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SUPERCOPPA

Ranking UEFA, l’Italia riduce la distanza con la Spagna e spera nel 5° posto

I risultati di ieri sera riaccendono una minima speranza per le squadre italiane. Per la classifica del ranking UEFA, c’è da vedere il cammino di Lazio, Inter e Fiorentina in Europa: da loro dipenderà il fatto di avere o meno cinque squadre nella prossima Champions. L’Inghilterra è già certa.

Attualmente la situazione è difficile, ma non ancora matematicamente compromessa: la Serie A è all’inseguimento della Liga per avere una squadra in più in Champions anche nella prossima stagione.

Per ottenere questo traguardo il campionato italiano deve chiudere almeno al secondo posto, subito dopo la Premier League. Ad oggi l’Inghilterra guida saldamente la classifica con 24,535 punti e ben cinque club ancora in corsa su sette.

Insegue la Spagna con 21,678 e quattro formazioni su sette ancora in lizza, ma con un Real Madrid a rischio eliminazione. L’Italia, intanto, è salita a 20,187 punti.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito carica la Lazio: “Con lo stesso spirito di Bergamo”. E fissa il premio Europa…

“Nel mezzo anche la promessa di un premio per il cammino europeo da aggiungere a quello per la qualificazione in Champions League,
fissato a circa 2 milioni”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “All’assalto con ll Taty”. Un riconoscimento che dimostra l’importanza di questo cammino europeo. I biancocelesti sono chiamati ad affrontare il Bodø/Glimt ai quarti (andata giovedì 10 aprile all’Aspmyra Stadion e ritorno una settimana dopo all’Olimpico) e una tra Tottenham ed Eintracht nell’eventuale semifinale. Il presidente Lotito, fissando questo premio, ha dimostrato l’importanza della competizione per la società che ora si aspetta risultati dalla squadra, proprio come gli ottimi mostrati finora in Europa nella stagione corrente.

“Bravi per domenica, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Adesso voglio vedere lo stesso spirito col Bodø e nel derby: date tutto”‘. Così è scritto, riguardo alle dichiarazioni del presidente della Lazio Claudio Lotito alla squadra ieri. Motiva la squadra il patron biancoceleste, che ha fatto un discorso sulle prossime partite ai calciatori recandosi al Centro Sportivo di Formello nella mattinata di ieri, per poi fermarsi anche durante il pranzo. Sono arrivati i complimenti da parte del presidente, per la vittoria di Bergamo contro l’Atalanta, che ha però sottolineato l’importanza di continuare così nei due impegni contro Bodø/Glimt e Roma, previsti giovedì e domenica e validi rispettivamente per l’andata dei quarti di finale di Europa League e la 32ª giornata di Serie A.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo storico di Lotito in Europa League: tutti i numeri

La Lazio domani alle 18.45 affronterà il Bodo/Glimt in trasferta per l’andata dei quarti di finale di Europa League. Un appuntamento importante al quale i biancocelesti sono arrivati disputando un’ottima prima fase della competizione.

Fase delicata e match sentito dunque che manca da diverso tempo: l’ultima volta che la Lazio riuscì a qualificarsi per una semifinale europea era il 2003.

Come ricorda il Corriere della Sera, nella confinante Turchia, dopo l’1-0 dell’Olimpico firmato da una girata di destro di Inzaghi, bastarono i primi 9 minuti per liquidare il Besiktas: contropiede di Claudio Lopez chiuso da Fiore a porta vuota, spizzata di testa di Castroman sulla punizione di Mihajlovic. Finì 2-1 per Mancini contro Lucescu, era la Coppa Uefa.

Da quando c’è Lotito, si legge, la Lazio si è fermata 2 volte ai quarti di Europa League: nel 2013 (0-2 e 1- 1 con il Fenerbahce) e nel 2018 (4-2 e 1- 4 col Salisburgo, subendo 4 reti in 20’ dopo il vantaggio di Immobile). Il bilancio nelle coppe europee moderne è di 3 qualificazioni e 4 eliminazioni.

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RASSEGNA STAMPA

Provedel-Mandas, il ballottaggio è apertissimo: la situazione

Gerarchie da rispettare o meno? Il ballottaggio tra i pali in casa Lazio è apertissimo. Baroni a più riprese ha sottolineato come il primo portiere sia Provedel, ma anche Mandas sta dando un contribuito molto importante.

