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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bordata Rossi : “Se la Lazio avesse avuto un attaccante avrebbe vinto il derby con due gol di scarto” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Onestamente mi aspettavo una Lazio più stanca, maggiori difficoltà. Se avesse avuto un attaccante credo che avrebbe avuto con due gol di scarto contro la Roma. Castellanos era al 50% delle sue possibilità, ma se certe occasioni fossero capitate ad Immobile avrebbe segnato. Forse anche a Caicedo. La Roma era favorita, ma non ha fatto nulla per vincere, non ha fatto nulla. Anche nelle scelte iniziali di formazione, Ranieri si è modulato alla squadra di Baroni.

Dia? Abbiamo negli occhi la squadra dei primi tre mesi, quando sono andati oltre le proprie possibilità. Quando penso all’attaccante mi riferisco ad un giocatore bomber, un finalizzatore che magari non brilla durante la gara ma concretizza. Dia mi sembra anche in difficoltà a livello fisico.

La Lazio non ha concesso nulla, ha dato la sensazione di solidità. Magari baroni poteva fare i cambi 10′ prima, ma non è stato un errore, la squadra stava messa bene in campo.

Per quanto riguarda i portieri, Mandas bene, ma non stava facendo male neanche Provedel. Il greco è molto idoneo per il futuro, meno bravo di Provedel con i piedi, ma ha presenza. Quando c’è la sensazione che la posta sia piccola è un buon segno. E’ importante anche il rapporto con gli altri e mi sembra che Mandas abbia la fiducia dei compagni. Sulla rete di Soulè non ho visto grosse responsabilità. Credo che neanche se l’aspettasse, è stato un grande tiro con un pizzico di fortuna”.

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RASSEGNA STAMPA

Calcoli Champions, “bastano” 70 punti: all’Atalanta bastano 3 vittorie. Lazio, serve…

Per conquistare un posto nella Champions che verrà basteranno quasi certamente 70 punti. Questo significa essenzialmente quattro cose: che all’Atalanta, dopo aver battuto il Bologna in una partita nodale di questo scorcio di campionato, basterà vincere tre delle sei partite che restano; che la Juventus potrebbe anche permettersi di perdere i due confronti diretti, se farà 12 punti nelle altre quattro sfide facili (Monza e Udinese in casa, Parma e Venezia fuori); che per la Fiorentina i discorsi sono ormai chiusi, visto che arriverebbe a quota 71 solamente vincendole tutte; che il pareggio nel derby serve solo a chi sta davanti e mette la Roma in una situazione difficilmente rimediabile. Restano cinque squadre per due posti e non è soltanto la banalità della classifica a dire che le favorite sono le due che attualmente occupano la terza e la quarta posizione. […]

Resta da ricordare che la Lazio può arrivare alla Champions anche attraverso un trionfo in Europa League e che resiste una tenue possibilità di qualificare di nuovo la quinta classificata: “basterebbe” che Inter, Lazio e Fiorentina facessero l’en plein nelle coppe, o che ci andassero molto vicine. Perché no?

(La Repubblica)

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SOCIAL

Lazio, orgoglio Zaccagni: “Fieri della maglia che indossiamo. Ora pensiamo al Bodo”

 “Fieri di chi siamo, orgogliosi della maglia che portiamo. Abbiamo dato tutto, adesso pensiamo a giovedì“. Così capitan Mattia Zaccagni all’indomani del derby della Lazio contro la Roma sul proprio profilo Ig. Didascalia corredata da foto ad immortalare le istantanee più significative di una stracittadina condotta ma non legittimata dal risultato. La Lazio ha scelto di dare subito un’impronta significativa al match, non ha sfondato ma, nonostante le condizioni con il quale l’ha preparato, ha dimostrato di avere più energie mentali e maggiore qualità di gioco. Ha prodotto senza capitalizzare, tutto ciò che invece sarà chiamata a fare tra tre giorni. C’è l’operazione rimonta da costruire contro il Bodo/Glimt.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio determinata, ma con i limiti tecnici di alcuni singoli. Direzione arbitrale…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio del derby è stata determinata e sfortunata, oltre che con alcuni limiti tecnici individuali che condizionano il risultato. In molti chiedono a Baroni di cambiare di più, poi però durante la gara si nota come si abbassa il livello tecnico quando subentrano alcuni giocatori. A questo, aggiungo una direzione arbitrale non all’altezza, in particolare sulla distribuzione dei cartellini gialli. Non è possibile che la Lazio, sesta in classifica, prenda gli stessi cartellini gialli dell’ultima. Ci sono stati troppi episodi dubbi, penso al giallo che in avvia di gara prende Paredes per la condotta su Zaccagni. Non basta dire che l’argentino ha rischiato, si deve avere il coraggio di dire che Sozza ha sbagliato. Castellanos, nel derby di andata, è stato espulso per una situazione simile su Hummels.

