Categorie
AVVERSARIO

Napoli, tegola per Conte: Neres Ko, salta la Lazio

Brutte, bruttissime notizie per Antonio Conte, che perde David Neres in vista della prossima sfida contro la Lazio in programma sabato alle ore 18. L’esterno offensivo brasiliano ha riportato un infortunio, come comunicato dalla SSC Napoli nel suo bollettino medico: “Nel finale del match contro l’Udinese David Neres ha accusato un risentimento muscolare. Il calciatore azzurro si è sottoposto oggi a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione distrattiva del semimembranoso della coscia sinistra”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Antonini ribadisce: “Prima o poi Lotito…”

Deciso e determinato, anche per i progetti futuri, il presidente del Trapani Valerio Antonini, che ha parlato ieri durante la puntata di Sicily In The Box: la formazione siciliana sarà quest’oggi impegnata nella gara di Coppa Italia Serie C – semifinale di ritorno – che dirà già qualcosa sul futuro, e proprio sul domani si è anche soffermato il numero uno granata, che non ha nascosto sogni e ambizioni che vanno ben oltre la promozione in Serie B. Non solo per quel che concerne il suo attuale club.

Non è infatti un mistero che Antonini stia osservando la situazione societaria della Lazio, e proprio su questo è tornato il patron del Trapani: “La Lazio? È un sogno, in questo momento ho una realtà impegnativa da gestire. Sono l’unico presidente che gestisce due squadre importanti, tra calcio e basket. Non posso che ribadire che la Lazio è un sogno, prima o poi Lotito non sarà più il presidente e io mi farò trovare pronto se ci sarà l’opportunità. Adesso devo portare il Trapani in Serie B e portare l’assalto allo scudetto del Basket, che in Sicilia manca”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Orrori arbitrali e troppi rigorini. Lazio-Napoli? Ecco perchè sceglierei Dele…”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Le Coppe hanno salvato i processi agli arbitri. Ieri sera c’è stata l’Inter, oggi la Champions League. Il processo che viene fatto agli arbitri non viene sbattuto in prima pagina. Ieri abbiamo assistito a degli orrori arbitrali. I discorsi sono tutti ancora aperti, per Scudetto, Europa e salvezza.

Arbitri? Nel fallo di mano di Gatti il VAR e l’AVAR erano in disaccordo, in quel caso andava richiamato l’arbitro. Si parla molto dei rigorini, Rocchi aveva detto basta, ma spesso vengono assegnati. In Venezia-Roma il rigore su Angelino è stato fischiato sul campo, il VAR non è potuto intervenire. Il rigore dato alla Fiorentina ieri è la stessa dinamica di quello non dato per il fallo di mano a Mancini.

Lazio-Napoli? Tutto il weekend è importantissimo in chiave Scudetto, la sfida dell’Olimpico si interseca con Juve-Inter. La stessa Atalanta potrebbe guadagnare punti. Per la Lazio è una partita importante, il Napoli viene da due partite in cui ha evidenziato un calo. Se Dia non dovesse farcela schiererei Dele-Bashiru, perché i partenopei giocano sia utilizzando Lukaku come boa, sia fraseggiando e portando tre uomini al centro, con McTominay e Anguissa, quindi Gila e Romagnoli potrebbero andare in difficoltà. Con il nigeriano avremmo più fisicità. Pedro è il giocatore che subentra meglio dalla panchina, quindi lo utilizzerei così».

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Napoli affascinante. Dia-Pedro-Dele, una poltrona per tre…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sugli arbitri abbiamo detto quasi tutto, sono molto arrabbiato vedendo la Lazio al quarto posto, malgrado tutto quello che è successo in tal senso, è una sorta di impresa incredibile. Purtroppo è parziale, mancano tante partite. La Lazio mi sembra pronta per affrontare questo momento così cruciale della stagione. Quella con il Napoli è una partita affascinante, apertissima, mi aspetto una grande Lazio.

