grazie alla competizione europea, il Taty ha già ampiamente superato la doppia cifra, obiettivo che a breve, come riporta il Corriere dello Sport, potrebbe raggiungere anche in campionato. I gol segnati sono 9, per toccare quota 10 manca un solo tassello, ma l’obiettivo è un altro, quello di migliorare i propri record personali, andare oltre anche quanto fatto contro til Girona quando, in Liga, riuscì a toccare quota 13 reti. Un obiettivo che insegue e che vede vicino, reale, concreto. A quattordici partite dalla fine deve segnare altri quattro gol e se questo è il Taty, non ci sarà alcun tipo di problema.