Isaksen ha messo in grande difficoltà la fascia sinistra della Roma, soprattutto nel primo tempo. Nel primo tempo è stata una Lazio aggressiva, pericolosa, con la Roma che non riusciva a trovare dei varchi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio coraggiosa e sfortunata. Incoscienza positiva di Baroni, questo è ciò che vuole…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il titolo del derby è ‘rimpianto Lazio’. Ha fatto di tutto per vincere la gara, è stata l’unica a farlo, a creare gioco ed occasioni. In molti sono stati sorpresi dalla prestazione della Lazio di ieri sera, io no perché continuo a pensare che la gara con il Bodo sia stata condizionata dalle condizioni del campo e dalla temperatura. Contro la squadra di Ranieri, c’è stata anche un po’ di sfortuna in attacco. Penso alla situazione che ha coinvolto Dia. Certo che si fa difficoltà ad accettare il pareggio.

Nel primo tempo, con la Lazio che ha condotto la gara, con la squadra di Baroni all’attacco, sono stati i biancocelesti ha rimediare più cartellini gialli. E’ evidente che ci sia qualcosa che dal punto di vista arbitrale non va.

Nel primo tempo la Lazio ha subito creato. Il colpo di testa di Romagnoli l’avevo visto dentro. Svilar eccezionale, la Roma non ha avuto occasioni ed i biancocelesti se la sono presa subito la partita. Niente prudenza per Baroni, tanta positiva l’incoscienza di andare all’attacco . La Lazio per il tecnico deve essere quella, sempre in pressione ma anche con equilibrio e la voglia di ripiegare tutti insieme.

La Roma non l’ho capita, non mi sembra abbia fatto molto per vincerla. Forse nei cambi, dopo il vantaggio, serviva maggiore furbizia. magari sostituire subito Dele-Bashiru con Belahyane poteva essere più produttivo”.

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STATISTICHE

Lazio, la difesa in soccorso dell’attacco: solo l’Inter con più gol dalla retroguardia

Nella serata di ieri la Lazio ha portato via un punto dal derby dell’Olimpico, con il risultato che ha sorriso più all Roma rispetto alla squadra di Baroni. 

Biancocelesti che erano riusciti a portarsi in vantaggio sul perfetto colpo di testa di Romagnoli, ma la rete del difensore non è bastata per garantire i 3 punti. C’è però un aspetto interessante da analizzare, dato che come riportato anche dal Corriere dello Sport, in questa stagione sono arrivati ben 10 gol dai difensore della Lazio e soltanto la difesa dell’Inter ne ha totalizzati di più (21).

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RASSEGNA STAMPA

Rimpianto Lazio, Champions più lontana

In casa Lazio c’è del rammarico dopo il pareggio maturato nel derby contro la Roma, che sicuramente, sorride di più ai giallorossi, soprattutto in virtù delle occasioni create. La squadra di Baroni ha dovuto scontrarsi con l’ennesima prestazione superlativa di Svilar e alla fine, la rete di Romagnoli non è bastata per portare a casa i 3 punti. 

Il gol di Soulè è stata infatti la beffa definitiva per i biancocelesti, che come analizzato anche dal Corriere dello Sport, vedono allontanarsi il quarto posto, ora distante 3 punti. Sia chiaro, non che i giochi siano chiusi, anzi, ma vincere avrebbe dato un fortissimo segnale alle antagoniste, oltre a tagliare fuori dalla corsa la Roma di Ranieri.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Siamo rammaricati. Gli attaccanti? Stanno bene. E su Mandas e Provedel…” (AUDIO)

Al termine del derby mister Marco Baroni ha così commentato il pari in conferenza stampa:

“Rimpianti? Ci dispiace perché la squadra ha fatto molto per meritare la vittoria, Svilar ha fatto pare importanti, abbiamo avuto tante occasioni; loro hanno tirato due volte in porta. Siamo un po’ rammaricati ma ho fatto i complimenti ai ragazzi, a cui avevo chiesto di dare tutto e lo hanno fatto.

Attaccanti? Stanno bene, stiamo bene. Oggi Taty ha fatto una buona partita, deve trovare condizione. Dia è entrato molto bene, Pedro sta bene. Dobbiamo ancora alzare il livello di qualche giovane, ma sono fiducioso. Non credo vadano recuperati. Taty è fondamentale, come Vecino, Dele; olti si sono fermati in momenti importanti, ma la squadra non ha mai perso la sua identità

Non devo fare appelli perché non ce n’è bisogno ma sono certo che con l’aiuto del nostro pubblico, che è meraviglioso e stasera qui c’era un’energia speciale, giovedì potremo farcela.

