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DICHIARAZIONI

Lazio-Monza, Baroni pre match: “Gara delicata, diamo il massimo. I nuovi? Sta a me…”

Lazio-Monza, Baroni pre match ai microfoni di DAZN: “Questo è un match delicato, come tutte, quando trovi una squadra cosi in difficoltà, sembrerebbe che nel campo non si trovino le difficoltà, ma le troveremo, ho preparato i ragazzi. Dovremo afre una prestazione di velocità, intensità, muovere veloce la palla, gestire la transizione, le corse indietro, il tema della partita è questo. La classifica? Ho già detto che sono energie buttate via, la sfida nostra è nella crescita, nel costruire l’identità forte e consapevoli che quel che abbiamo fatto è importante ma non sufficiente”.

“La sfida è quella da lanciare a noi stessi, non guardare gli avversari, è un qualcosa che non possiamo controllare, dobbiamo controllare il credere, al fiducia, il dettaglio e il lavoro. Dobbiamo passare dal gioco, non ah altre carte, dentro la velocità della palla, dentro la mobilità, c’è la chiave per portare a casa la vittoria. Acquisti? Vediamo, sono ragazzi di grande prospettiva, stiamo accelerando l’integrazione con l’ambiente e con la squadra. È compito mio migliorarli, farli crescere”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel cerca la svolta: solo un clean-sheet e tanti gol nelle ultime otto gare

Fa fatica IvanProvedel, e lo dimostra il rendimento nelle ultime otto partite disputate. In linea con il momento difficoltà di tutta la Lazio, la sua porta è rimasta inviolata solo contro il Verona e ha subito ben quattordici gol in queste ultime ultime otto gare. Al netto di una squadra biancoceleste votata al gioco offensivo, il portiere friulano non trasmette più la stessa sicurezza delle scorse stagioni e ha commesso alcuni errori, l’ultimo a Cagliari che ha portato al gol subito dalla Lazio.

Nelle ventitré gare di campionato disputate fino ad oggi, la porta della Lazio è rimasta inviolata solamente in cinque occasioni, nelle gare contro Genoa, Monza, Bologna, Napoli e Verona. Un risultato che Provedel aveva raggiunto anche nella sua ultima stagione allo Spezia. Quando poi riuscì a mantenere la porta inviolata nelle successive due gare, arrivando a sette clean sheet dopo venticinque incontri. Corriere della Sera

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SERIE A

Lazio-Monza, probabili formazioni: Lazio tipo per Baroni

Ritorno all’Olimpico per la Lazio di Baroni che dopo il successo di Cagliari cerca continuità contro il fanalino di coda Monza. Bocchetti per dimostrare di non essere rassegnato alla retrocessione, i biancocelesti per proteggere il quarto posto dall’attacco di Fiorentina, Milan, Juventus e Bologna. Out per la Lazio Hysaj, Patric e Vecino, tornano a disposizione Lazzari e Tavares. Pellegrini out dalla lista. Partono dalla panchina i nuovi arrivati.

Ecco le probabili scelte dei due tecnici:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. 

A disp.: Mandas, Furlanetto, Gigot, Provstgaard, Lazzari, Dele-Bashiru, Belahyane, Basic, Ibrahimovic, Noslin, Tchaouna, Pedro. All.: Baroni.

MONZA (3-5-2): Turati; Izzo, Lekovic, Palacios; Pereira Ciurria, Bianco, Urbanski, Kyriakopoulos; Ganvoula, Mota. All.: Bocchetti.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Ferocia con il Monza. Porte aperte per Pellegrini, ma il gruppo è sacro. Mercato di prospettiva…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Monza: “E’ una gara ad alto rischio, il Monza è in difficoltà, però è una squadra che è centrata. Si sta giocando forse le ultime possibilità, le difficoltà sono in questo, dovremo essere centrati nella prestazione, volerla con determinazione e ferocia agonistica. Serve ritmo, voglia e determinazione.