Domenica a Bergamo c’era il greco dal 1′ e ora c’è da capire chi sarà il titolare in Norvegia domani per l’andata dei quarti di finale di Europa League.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, la prestazione contro l’Atalanta sembrerebbe far pendere la scelta su Mandas, con una media di 0,7 gol subiti a partita in stagione rispetto agli 1,3 di Provedel, ma ieri il tecnico ha ricominciato ad alternarli rimandando la decisione alla rifinitura di oggi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “In Norvegia senza alibi, facciamo la partita. E su Tavares e Pellegrini…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi auguro che da qui alla fine rivedremo la Lazio di Bergamo, che mi è sembrata un po’ quella di inizio stagione. E la Lazio di domenica meriterebbe un grande risultato.

Il campo di Bodo? Meglio il sintetico che le pozzanghere. Quando arrivi con entusiasmo ad un incontro non pensi alle temperature o al resto. Non cerchiamo alibi e facciamo la partita. Mi auguro che la Lazio faccia una buona prestazione, bene vincere là ma conta soprattutto la prova fatta bene perché attraverso quella il risultato arriverà.

Sono fiducioso. Ho fiducia sia nel tecnico che nella squadra. Bisogna stare attenti con le valutazioni, in questi giorni ne ho sentite tante di critiche anche verso l’allenatore: se pensiamo a quello che si diceva in estate, è impossibile oggi contestare Baroni.

C’è il derby ok, ma prima c’è un’altra gara. Noi stiamo lottando per arrivare anche in fondo all’Europa League a differenza degli altri. Se la Lazio fa la prestazione, se la può giocare con chiunque.

Sono preoccupato per Tavares, anche se Pellegrini si è fatto valere. Il portoghese anche a mezz’ora dalla fine in una gara importante può mettere in difficoltà chiunque”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Taty dal 1′? Dipende dalla strategia di Baroni. E sul ballottaggio Provedel-Mandas…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Taty sfrutta i movimenti dei compagni di reparto e si sacrifica, con Dia interagisce meglio; loro sono i due che interagiscono meglio. Se sta bene può partire titolare e fare un’ora di gioco, perché credo che quella abbia ora nella sua condizione. Potrebbe anche subentrare, ma questo dipende dalla strategia che vorrà adottare l’allenatore.

La gestione di Baroni è diventata molto strana, io credo che possa riconfermare Mandas poi magari torna Provedel nel derby; sfrutta il momento di grande autostima e di entusiasmo del greco. Io opterei di nuovo per Mandas, anche per la velocità di gioco sul campo sintetico”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia: “Sono in un grande club e sento l’amore dei tifosi”

Boulaye Dia si racconta ai microfoni della UEFA. In occasione dell’andata dei quarti di finale di UEFA Europa League contro il Bodø/Glimt, in programma domani in Norvegia alle ore 18:45, Sky Sport ha mandato in onda uno speciale sul centravanti della Lazio presente nel programma “UEFA Europa e Conference League Negazione”. L’attaccante senegalese ha avuto modo di raccontare sé stesso, partendo dalle origini fino ad arrivare al presente in biancoceleste: “Non sono mai stato appassionato di rugby ma sono contento per l’Oyonnax, ha reso famosa la mia città. I miei fratelli giocavano a calcio, per me a sette anni è stato normale iniziare. Da bambino ero molto piccolo, mi dissero che non mi sarei sviluppato. È stata dura, ma i risultati poi sono arrivatiNon ho mai messo da parte il calcio. Lavoravo dalle 12 alle 20 e poi andavo ad allenarmi. Ci vuole forza mentale, passione e perseveranza per passare dalla nona categoria francese alla massima lega”. 

Poi, spazio all’esperienza in maglia Lazio“Sapevo che qui alla Lazio avrei scoperto qualcosa di nuovo, dalle aspettative ai tifosi. Qui non si cerca più di evitare la retrocessione, sono in un grande club. Sono fortunato ad essere in una grande squadra con una grande alchimia. Sento l’amore dei tifosi. Io sono semplicemente me stesso, una persona allegra. Faccio il mio lavoro per fare felice la gente”.

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EUROPA LEAGUE

Bodo-Lazio, Radiosei in Norvegia: l’arrivo della Lazio e l’Aspmyra Stadion (VD/FT)

BODO – L’arrivo della Lazio nell’aeroporto della capitale del Nordland ed alcune immagini del nostro inviato Augusto Sciscione dell’Aspmyra Stadion (capienza circa 9mila unità). Domani in programma nel tardo pomeriggio la rifinitura sul sintetico di casa e la conferenza stampa alle 19,00 di Marco Baroni con un tesserato biancoceleste. Temperatura glaciale e primi fiocchi di neve.