Siamo aggrappati alla condizione di Dia, mentre Patric tornerà a lavorare con il gruppo in questi giorni, anche se non so quanto possa essere utilizzato. La caviglia del senegalese non si è gonfiata, dipenderà dalle sue sensazioni. Pare non verrà fatta risonanza, non serviranno ulteriori controlli. La sua situazione incide molto per la formazione titolare. Pedro sarebbe il favorito per la sua sostituzione, ma c’è anche la soluzione Dele-Bashiru per aggiungere fisicità ed inserimenti. Con l’Atalanta è andato molto bene, non è così assurdo pensare allo spagnolo a gara in corso. Tutto, ovviamente, dipenderà dal possibile recupero di Dia. E’ una poltrona per tre”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Missione Lazio, tris al Napoli: Baroni vuole imitare Zeman

Baroni e Zeman, a volte si gioca coi loro nomi, non si può non farlo. La Lazio spericolata di oggi, per cifre e rimandi, rievoca un po’ la Lazio di Zdenko. Baroni – riporta il Corriere dello Sport – spera di pareggiarne un record: la tripla vittoria contro il Napoli in una sola stagione dopo i colpi firmati a dicembre, a stretto giro, in Coppa Italia (agli ottavi) e in campionato al Maradona. Album dei ricordi di famiglia: il tris è successo solo nel 1994-95, quando la Lazio era allenata da Zeman e alla vittoria dell’andata in campionato si aggiunsero i due successi ai quarti di finale di Coppa Italia. Era una Lazio lanciata, era un Napoli in difficoltà, non certo sui livelli di quello di oggi. Baroni ci proverà sabato, risfiderà Conte nel terzo e ultimo round. Per un tre su tre da l’en plein. Più facile a dirsi che a farsi, ma i biancocelesti hanno una settimana di lavoro piena per provarci.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, riconquista immediata, arrembaggio a rotazione e le fasce: i segreti del Baronismo

Tutti centravanti, a rotazione. La Lazio vorticosa di Baroni, quando gira, fa girare la testa. Una folle centrifuga di movimenti di ruolo che diventano momenti di gioco. L’ariosità della manovra, e le girandole ispirate dalla mobilità del baronismo, portano attaccanti, trequartisti e mezzali a trovarsi nello spazio del centravanti. E’ successo a Cagliari, con Zaccagni spuntato davanti alla porta sarda sul cross di Hysaj. E’ successo contro il Monza: scambio di posti tra Taty trequartista e Pedro vero 9 (gol del 2-0). Lo spagnolo s’è ritrovato davanti a tutti anche nell’azione del 4-0. Era nata da un inserimento di Noslin da ala, più avanti di tutti c’era Tchaouna e Pedro era alle sue spalle. L’olandese ha fatto flipper con il francese, poi il passaggio per Pedrito, autolanciato in porta. Anche Dele-Bashiru, su assist di Rovella, s’è trovato in piena area partendo da dietro, era defilato sulla sinistra quando ha fatto partire la scarica di quel tiro. Scambio di parti, scambio di destini, è sempre più questo il segreto della Lazio da Champions. Nell’ultimo periodo le commutazioni di ruoli non erano riuscite in scioltezza. Il Monza avrà agevolato la fluidità delle azioni, spigliatezza offensiva e disinvoltura nei colpi, ma che divertimento. In primis s’è divertito Baroni a dirigere l’orchestra.

Area piccola, area grande, tutti centravanti, tutti dentro. Da inizio anno i quattro uomini d’attacco hanno stazionato stabilmente davanti alla porta avversaria, il risultato è illustrato da numeri impressionanti: dei 45 gol segnati dalla Lazio in campionato ben 44 sono stati segnati nei famosi ultimi 16 metri (solo Zaccagni da fuori, a giro, a Monza). Praticamente tutti, il 98%. E’ una percentuale da record in Serie A. Milan (95%), Inter (93%), Napoli (90%) e Juve (88%) stanno tutte dietro. I tiri totali dei biancocelesti (sempre dentro l’area) sono stati 218. Baroni ha dei capisaldi per far funzionare la Lazio d’assalto, ormai si conoscono: attacco a difesa schierata, marcature preventive dietro, corse in avanti, riconquista immediata del pallone e arrembaggio.  I movimenti di Castellanos sono ideali per consentire ad ali, trequartisti e mezzali di inserirsi.

Lazio, l’arma in più sulle fasce laterali

«Dobbiamo fare lo step finale», aveva detto Baroni sabato. Sta perfezionando l’orchestra, lavora anche sulla gittata e sulla mira dei cross. La Lazio è la squadra che ne realizza di più in campionato: «Lavoriamo sulla tipologia dei cross». Arma fondamentale quando s’affrontano squadre arroccate o con due linee incollate. A sinistra Zaccagni s’accentra, lascia la rampa libera per gli assalti di Tavares. A destra sta carburando Isaksen, alle spalle c’è Marusic che è il terzino più piantato per caratteristiche. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, è ‘Rock ‘n Roll Dele-Bashiru’: il nigeriano cresce e scalpita

Come riporta l’edizione odierna de il Corriere dello Sport la crescita di Dele è evidente e a confermarlo ci sono i numeri della sfida con il Monza: 9 palloni giocati e 14 passaggi, tutti andati a buon fine, due occasioni di gol create, un fallo subito e un pallone recuperato. La ciliegina sulla torta è poi la rete che ha fissato il punteggio sul 5-1.