Mercato

Il mercato è stato di prospettiva, è chiaro. Sono arrivati tre ragazzi, un 2003, un 2004 e un 2005. Giocatori che nella totalità hanno 70 presenze. Da parte nostra c’è la massima intenzione di velocizzare i miglioramenti dei ragazzi, abbiamo già iniziato a inserirlo, compito mio creargli le condizioni di miglioramento veloce. Per far sì che diano una mano al gruppo”.

Le scelte sulle liste?

Sull’esclusione dei nuovi nella lista Uefa hanno inciso due fattori. Il primo, già detto poco fa. Il secondo il gruppo squadra che ha meritato la qualificazione, quindi ha meriti in più dei nuovi. Su Pellegrini: è una mia scelta, assolutamente. Chiaramente nasce da alcune considerazioni. La prima che all’interno della squadra io fondo tutto su una sacralità, il gruppo viene prima dei giocatori e allenatori. Questo sta dentro il sacrificio, la capacità di dare tutto in allenamento, il 120%, non il 70-80%. Da questo punto di vista Luca credo possa avere un’opportunità da questa scelta, è una porta aperta, non chiusa. Anzi, lo ringrazio perché ha lavorato questi due giorni. Voglio vedere ogni giorno la voglia, la dedizione di rientrare in squadra. Ho già dimostrato nella prima parte di campionato. Luca ha fatto quasi l’intero minutaggio dello scorso campionato, sono l’allenatore che ha avuto più fiducia in lui, solo a Cagliari ha avuto minutaggio maggiore. Questa la mia scelta illogica, ma logica.

Non vincere in casa ci fa male, ci dà fastidio. Per questo sembra che ci sia una gara facile, non lo è per niente. Dobbiamo tirare la miglior prestazione possibile. Spesso le squadre ci aspettano, si abbassano, non è facile. Abbiamo analizzato gli errori commessi, ci stiamo lavorando, abbiamo qualche settimana in più per poter lavorare. Per me è oro colato. Tutto questo passa dal campo, all’interno del campo dobbiamo trovare le soluzioni per migliorarci, abbiamo questa necessità. Dobbiamo fare uno step ancora, sarà importante e decisivo”.

Tavares?

Nuno e Lazzari saranno della partita. Se non dall’inizio, a gara in corsa”.

Sul mercato delle altre

“Non mi interessa, ho ancora di più grande convinzione e fiducia nel gruppo squadra. Parlo del lavoro, della sacralità. Il fatto di aver reinserito Hysaj e Basic, è perché hanno 180 allenamenti con noi. Siccome si sono allenati sempre con grande dedizione, anche fuori ruolo, hanno sempre dato se stessi. È importante chi gioca ma anche chi non gioca. Questo è un valore che deve essere trasferito alla squadra, conta pure quello che si spende anche se non viene utilizzato. Il mercato a volte può essere un disturbo, noi dobbiamo continuare a credere in noi. Abbiamo chiuso gli “sportelli”, siamo ripartiti senza intromissioni di pensieri esterni. Ora la testa è solo nel lavoro, solo il senso di sacrificio di cui parlo sempre ci può portare a rimanere e raggiungere ciò che vogliamo. Non c’è mercato che tenga. Non conosco dirigenti e società che fanno mercato per peggioorare la squadra. L’ha detto il diesse, si parla di condivisione, c’è il presidente che mette il budget, il ds che sceglie, l’allenatore che allena. Io penso a chi ho e migliorare chi alleno. Io non guardo mai gli altri, ma a casa mia. Questa convinzione la passo alla squadra. Fiducia illimitata nel gruppo, le soddisfazione le andiamo a prendere in campo, non le aspettiamo dagli altri”.

Non l’ho visto. Come faccio a vedere gli altri? Perdo energia se guardo gli altri. Io voglio fare i punti, non devo vedere gli altri. Che devo pensare, che le altre non vinceranno più le partite. Io voglio andare a prendere i punti sul campo. Non l’ho visto, non lo voglio commentare, non mi interessa veramente.

