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RASSEGNA STAMPA

Tensione Lotito-Lega: Lazio avvisata sull’aereo

Claudio Lotito è furibondo: il presidente della Lazio non vuole giocare mercoledì a Genova contro la squadra di Patrick Vieira. Il motivo? Il Patron vorrebbe portare tutta la squadra – la Lazio è un ente morale – a San Pietro il giorno della camera ardente di Papa Francesco.Per questo motivo – come scritto dal Corriere dello Sport – il presidente della Lazio ha chiesto un rinvio a date da destinarsi. Inoltre nella giornata di ieri la tensione con la Lega di Serie A è aumentata quando la Lazio – sull’aereo – ha scoperto che sarebbe dovuta tornare a Genova neanche 48 ore dopo. Lotito pretendeva di essere avvisato e così non è stato. Difficilmente la Lega accetterà la proposta della Lazio di rinviare la gara di mercoledì.

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SOCIETA'

Lazio, “no” al recupero con il Genoa nella data fissata: “Chiediamo una soluzione alternativa condivisa”. La Lega rifiuta…

La Lazio dice no alla scelta di mercoledì prossimo per il recupero e chiede un «confronto urgente» con la Lega serie A per rimodulare il calendario della partita in casa del Genoa. Lo apprende l’ANSA. Con una lettera inviata alla Lega, e per conoscenza al Coni e alla Figc, il club biancoceleste chiede un confronto «per trovare una soluzione alternativa e condivisa». Alla base della protesta, non solo la modalità di una decisione unilaterale ma anche la volontà di portare la squadra in Vaticano per rendere omaggio alla salma del Pontefice.

Nella lettera viene sottolineato il «disappunto» per una scelta «comunicata senza preventiva consultazione con la nostra società» e che «non tiene conto degli impegni istituzionali che coinvolgono il nostro club». La Lazio «squadra storica della Capitale, ha infatti espresso la volontà e il desiderio unanime» di partecipare all’omaggio «a sua Sua Santità, previsto nello stesso giorno». La Lazio parla di «inopportuna sovrapposizione» che impedisce la partecipazione «a un momento storico significativo per la città di Roma e tutta la comunità laziale». (ANSA).

Da ambienti di Lega Serie A però trapela che non ci sia possibilità che questa richiesta della Lazio venga esaudita. La porta è chiusa e filtra anche che la decisione sia stata presa per recuperare le partite il prima possibile e in modo da tutelare la regolarità del campionato, seguendo il processo più “normale” possibile per cui si punta alla prima data utile per giocare. Su questo, apprendiamo, la Lega Serie A ha avuto anche pieno appoggio da FIGC.

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SERIE A

UFFICIALE – Recuperi Serie A: mercoledì Genoa-Lazio e le altre tre gare rinviate. I dettagli

AGGIORNAMENTO – È arrivata la decisione in merito ai recuperi delle partite della 33esima giornata di Serie A rinviate per la scomparsa di Papa Francesco: tutte e quattro si disputeranno a distanza di due giorni dalla data inizialmente calendarizzata, che era il giorno di Pasquetta. La nuova data è mercoledì 23 aprile, l’orario di tutte e quattro le sfide è 18:30, prima della semifinale di ritorno di Coppa Italia fra Inter e Milan: 

CAGLIARI – FIORENTINA Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30

GENOA – LAZIO Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30

PARMA – JUVENTUS Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30

TORINO – UDINESE Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30

Le quattro partite di serie A rinviate oggi in segno di lutto per la morte di Papa Francesco potrebbero essere recuperate mercoledi’. E’ infatti questa, a quanto apprende l’ANSA in ambienti della Lega, l’ipotesi al momento sul tavolo. Gli incontri da recuperare sono Torino-Udinese, Cagliari-Fiorentina, Genoa-Lazio e Parma-Juve. Mercoledì è già in programma la semifinale di ritorno di Coppa Italia Inter-Milan, il cui svolgimento verrebbe confermato (ANSA).

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SOCIETA'

Morte Papa Francesco, il cordoglio di Lotito: “Solidarietà, inclusione e misericordia”

“Con profonda commozione ho appreso la notizia della scomparsa di Sua Santità Papa Francesco. In questi anni il Santo Padre ha saputo trasmettere a credenti e non credenti un messaggio universale di solidarietà, inclusione e misericordia, ponendo sempre al centro i più fragili e gli ultimi. 