Bodo? Passaggio importante per la Lazio, credo che giovedì si possa vedere un’altra partita rispetto a quella fatta, purtroppo, in Norvegia. Sapete che non cerco mai alibi ma c’erano condizioni difficili, loro poi avevano una condizione fisica pazzesca, tra l’altro neanche giocano in questi giorni. Ma zero alibi, testa alla gara, insieme ai nostri tifosi: siamo convinti di poterla recuperare.

Giocare tante gare è chiaro che è dispendioso ma noi le vogliamo giocare. C’è una parte fisica ma anche mentale e quest’ultima va recuperata.

Giovedì? Ci crediamo in maniera forte.

Portieri? Mandas ha fatto una parata importante, Svilar molte di più. Non c’è un problema Mandas-Provedel. Mandas è stato sempre dedito alla squadra e ora che gioca lui la stessa dedizione la sta avendo Provedel. Sono tutti titolari, in questo momento abbiamo bisogno di tutti e solo con tutti possiamo portare avanti le varie competizioni.

Subentrati? Dia è entrato bene, peccato per quella scivolata,. Anche gli altri sono entrati bene. Con Taty avevamo programmato questo cambio; se recupera sarà titolare anche giovedì.

Isaksen? Era sfinito, stava dando copertura ma servivano forze fresche. Dopo il gol nostro abbiamo perso il filo del gioco per qualche minuto, ma la Roma non è mai stata pericolosa in questi momenti. Giovedì ci sarà bisogno di tutti, titolari e subentranti.

La Roma nelle ultime 15 gare ha fatto 6 punti più dell’Inter, hanno messo pressione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, leadership e lazialità: Romagnoli non ha dubbi per il suo futuro

Sui calci piazzati è diventato un’arma micidiale per Baroni, protagonista con 5 gol in stagione che giustificano l’ingaggio”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Romagnoli, una prodezza per il futuro”Alessio Romagnoli non è solo un pilastro della difesa della Lazio, è il simbolo di un amore calcistico mai nascosto. Cresciuto con il biancoceleste nel cuore, oggi è uno dei leader della squadra, dentro e fuori dal campo. E, nonostante manchi ancora una trattativa formale per il rinnovo, il suo desiderio è chiaro: restare. Il difensore classe ’95, cresciuto con il mito di Nesta, ha un contratto con i biancocelesti fino al 2027, a circa tre milioni di euro a stagione. Al momento non si è ancora aperto un tavolo per il rinnovo, ma da parte del giocatore non c’è alcuna incertezza. Romagnoli vuole restare e continuare a lottare per quei colori che ha sempre amato, sin da bambino. Sul campo, il suo apporto è stato decisivo anche in zona gol: cinque reti in stagione, due in campionato e tre in Europa League, che hanno confermato la sua capacità di essere determinante anche in fase offensiva, oltre che garanzia in difesa. Un futuro tutto da scrivere, ma con un’unica certezza: il cuore di Romagnoli batte forte solo per la Lazio. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio meritava la vittoria. Gigot? Grandissimo. E su Dele-Bashiru…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Un derby che mi soddisfa per la prestazione e le occasioni create, ma non per il risultato: la Lazio meritava di vincere.

Rovella è un giocatore importante, detta i tempi di gioco e valorizza chi gli è accanto.

Cambi prima? Col senno del poi è facile dirlo, ma in quella situazione era complicato toccare qualcosa; credo comunque che non sarebbe cambiato niente.

Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, sul gol di Soulé mi aspettavo una prodezza di Mandas, mi aveva abituato bene.

La Lazio poteva accusare il colpo di Bodo, invece è venuta fuori bene, con personalità. Pellegrini buona gara, è cresciuto. La lista è un errore, è sicuro, ma dobbiamo guardare avanti.

Gigot? Grandissimo, ha letto benissimo la partita. Capisce i suoi limiti e conosce i suoi pregi: fa le cose semplici, è un leader. Baroni ha messo l’uomo-derby, serviva un calciatore di sostanza, di presenza e prestazione. E’ il giocatore che, a differenza degli altri, annusa il pericolo. L’allenatore lo ha messo perché ultimamente Gila non è il solito, ma giovedì tornerà lo spagnolo, serve la sua velocità.

Dele-Bashiru? Mi è piaciuto, ha fatto una partita sporca ma nell’ultimo terzo di campo doveva essere più coraggioso e provare qualche conclusione. Isaksen bene all’inizio, poi piano piano si è spento fino al cambio.

Lotta Champions? La vittoria dell’Atalanta col Bologna è stata importante; bene anche la Juve con la squadra che segue Tudor”.