Un commento però alle parole di Fabregas

Parlo di Fabregas, guardo il suo calcio. Gli faccio i complimenti, mi piace come gioca il Como. Stop. 

Castellanos riuscirà mai a diventare un bomber?

Questo sta nella mobilità. Quando cerco di cucire un gioco alla squadra, lo faccio per caratteristiche. Se uno va in profondità, allora io gioco in modo diverso. Taty lo sa, è forte, a me piace questa mobilità fuori zona, sennò neanche Zaccagni non si trova lì a fare gol. Io sono contentissimo di lui, ha tante possibilità di miglioramento, non vanno visti solo nel gol. Chiaro, è una punta e si chiedono i gol soprattutto, ma sono contentissimo di lui. C’è da mettere dentro un altro passettino. Ma non solo lui, tutto il reparto deve diventare più prolifico. Lavoriamo su questo. 

Avete già capito la sua presenza nella lista. Spero chiaramente di riaverlo il prima possibile, è bastato vedere nelle tre partite giocate il contributo che ha dato, io non avevo avuto dubbi. All’inizio c’erano state scelte diverse societarie, non posso entrare nelle questioni economiche. Quando si è riaperta la porta è tornato con noi. Non escludo nulla a centrocampo. Fino a che i calciatori offensivi si sacrificano, li possiamo sostenere. Quando qualcuno cade di condizioni o ci sono situazioni diverse per l’avversario, non è escluso che possiamo giocare a 3 a centrocampo. Vecino è importante, è vicino al reintro come Patric. Sono quasi due acquisti, sono stati lontani tanto tempo. Sono un valore aggiunto straordinario. 

Un commento all’addio di Castrovilli

Ragazzo top, giocatore che ha avuto problematiche. Stava bene, ha avuto una ricaduta, non è facile ripartire dopo tanto tempo. Io con tutti ho un rapporto leale, quando dici la verità, va bene così. Io non prendo mai in giro i calciatori. Ci ho parlato, si è sempre comportato bene, per il suo percorso pregresso aveva bisogno di più spazio, qui non c’era.

La parolina magica è fiducia. Qua si vuole tutto e subito. Non è facile. Vale anche per altri squadroni, nomi importanti con percorso importante che hanno faticato per anni. Io vedo un grande potenziale, va liberato con la fiducia, ora sta bene e quindi siamo contenti della sua crescita.

“Questa squadra vince le partite se gioca bene. Non possiamo fare partite stando bassi davanti alla nostra area. Sennò lo farei. La nostra identità è basata sul gioco, quindi a volte ci sono situazioni in cui si può essere un po’ scoperti. In casa un po’ risultati casuali. Con la Fiorentina due situazioni contro e due gol subiti. Io sono orgoglioso per quello che la squadra è riuscita a fare. Ci si può innervosire, peccato per il palo finale di Pedro. Noi non possiamo uscire dalla nostra prestazione. A volte ci vuole solo più attenzione. Sono due ragazzi, li lego al discorso di prima, hanno grandi potenzialità. Hanno la mia piena fiducia, si sono calati entrambi in un ruolo che avevano fatto meno. Io sono straconvinto delle loro potenzialità. Stiamo lavorando forte su di loro, sotto tutti gli aspetti. Fisico, tattico e mentale. La Lazio è uno scalino e un livello da salire insieme, loro possono stare lì sopra”.

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APPROFONDIMENTI

“QUELLI CHE…” – Balbinetti: “Belahyane perfetto per la Lazio di Baroni. Abilissimo nel difendere a due in mediana” – (AUDIO)

Il match analyst Luca Balbinetti, conosciuto sui social come ‘Il critico calcistico’, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’ per presentare ai tifosi della Lazio il nuovo acquisto, Reda Belahyane.