A nome dell’intera famiglia biancoceleste, dei calciatori, dello staff tecnico, dei collaboratori e dei milioni di tifosi laziali in Italia e nel mondo, desidero esprimere il più sentito cordoglio alla Santa Sede, al Collegio cardinalizio e a tutta la comunità dei fedeli. 

Ho avuto l’onore e il privilegio di incontrare personalmente Papa Francesco in più occasioni: in quei momenti di dialogo, ne ho potuto apprezzare la straordinaria umanità, la sensibilità e la vicinanza autentica al mondo dello sport e ai valori che esso esprime. Ricorderemo sempre con gratitudine la sua attenzione particolare verso lo sport come strumento di fratellanza e formazione delle nuove generazioni, valori che la S.S. Lazio custodisce e promuove quotidianamente attraverso i propri progetti sociali. 

In questo momento di profondo dolore, ci uniamo in preghiera affinché il Signore accolga Papa Francesco nella Sua eterna pace e doni conforto a quanti ne piangono la perdita. Oggi la grande famiglia laziale si stringe con commozione e gratitudine nel ricordo di un pastore straordinario, che con semplicità e coraggio ha toccato il cuore di tutti noi. 

Claudio Lotito 

Presidente S.S. Lazio”

Sslazio.it

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LUTTO

Addio a Papa Francesco. In memoria del Santo Padre, Vescovo di Roma

In memoria del Santo Padre, Vescovo di Roma

Con animo profondamente scosso, ci uniamo al cordoglio per la scomparsa del Papa, guida spirituale e instancabile testimone del Vangelo. La sua voce, mite e ferma, ha saputo attraversare i cuori del mondo, annunciando la speranza anche nei tempi più incerti.

Il suo esempio di umiltà, di ascolto e di dedizione totale al servizio dell’umanità resterà scolpito nella memoria dei fedeli e di tutti coloro che hanno riconosciuto in lui un messaggero di pace e misericordia.

Nel silenzio di questo lutto, l’Editore e tutti noi di Radiosei ci stringiamo in preghiera, certi che la sua luce continuerà a brillare nei gesti quotidiani di chi ne ha accolto l’insegnamento.

Con deferenza e gratitudine.

RadioSeiLazio

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SERIE A

Morte Papa Francesco, il calcio si ferma: rinviata Genoa-Lazio

“A seguito della scomparsa del Santo Padre, la Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica che le gare previste nella giornata odierna di Campionato di Serie A Enilive e Primavera 1 sono rinviate a data da destinarsi”. Il comunicato ufficiale della Lega Calcio a seguito della notizia della morte di Papa Francesco: il calcio si ferma, la gara della Lazio a Marassi contro il Genoa non si giocherà. Seguiranno comunicazioni ufficiali per indicare la data di recupero del match.

Di seguito le gare rinviate:

SERIE A ENILIVE: 

Torino-Udinese

Cagliari-Fiorentina

Genoa-Lazio

Parma-Juventus

PRIMAVERA 1: 

Roma-Udinese

Monza-Sassuolo

Sampdoria-Torino 

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LUTTO

È morto Papa Francesco. Il pontefice si è spento all’età di 88 anni

È morto Papa Francesco. La notizia è stata resa nota da pochi minuti. Il pontefice si trovava a Roma, a Casa Santa Marta, dove era stato trasferito dopo il ricovero al Gemelli e si è spento all’età di 88 anni.

Lo ha annunciato il cardinale Kevin Joseph Farrell: «Con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre».

Il papa che amava il calcio. Francesco non ha mai nascosto la sua passione per il calcio e in particolare per il San Lorenzo, club che vorrebbe dedicargli il suo futuro stadio. Il pontefice ha raccontato il suo rapporto con il pallone anche nella sua recente autobiografia “Spera”, scritta insieme a Carlo Musso. Per esempio, ha ricordato di aver praticato il gioco più bello del mondo da ragazzo: “A Buenos Aires quelli come me li chiamavano pata dura. Che vuol dire avere due gambe sinistre. Però giocavo. Tante volte facevo il portiere; anche quello è un bel ruolo: allena a guardare in faccia la realtà, ad affrontare i problemi; magari non sai bene da dove quel pallone sia partito, ma devi provare ad afferrarlo comunque. Come accade nella vita”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio anti-Genoa con sorpresa: Marusic alla Isaksen. Taty torna con Dia, Gigot-Pellegrini…

FORMELLO – Sorpresa di Pasqua a destra in vista del Genoa: Isaksen è out per squalifica, Tchaouna non convince, Pedro dalla panchina per garantire un cambio offensivo affidabile e allora Baroni pensa di avanzare Marusic con Lazzari alle sue spalle del 4-2-3-1. È la novità principale della rifinitura di questo pomeriggio a Formello. Unica vera seduta tecnico-tattica dopo l’amarezza e la fatica dei 120’ con il Bodo.