La sua versione migliore permette alla Lazio di trasformarsi rapidamente da un modulo all’altro nel corso della stessa gara. Una metamorfosi già visibile con Vecino ma che prosegue grazie alla crescita di Dele-Bashiru che ci ha messo pochissimo anche a conquistare il cuore dei tifosi. A fine gara l’Olimpico ha festeggiato con lui sulle note di “Rock ‘n’ Roll Robot” di Alberto Camerini con un coro ormai diventato un must e apprezzato anche dal giocatore.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, è record: la statistica che esalta il lavoro di Baroni

Nella Lazio sono tutti centravanti, area piccola, area grande, tutti dentro, lo si è visto a Cagliari con Zaccagni su cross di Hysaj, contro il Monza con Pedro e Marusic. E’ la peculiarità della Lazio targata Marco Baroni, riconquista del pallone e immediata verticalizzazione. A scriverlo è il Corriere dello Sport.

Il dato dei gol realizzati in area di rigore è incredibile: 44 su 45, ossia il 98%, percentuale da record in Serie A. L’unico gol segnato da fuori è quello di Zaccagni a Monza. Le altre sono tutte dietro, Milan (95%), Inter (93%), Napoli (90%) e Juventus (88%). La media dei palloni giocati dalla Lazio in campionato è di 648,33. di cui il 62% sulle fasce. La media dei tiri a partita in area di rigore è di 9,08 e 22,17 le giocate. Un gioco che ha dato finora i suoi frutti essendo i biancocelesti quarti in classifica.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia in dubbio: Pedro si scalda (ma anche Dele) e Lotito medita il rinnovo

“La Lazio perde Dia ma rilancia Pedro, amuleto d’Europa” è il titolo che si legge nel taglio alto della prima pagina de Il Messaggero oggi in edicola sui biancocelesti. Dia ha preso una botta alla caviglia ed è in dubbio per il Napoli. Una sua eventuale assenza scatenerebbe un ballottaggio tra Pedro, reduce da una doppietta e da una prestazione da migliore in campo, e Dele-Bashiru, che nella gara di andata allo Stadio Diego Armando Maradona sfoderò forse la sua miglior prestazione stagionale. Lo spagnolo con nove centri stagionali è ora il miglior marcatore più anziano. Nei top cinque campionati europei, alla sua età, nessuno ha fatto meglio. L’ex Barcellona punta ora i dieci gol. Adesso Lotito medita di blindarlo per sempre a Formello. Da dirigente o un alto anno in campo, si legge sul quotidiano, dipenderà dal finale di stagione.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Il Napoli può soffrire la Lazio. Scelte tattiche? Ecco cosa può dare fastidio alle due squadre” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno” per anticipare i temi di Lazio-Napoli.

“A Napoli c’è un po’ dio malumore per il mancato arrivo di giocatori importanti nel mercato di gennaio. Sanno che stanno facendo un grande lavoro. Conte secondo me sbaglia quando dice che l’obiettivo è arrivare in Europa, quando il minimo per me sarebbe la Champions”.

“A sinistra gioca Mazzocchi ed è fuori ruolo. Buongiorno è out da tempo, senza pensare che Neres da riserva di lusso che spaccava le partite è diventato titolare”.

“La partenza di Kvara è figlia della decisione del giocatore. Il Napoli ha sbagliato ad avere un piano B per sostituire il georgiano. Lo stesso ds Manna in conferenza ha ammesso si suoi errori. Poi trovare un sostituto di Kvara sarebbe stato comunque difficile. Vorrebbe dire spendere tanto a gennaio”.

“Okafor viene preso per ampliare la rosa. Come reagiranno i giocatori a questo mercato?  Non credo che cambi molto. Penso però che le attuali seconde linee del Napoli non siano competitivi ad alti livelli. Penso anche a profili come Raspadori. Lo reputo un calciatore da amatori”.

“Il Napoli non ama il gioco della Lazio. Vedo la gara con la verticalizzazione rapida dei biancocelesti. Di contro il Napoli può colpire con i cm in area, penso ai due centrocampisti Anguissa e McTominay”.