“Fino ad ora la Lazio è chiaramente una squadra di Baroni, che esprime chiaramene le idee del proprio tecnico. I biancocelesti stanno disputando un’ottima stagione. Un collettivo molto più verticale e che sfrutta gli esterni. Un neo? La Lazio si regge soprattutto sulle prestazioni di Rovella e Guendouzi, i due hanno caratteristiche uniche in rosa”.

“Belahyane è un acquisto importante per sostituire i due interni di Baroni. L’ex Verona ha una capacità innata nell’eludere la pressione della squadra avversaria. Ritengo il marocchino più adatto alla Lazio rispetto a Casadei. Difendere a due è molto complicato. Belahyane ha la capacità di palleggio di Rovella anche se rispetto a lui è più bravo nel possesso palla”.

“Belahyane non molla mai, si prende la responsabilità nel costruire l’azione. Ripeto, serviva qualcuno che aiutasse la squadra a difendersi a due a centrocampo. Il nuovo mediano di baroni in questo si fa preferire anche a Vecino e Dele Bashiru in questo aspetto”.

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: con il Bologna per una nuova striscia positiva

La Lazio Primavera dopo il 2-2 interno con il Cagliari, torna in campo domani per la giornata numero 24 del campionato. I biancocelesti, attualmente ottavi a quota 33 con il Verona, -1 dal Monza che ha disputato una gara in più, affronteranno il Bologna in trasferta. Fischio d’inizio alle 11.

Gara apparentemente alla portata per i ragazzi di Sergio Pirozzi, i rossoblù infatti sono terzultimi a quota 20. Per mantenere il ritmo gara, la Lazio Primavera giovedì scorso ha affrontato in amichevole la rappresentativa nazionale della Serie D. La gara è finita 1-0 per la compagine guidata dall’ex Giuliano Giannchedda, rete decisiva di Miliciveic.

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RASSEGNA STAMPA

Gila e un futuro Lazio da scrivere: a giugno vertice per il rinnovo

Mario Gila è uno dei cardini della Lazio di Marco Baroni. Il club capitolino si tiene stretto uno dei migliori difensori della serie A, forte anche di un contratto fino a 2027.

Il centrale di Barcellona ha accresciuto la sua indispensabilità, anche grazie alla sua versatilità in campo. Se a Cagliari la scorsa settimana è stato schierato da terzino destro, ruolo praticato ad inizio carriera, a Braga il tecnico Baroni lo ha schierato addirittura da interno nel 4-2-3-1.

La Lazio e il suo direttore sportivo, Angelo Fabiani, sanno benissimo di avere una pepita rara. Proprio Fabiani, come scrive Il Corriere dello Sport, a inizio gennaio ha incontrato a Formello l’agente di Gila, Alejandro Camano.

Il vertice non aveva il fine di essere risolutivo, ma serviva a definire alcuni punti prima del confronto definitivo che dovrebbe avvenire al termine della stagione. Al momento Gila è uno dei meno pagati della rosa guadagnando l’anno circa 1 milione di euro più bonus.

Gila e la clausola pro Real Madrid nel contratto

Gila è arrivato alla Lazio nel 2022. Lo spagnolo è stato una delle ultime operazioni di Igli Tare, pagato al Real Madrid circa 6 milioni di euro più il 50% sulla futura rivendita. Non solo. Il Real ha voluto la facoltà di poter pareggiare qualsiasi offerta che arrivi a Formello, sborsando ovviamente la metà di quanto messo sul tavolo dal club interessato al totem di Barcellona.

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RASSEGNA STAMPA

Serie A: Castellanos cecchino in trasferta ma all’Olimpico il gol manca da quasi 5 mesi

Per la Lazio di Marco Baroni è quasi un intoccabile, ma Valentin Castellanos in serie A sembra trovarsi meglio lontano dallo Stadio Olimpico.