Castellanos non è al top, ma vuole esserci contro la squadra di Viera: l’argentino è stato testato tra i titolari in coppia con Dia. In ballo c’è la prossima Europa, non si scherza con la classifica e con il ruolino casalingo del Grifone (non perde da quattro mesi a Marassi): è allora anche Zaccagni dovrebbe partire dall’inizio a sinistra, così come Rovella e Guendouzi a metà campo. Rotazioni difensive: Gigot potrebbe rilevare Romagnoli e Pellegrini giocare la seconda di fila in campionato. Out Patric e Tavares che rischia la chiusura anticipata della stagione per l’ennesimo guaio muscolare.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Marusic, Dia, Zaccagni; Castellanos.

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NEWS

Immobile: “Il mio unico desiderio è lottare per il Besiktas”. La risposta gelida del club

Ciro Immobile sta vivendo un momento particolare in Turchia. Al suo primo anno con la maglia el Besiktas, l’ex bomber della Lazio in 25 gare di campionato ha segnato 11 volte, fornendo 3 assist. Di queste marcature, 9 sono arrivate fino al 2 dicembre scorso. Le ultime due reti sono datate 11 gennaio e 10 marzo. Proprio questa astinenza sta facendo storcere la bocca al suo club che sull’attaccante di Torre Annunziata aveva investito pesantemente.

Immobile infatti in Turchia ha firmato un biennale da 12 milioni netti complessivi, più 2 milioni di bonus alla firma. A digiuno nelle sei gare del girone di Europa League (6 match per 420′ totali), la punta nei preliminari della manifestazione aveva timbrato due volte in altrettanti match. Ora la musica è cambiata, come si evince chiaramente dalle parole di Serdar Adali, presidente del Besiktas.

“Lo dico apertamente: Ciro Immobile se ne andrà a fine stagione. L’argomento è chiuso. Non c’è stata alcuna richiesta ufficiale di proroga e non ci sarà”, ha affermato il numero 1 del club turco duarnte l’ultimo conisglio di ammnistrazione del sodalizio. Frasi che arrivano apoche ore dalla dichiarazione d’amore di Immobile al Besiktas.

“La maglia del Beşiktaş ha per me un significato davvero profondo. Lo scorso luglio sono arrivato a Istanbul con grande entusiasmo e felicità. Sono motivato per il resto della stagione e ancora più motivato per l’anno prossimo. Far parte di un club così storico e prestigioso mi dà ogni giorno una motivazione in più. Il mio unico desiderio è lottare per il Beşiktaş e rappresentare al meglio questa maglia”, aveva infatti scritto ieri su Instagram l’attaccante campano. Immobile, 35 anni compiuti il 20 febbraio, è quindi in vendita.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Sul gol del Bodo errori di tattica individuale. Ecco dove la Lazio deve crescere in difesa…” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare l’eliminazione della Lazio col Bodo Glimt e fare il punto sul resto della stagione.

“Ho vissuto la gara col Bodo da laziale. Poteva diventare una serata straordinaria, nonostante il ko dell’andata il Bodo ci aveva dato la possibilità di fare il miracolo. Momenti particolari, tipo le scivolate di Dia e Taty hanno segnato il match, ma le colpe principali sono altre”.

“Mi riferisco al fatto che restano fattori di tattica individuale. Nel gol del 3-1 Hysaj deve rompere la linea e attaccare l’avversario. Il terzino albanese deve sentire l’avversario per evitare che faccia il terzo tempo e stacchi di testa. Così come nel derby, bisognava chiudere sulla conclusione di Soulè senza arretrare”.

“I gol presi a difesa schierata? Difficile giudicare da fuori. Conosco Baroni, non prendi gol perché i terzini magari spingono molto. Resta un probelma di tattica individuale che inficia quella di reparto. Servono calciatori che non vadano in ansia sotto pressione. Secondo me si può lavorare più sulla tattica individuale, non su certi atteggiamenti mentali della gara”.

“I numeri dicono che spesso, chi vince i campionati, ha una difesa più blindata. In area il mio avversario non deve saltare. Alla fine prendo 10 gol in meno in campionato e questo fa la differenza”.