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STATISTICHE

Lazio-Roma, derby sorpasso o fuga: i sei precedenti di fuoco nel nuovo millennio

Sorpasso o fuga, di certo punti pesanti come macigni nella corsa per un posto in Europa. Il derby di domenica ha il sapore della sentenza e non solo per un questione di orgoglio capitolino. Lazio e Roma, infatti, sono divise solo da due punti ed entrambe sentono l’odore della Champions a due passi. I biancocelesti, reduci dalla bella vittoria di Bergamo e impegnati giovedì col Bodo, hanno controsorpassato la squadra di Ranieri fermata sul pari dalla Juve e vogliono vendicare la sconfitta dell’andata con i giallorossi. Al tempo stesso Dovbyk e compagni, persa ormai ogni speranza di vincere un trofeo, vogliono almeno regalare ai tifosi il primato cittadino. Un derby teso e quanto mai impronosticabile. Ma non è la prima volta che Lazio e Roma si affrontano nel girone di ritorno con così pochi punti di distanza. Solo nel nuovo millenio sono 6 gli scontri punto a punto. 

La distanza più ampia di questi sei precedenti risale al 2001, anno di gloria per la Roma. La stracittadina di ritorno vede tutte e due le squadre della capitale in corsa per lo scudetto a sei giornate dal termine. L’atmosfera è elettrica. La squadra di Capello ha 62 punti, la Lazio di Zoff 55. Con un successo la Lazio accorcerebbe di parecchio, ma Nedved e compagni devono accontentarsi di un pareggio per 2-2 strappato in extremis col gol di Castroman. Nel 2005, invece,  fu il derby della paura:  entrambe appena sopra la zona retrocessione con una distanza di un punto. Finì con un noiosissimo 0-0, il pubblico urlò “buffoni!” a tutti i giocatori. La Lazio restò un punto sopra, 42 a 41 e alla fine del campionato chiuse uno sotto, si salvarono entrambe. Forse anche grazie a quel pareggio. Distanza minima anche nel 2013. E pure in quel caso finì con un pareggio per 1-1: al capolavoro da 25 metri di Hernanes (che sbaglierà poi un rigore) risponde Totti dal dischetto. La Lazio era in vantaggio di 3 punti e ci resterà ancora per due settimane, salvo poi finire sotto alla Roma a fine campionato. Ma l’emblema dei derby da giocare fino all’ultimo round è probabilmente quello del 2015. Ieri come oggi era in palio la Champions, ma ci troviamo praticamente a un passo dal traguardo visto che si trattava della penultima giornata. Tutto sembra essere indirizzato verso il pareggio dopo i gol di Iturbe e Djordjevic. Poi ecco la testa  Yanga-Mbiwa a cinque minuti dalla fine, l’unico  gol del difensore  in 38 partite stagionali che di fatto certificò il 2° posto giallorosso. Gli ultimi due scontri a distanza minima nel girone di ritorno risalgono al 2018 e al 2022. Nel primo caso Roma e Lazio si ritrovarono appaiate al terzo posto, e lì resteranno dopo il derby finito 0-0. Nel secondo, invece, la Roma di Mourinho si impose 3-0 con doppietta di Abraham e gol di Pellegrini. I giallorossi superarono la Lazio: 51 punti per Mou, 49 per per Sarri. Ma alla fine del campionato furono i biancocelesti a finire avanti di un punto. Domenica come finirà?

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, ultimo allenamento romano: tentazione Taty, dubbio Provedel-Mandas. Romagnoli ok

FORMELLO – Ultima seduta di allenamento a Roma. In queste ore il viaggio verso la Norvegia dove domani i biancocelesti svolgeranno la rifinitura in vista dei quarti di finale di Europa League da giocare in casa del Bodo/Glimt.

La ‘novità’ odierna è Castellanos provato con i titolari nei test tattici. Per l’argentino si ipotizzava un ingresso nel finale di patita giovedì. Dia si è regolarmente allenato ma resta il dubbio sul suo impiego dal 1′, considerando che sulla trequarti dovrebbe muoversi Pedro.

Assente questa mattina Gigot, ma dovrebbe partire con la squadra. Buone notizie da Romagnoli che ha smaltito l’influenza e si riprende il posto vicino a Gila. Il maggiore dubbio del tecnico riguarda i pali: ballottagio apertissimo Provedel-Mandas.