Come ricorda Il Corriere della Sera, l’argentino in casa non segna da quasi 150 giorni, ovvero 5 mesi. Detto che i timbri casalinghi in tutto sono solo tre, l’ultimo è datato 16 settembre 2024. L’ultima vittima del Taty fu il Verona.

Da allora, per il centravanti all’Olimpico si registrano una doppietta al Nizza e una marcatura al Real Sociedad, ovviamente in Europa League. Il bilancio parla di 10 match (6 in A, 4 in Europa). Se includiamo il derby in trasferta, il computo delle recite sale a 11.

Va molto meglio fuori casa. Le ultime 5 reti in campionato Castellanos le ha realizzate in trasferta. Nello specifico parliamo di una doppietta a Como (doppietta), marcature singole a Parma, Lecce e Cagliari. In questa speciale classifica, solo l’atalantino Retegui (8gol), l’empolese Sebastiano Esposito (7) e l’interista Lautaro Martínez (6) hanno fatto meglio.

Quarto per le reti lontano dall’Olimpico, l’erede di Immobile nella graduatoria generale complessiva figura all’ottavo posto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Colombo: “Il Monza sembra rassegnato. Con la Lazio occhio a Martins e Urbanski” – (AUDIO)

Il giornalista di TuttoMonza.it, Christian Colombo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, per anticipare i temi di Lazio-Monza, parlando in particolare di talenti quali Martins e Urbanski.  

“Nesta stava facendo bene nonostante i mancati risultati, anche a causa di alcuni evidenti errori arbitrali. Esonerato il 22 dicembre dopo la buona gara con la Juve, la scelta di Bocchetti è arrivata nel momento sbagliato. Mi sarei aspettato un profilo con maggior esperienza in termini di salvezza. La società si è giustificata col miracolo compiuto a Verona dalla coppia Bocchetti-Zaffaroni”.

“Veniamo da due brutte gare con Genoa e Verona. Castrovilli titolare domani? Non credo, credo abbia bisogno di minutaggio e immagino il suo ingresso a gara in corsa. Mi aspetto il ritorno di Bianco in mediana, in coppia con Urbanski. Assente anche Akpa Akpro”.

“Vedo un Monza sconfitto in partenza, anche per il mercato che ha di fatto smontato la squadra. Bocchetti dice che si sono allenati a mille, ma se i giocatori dopo il Verona dicono che hanno dato tutto allora vuol dire che non ci siamo”.

“Urbanski è stato adattato da mediano col Verona, credo abbia fatto bene a Genova, meno col Verona. Ha avuto un impatto assolutamente positivo.  Martins da terzino destro col Brescia in Coppa Italia è stato sorprendente. Poi col Parma ha dato l’assist del momentaneo 1-1. Col Verona è stato migliore in campo. Profilo con personalità e dal grande avvenire”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tavares titolare? Contro il Monza servono gli uomini migliori. E sugli arbitri…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

La Lazio deve lottare fino all’ultimo per ottenere un posto in Champions. Ora c’è la pressione di altre squadre e può essere utile, deve essere un esame, una sfida.

Se la Lazio arriva nell’Europa che conta deve prendere un profilo che ha esperienza Champions e leadership, utile a far crescere tutto l’ambiente. Il Taremi della situazione, per esempio. Devi prendere delle “scommesse”, ossia quei giocatori importanti che però nell’ultimo anno non hanno reso come dovevano, giocatori motivati, no vecchie glorie che vengono solo per il nome.

Monza? Loro non hanno nulla da perdere e diventa una partita pericolosa per la Lazio se non viene affrontata bene. Tuttavia la vittoria della Juventus darà ulteriori motivazioni ai biancocelesti.

Per me la partita più importante è questa e se Tavares sta bene lo faccio giocare. Se non vinci, perdi terreno. I punti sono importantissimi e servono anche le prestazioni. Non superare bene questa partita, renderebbe diversa anche quella di Napoli.

Arbitri? Non voglio credere alla malafede, altrimenti mi passerebbe la voglia di seguire tutte le partite“.